2012-12-28

Piatto Ceramiche Maroso
Non inorridite vi prego e leggete quanto ho da comunicarvi. Se vi piace la mia filosofia del poco tempo in cucina e tanta resa a tavola questo può essere il vostro antipasto per il cenone di fine anno. Quando il piatto è semplice ricordatevi sempre di scegliere ottimi ingredienti per valorizzare il risultato finale. Certo di ottimo olio qui in Calabria ne abbiamo tanto, anzi direi che abbiamo una vera e propria cultura dell'olio ma stavolta ho tradito la mia regione senza sentirmi in colpa perché l'olio utilizzato per questa mia ricetta è altrettanto buono e prodotto con vero amore e metodi rigorosamente tradizionali dalla piccola Azienda Agricola Toscana "I Moro" cui va la mia più sincera ammirazione per il risultato ottenuto. Come vi avevo accennato anche la ricetta di oggi prevede, secondo tradizione, il salmone norvegese affumicato LaNef e, proprio per non fare nessuna fatica e godersi appieno il cenone, la piadina Loriana che ho scelto nella varietà classica arrotolabile. L'unico sforzo da fare? Il pesto di zucchine e nocciole che si prepara davvero in pochissime e semplici mosse. A voi la ricetta delle mie Rollatine di piadina con salmone affumicato e pesto di zucchine e nocciole
Ingredienti per 6 persone:
6 piadine classiche arrotolabili
300 g di salmone norvegese affumicato
per il pesto:
2 zucchine
4 cucchiai di nocciole tostate
4 cucchiai di ricotta fresca
olio extravergine d'oliva
erba cipollina
sale e pepe bianco
Cuocere al vapore le zucchine tagliate a fette lasciandole piuttosto sode, frullarle con le nocciole la ricotta, erba cipollina sale, pepe bianco e olio versato a filo finché si ottiene un pesto di consistenza spalmabile.
Scaldare le piadine, spalmarle di pesto e disporvi le fette di salmone. arrotolare e servire ben calde tagliate a due con un filo d'olio. Per un finger food da servire all'aperitivo invece si possono ricavare dalle piadine arrotolare 4-5 tronchetti.
Con questo piatto vi consiglio di accompagnare  un calice di Gewürztraminer prodotto dall'omonimo vitigno tradizionalmente coltivato in Alsazia e in Alto Adige. Il grappolo si distingue per il suo colore rosa che lo rende unico nell'aspetto. I vini che ne derivano hanno un colore giallo carico con un elevato tenore alcolico, grassi e con bassa acidità. Ho scelto il Gewürztraminer  dell'Azienda Agricola Moser, un vino molto aromatico che ben si sposa con l'affumicato del salmone.

2012-12-27

Piatto stella Ceramiche De Simone
Lasciatoci il Natale alle spalle (il mio particolarmente bene non è andato tra l'altro) adesso pensiamo ad accogliere degnamente il nuovo anno. Chi può corre via ma chi resta vuole un cenone degno dell'evento, tante portate, ingredienti di livello e piatti ben presentati, ma chi resta e deve dedicarsi alla preparazione prima di sedersi a tavola vorrebbe tutto ciò senza arrivare distrutta all'ora di cena. 
E' possibile realizzare piatti semplici in pochissimo tempo ottenendo comunque un risultato "speciale", vi presenterò in questi giorni due piatti a base di salmone (che sulla tavola di San Silvestro non deve mancare) realizzabili in pochissimi minuti. Ho scelto il salmone norvegese affumicato LaNef. Eccovi un primo piatto: Tagliatelle al limone con tartare di salmone affumicato.
Ingredienti per 6 persone:
200 g di salmone affumicato
400 g di tagliatelle all'uovo
1-2 limoni
olio extravergine d'oliva
prezzemolo
sale e pepe bianco
Grattugiare la scorza dei limoni e prelevarne il succo, emulsionare 6-7 cucchiai di succo di limone con 12 cucchiai di olio extravergine d'oliva, sale e pepe bianco. Tritare a coltello il salmone e tenerlo da parte.lessare al dente le tagliatelle, condirle con l'emulsione preparata, abbondante prezzemolo tritato e le scorzette di limone. Disporre nei piatti le tagliatelle a nido e completare al centro con un mucchietto di tartare di salmone affumicato.

