2012-07-27

Servizio Impronte verde di Wald
A me piace molto, nel poco tempo libero a  disposizione o magari mentre sfaccendo in casa, seguire qua e là in Tv programmi che parlano di cucina che ormai, del resto, l'angolo cottura è presente in tutte le trasmissioni anche in quelle che con la cucina poco o niente hanno a che fare.
Se siete come me può darsi che un po' di nostalgia delle vostre abitudini vi prenda. Io ho trovato una soluzione alternativa per seguire le vicende delle star dei fornelli anche a schermo spento.
La mia star preferita è Jamie Oliver, come resistere del resto alla sua spontaneità, al suo volto carismatico, ai suoi viaggi ed ai relativi esperimenti di cucina? Ho deciso allora di dedicare le mie soste sotto l'ombrellone alla lettura della sua biografia per conoscerlo ancora meglio. E' stata scritta da Stafford Hildred e Tim Ewbank e pubblicata da Castelvecchi editore. Non si può non appassionarsi sin dalle prime pagine al racconto della vita di questo simpatico e strano ragazzino inglese che invece di giocare a palla fuori preferiva chiacchierare di cucina e ricette con l'anziana vicina di casa!
Gli appassionati di pasticceria e torte decorate sono sempre di più e chi del resto non conosce ormai  Buddy Valastro alias Il boss delle torte di RealTime TV? Le vicende della sua grande famiglia di origine italiana hanno appassionato il pubblico di mezzo mondo quasi quanto le sue spettacolari ed estrose torte. La storia del suo successo con la pasticceria Carlo's e le ricette della sua famiglia sono diventate un libro, che riprende il titolo della fortunata serie televisiva Il Boss delle Torte, pubblicato dall' Editore Vallardi. La storia della famiglia di Buddy è il simbolo di quella gente buona che partendo dal sud Italia verso l'America è riuscita con sacrificio e sudore a realizzare il massimo integrandosi perfettamente della comunità ospite, divenendone anzi esempio da emulare. Vita, amori, trionfi e sconfitte oltre che tante ricette e le tecniche di pasticceria che sono alla base del successo di Carlo's  e Buddy fanno del libro un imperdibile da gustare pagina dopo pagina e custodire gelosamente.
Per chi ama i classici e non perde una puntata de La prova del cuoco tanto che si è affezionato ai loro chef, irrinunciabile La prova del cuore di Cristian Bertol, pubblicato da Giunti in collaborazione con Rai Eri. Il libro non parla della vita di Bertol ma delle sue ricette che è uno dei modi più efficaci per conoscere uno chef. La prova del cuore oltre che un libro splendidamente illustrato con 60 ricette, scelte tra quelle rese celebri dalla fortunata trasmissione televisiva, quelle tradizionali trentine e quelle che lo chef propone nel suo ristorante, è una prova del grande cuore di Cristian Bertol che ha deciso di destinare i proventi ricavati dalla vendita del libro alla Fondazione Trentina per l'Autismo.
Adesso un'insalata di riso da gustare sotto l'ombrellone, un'insalata che ho inventato io ispirandomi a Jamie Oliver e alla sua cucina immediata, me lo immaginavo a grigliare all'aperto il pollo e le zucchine per la mia insalata!
Ingredienti per 4 persone:
4 tazzine di riso parboleid
1 polletto
2 zucchine
1 mancoata di fagiolini
150 g di caciotta mista*
olio extravergine d'oliva
origano
aglio
tabasco
sale e pepe
Pulire ed aprire il pollo condirlo con aglio, sale, pepe e origano. Grigliare il pollo e le zucchine ridotte a rondelle. Lessare i fagiolini, condirli poi insieme alle zucchine con olio, aglio, sale, pepe e tabasco. Unire all'insalata il pollo cotto e disossato, la caciotta a pezzetti e il riso lessato e freddo. Regolare ancora di condimenti e servire preferibilmente sotto l'ombrellone o in terrazza.
* Ho utilizzato la caciotta Flaminia di Brunelli prodotta con latte misto di pecora e mucca
N.B. La scorciatoia per gli scasafatiche è di prendere il pollo cotto dal macellaio, non avrà lo stesso sapore ma meglio di niente!

