2013-10-31

Piatti in foglia di palma, bicchieri in carta, posate in legno, tovaglioli e sacchetti in carta, stampi da muffin VERDIAMO, tela di juta arancione Dejute
C'è chi Halloween non lo vuole festeggiare, trovo invece che, dal momento che nella stessa data la Chiesa cattolica festeggia Ognissanti, sia un'ottima occasione per stare insieme e festeggiare quello che peraltro per i Celti era il Capodanno, l’incontro tra il mondo dei vivi e quello dei morti in cui le porte delle dimensioni ultraterrene si spalancavano e gli spiriti erano liberi di vagare sulla terra unendosi ai vivi. 
Il 31 ottobre era anche la notte del Grande Sabba Nero, la notte in cui le Streghe si radunavano invocando le forze della terra e del cielo. Insomma qualunque ne sia la ragione quando c'è un'occasione festeggiamola pure cercando di divertirci il più possibile.
I colori di Halloween sono l'arancio e il nero ma non volevo una tavola lugubre ho scelto quindi  toni naturali da abbinare all'arancio, unica concessione al nero il pipistrellino in cartoncino appoggiato sulla lanterna. Le candele non possono e non debbono mancare su questa tavola di festa.
Con un'apparecchiatura così anche sparecchiare diventa una festa, piatti, bicchieri e posate sono tutti compostabili, si gettano nell'umido e chi ha preparato la cena e la tavola non deve faticare.
I tovaglioli e le posate in legno le ho raccolte in un sacchetto di carta intagliato sul davanti e decorato con dei fili di rafia.
Dei simpatici fantasmini di carta attaccati su piccoli stecchini decorano i muffin fungendo da segnaposto creando l'atmosfera giusta anche per i più piccoli.
I muffin parlano proprio dell'autunno come la tavola del resto, la ricetta non ricordo dove l'avevo trovata era in uno dei miei foglietti sparsi e mi ripromettevo sempre di provarla ecco la gusta occasione, farina di castagne, salvia, rosmarino, Pecorino Romano DOP Brunelli e uvetta sultanina ECOR
Muffin di castagne uvetta e pecorino
Ingredienti per 8-10 muffin:
175 g di farina 00
80 g di farina di castagne
80 g  di pecorino romano dop 
2 cucchiai di zucchero di canna muscovado
240 g di latte 
80 g di olio extravergine d'oliva
2 cucchiaiate di uvetta sultanina
1 uovo
2 cucchiaini colmi di lievito per torte salate*
1 cucchiaino di salvia 
1 cucchiaino di rosmarino
sale e pepe nero
Miscelare le farine, il lievito, le erbette, il formaggio grattugiato, lo zucchero, una presa di sale e una macinata di pepe. Aggiungere l'uvetta ammollata e strizzata. A parte mescolare il latte tiepido, l'olio e l'uovo e unirli al composto solido. Amalgamare e suddividere il composto negli stampi. Infornare a 170° finché i muffin risulteranno ben dorati e cotti all'interno.
*Ho utilizzato lievito Santa Lucia AR.PA. Lieviti

2013-10-29

Stavolta li ho resi davvero felici i miei piccini e non potevo aspettare per parlarvene perché, se avete piccoli o una festa in programma per la sera di Halloween questa ricetta non ve la potete proprio perdere. Semplice semplice è davvero perfetta come dessert per la festa più macabra dell'anno. Budino al cioccolato in semplici bicchierini, biscotti al cioccolato (o torta al cioccolato come quella al cioccolato e cannella del fascicolo n.7 de I dolci di Benedetta) sbriciolati sopra  a mo' di terriccio, un ciuffetto di menta e caramelline gommose a forma di vermetti per completare. Una gioia davvero per gli occhi e per il palato. 
Ma per lo spirito ci vuole ben altro e vedere Giulio e Aurelia stupiti e sorridenti davanti a La Casa Stregata di EdiCart non ha prezzo. Un libro composto da cinque pop-up animati da spaventosi suoni. Fantasmi, zombi, vampiri e mostri fetidi arricchiscono le pagine di questo terrificante libro interattivo. Una mostruosa storia in cui si trovano coinvolti tre ragazzini da godersi con i piccolini nella notte di Halloween. 
Per i bambini più grandi che più delle immagini iniziano ad amare gli intrecci è da non perdere Nonna Clara e la notte di Halloween fantastico libro di Riccardo Parigi e Massimo Sozzi pubblicato da Effigi per vivere insieme a una tutt'altro che ordinaria nonnina e ai suoi tre nipotini una girandola di incredibili e divertenti avventure. Una Villa maremmana ubicata nei pressi del lago dell'Accesa fa da sfondo alla movimentata vicenda che si svolge nella notte del 31 ottobre, in cui misteriosi spiritelli daranno il loro supporto all'inconsueta squadra di investigatori nello sgominare una pericolosa banda di criminali.
Per il budino non vi date troppa premura per quattro porzioni utilizzate pure un preparato per Budino al cioccolato come quello Ar.Pa.  Lieviti e godetevi piuttosto la  decorazione del dolce con i vostri figli. 
Spero di riuscire a scrivere il prossimo post seguendo il programma che mi sono prestabilita voi passate il 31 conto di farvi trovare qualche idea per la tavola della serata.