2012-12-24


Un panettone al mandarino Loison, tanta soffice e dolce meringa, una spolverata di zucchero a velo...ecco la mia ricetta per augurarvi un Sereno Natale. 
A presto

2012-12-21

rosti di patate con trota e verza
Piatto stella Ceramiche De Simone
Come promesso torno con un'altra idea per il buffet delle feste. Un altro semplice finger food, che sfrutta ancora una volta la versatilità delle patate. Piccoli rösti  di patate guarniti con trota salmonata marinata, quella di Trota Oro, verza marinata con limone e qualche goccia di aceto balsamico, qualità rossa dell'Acetaia Guerzoni.
Ingredienti:
2 patate (c.a. 400 g)
1 cucchiaio di farina
1/2 cavolo verza
succo di limone*
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
aceto balsamico
trota salmonata marinata
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Pulire la verza e affettarla sottile, cospargere con un po' di sale e lasciare marinare in una ciotola per 3 ore circa. Trascorso il tempo strizzare la verdura che avrà perso l'acqua di vegetazione, condirla con il succo di limone e quattro cucchiai di olio e una spolverata di pepe.
Tagliare a julienne le patate dopo averle pelate, condirle con il sale (senza lavarle) e lasciarle riposare mezz'ora, strizzarle bene unirvi la farina e una macinata di pepe. Scaldare un filo d'olio in una padella antiaderente e stendervi il composto a cucchiaiate dandogli la forma tonda e schiacciando bene per compattare. Servire i rösti con un pezzetto di trota, un po' di verza condita e un goccio d'aceto.
* Ho utilizzato succo di limone PolenghiGroup e una padella padella Illa della collezione glamour La ceramica Illa.

2012-12-18

Piatto Ceramiche Maroso, tovagliolo  Busatti
Se solo l'idea di affrontare pranzi e cenoni di festa vi fa stare male, potete pensare a qualcosa di più informale senza rinunciare all'eleganza e alla ricercatezza che in tali circostanze sono, oserei affermare, d'obbligo. Io dico che un buffet festivo in cui sfoggiare piccoli manicaretti, splendidi bocconcini da gustare in punta di dita è perfetto. Non cose difficili da realizzare, ma belle da vedere sfruttando un po' la propria fantasia, un po' quel che il mercato di buono offre. 
Se navigate nell'assoluta incertezza di ciò che finger food voglia dire o non avete idee su come trasformare i piatti di sempre in piccole monoporzioni è indispensabile Finger Food il libro di Viviana Lapertosa, la nota "cuoca della porta accanto", pubblicato in edizione aggiornata da Vallardi. 140 favolose ricette, magistralmente proposte e fotografate,  da mangiare in un boccone per stupire i vostri ospiti e voi stessi. Bicchierini, cucchiai, forchettine, accessori e moderne stoviglie, tutto diventa mezzo e tramite per trasformare ricette anche classiche o banali in cibi da prendere con le mani con un pizzico d'ironia e tanta leggerezza. Tra le tante idee di menu proposte dal libro non manca l'aperitivo di  Natale con stuzzicanti tentazioni salate e dolci. Siete ancora in tempo per correre in libreria ma colgo l'occasione per lasciarvi anch'io un paio d'idee finger food per le prossime feste. 
I broccoletti e salsiccia calabresi li ho trasformati in un tortino di patate e broccoletti da servire con bastoncini di salame piccante lo Snack Madeo piccante, ottimo nel gusto ed originale nella forma, perfetto per i finger food. Ve ne lascio di seguito la ricetta promettendovene un'altra di pesce entro venerdì.
Bocconcini di broccoletti con bastoncini di salame piccante
Ingredienti:
400 g di patate 
200 g di broccoletti
100 g di caciocavallo
1 uovo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
burro 
pangrattato
salamino piccante per completare
Stufare i broccoletti in padella coperta con un filo d'olio, l'aglio in camicia e un po' di sale, eliminare l'aglio e frullarli Unire il passato ottenuto alle patate lessate, pelate e schiacciate. Aggiungere il caciocavallo grattugiato, l'uovo, sale e pepe. Imburrare una teglia e cospargere il fondo e i bordi di pangrattato, distendervi il composto preparato a uno spessore di due centimetri circa spolverizzare la superficie di pangrattato e fiocchetti di burro e infornare a 190° per 15-20 minuti, finché si sarà formata sopra una dorata crosticina. Togliere il tortino dal forno e copparlo con un tagliapasta ottenendo dei cilindri di 4-5 cm di diametro. Guarnire con bastoncini di salame piccante o stelline di salame ritagliate da fette tonde e servire adagiati in pirottini per dolci o piccoli piattini.

2012-12-17

Stoviglie Easy Life Design
Arrivati a questo punto o avete già confezionato tutti i vostri regali o siete come me più o meno in balia degli eventi. Il tal caso il libro resta sempre un regalo discreto, gradito ai più e non difficile da reperire. Se poi è accompagnato da cioccolatosi dolcetti con cannella, scorze d'arancia e pistacchi, che hanno il profumo e il sapore della festa più magica dell'anno, diventa il regalo perfetto.
Ecco i miei consigli per i libri e la ricetta per i biscotti, più di questo ad oggi non posso fare.
Finché le stelle saranno in cielo di Kristin Harmel, pubblicato in Italia da Garzanti è stato il successo editoriale assoluto dell'anno che ci apprestiamo a lasciarci alle spalle. L'olocausto raccontato da un nuovo ed originale punto di vista attraverso i ricordi, spesso confusi, di una nonna scampata all'eccidio. Una storia d'amore, di vite spezzate e soprattutto di speranza. Una luce che illumina gli anni bui dell'Olocausto accompagnando il lettore nella scoperta di un misterioso segreto. Un libro che strega fin dalla prima pagina, diventa una "necessità" continuare a leggerlo man mano che si procede con la storia.