2012-07-25

Coppette e cucchiaini EasyLife Design, tessuti Busatti, vassoio Nella Longari Home
Quando Loison mi ha invitata al contest "L'Insolito gelato" sono rimasta alquanto stupita perché proprio in quei giorni avevo iniziato i miei esperimenti con il gelato al panettone, sembrava quasi mi avessero letto nel pensiero. Ovviamente al contest partecipo con una ricetta che non ha pretese di stupire nessuno nè in fatto di accostamenti nè come presentazione ma che ha il merito di poter essere facilmente replicata e gustata in ogni momento perché davvero il risultato soddisfa le mie apettative.
Ho scelto una base di gelato allo zabaione realizzato con il  vino Marsala Superiore Riserva Oro Carlo Pellegrino ed ho arricchito il gusto con il panettone ai fichi, uno dei miei preferiti. Per la presentazione delle semplici coppette da gelato in porcellana di Easy Life Design, una chicca per davvero con le palette abbinate.
Gelato allo zabaione e panettone ai fichi
Ingredienti per 4 porzioni:
200 ml di latte intero
150 ml di panna da montare
50 ml di marsala
3 tuorli d'uovo
100 g di zucchero semolato
2 cucchiai di zucchero a velo
1 presa di maizena
4 g di gelatina in fogli
150 g di panettone ai fichi senza crosta
In una casseruola di medie dimensioni con il fondo spesso* sbattere i tuorli con lo zucchero finché il composto non diventa chiaro e spumoso, unire la maizena, il marsala ed il latte, mescolando bene. Far rapprendere il composto a fuoco basso mescolando costantemente senza far bollire finché il cucchiaio non ne risulterà velato. Togliere la crema dal fuoco e farvi sciogliere la gelatina precedentemente ammollata in acqua fredda e strizzata. Montare la panna ben fredda con lo zucchero a velo, lasciandola ad una consistenza molle ed unirla al composto. Mettere la crema in un recipiente di acciaio inox e porla nel congelatore. Mescolare con una frusta dopo un quarto d'ora, rimettere in congelatore il gelato e ripetere l'operazione ogni 15 minuti circa finché il gelato non risulterà denso, unire allora il panettone sbriciolato e dare ancora una bella mantecata. Lasciare di nuovo rapprendere il congelatore e poi servire.
* per cuocere la crema utilizzo una pentola in ghisa smaltata di BergHOFF Italia

2012-07-23

Oggi avrei voluto parlarvi di gelato, di piatti e libri da spiaggia, di bevande fresche da sorseggiare in terrazza ma dato il clima piovoso e fresco tutto ciò mi sembra fuori luogo. E visto che nel periodo delle vacanze i bambini e i ragazzi restano più tempo a casa spesso annoiandosi ho deciso di dedicare questo post a loro parlandovi di qualche attività da svolgere tra le mura domestiche quando, pur essendo in vacanza, il clima non permette di giocare all'aria aperta. Quando la temperatura è fresca come oggi a noi mamme che adoriamo cucinare certamente non ci pesa riaccendere forno e fornelli (e di questo vi parlerò più avanti) tuttavia ci sono altri modi per utilizzare il locale cucina magari per esperimenti di scienza.

E' stato pubblicato da Editoriale Scienza Esperimenti pop-up in cucina, un libro pop-up che divertirà i piccoli solo a sfogliarlo, i cui sono spiegati sei spettacolari esperimenti di sicura riuscita da fare in cucina con ingredienti ed attrezzi di pratica reperibilità, si potrà così giocare con uova che rimbalzano o creare un'orchestra con bicchieri e bottiglie per impiegare in modo proficuo qualche oretta della giornata.
Scienza a perte se il problema resta per voi, come per me del resto, di invogliarli a mangiare possiamo rivolgerci al libro Cuciniamo Insieme di Linda Zucchi per Edizioni Red! Tanti piatti appetitosi e facili da realizzare con i propri figli, un modo, come ho detto  in altre occasioni per stare insieme a loro invogliandoli a mangiare più volentieri e per promuovere buonumore e distensione in famiglia.
Ricette buone  e consigli esperti di una mamma che è riuscita a far diventare le sue figlie due buongustaie li troviamo in Mamma che buono! Il libro di Rosita Ghidini Bosco è pubblicato da Vallardi e propone 200 golose ricette comodamente suddivise secondo la fascia d'età per far mangiare cibi sani e vari ai nostri figli dallo svezzamento fino all'adolescenza. Cibi da preparare per loro con amore che conquisteranno anche i genitori. Tanti i suggerimenti del libro per realizzare prime colazioni, merende e pasti completi per mettere fine ai burrascosi rapporti tra i genitori (in particolare noi mamme) e i pasti dei bambini.
Ed ora un'idea facile facile da realizzare a merenda per i bambini, un modo goloso e divertente per fargli mangiare la frutta.
Lecca lecca di mela con confettura di fichi e mandorle
2 mele golden
zucchero di canna
confettura di fichi
mandorle intere
sbucciare le mele e ricavarne dei cubotti di due centimetri circa di lato, passarli nello zucchero di canna e caramellarli in una padella a fuoco vivace. Infilzare ogni cubo in uno spiedo o piccola forchettina e intingerli nella confettura di fichi, cospargerli con le mandorle tritate grossolanamente e servire ancora caldi.
* per la realizzazione della ricetta ho utilizzato zucchero di canna Tropical Eridania ,confettura biologica Fiordifrutta ai fichi Rigoni di Asiago e mandorle Noberasco