2013-10-25

Piatto in polpa di cellulosa Ecobioshopping
Halloween è alle porte e per chi come me ha dei bambini diventa un'ottima occasione per far festa e divertirsi tra dolci e cucina.
Gli esperimenti sono iniziati ma siamo partiti dal salato riservando il dolce al fine settimana visto che stiamo aspettando domani l'uscita del fascicolo n.7 de I dolci di Benedetta dedicato ad Halloween in cui dovremmo trovare le formine per i biscotti e tante ideuzze dolci. Intanto cerco di sfruttare l'occasione mostruosa per far mangiare in modo un po' più bilanciato i miei piccini che come tutti i bambini amano le cose saporite e poco sane a scapito di frutta, verdura e altri alimenti sani.
Le crocchette in questione possono essere accompagnate ad esempio da una fresca insalata verde a fare da lettino così anche una bella porzione di verdura sarà mandata giù. Certo se siete bravi e fortunati mangeranno le crocchette in questione preparate con del pesce fresco cotto al vapore, i miei no le preferiscono con il tonno in scatola ma tutto tutto ho imparato che non si può avere.
Grazie a un delizioso libro gioco con inserti staccabili pubblicato da Editoriale Scienza Una mela al giorno! di Patrizia Geis sto cercando di insegnargli che quando si va a fare la spesa con mamma non si comprano solo prosciutto cotto, mozzarella, wurstel, patatine e merendine. Mi diverto un mondo anch'io a fare la spesa seguendo la lista del libro e infilando nel cestino di carta (staccabile) gli alimenti (sagomine di carta che riproducono ogni genere alimentare) che prima abbiamo sistemato sugli scaffali. Si passa poi dalla cassa e una volta messi i prodotti nel sacchetto (fornito dal libro) si torna a casa a preparare il pranzo ed apparecchiare la tavola per ogni pasto della giornata. Un libro interattivo per scoprire le risposte sull'alimentazione giocando. Io ce la metto tutta prima o poi saranno loro a chiedermi cibi sani...io ci spero.
In Tutti a Tavola! di Mario Corte illustrato da Francesca Carabelli e pubblicato da Emme Edizioni il tema è sempre quello delle buone abitudini alimentari, un percorso alla scoperta di un sano rapporto con il cibo disseminato di esempi, curiosità e consigli pratici di ogni genere. Interessantissima anche la sezione dedicata alle buone maniere a tavola perché pranzare o cenare non vuol dire solo alimentarsi, ma ritrovarsi insieme, scambiare le proprie esperienze e... imparare a comportarsi in modo corretto a tavola.
In entrambi i libri si parla della necessità di fare attività fisica, tema non scontato per i nostri bambini abituati troppo spesso a divano e monitor.
Ora torniamo alle crocchette mummificate, un impasto di patata, uovo e tonno passato nell'albume e nel pangrattato e ingabbiato in fili di pasta sfoglia, da servire con verdura mi raccomando.
Crocchette mummuficate
Ingredienti:
1 patata lessa
100 g di tonno sott'olio sgocciolato
2 uova
sale e pepe
pangrattato per la panatura
1 rotolo di pasta sfoglia
olio extravergine d'oliva
maionese e grani di pepe per decorare
insalata per completare
Schiacciare la patata e mescolarla al tonno, aggiungere un tuorlo, sale (poco) e pepe. Formare delle palline schiacciate passarle nei due albumi sbattuti e nel pangrattato. Tagliare delle strisce sottilissime dalla pasta sfoglia e passarle attorno alle crocchette. sistemare le crocchette su una teglia unta e pennellare la sfoglia con il restante tuorlo. Infornare a 180° rigirandole una sola volta finché risulteranno ben dorate. Guarire con ciuffetti di maionese e grani di pepe posti a mo' di occhietti. Servire su un letto di insalata verde.

