2013-08-19

Tessuto Busatti
Trasgressioni d'estate: birra sushi e cappuccino! Ecco l'originale titolo dell'ultimo contest indetto da Cascina San Cassiano. Poteva mancare la mia partecipazione? Certo che no e quindi anche in vacanza rinuncio al mio "bagnetto mattutino" per postarvi la prima delle due ricette scelte per partecipare al contest.
Il tema della ricetta di oggi  è il cappuccino e questo è quanto prevede il regolamento del contest
 "Cappuccino: bevanda di origine italiana composta da caffè espresso, latte e latte montato a schiuma (Wikipedia). Nel 2012 Cascina San Cassiano ha deciso di “trasformare da liquida a solida” questa specialità, inventando la Crema Cappuccino, l’incredibile successo dell’anno passato, una prelibata spuma a base di latte e caffè ideale per la preparazione di dolci ma anche come guarnizione per yogurt e gelati. Il concorrente dovrà cimentarsi nella preparazione di una ricetta, presumibilmente dolce ma in realtà non esistono regole precise in merito, adoperando questo sfizioso ingrediente."
Io ho realizzato delle tazze di frolla che ho farcito con crema al cappuccino, savoiardi imbevuti di caffè, crema al latte e nocciole Cascina San Cassiano e per terminare una sofficissima nuvola di  panna e mascarpone, una vera delizia da fine pasto.
Trasgressive tazze di frolla al cappuccino
Ingredienti
per la frolla:
160 g di farina 00
40 g di maizena
1cucchiaino di lievito per dolci
80 g di burro morbido
20 g di olio caldo
100 g di zucchero semolato
1 uovo
per la crema di panna e mascarpone:
250 g di mascarpone
100 g di panna
3 cucchiai di zucchero a velo
per completare:
cioccolato fondente
savoiardi
caffè
Crema Cappuccino Cascina San Cassiano
Crema di latte e nocciole Cascina San Cassiano
cacao amaro
Cestini di frolla: mescolare farina, maizena, lievito e zucchero, unire il burro, l'olio (caldo ma non bollente) e l'uovo. Amalgamare l'impasto con le mani e formare una palla. Lasciarla riposare mezz'ora poi stenderla e foderarvi degli stampi da muffin imburrati e infarinati. Bucherellare l'impasto adagiarvi sopra dei pirotti di carta e riempirli  con fagioli o perle da cottura . Cuocere in bianco a 180° finché i bordini non appariranno dorati, eliminare i fagioli e proseguire la cottura per pochissimo ancora. lasciar raffreddare e pennellare l'interno dei cestini con cioccolato fuso. Realizzare con il cioccolato anche i manici e una volta asciutti unirli alle tazzine con una puntina di cioccolato fuso.
Crema di panna e mascarpone: lavorare insieme con una frusta la panna fredda, lo zucchero e il mascarpone, fino ad ottenere un composto omogeneo e ben gonfio.
Porre al fondo dei cestini un cucchiaino di crema al Cappuccino, un savoiardo bagnato nel caffè e diviso a metà, un cucchiaino di crema di latte e  nocciole e con l'aiuto di una sac à poche abbondante crema di panna e mascarpone. Completare con una spolverata di cacao amaro.
Alla prossima con birra e sushi.