2012-07-20

Vassoio Ceramiche Maroso, piattino CHS Group, tessuto Busatti
Ecco il mio cocktail dell'estate a base di Vodka ABSOLUT nella versione Ruby Red (pompelmo rosso). Un drink da sorseggiare all'aperitivo accompagnato,  nel mio caso, dai fantastici prodotti della Masseria "Il Frantoio": tarallini pugliesi, fave fritte e mandorle tostate salate e zuccherate. Un cocktail da bere nelle calde serate estive in compagnia degli amici.
Parlando di cocktail da degustare in diversi momenti della giornata non posso non parlarvi del libro Dall'Aperitivo al Dessert di Roberto Bianchi ed Edoardo Baviello edito da Chiriotti*. Nato per celebrare il quarantennio di collaborazione tra la casa editrice e la scuola alberghiera di Pinerolo, il libro propone fantasiosi cocktail e abbinamenti golosi ovvero sfiziosità che vanno dall'aperitivo al dessert accompagnando degnamente le bevande con le quali sono proposte. Cockail da aperitivo e cocktail da dessert tutti possibili da realizzare e presentati bene con decorazioni, volutamente non da gara ma possibili da riprodurre a casa, così come gli snack o finger food che li accompagnano e per i quali non sono state previste dosi degli ingredienti affidandosi semplicemente al rispetto delle proporzioni ed al buon gusto di chi li esegue. Alla fine del libro vi è anche una sezione dedicata ai gelati da bere per rinfrescarsi "sul finire di una giornata di intenso realx estivo". Ma ora la ricetta del mio drink, semplicissimo da preparare:
2 parti di Absolut Ruby Red
1 parte di Creme de Cassis (liquore al mirtillo nero)
4 parti di Sprite
ghiaccio
pesca, chiodi di garofano e menta per decorare
Versare nel bicchiere 4-5 cubetti di ghiaccio, aggiungere i liquori e la sprite, decorare con una fetta di pesca ritagliata a fiore e infilzata in uno spiedo con al centro un chido di garofano e un ciuffetto di foglioline di menta.
* Potete acquistare il libro di cui vi ho parlato e gli altri dello stesso editore semplicemente collegandovi all'e-shop della casa editrice direttamente dal mio blog sulla barra in alto.