2013-10-23

Vassoio La Porcellana Bianca, Runner Busatti
Il post di oggi lo rimando da almeno una settimana  perché ho quella strana sensazione di non riuscire a rendere la bellezza dell'argomento di cui vado a parlare. 
La verità è che queste minicharlottes per le "mie" sorelline (ma di sorella ne ho solo una) le volevo più eleganti nell'aspetto perché La Cucina della Felicità, la collana  edita da Gremese cui mi sono ispirata per il nome e la loro realizzazione, è davvero di un'eleganza superlativa. L'editore nella nota d'apertura si premura di farci sapere di aver compiuto il massimo sforzo per soddisfare al meglio le aspettative dei lettori e io vi dico da lettrice di essere rimasta soddisfatta sul serio per l'originalità, la ricercatezza e la cura che contraddistinguono  ciascuno dei sette volumetti che formano l'opera.
La felicità si compone di  SUCCESSO, SALUTE, FORTUNA, AMICIZIA, SERENITA', AMORE e PROSPERITA'. Le ricette della Felicità sono perciò infallibili, tonificanti, improvvisate, conviviali, zen, voluttuose e generose ma soprattutto sono francesi perché la cucina francese è la più adatta ad abbandonarsi ai piaceri e alle gioie del palato. Piatti raffinati e seducenti come solo Oltralpe sanno fare, racchiusi in un prezioso scrigno da custodire gelosamente ed esporre con buona dose di civetteria.
Ora credo di avervi messo abbastanza curiosità. 
Possiamo passare alla ricetta delle sciarlottine che ho tratto dal volume dedicato all'Amicizia apportando le mie consuete modifiche. Era un dolce a base di savoiardi, mascarpone, panna e more è diventato un autunnale dolce a base di panettone al Marron glacé Loison, ricotta e crema di marroni della premiata ditta Cavazza, non la solita crema di marroni ma una gustosa e profumata crema in cui il prodotto d'origine è ancora riconoscibile.
Minicharlottes per le "mie" sorelline 
Ingredienti per 6:
20 g di zucchero a velo 
100 g di ricotta 
100 ml di panna fresca
2 tuorli
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaio di cognac
200 g di crema di marroni
Panettone ai marron glacé (o savoiardi)
Panna e crema di marroni per decorare
Sbattere i tuorli con lo zucchero  e il cognac, addensare a bagnomaria, aggiungere la crema di marroni, la ricotta lavorata con lo zucchero a velo e la panna montata. Disporre ai bordi dei bicchieri delle fettine sottili di panettone, riempire il centro con la crema. Decorare a piacere i bicchierini con la crema di marroni e altra panna montata.

2013-10-21

zuppa di miso
Piatto, ciotola, canovaccio e tovaglioli GreenGate
Gli alimenti nuovi mi incuriosiscono e questo penso si fosse capito da tempo. Il problema è che non cucino solo per me per cui ogni volta che, presa dall'entusiasmo per un nuovo prodotto, mi voglio mettere alla prova devo pensare anche alla possibile reazione della mia dolce metà che si fida di me ma non troppo. Non è proprio carino tornare dopo una giornata di lavoro e doversi arrangiare con pane e salame. Stavolta il problema era il Miso di riso integrale Effegi Food. Si tratta di un sano condimento dalla pasta molto consistente color bruno, ottenuto dalla fermentazione del riso integrale.Ha un sapore deciso ed è ottimo da aggiungere a fine cottura a zuppe e minestre, o anche per condire insalate e secondi piatti in sostituzione del sale. Lo volevo provare a tutti i costi sentivo sempre parlare di queste zuppe di miso che mi sembravano pure poco invitanti con quell'acquetta marroncino ma volevo assolutamente sperimentare. Ho trovato, come spesso accade, il giusto compromesso per la mia zuppa al miso. Farro, funghi, miso e poi aprite bene le orecchie muscolo bovino (poco però) giusto per convincere all'assaggio il marito). Siamo rimasti entrambi conquistati dall'arcano miscuglio e vi dirò la prossima volta provo coi gamberi al posto della carne secondo me viene una sciccheria.
Zuppa di farro al miso
Ingredienti per 4 persone:
8 cucchiai di farro
1 manciata di funghi misti secchi
1 scalogno
brodo vegetale q.b.
200 g (1 fetta) di muscolo bovino
1 cucchiaio di farina
2 cucchiaini di miso
1 spicchio d'aglio
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva
Tagliare a dadini la carne e passarla nella farina, rosolarla nella pentola con un filo d'olio, l'aglio e la foglia d'alloro. Aggiungere i funghi fatti rinvenire in acqua tiepida e lasciar cuocere per mezz'ora aggiungendo del brodo vegetale (non salato). Tostare il farro in un tegame con lo scalogno e un filo d'olio, aggiungerlo alla preparazione, unire altro brodo e portare a cottura, ci vorrà ancora mezz'ora circa. Aggiungere brodo o acqua se necessario in modo che la preparazione non si asciughi troppo. Solo alla fine unire il miso (circa due cucchiaini (ma anche più secondo il vostro gusto), sciogliendolo bene. Servire la zuppa calda.