2013-08-02

Cesto da picnic Imballoregalo
Riparto con il post numero 1001 per fermarmi subito dopo per un paio di settimane, anche tre se tutto va bene, di vacanza. Riparto con un cocktail che sia si buon auspicio per i successivi 1000 post e di augurio per la prossima vacanza. Il mio cocktail dell'estate 2013 porta come base alcolica il Cointreau, liquore all'arancia assai noto ed apprezzato sia in versione liscia che in famosi cocktail.
 L'ho abbinato ad un succo purissimo di mela prodotto dall'Azienda Agricola Galassa, un piccolo paradiso terrestre del medio polesine, a un km. dal fiume Po, nel territorio di Gavello nota sede di scavi romani. Azienda agricola, agriturismo, fattoria didattica, l'azienda Galassa è in piedi dal 1963 e di anno in anno ha arricchito la propria attività divenendo una delle realtà più  conosciute e apprezzate a livello agricolo della provincia di Rovigo. 
Ho dato la nota speziata al mio cocktail con un po' di cannella. Mele, cannella, liquore all'arancia quasi una torta di mele da assaporare in questi torridi pomeriggi di relax con uno dei bei romanzi che vengono magicamente fuori dal mio cesto da picnic e che mi accingo a consigliarvi.
Sono rimasta letteralmente stregata dai nuovi romanzi di Sarah Addison Allen pubblicati da Sonzogno
Il giardino dei raggi di luna è un'inquietante storia di misteri familiari ambientata nell'apparentemente tranquilla Mullaby. Tante stranezze e un'alone di magia fanno da sfondo alla vita della diciassettenne Emily e del gigante nonno Vance che si intrecciano alle vite colme di amori e segreti dei Coffey, della bizzarra pasticciera Julia e di Sawyer. Un gustoso quadro da assaporare pagina dopo pagina.

Magia e quotidiano, perdite e incontri, amicizie e amori ed ancora tanto mistero nell'ultimo romanzo della Addison Allen  L'albero dei segreti pubblicato dallo stesso editore. Un edificio vittoriano abbandonato in una piccola località turistica del North Carolina, un giardino misterioso, un segreto rimasto sepolto per decenni e il profumo delizioso delle torte e dei biscotti di Willa sono il teatro di questa magica favola che con un tocco di soprannaturale, segno distintivo dei romanzi di Sarah Addison Allen, riesce ad incantare il lettore tenendolo avvinto alle pagine del libro.
Sa di certo come incantare lettore e incatenarlo ai suoi libri fatti di varia umanità anche Erica Bauermeister. Nel suo nuovo L'arte di cucinare i desideri pubblicato da Garzanti mi sono lasciata andare insieme ai personaggi che già avevo conosciuto ed amato ne La scuola degli ingredienti segreti alla ricerca del gusto della vita. Il ristorante di Lillian era ed è un luogo speciale, un luogo in cui tornare a sorridere e guardare al futuro con occhi diversi. Ma la Lillian sicura di sé e disposta ad aiutare gli altri a trovare una risposta ai loro interrogativi, ha lasciato adesso il posto ad una Lillian incerta e dubbiosa in cerca anch'essa di una grande risposta che saprà trovare affidandosi ancora una volta all'ingrediente segreto in grado di scacciare la malinconia e dare voce alle emozioni più profonde.
La bottega dei cuori golosi di Jenny Colgan edito da Piemme è un romanzo al gusto di bonbon e liquirizie. Un piccolo villaggio, un negozio di caramelle, un'anziana signora che conosce i peccati di gola di tutti gli abitanti e la sua giovane precaria nipote cittadina. Il giusto pizzico di magia, amori e qualche segreto di troppo lo rendono uno stuzzicante romanzo da ombrellone, quel che ci vuole per affrontare il caldo agostano e lasciare a casa i pensieri.
Per chi invece non ama allontanarsi dall'attualità neppure in vacanza consiglio l'ultimo lavoro di Simonetta Agnello Hornby che stavolta nulla ha a che fare con la cucina ma piuttosto con l'altra sua vita da avvocato. Il male che si deve raccontare  che è stato scritto con l'autorevole collaborazione di Marina Calloni e pubblicato da Feltrinelli  narra la violenza domestica nelle sue forme più disparate, un libro vero che fa purtroppo male perché è una realtà ma che ha come obiettivo di supportare con i ricavati delle vendite la creazione, anche in Italia, di una 
Elimination of Domestic Violence sul modello inglese.
Per adesso con i libri mi fermo qui, a voi la scelta ma mi raccomando provate il mio cocktail
Ingredienti per 1:
8 cubetti di ghiaccio di succo di mela
30 ml di Cointreau
30 ml di acqua frizzante
1 pezzetto di cannella
Versare nel bicchiere 8 cubetti di ghiaccio preparati con succo di mela, aggiungere la cannella, il Cointreau e l'acqua. Servire ben freddo e gustare in assoluto relax.

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