2012-07-18

Piatto quadrato Ceramiche Maroso, Americano Busatti
Per il titolo del post e della ricetta, una golosa insalata che ha i sapori e i colori del mediterraneo mi sono ispirata al titolo di un libro.
La cucina del sole è l'ultima "fatica" di Eleonora Consoli, firma simbolo della gastronomia siciliana, ed è stato pubblicato da Dario Flaccovio Editore. E' un fittissimo e completo volume che raccoglie ricette siciliane di ieri e di oggi, come enuncia il sottotitolo. "La cucina siciliana, come quella mediterranea in generale, è la cucina del Sole, densa di aromi e di colori, forte e generosa, intelligente e piena di quella inventiva che consente, con un po' di basilico appena, di ammannire un piatto da re". Una cucina agricola e marinara insieme che racchiude in sè l'esperienza dei tanti popoli che hanno fatto della Sicilia la terra che oggi è. Con il libro della Consoli la cucina siciliana non potrà avere confini ma sarà libera di "entrare in tutte le case" portando con se uno spicchio di sole che parla della terra d'origine. Non manca nessuna delle ricette tipiche del territorio siciliano ma vi sono anche tantissime ricette innovative e un'intera preziosissima sezione dedicata alle conserve.
In questa mia insalata c'è la terra e c'è il mare ma soprattutto c'è tanto sole, ci sono le patate, la cipolla rossa (prodotto simbolo della mia regione), le alici del nostro mediterraneo panate alla palermitana, i capperi e l'origano. Ma soprattutto c'è l'olio, altro prodotto simbolo del sud Italia che ho voluto scegliere in un'altra regione, la Puglia che come la Sicilia ha una cucina variegata per l'imprescindibile connubio tra terra e mare tipico delle regioni costiere e per l'influenza esercitata sul territorio dai popoli che nei secoli l'hanno dominata.
Ho scelto l'olio TRE COLLINE DOP dell'Azienda Agrituristica "Il Frantoio" di Ostuni, realizzato al 30% con varietà fruttate e verdi che vivacizzano il 70% di Ogliarola, un olio ideale con le fritture e il pesce azzurro e che mi è sembrato azzeccato per condire la mia Insalata del Sole. Uno dei tanti pregiati oli della regione Puglia prodotti da quest'Azienda Agricola di Ostuni che merita di certo una sosta, magari un week-end dell'estate alla Masseria "Il Frantoio" per conoscere i signori Balestrazzi e godere alla loro tavola della creativa cucina della sig.ra Rosalba e in generale dei prodotti biologici della loro azienda. Oli, rosoli dal profumo inebriante del Mediterraneo, confetture e tante "stuzzicherie" per i più golosi palati di cui vi parlerò a breve.
Insalata del Sole
Ingredienti per 4 persone:
4 patate a pasta gialla
12 pomodorini
28 alici fresche
1 cipolla di Tropea
1 cucchiaio colmo di capperi sotto sale
pangrattato
prezzemolo
origano secco
olio extravergine d'oliva
aceto di mele
sale e pepe
Pelare e tagliare le patate a tocchi, cuocerle a vapore utilizzando un apposito cestello. Intanto affettare finemente la cipolla e lasciarla spurgare in acqua per mezz'ora cambiando spesso l'acqua. Pulire le alici e deliscarle lasciandole intere, passarle nell'olio e poi nel pangrattato aromatizzato con sale, pepe e prezzemolo tritato finemente. Cuocere le alici da ambo i lati in una padella rivestita in ceramica* e unta d'olio. Tagliare a metà i pomodorini, aggiungerli alle patate cotte, unire la cipolla e i capperi dissalati, condire con olio, sale, origano e qualche goccia di aceto. Completare con le alici alla palermitana.
* Ho utilizzato una padella Illa della nuova collezione glamour La ceramica Illa.
In abbinamento a questo piatto ho scelto un fresco vino bianco siciliano, vino zibibbo secco Gibelè delle Cantine Carlo Pellegrino che ben si abbina a piatti della cucina marinara.

2012-07-16

Piatto piano decoro Dammusi Ceramiche De Simone, piatto collezione Rattan Nella Longari Home, canovaccio Busatti


A Marsala si produce l'omonimo vino e sono tante le aziende vinicole che si distinguono per la qualità di questo aprrezzatissimo vino liquoroso. Se il Marsala è da tutti conosciuto non tutti però sanno che la sua fortuna iniziò ad opera di stranieri. Furono infatti gli inglesi che sbarcati sull'isola intorno al 1873 ed assaggiato il meraviglioso liquore che si produceva in zona, decisero di produrre la nuova specialità  secondo i metodi del Porto,  del Madera e del Jerez che già conoscevano. Nel 1880, pochissimi anni dopo che gli inglesi iniziarono a produrre Marsala nella terra baciata dagli Dei, Paolo Pellegrino, notaio e viticoltore di Marsala, fondò con il figlio Carlo l'omonima azienda che in pochi anni divenne una delle più floride e importanti industrie enologiche di Marsala. In oltre 130 anni di storia l'azienda Carlo Pellegrino ha collezionato molti successi ed oggi, terzo produttore vinicolo di Sicilia,  tra Marsala e Pantelleria oltre al premiato Marsala produce anche tanti altri vini tipici dell'isola. E io ho voluto proprio un Nero d'Avola, altro vino simbolo della regione, per queste mie semplici e molto gustose crocchette cacio e pepe. Un piatto povero e semplice che ho nobilitato con uno dei più apprezzati vini della regione siciliana.
Crocchette di pane cacio e pepe
Ingredienti:
200 g di mollica di pane ammollata nel latte e strizzata
150 g di pecorino fresco
1 uovo
sale e pepe nero
2 albumi
pangrattato
olio d'oliva per friggere
sugo di pomodoro al basilico
Amalgamare la mollica di pane (che dev'essere ben strizzata) con l'uovo e il pecorino grattugiato. Aggiungere un pizzico di sale e pepare generosamente. Formare le crocchette e passarle nell'albume sbattuto e nel pangrattato. Friggere le crocchette in olio bollente e servirle con sughetto di pomodoro profumato di basilico.
Per la realizzazione della ricetta ho utilizzato il pecorino Centocelle di Brunelli e per grattugiarlo l'indispensabile Gratì de I colorati di Ariete, perfetto anche con i formaggi molli, per un piatto che ha i colori dell'estate.