2013-10-18

Canovaccio e presina Busatti, Piatto e pirofila La Porcellana Bianca
Chi lo dice che i cannoli bisogna prepararli per forza con l'involucro in pasta? Io dico che si può spaziare con la fantasia e così le piadine multicereale Artigianpiada sono diventate golosi e croccanti cannoli che ho farcito con tonno sott'olio, formaggio e spinaci. Un lieve strato di besciamella e il forno ben caldo hanno fatto il resto. Un'idea facile e gustosa per la cena di stasera. 
E domani non dimenticate che in edicola c'è l'appuntamento con I dolci di Benedetta magari troviamo un'idea fast per il dolce di domenica.
Cannoli di piadina con tonno e spinaci
Ingredienti per 4 persone:
3 piadine multicereale
120 g di tonno sott'olio sgocciolato
1/2 kg di spinaci
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
150 g di scamorza
200 ml c.a. di besciamella
1 cucchiaio di grana grattugiato
Pulire le foglie di spinaci e appassirle in padella con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio e un mestolo d'acqua, salare, pepare e lasciar assorbire tutto il liquido.Aggiungere agli spinaci il tonno e la scamorza grattugiata con una grattugia a fori larghi o tagliata a piccoli pezzetti.
Stendere le piadine sul piano di lavoro e distribuirvi il composto, arrotolare le piadine su se stesse (tenderanno un po' a spaccarsi ma non succede nulla) Suddividere ogni rotolo in tre sezioni e disporre nella teglia appena unta di besciamella i cannoli appena farciti, facendo in modo che stiano ben stretti. Cospargere la superficie con la restante besciamella e spolverizzare con il grana. Infornare a 180° per circa 20 minuti, finché la superficie non risulterà ben dorata.

2013-10-16

Piatto e tovagliolino Easy Life Design, tessuto Busatti
Dopo la mia floreale tavola d'ispirazione francese eccomi  ancora con un piatto che evoca la France, una tarte tatin che normalmente si prepara con le mele e che invece ho voluto realizzare con prodotti di stagione e rigorosamente italiani. Mi frullava da un po' per la testa l'idea di una tatin salata e siccome adesso è periodo di funghi ho pensato di unire le due cose.
Non volevo utilizzare una normale pasta sfoglia di quelle pronte e allora mi sono lasciata ispirare (ma solo ispirare che poi ci ho messo molto del mio) da qualcuno che con gli impasti ama giocare Sergio Barzetti che nel suo ultimo libro Cucinare è un gioco pubblicato da Mondadori di impasti insoliti profumati da erbe aromatiche ce ne presenta qualcuno. E' un libro ricchissimo che mette il sorriso e la voglia di cucinare, sfogliando le pagine di Cucinare è un gioco si sente quasi il profumo dei piatti, semplici e ottimamente eseguiti ma con quel guizzo di fantasia che è tipico dell'autore. Ci sono le ricette base della tradizione anche quelle semplici che diamo spesso per scontate e poi ci sono tante belle innovazioni da copiare o da stravolgere come nel mio caso. Ecco come Sergio ci presenta il suo libro:"In queste pagine troverete consigli, spunti, trucchi, ricette rapide o elaborate e tantissime curiosità in uno stile che amo definire: semplice ma non banale!e dove non può mancare mai...qualche foglia di alloro!"La cosa bella è che il libro mantiene le promesse e diventa davvero un viaggio alla scoperta di quanto può essere divertente cucinare. 
Anch'io animata dal messaggio positivo trasmesso da Barzetti e consapevole di divertirmi nel realizzare questo piatto (in cui non ho mancato di mettere la foglia d'alloro) ho giocato sull'impasto base della mia brisèe sfogliata cui ho aggiunto prezzemolo tritato per un'impasto profumato e colorato. Per completare e rendere ancora più appetitosa la torta l'ho cosparsa di caciotta Settecolli Alibrandi.
Tarte Tatin ai funghi
Ingredienti
Per la brisèe sfogliata al prezzemolo:
250 g di farina 00
150 g di burro freddo
80 g di acqua fredda
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale
Per il ripieno:
400 g di funghi misti con porcini
1 spicchio d'aglio
1 foglia d'alloro 
olio extravergine d'oliva 
prezzemolo
sale e pepe bianco
1 noce di burro
caciotta mista 
Frullare il prezzemolo e l' aglio, unire il burro freddo a tocchetti, la farina e un pizzico di sale, infine l'acqua fredda. Frullare velocemente senza surriscaldare l'impasto poi raccogliere con le mani e formare un panetto rettangolare. Lasciare l'impasto a riposare in frigo per mezz'ora poi stenderlo in un rettangolo grande e piegarlo a tre ponendo l'impasto in freezer per dieci minuti. Ripetere l'operazione per tre volte poi stendere la sfoglia e ricavarne un disco 1 cm più largo della teglia (utilizzare una teglia 24 -26 cm perfetta per le dosi indicate) 
Scaldare olio e burro con lo spicchio d'aglio intero, la foglia d'alloro e i gambi di prezzemolo tritato, saltarvi i funghi, salare, pepare.
Disporre nella teglia un foglio di carta forno, versarvi sopra i funghi disponendoli stesi su tutto il fondo e coprire con la sfoglia di brisèe. Infornare a 180° finché la pasta risulterà dorata e gonfia. Sformare capovolgendo la torta. Cospargerla ancora calda di caciotta grattugiata grossolanamente e prezzemolo tritato.
Per accompagnare questo piatto non poteva mancare un buon vino. Io ho scelto uno Gjubial Chardonnay Frizzante dei Principi di Porcìa un vino allegro dalla bollicina leggera per un inconsueto abbinamento.