Sempre di Garzanti è Mirtilli a colazione di Meg Mitchell Moore. La cucina, a parte il titolo e il confuso tavolo da colazione da cui prende il via la storia, non c'entra poi granché in questo romanzo che vi consiglio comunque perché parla di una famiglia come le nostre in cui ognuno può ritrovare una parte di sé. Un libro in cui le difficoltà e le piccole gioie quotidiane si alternano e si intrecciano narrate con maestria, leggerezza e straordinario acume.
Un romanzo ad alto contenuto di zuccheri, il giusto quantitativo però che si conviene ad un goloso cupcake. Un amore di cupcake di Donna Kauffman per Tre60 è la storia d'amore tra un'insicura e talentuosa pasticciera e il suo ex capo, un burbero quanto affascinate chef. Un romanzo che ci invita a sognare e sperare nel grande amore, quell'amore che va oltre calcoli e difficoltà e poi che dire dei Red velvet cupcake o dei dolcetti allo zenzero di cui alla fine del libro ci viene svelata la ricetta?

Un successo internazionale il romanzo di Jules Stanbridge La ricetta segreta della felicità pubblicato da Leggereditore.
Un romanzo da gustare pagina dopo pagina, da assaporare fetta dopo fetta come fosse una torta. Una torta o un dolcino di quelli che Maddy, la risoluta e tenace protagonista del romanzo si decide a preparare e vendere mollando il sicuro ma poco appagante lavoro in una casa farmaceutica. Una storia piacevole che può essere letta come un messaggio di speranza per l'anno che verrà, credere nei propri sogni e perseguirli fino in fondo senza scoraggiarsi davanti alle avversità. Non mancano ovviamente le ricette nel libro tra cui spicca a mio parere una fantastica Tortina di Natale alcolica, perfetta da regalare insieme al libro.

Ladra di cioccolato è il sensuale ed ironico romanzo di Laura Florand, pubblicato sempre da Leggereditore. Cade Corey, figlia del principale produttore di barrette di cioccolato americano, vorrebbe mettersi in affari con Sylvain Marquis, il più raffinato chocolatier di Parigi, che non intende svendere la sua arte a un colosso industriale. Lei però è disposta a tutto per avere un nuovo prodotto raffinato e dal sapore inconfondibile, anche a diventare ladra per rubare i segreti del maestro parigino. Ma l'improvvisata ladra non ha fatto i conti con il cuore... Parigi, la magia del cioccolato, l'alchimia dell'innamoramento, ecco gli ingredienti di questa storia da divorare con rapimento e voluttà come una scatola di cioccolatini ripieni assortiti. 


Uva Noir di Gabriella Genisi pubblicato da Sonzogno è la nuova avventura della Commissaria Lolì che abbiamo già visto impegnata nei casi di La circonferenza delle arance e Giallo ciliegia. Uva noir si articola tra passione e delitti in una Bari di oggi sonnolenta, distratta e un pelino perbenista. Come non amare il piglio ironico di cui è dotata l'affascinante Commissario Lolita Lobosco? Niente da invidiare a Salvo Montalbano, è veramente difficile evitare il coinvolgimento nelle complesse indagini che Lolì si trova a fronteggiare dividendosi tra i pericoli del suo mestiere e la variopinta vita privata, in cui non mancano cenette a lume di candela, manicaretti afrodisiaci, amicizie, maldicenze e nuovi amori.
Biscotti di Natale al cioccolato, pistacchi e arancia candita
Ingredienti:
225 g di cioccolato fondente (almeno al 60% di cacao) 

100 g di farina 

2 uova 
65 g di zucchero 
45 g di burro 
2 cucchiai di liquore all'arancia
70 g di pistacchi sgusciati e spellati
70 g di scorze d'arancia candite 
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino raso di cannella 
un pizzico di sale 
zucchero a velo per completare 
Sciogliere a bagnomaria o al microonde il cioccolato con il burro e il liquore. Lavorare con la frusta le uova con lo zucchero finché diventano spumose, aggiungere il composto di cioccolato e poi la farina, il lievito e il sale. Unire i pistacchi tritati e le scorzette tagliate a dadini. Porre l'impasto a rassodare in frigo, poi formare delle palline ,passarle nello zucchero a velo e sistemarle su una placca ben distanziate. Infornare a 180° per 20 minuti.