2012-07-13

Io sono fortunata perché l'orto lo fa mio padre e senza nessuna fatica, se non quella di andare di tanto in tanto a raccogliere quello che mi va, riesco ad avere splendide verdure in ogni stagione e voi invece cosa ne pensate dell'orto in città? Ultimamente se ne parla tanto e se volete dire la vostra sulla pagina Facebook di FoodSaver Italia potete compilare il sondaggio sull'argomento. Se non riuscite a vedere l'attinenza tra le macchine sottovuoto e le verdure fresche vi assicuro che la mia vita è cambiata da quando ne possiedo una, riesco a conservare le verdure e gli odori come appena raccolti senza congelarle e senza manipolarle in alcun modo utilizzando semplicemente la macchinetta e gli appositi contenitori per il sottovuoto. 
Ma ora una fresca e veloce ricetta con le zucchine grigliate:
Rotolini di zucchine grigliate con yogurt e bresaola
ingredienti per 4 persone:
12 fette di zucchine grigliate
12 fette di bresaola
200 g di yogurt intero denso
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
basilico
sale e pepe.
Condire lo yogurt con olio, sale, pepe e basilico sminuzzato. Spalmare la crema ottenuta sulle zucchine, disporre sopra ogni fetta una fetta di bresaola e avvolgere fermando i rotolini con degli stecchini.

2012-07-11

A noi curiosi del gusto ci piace viaggiare. Ci piace scoprire posti nuovi attraverso le loro tradizioni culinarie  e ci piace inseguire un prodotto assaporandolo nelle sue varianti sul territorio, partecipando magari ad una sagra che lo celebra. Ci piace scoprire nuovi ristoranti o sederci al tavolo di quelli più famosi conoscendo la storia di quelli che li hanno resi grandi.
Sono tanti i punti di partenza per intrapredere un viaggio del gusto nel nostro bel paese e anche oltre confine.
Il Nuovo Cibario, pubblicato da Ersa, ci porta a conoscere il Friuli Venzia Giulia, il suo variegato territorio e i suoi molteplici e particolari prodotti. Leggendo di un formaggio che si chiama Formadi frant, di un prosciutto preparato con carne d'oca o di uno sciroppo di olivello spinoso come si fa a non aver voglia di prendere la valigia per intraprendere un viaggio attraverso questa splendida regione? "Le immagini e i testi che si susseguono pagina dopo pagina sono un invito a evadere dal grigiore dell'abitudine e ad avventurarsi alla ricerca dei prodotti che essi descrivono".
La Guida alle Strade del Vino dell'Olio e dei Sapori di Toscana, Noèdizioni, ci accompagna in un goloso viaggio attraverso una delle regioni più ricche di arte e cultura oltre che di buon cibo e ottimo vino, per apprezzare questo ricco territorio nella sua interezza.

Le Vie dei Sapori di Giulio Biasion e Annamaria Sisino, pubblicato con il patrocinio di Confcommercio Ascom Bologna ci fa conoscere nel dettaglio i pani, i dolci e le botteghe del bolognese. Una guida pratica e di rapida consultazione per scoprire il meglio dell'arte della panificazione del capoluogo emiliano.

Se invece volete avventuravi alla scoperta dei vini d'oltralpe I Vini Francesi del Guardiano del Faro, pubblicato da Agapantos è il libro che fa per voi. Gli appunti di viaggio "ad alto tasso alcolico" di un grande appassionato di vini e cucina francese,  Roberto Mostini, amato wine blogger conosciuto appunto come "Il Guardiano del Faro". Cinquanta vini ed altrettanti produttori francesi raccontati dall'autore attraverso ricordi, aneddoti ed emozioni vissute. Il libro giusto per innamorarsi di uno dei più romantici ed eleganti paesi d'Europa attraverso l'entusiamo di chi certe emozioni le ha "assaporate".
Se le sagre sono il vostro forte e amate andarvene in giro per piazze ad assaporare l'autentico gusto di una ricetta locale la guida Sagre di Zero,  è quella giusta, anche sul sito nella sezione dedicata alle sagre se ne trova sempre qualcuna a cui partecipare se i chilometri non sono un problema.
Cronache golose scritto da Marco Bolasco e Marco Trabucco e pubblicato da Slow Food è per chi ama i grandi ristoranti, gli chef che li hanno resi tali e le loro storie. 50 anni di storia vissuta attraverso altrettanti cuochi e 50 ricette per conoscerli meglio e aver voglia di andarsene a spasso per l'Italia a compiere un appassionate viaggio culinario nell'alta ristorazione italiana. Un libro meravigliosamente assurdo come lo ha definito Alessandro Baricco nell'introduzione che racconta le "storie compostamente eroiche, di gente che ha scalato qualche montagna, o setacciato fino in fondo i propri sogni. Gente che inventa, rischia, fallisce, trionfa. Un incantevole menù di illusioni e certezze".
Vi ricordo infine che nella mia pagina degli Eventi trovate sempre qualche segnalazione per partecipare a gustosi eventi che si svolgono sul territorio nazionale.

2012-07-09

Ciotola rettangolare Ceramiche Maroso, tessuto Busatti
L'estate richiama il gusto dei paesi del sud, i capperi, le olive, il tonno...ma a prescindere dal sapore anche l'occhio vuole la sua parte e così degli involtini di carne possono essere serviti in versione finger con un calice di fresca birra artigianale Ronzani prodotta con acqua purissima che sgorga dalla fonte del Monte Nerone a 1525 metri sul livello del mare al confine umbro-marchigiano. Uno storico marchio recuperato solo da qualche anno grazie alla volontà di un omonimo del fondatore.
Una birra di qualità a bassa fermentazione prodotta con malto d'orzo primaverile e luppoli pregiati, secca, dissetante e piacevolmente amara a rinfrescare questa torrida estate. Non so perché ma immagino di gustare questa accoppiata in una terrazza sul mare o magari a bordo di una barca. Se qualcuno vuole invitarmi io porto gli involtini e la birra...
Ingredienti per 4 persone:
6 fette di mortadella
180 g di macinato di bovino
40 g di feta greca
2 pugni di mollica di pane bagnata nel latte e strizzata
1 uovo
1 cucchiaio di olive verdi denocciolate
1 cucchiaio di capperi
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
Frullare la mollica con le olive, i capperi e la feta, unire il prezzemolo tritato finemente, l'uovo, sale e pepe. Mescolare il composto alla carne e suddividere il composto in sei parti. Avvolgerne ognuna in una fetta di mortadella formando un rotolino stretto e lungo. Ripetere l'operazione con le altre fette, tagliare ogni rotolino in 3 o 4 parti a piacere e sistemare i rotolini in una teglia con carta forno e un filo d'olio. Cuocere i rotolini in forno ventilato a 180° finché saranno ben dorati.
* Per la realizzazione della ricetta ho utilizzato mortadella qualità oro Felsineo.
Ho servito i miei rotolini con una salsa rosa tonnata preparata con 2 cucchiai di Patè al tonno e ketchup AsdoMar, 2 cucchiai di maionese e altrettanti di yogurt magro.