2012-12-14

Piatto dessert La Porcellana Bianca
Come si fa ad ignorare i dolci in questo periodo, i blog ne traboccano e le nostre case altrettanto. Molti sono i contest dedicati e siccome Dida mi ha invitato al suo "Brindiamo...dolcemente", per il quale è d'obbligo presentare  un dolce che abbia tra gli ingredienti principali il vino, ho deciso di parteciparvi con un dolce dal sapore autunnale, sofficissime omelette a base di farina di castagne e vino passito, farcite con una profumata Composta di mele francesche e fiori di rosmarino prodotta da Villa Marta, in assenza potete farne una home made arricchendo una confettura di mele con fiori di rosmarino o ancora  partendo dalle mele fresche, che cuocerete con un po' di zucchero e rosmarino fino a ridurle in poltiglia. Semplici e golose vanno bene a colazione, come dessert con un bicchiere di passito o a merenda con un'aromatica tisana.
Ingredienti per 4 persone (8 omelette):
3 uova
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina di castagne
3 cucchiai di vino passito
1 pizzico di sale 
vaniglia
1 cucchiaino di lievito in polvere
burro per gli stampi
1 vasetto di composta di mele e fiori di rosmarino
zucchero semolato e a velo per completare
Montare i tuorli con lo zucchero e la vaniglia fino a renderli spumosi, unire il lievito e la farina setacciati e in ultimo il vino. A parte montare gli albumi a neve con un pizzico di sale ed unirli al composto. Foderare di carta forno imburrata 8 piccole teglie (da crostatine) e distribuirvi il composto. Infornare a 180° per 15 minuti circa, appena saranno gonfie e i bordi inizieranno a dorare. Capovolgere le omelette su piccoli fogli di carta forno cosparsi di zucchero semolato e piegare due lembi verso il centro. Attendere qualche minuto poi farcire le omelette con la composta di mele e cospargerle di zucchero a velo prima di servire.

2012-12-13

Canovaccio GreenGate
I fritti a Natale vanno per la maggiore, nell'ambito delle mie sperimentazioni con il seitan Biolab ho pensato di fare le cotolette di seitan che ho accompagnato a quelle di melanzane. Dorate e croccanti sono perfette per un aperitivo chic.
Ingredienti per 4 persone:
100 g di seitan precotto
1 melanzana lunghe
1 uovo e 1 albume
pangrattato
sale e pepe
olio per friggere
Pelare e affettare la melanzana a mezzo centimetro di spessor, salare e lasciar spurgare per circa mezz'ora. Strizzare la melanzana e affettare il seitan. Battere l'uovo con l'albume, sale e pepe, intingervi le fettine di seitan e di melanzana e passarle poi nel pangrattato. Friggere in abbondante olio finché risulteranno dorate e servire le cotolettine vegetariane con delle bollicine, rigorosamente italiane.
E se vi sembra che in questo post io abbia parlato poco vi sbagliate perché se non mi soffermo sulla semplice ricetta di oggi voglio soffermarmi però sullo spumante con cui ho scelto di accompagnarla :
Moser 51,151 è uno spumante metodo classico Trento D.o.c., è anzi "Lo Spumante" dell'Azienda Agricola Francesco Moser. Prodotto con uve Chardonnay provenienti dalla Tenuta Villa Maso Warth, utilizzando il tradizionale metodo classico di rifermentazione in bottiglia, è un vino elegantemente armonico che ben si sposa con moltissime preparazioni. Un vino che viene dal Trentino e che della terra d'origine esalta le ricchezze. L'ideale per i brindisi delle prossime festività. 