2012-07-06

Stoviglie e tessuti Wald
Parlando di merenda non si può tralasciare il dolce da merenda per eccellenza: la crostata. Quanti pomeriggi ricordo in cui si aspettava l'uscita dal forno del rovente e goloso dolce!
 In effetti di ricette di crostata ne ho provate e ne ho anche postato tante ma adesso ho trovato la combinazione perfetta e la ricetta ve la voglio proprio donare perchè possiate provarla e dirmi che ho ragione...modesta no!
Ovviamente, impasto a parte, perché il risultato sia perfetto occorre la confettura perfetta e quella di visciole dell'Azienda Agricola Si.Gi. lo è, il suo colore rosso rubino carico, il suo profumo intenso di visciola e quel retrogusto amaro tipico del frutto la rendono ideale per il più semplice dei dolci casalinghi.
In questa stagione consiglio di accompagnare la crostata con un infuso di menta piperita, è incredibile come riesca a rinfrescare pur servito caldo.
Ingredienti:
160 g di farina 00
40 g di maizena
1cucchiaino di lievito per dolci
80 g di burro morbido
20 g di olio caldo
100 g di zucchero semolato
1 uovo
1 barattolo di confettura a piacere
Mascolare farina, maizena, lievito e zucchero, unire il burro, l'olio  (caldo ma non bollente) e l'uovo. Amalgamare l'impasto con le mani e formare una palla. Lasciarla riposare mezz'ora poi stenderla in teglia tenendone da parte un po' per i bastoncini da disporre sulla confettura.
*Per la realizzazione del dolce ho utilizzato zucchero semolato fine Zefiro Eridania e uno stampo da crostata con fondo smontabile di Guardini.

2012-07-04

Piatto ovale decoro Dammusi Ceramiche De Simone, tovagliolo Busatti
L'argomento merenda mi ha preso alla grande tanto che ho deciso di dedicarvi tutta la settimana. Qualche decennio fa una delle più golose merende era rappresentata da pane e salame, è vero che ogni regione ha i suoi di salumi ed ogni paese ha il suo pane ma è pur vero che questa era più o meno la regola, poi l'avvento delle merendine ha spazzato via i buoni sapori e le sane abitudini alimentari dei bambini ma possiamo sempre rimediare.
Parte da una riflessione più o meno simile Fette di bontà la Guida ai migliori salami naturali d'Italia curata da Guido Stecchi e Maria Cristina Beretta e pubblicata da Terra Ferma. Un libro che cataloga i migliori insaccati naturali italiani arrivati in semifinale all'ultimo Campionato Italiano del Salame organizzato dall'Accademia delle 5T per premiare chi ancora produce i salumi come si faceva una volta, in modo naturale e senza additivi chimici. Nella Guida sono spiegate le caratteristiche di ciascun prodotto, ne sono indicati i produttori ed anche gli abbinamenti giusti con il pane ed il vino.
Io ho innovato l'idea del pane e salame ed ho realizzato un'altra speciale coccola per merenda, si tratta di un panino, una comune piccola rosetta è l'ideale, che ho scavato e farcito con delle zucchine saltate in padella con salsiccia calabrese DOP piccante e uova cremose strapazzate. Un modo per valorizzare un ortaggio tipico della stagione aggiungendovi sapore con uno dei salumi più rinomati della mia terra.
E poiché per questa ricetta l'uso della padella è imprescindibile ho deciso di partecipare con essa al contest di Cuocapercaso in collaborazione con Lagostina  E tu di che padella sei?
Le zucchine devono essere dorate e croccanti pertanto la mia padella ideale è in ceramica ma ora vi spiego come si prepara.
Ingredienti per 4 persone:
4 panini
2 zucchine medie
60 g di salsiccia calabrese DOP piccante
3 uova
6 cucchiai di panna
3 cucchiai di latte
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Tagliare a fettine sottili e regolari le zucchine. Saltarle in padella con l'aglio schiacciato e un filo d'olio, finchè non risultano dorate e cotte, salare e pepare unire poi la salsiccia a rondelle sottili e lasciare insaporire, aggiungere infine le uova sbattute con la panna, il latte, un pizzico di sale ed una macinata di pepe. Strapazzarle in padella con le zucchine. Intanto tagliare ai panini la calotta superiore, liberarli dalla mollica interna e farcirli con il composto preparato. Prima di servire passare i panini per due minuti in forno caldo.
* Per la realizzazione della ricetta ho utilizzato salsiccia piccante DOP Madeo