2012-12-12

Scaldavivande I Colorati di Ariete
Signore e signori ho il piacere di annunciarvi che ho scoperto il seitan, cioè non è che l'ho scoperto io è solo che l'ho mangiato per la prima volta e mi si è aperto un altro mondo. Sono carnivora e pure appassionata come sapere ma con il seitan è una cosa diversa ovvero se penso alla carne non riesco neppure ad assaggiarlo ma se penso che è, come giustamente è, un alimento diverso, lo mangio volentieri e mi piace pure anzi devo dire che mi sento ancora meglio perché si è allargato il mio orizzonte gastronomico.
Il seitan contiene sette degli otto amminoacidi essenziali e con l'aggiunta di alga kombu o salsa di soia in cottura diviene una fonte di proteine complete, si può tranquillamente realizzare a casa propria partendo dalla farina manitoba ma io mi sono affidata ad esperti ed ho provato quello biologico artigianale di Biolab, l'ho cucinato ispirandomi alla cucina cinese come fosse il pollo alle mandorle ma invece delle mandorle sole ho utilizzato un misto di mandorle, anacardi e noci brasiliane.
Si tratta di un piatto unico, specie se si aggiunge del riso pertanto mi viene in mente che può costituire un ottimo pasto da ufficio, ovviamente per trasportarlo e servirlo caldo ci vorrebbe un'idea e questa splendida idea l'ha avuta Ariete che nella collezione I Colorati ha creato lo Scaldì, un elegante ed utilissimo scaldavivande portatile che può costituire a mio dire, visto l'avvicinarsi del Natale, il regalo perfetto per chi è solito pranzare in ufficio portandosi da casa un piatto sano ed economico.
Seitan saltato con frutta secca e germogli
Ingredienti per 4 persone:
olio di semi
200 g di seitan precotto
100 g di frutta secca mista (mandorle, anacardi, noci del Brasile)
100 g di germogli di soia in salamoia
2 carote
1 grossa cipolla
1 cucchiaio di maizena
salsa di soia
zenzero
In un wok tostare in un filo d'olio la fritta secca, intanto tagliare il seitan a fettine e passarlo nella maizena.Togliere la frutta secca dal wok e rosolarvi il seitan. Tenerlo da parte e in un altro fondo d'olio stufare a fuoco vivace le cipolle a spicchi e le carote divise in due nel senso della lunghezza e poi affettate finemente, aggiungere una grattugiata di zenzero, i germogli, il seitan e condire con la salsa di soia (non occorre sale perché la salsa di soia è già saporita) aggiungere la frutta tostata in precedenza, mescolare tutto e servire caldo anche con del riso a chicco lungo lessato e poi ripassato in padella.
Tornate domani per un'idea chic a base di seitan.


2012-12-10

Piatto Un Amore di Casa Wald
Quando parliamo di plumcake ci viene ovviamente in mente il classico dolcetto da colazione a base di yogurt racchiuso nel suo  bianco pirottino prodotto ormai industrialmente da tutte le più importanti aziende alimentari di merendine confezionate.
Sulle Dolomiti i plumcake invece si chiamano Buchteln, sono delle palline a base di pasta lievitata,  farcite di confettura (spesso di albicocche) e accostate nella teglia l'una all'altra a formare una grande brioche, si servono con salsa alla vaniglia o con un buon bicchiere di Moscato Giallo, un vino fresco ma non troppo dolce. Questa ed altre golose e gustose tradizioni compongono il bellissimo ed elegante volume Semplice e buono La cucina autentica delle Dolomiti recentemente pubblicato da Athesia. 80 ricette della tradizione, mantenutesi vive per merito di alcune famiglie che se le tramandano di generazione in generazione, splendidamente  presentate e accompagnate da tante schede  e istantanee particolarmente evocative  che ci guidano alla conoscenza del territorio, della sua gente e delle sue tradizioni culinarie. Il perfetto regalo di Natale per innamorarsi dell'Alto Adige e decidere magari di trascorrervi una vacanza.
Ecco ho realizzato il mio Buchteln a forma di stella ed ho deciso, essendo esso un dolce tradizionale italiano di partecipare al contest Dolci sotto il vischio organizzato da Dolci a gogo in collaborazione con Wald.



Ingredienti:
100 ml di latte tiepido
30 g di zucchero
15 g di lievito
350 g di farina
2 uova
1/2 bustina di zucchero vanigliato
1 presa di scorza di limone grattugiata
20 g di burro fuso
confettura di frutti di bosco per farcire
burro fuso per lo stampo e per spennellare
zucchero a velo per completare
Mescolare 20 ml di latte tiepido con lo zucchero e il lievito, lasciar riposare al caldo per 15 minuti.
Unire la farina, il latte rimasto, lo zucchero vanigliato, la scorza di limone e il burro fuso. Impastare a lungo e con cura. Lasciar lievitare coperto per un'ora. Stendere l'impasto a 1/2 cm di spessore, ricavarne dei quadrati e farcirli con la confettura, chiudere bene la pasta attorno al ripieno. Spennellare uno stampo a stella con il burro, spennellare ogni singolo Buchtel con burro fuso e  disporli nello stampo uno accanto all'altro con la chiusura verso il basso. Lasciar lievitare ancora 15 minuti , cospargere di zucchero a velo e infornare a 170° per 30-35 minuti circa.
* la confettura utilizzata è la Fiordifrutta biologica ai frutti di bosco Rigoni di Asiago