2012-07-02

Cestino pane Nella Longari Home, americano e tovagliolo Busatti
Uno dei momenti più golosi della giornata, a torto trascurato, è l'ora della merenda.
Nicola Santini e Tommaso De Mottoni, due maestri nell'arte del ricevere (che tutti certamente conoscete il primo per  aver portato "il bon ton" a La prova del cuoco il secondo per la sua atipica e breve partecipazione al Grande Fratello) hanno dedicato all'argomento un libro L'ora della merenda Riti & ricette edito da Felici. La merenda, come la intendono gli autori del libro, diventa un momento da riscoprire per ricevere in spensieratezza attorno a una tavola trovando il tempo per volersi bene anche nel cuore della giornata. La merenda può diventare un momento speciale nell'arte del ricevere perché "non risente dell'ansia di prestazione degli altri pasti" è l'ora giusta per stare in compagnia degli amici in relax, quasi come il brunch ma senza problemi di sveglie.
Seguendo questa filosofia ogni piatto può fare al caso ed il libro è infatti un goloso ricettario che raccolgie le più varie ricette degli amici che nel corso del tempo hanno arricchito le merende degli autori ma tiene conto anche di chi per merenda intende un veloce panino o di chi è alle continue prese con la dieta.
Ritengo che i lievitati possano avere un ruolo speciale in questo pasto ed ho trovato tante idee golose nel libro Lievito e Coccole di Rita Monastero per Felici  Editore. Pizze, Focacce, Pane, Panini, Grissini, Taralli, Torte salate, Fritti  e Dolci in cui si compie la magia della lievitazione trovano posto nel ricco manuale dedicato all'Arte Bianca. Ricette tradizionali di ogni regione d'Italia sono affiancate da altrettanti inediti dell'autrice che spiega perfettamente e con linguaggio semplice e diretto come ottenere i più soddisfacenti risultati con il lievito.
Una vera e propria celebrazione della Focaccia, che è colazione, spuntino e persino cena del buongustaio che intende nutrirsi bene e col  giusto numero di calorie è invece il libro di Vittorio Stagnani, autorità in materia di tradizioni e gastronomia, pubblicato da Progedit. La luna e la focaccia racconta storia, tradizioni e ricette per conoscere quello che può definirsi l'emblema di Bari la "f'cazz" e le sue sorelle, tradizionali o innovative che siano. Arricchiscono il libro i ricordi (ovviamente legati all'alimento protagonista del libro) di tanti personaggi e le bellissinme tavole di Michele Damiani che lo rendono un volume prezioso e oltremodo gradevole alla vista.
Vi propongo anch'io una coccola per la merenda di grandi e piccoli dei nodi di pasta brioche e sfoglia farciti di mortadella e caciocavallo, una ricetta gustosa e più semplice di quanto si possa immaginare. Ho realizzato un grande formato per chi arriva affamato a merenda, volendo se ne più fare uno grandissimo da condividere con gli altri o dei mignon per chi intende la merenda quale semplice spuntino non volendo rinunciare a nessuno dei pasti della giornata.  Proprio per rendere queste brioche più digeribili le ho realizzate con Arifa una innovativa miscela di farine biologiche ad alta digeribilità. GranoTenero, Grano Duro, Farina di Farro, Farina di Mais sapientemente bilanciate per ottenere il massimo dei risultati in ogni preparazione e posso confermare di avere in precedenza preparato la stessa ricetta con farina di farro (400g) e manitoba(100 g) ma di avere assolutamenete trovato ancora migliore il risultato con Arifa.
Ingredienti per 10 grandi coccole, 20 piccole coccole o una gigante coccola
500 g di farina Arifa
250 ml di latte
80 g di burro morbido
40 g di zucchero
15 g di sale
15 g di lievito di birra fresco
3 tuorli d'uovo
250 g di pasta sfoglia già stesa in rettangolo
150 g di mortadella*
150 g di caciocavallo silano poco stagionato
1 tuorlo e 2 cucchiai di latte per spennellare
Scaldate leggermente il latte e sciogliete nel liquido il lievito. In una ciotola disporre la farina, in un angolino il sale di modo che non venga a diretto contatto con il lievito, aggiungere il burro a tocchetti, lo zucchero ed il latte, amalgamare ed unire le uova, lavorando per bene l'impasto fino a completo assorbimento di tutti gli ingredienti. Porre l'impasto a lievitare nella ciotola coperta da pellicola per due ore. Dividere in due in rettangolo di sfoglia nel senso della lunghezza. Adagiare sul primo rettangolo metà della mortadella e del caciocavallo, stendervi sopra l'impasto preparato dandogli la stessa forma, coprire con la restante mortadella e il formaggio, terminare con il secondo rettangolo di sfoglia. Tagliare il rettangolo ottenuto in 10 strisce e attorcigliare ognuna al centro prima di posizionarle in teglia ben distanziate.Pennellare la superficie con tuorlo e latte sbattuti e dopo altri 20 minuti di riposo infornare a 190° finché le brioche risulteranno gonfie, ben dorate e asciutte all'interno alla prova stecchino.
*Ho utilizzato mortadella qualità Oro di Felsineo
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