2012-12-07

Piatto Ceramiche De Simone, tessuto Busatti
Qualche giorno fa è stata pubblicata questa mia ricetta sul sito Donne sul Web nell'ambito dell'iniziativa promossa da Gente del Fud 20 blogger per 20 regioni. In realtà io sono Calabrese (nord Calabria) ma la ricetta la trovate pubblicata nella regione Basilicata. Essendo molto simili le tradizioni di questi due vicinissimi territori mi è stato chiesto infatti di "adottare" la Basilicata ed ho presentato una semplice e gustosa ricetta di pasta e broccoli. Una ricetta all'antica, come la preparavano i nostri nonni, pochissimi ingredienti, i broccoli che l'orto regalava nel periodo invernale, un po' d'olio per dare sostanza e nutrimento, aglio e polvere di peperone essiccato per il gusto. Gli spaghetti? Una volta venivano preparati a mano con acqua e farina uno ad uno, oggi utilizziamo i vermicelli perfetti per questo sugo.
E' un piatto che si fa con poco ma che permette soprattutto di evitare sprechi, si possono utilizzare i broccoli così come sono, con i loro gambi e se c'è qualche foglia si aggiunge pure.
Una ricetta che mi fa venire voglia di parlarvi di un libro che in questo periodo storico risulta particolarmente azzeccato, perché è proprio nei momenti di maggiore difficoltà che si tira fuori il meglio di sé in ogni settore. Per quanto riguarda la spesa e l'alimentazione non bisogna risparmiare ma occorre non sprecare e a tal proposito consiglio di seguire i suggerimenti di Andrea Sagré che non a caso ha vinto il Premio Artusi 2012 per la lotta allo spreco mediante meccanismi come il Last Minute Market, che conduce alla promozione di un consumo consapevole e anche al sostegno di un modello economicamente ed eticamente sostenibile. Ridurre gli sprechi in cucina, atavola e prima ancora facendo la spesa, ci spiega nel suo libro Sagré, è un atteggiamento vantaggioso e insieme responsabile, un modo per guardare al cibo come risultato e parte di un processo globale che coinvolge il suolo, l'acqua, le risorse energetiche e quelle umane. Cucinare senza sprechi è stato pubblicato da Ponte alle Grazie nella collana Il Lettore Goloso ed il suo proposito è quello di insegnarci a guidare il carrello della spesa, riappropriandoci del frigorifero (che viene realisticamente definito la tomba del cibo) e della nostra dispensa, ad usare meglio i nostri fornelli e cosa più importante a mettere a dieta il bidone della spazzatura. Da queste azioni congiunte e ben eseguite troveranno comune beneficio il nostro portafoglio e la nostra salute. Interessantissime anche le ricette che corredano e completano il volume, imparerete a realizzare prelibatezze con gli scarti di frutta e verdura, provate ad immaginare lo stupore di chi siede alla vostra mensa?
Ma ora la mia pasta e broccoli all'antica.
Ingredienti per 4 persone:

400 g di vermicelli
500 g di cime di broccoli
2 spicchi d'aglio
2 cucchiai di passata di pomodoro
2 cucchiai di peperone rosso in polvere (paprika dolce)
1 peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva
sale

Mettere un filo d'olio in un tegame con lo spicchio d'aglio e il peperoncino unire la passata di pomodoro, un pizzico di sale e le cime di broccoli. Aggiungere un po' d'acqua e lasciar cuocere, i broccoli devono essere molto teneri e appena disfatti.Lessare la pasta in acqua salata. In un padellino mettere otto cucchiai d'olio, l'altro spicchio d'aglio e lasciare scaldare senza farlo friggere, levare l'aglio e unire la paprika. Condire gli spaghetti con i broccoli e l'olio preparato.


Prima di lasciarvi a questo week-end di festa devo farvi un annuncio riguardante il Contest Fiandino 2012 che, come ormai sapete, si è chiuso a fine novembre. Bene abbiamo i nomi dei vincitori scelti in base all'originalità delle ricette splendidamente presentate. Una scelta difficile perché i partecipanti si sono molto impegnati, come dimenticare del resto la mole impressionante di ricette inviate da Lasagnapazza o l'originale racconto di Barbara Voarino Una Piccola Favola di Magia e Gusto "il panino Lou Blau", cui va tutta la nostra ammirazione. I vincitori però dovevano essere solo cinque ed ecco i loro nomi e i lavori con i quali hanno vinto:






2012-12-05

Vassoietto La Porcellana Bianca, tessuto Busatti
Ecco le carotine preferite da mio figlio Giulio, le sue ultime scoperte: la prima educativa e creativa, l'altra prettamente golosa. Sto parlando di Carotina Super Bip, la guida del suo nuovo Mio Tab e della torta di carote cocco e cioccolato che gli ho recentemente preparato. Di Mio Tab di Lisciani Giochi immagino abbiate già sentito parlare dato che la pubblicità va in onda sui principali canali nazionali. 
E' il primo e unico vero tablet educativo a target prescolare e me ne sono innamorata prima io di mio figlio, tanto da non aspettare neppure il Natale per fargliene dono. Il programma didattico si articola attraverso diversi campi, i bambini esercitano la memoria, stimolano la creatività, scoprono gli animali e il mondo che li circonda, possono colorare, disegnare e giocare a quiz e indovinelli, e tanto altro ancora. Giulio di soli tre anni ha iniziato ad appassionarsi alle fiabe splendidamente illustrate e raccontate, un ottimo sistema che ci ha aiutato a risolvere il problema di coordinare luce per la lettura e nanna, ma inizia anche ad amare i puzzle perché si diverte un mondo a trascinare le tesserine su e giù per lo schermo. Ma la passione per Mio Tab è in continua espansione, ogni giorno scopre qualcosa di nuovo e se adesso, data l'età, lo aiuto ancora io, tra qualche tempo sono convinta che sarà in grado di "lavorare" al suo tablet da solo proprio come mamma e papà, anche perché non vi è alcun rischio per la sicurezza dal momento che Mio Tab non si collega ad internet e non si corre neppure il rischio che finiti i giochi inclusi (che sono comunque tanti) il gioco venga abbandonato, ci sono infatti le chiavette espansione con le quali poter prolungare la novità all'infinito.
Ma dopo il gioco più tecnologico non possiamo fare a meno di esercitare anche la manualità. Delle scatole della Scuola di Cucina di Lisciani Giochi vi avevo già accennato qualche post fa, ma la scatola Ricette del Natale è una vera chicca perché oltre alle ricette ci sono tante idee per creare menù, segnaposto, biglietti e decorazioni a tema natalizio.
Se parliamo di manualità a casa mia non si può prescindere dalla cucina e se Giulio e Aurelia sono ancora troppo piccoli per impastare e creare da soli, li lascio comunque pasticciare, assaggiare e giocare con gli impasti. Per invogliare Giulio (il più restio in tal senso) all'assaggio di quanto preparato mi devo organizzare con forme originali e, poiché gli animali della fattoria lo fanno impazzire, per la torta carotina ho utilizzato uno stampo a mucca incluso nella valigetta Mini-chef di Guardini ed anche stavolta ha funzionato, si è innamorato di questa nutriente torta al primo assaggio. Lo stampo utilizzato non è molto grande perciò con quel che resta potete fare dei muffin.
Ho parlato troppo come al solito, eccovi la ricetta.
Torta carotina
200 g di farina 00
100 g di farina di cocco
150 g di zucchero
150 g di carote
100 g di cioccolato a latte
5 cucchiai di olio
50 ml di latte
3 uova
1 bustina di vanillina
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo per decorare
Montare le uova con lo zucchero, unire l'olio, il latte, le carote grattugiate. In un mixer tritare il cioccolato (non troppo finemente) e mescolarlo alle farine, al lievito e alla vanillina. Unire il tutto al composto di uova. Amalgamare bene gli ingredienti e versarli in teglia. Cuocere la torta a 180° per 30 minuti circa. Sformare la torta quando è fredda e spolverizzarla di zucchero a velo.
* Ho utilizzato zucchero a velo, lievito e vanillina AR.PA. lieviti

2012-12-04

Servizio Un Amore di Casa Wald, tovagliolo Busatti

Ed eccoci giunti alla terza puntata del mio post "spezzettato" A Natale brindiamo con la birra. Come ultima ricetta ho creato e realizzato un dolce e parlando di ingredienti quali pasta e birra non è stato affatto facile, ma il risultato mi ha soddisfatta. 
Tartellette alla birra con confettura di lamponi e tagliolini

Ingredienti per 12 tartellette
Per la sfoglia alla birra:
250 g di farina 00
125 g di burro freddo
60 ml di birra bionda
1 cucchiaio di zucchero bianco
1 tazza di zucchero di canna
Per i tagliolini:
1 uovo
100 g di farina 00
1 pz di sale
Per completare:
1 vasetto di confettura di lamponi 
zucchero a velo
Preparare i tagliolini impastando l'uovo con la farina ed il sale. lasciar riposare l'impasto poi stenderlo il più sottile possibile con una sfogliatrice e ricavarne i tagliolini con l'apposito utensile.
Impastare velocemente la farina con il burro, lo zucchero e la birra. Avvolgere l'impasto in pellicola e lasciarlo riposare mezz'ora prima di stenderlo con una sfogliatrice allo spessore di 3-4 mm. Ricavarne 12 dischi da 10 cm di diametro e dopo averli passati nello zucchero di canna da un solo lato, cuocerli negli stampi da tartelletta 5 cm di diametro foderati di carta forno con la parte rivestita di zucchero all'esterno. Bucherellare le tartellette e riempirle con la confettura, completare con una manciata di tagliolini freschi e infornare a 180° per 20 minuti circa finché le tartellette risulteranno dorate. Cospargerle di zucchero a velo prima di servirle.
* per realizzare la sfoglia e i tagliolini ho utilizzato una sfogliatrice ATLAS 150 WELLNESS di MARCATO, per farcire le tartellette

2012-12-03

lasagne verdi al brasato
Biscottiera Un Amore di Casa Wald, tovagliolo Busatti, calice IVV, forchetta Broggi
Ecco la seconda ricetta che ho presentato al contest Redattore d'eccezione de La Cucina Italiana. Una lasagna verde ondulata (Del Verde) condita con un generoso e aromatico brasato, alla birra ovviamente.
Lasagne con brasato alla birra e rosmarino


Ingredienti per 4 persone
6 sfoglie per lasagne verdi ondulate
per il brasato:
200 g di muscolo bovino
1 cucchiaio di farina
1 dl di birra doppio malto
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 rametto di rosmarino
1 cipolla bionda
olio extravergine d'oliva 
sale e pepe
per la besciamella ricca:
25 g di burro
25 g di farina
350 ml di latte
sale
pepe bianco
noce moscata
80 g di grana grattugiato
Tritare la cipolla e gli aghi di rosmarino e appassirli in un velo d'olio nella pentola a pressione, unire la carne tagliata a dadini e passata nella farina e rosolarla a fuoco vivace, sfumare con la birra e lasciar evaporare l'alcool, unire il concentrato di pomodoro, 
un decilitro l'acqua e proseguire la cottura a pentola coperta per 45 minuti dal fischio. Al termine togliere il coperchio e far eventualmente
restringere il liquido in eccesso avendo cura però di non far asciugare troppo la preparazione.Sciogliere il burro in un tegame, unire la farina, sale, pepe e noce moscata. Una volta pronto il roux aggiungere il latte e lasciar addensare la besciamella.Al termine unire il grana grattugiato.
Al fondo di una teglia quadrata stendere un velo di salsa besciamella, adagiarvi sopra una sfoglia e mezza di lasagne, spalmare di 
nuovo di besciamella e coprire con un quarto del brasato col suo sughetto. 
Ripetere l'operazione per altri tre strati. Infornare a 180° per 20/25 minuti.

2012-12-02

Qualche settimana fa in qualità di foodblogger Special Ambassador de La Cucina Italiana sono stata coinvolta in un divertente quanto impegnativo contest, ho dovuto immaginare di essere il redattore della nota rivista e creare per loro una sorta di articolo in cui proponevo tre ricette buone da mangiare, belle da vedere e da fotografare, in cui vi fossero come ingredienti la birra e la pasta perché le aziende sponsors dell'iniziativa erano birra Moretti e pasta Del Verde. Certo con le foto non me la cavo granché ma loro le foto neppure le volevano, ci avrebbero pensato poi loro alla realizzazione delle ricette; da ottobre incominciare a pensare al Natale...ma si dai l'ho fatto volentieri mi piace sempre mettermi alla prova. Il contest non l'ho vinto altrimenti in questa settimana sarei dovuta essere lì in redazione (meglio così tanto non potevo andare) però ho creato tre gustose ricette, un finger food, un primo e un dolce e in tutti e tre sono presenti sia la pasta che la birra.
Il titolo del mio presunto articolo sarebbe stato A Natale brindiamo con la birra e dopo questa breve introduzione avrei presentato le mie tre proposte.
"Per un Natale al di fuori delle consuetudini ricette a base di birra.
Bionda, rossa o doppio malto che sia, ecco le nostre ricette per inediti accostamenti con la pasta"
Gomitoli di tagliatelle con salmone e gelatina alla birra
Lasagne con brasato alla birra e rosmarino
Tartellette alla birra con confettura di lamponi e tagliolini
Vi presento la prima delle tre, domai e dopodomani pubblicherò le altre due
Gomitoli di tagliatelle con salmone e gelatina alla birra
Piattini Un Amore di Casa Wald, tovagliolo Busatti
Ingredienti per 4 persone
per i gomitoli:
3 nidi di tagliatelle
8 fette di salmone affumicato
30 g di burro
30 g di grana
per la gelatina:
250 ml di birra rossa
75 g di zucchero semolato
5 g di gelatina in fogli
Ammollare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti, versare la birra e lo zucchero in una pentola dalle pareti alte
aggiungere la gelatina ben strizzata e portare sul fuoco, far raggiungere al composto una temperatura di 80°C e poi spegnere.
Lessare al dente le tagliatelle, condirle con il burro e poi avvolgerne tre fili attorno ad una fettina 
di salmone arrotolata su se stessa. Procedere allo stesso modo per gli altri gomitoli. 
Poggiarli su una teglia foderata di carta forno, cospargerli di grana e infornare a 200° per quanche 
minuto, finché risulteranno ben dorati e croccanti. Servire i gomitoli caldi irrorati con la gelatina di birra.
*Le tagliatelle sono quelle omaggiatemi da Del Verde per il contest, il salmone invece è quello norvegese affumicato La Nef
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