2013-10-15

Piatti e tovagliolini Easy Life Design, tessuto Busatti, posate Broggi
Sono rimasta estasiata anzi per dirla tutta mi sono letteralmente persa tra le pagine di Fiori per la casa il libro di Grayson Handy pubblicato dall'Editore Sassi. Dinastia cinese; Rosa inglese; Boudoir francese; Sari Indiano; Kimono giapponese; Altare messicano; Medina del Marocco; Radici del Sud; Foresta pluviale tropicale ecco quali sono i promettenti titoli di ciascun capitolo. Tanti piccoli scrigni da scoprire sfogliando le patinate pagine del volume. Atmosfere per sognare in cui protagonisti sono i fiori, per ciascun luogo le usanze, l'ospitalità, i colori e i fiori per rendere giusta l'atmosfera.
Il capitolo dedicato alla Francia mi ha particolarmente colpita "I francesi prendono con grande serietà e passione tutto ciò che riguarda la gastronomia."..."Per un'occasione speciale apparecchiate con le migliori porcellane, flute di cristallo e accessori. Per un look informale usate stoviglie scompagnate"..."Una bottiglia di vino vuota è il contenitore perfetto per un fiore singolo"..."Create una semplice composizione disponendo alla buona in un contenitore rustico fiori appena recisi ed erbe aromatiche". Da tutto ciò è nata la mia tavola d'ispirazione francese con i colori dei fiori parigini e dei dolci più celebri della città i macarons.
A proposito di fiori e dell'importanza che hanno nel decorare un ambiente e farlo apparire diverso ho trovato in rete un simpatico decalogo per rendere ogni abitazione più lussuosa, redatto dall'imprenditore Francesco Corallo in cui i fiori sono addirittura al primo posto
I fiori
Niente renderà più lussuoso il vostro appartamento quanto la presenza di molti fiori. Posizionateli in tutte le stanze, dal salotto al bagno, senza però esagerare. La misura è sempre la regola più importante.
La frutta
Giocate con i colori della stagione, ornate la zona living con grandi ciotole ricche di frutta. Questo aggiungerà eleganza all'ambiente. Ovviamente cambiate spesso la frutta altrimenti avrete lavorato per niente.
Lo spazio
Una casa elegante deve essere vivibile e non ci deve essere caos. Tenete sempre in ordine e soprattutto non riempite tutti gli spazi liberi.
L'illuminazione
Come si distribuisce la luce nel vostro appartamento è un fattore centrale per rendere il vostro ambiente lussuoso. Investite un po` di soldi in lampade e lampadari particolari che renderanno unico il vostro ambiente.
Gli stucchi
Se la vostra casa attuale ha già degli stucchi ma sono sul lato più stretto del muro, non ci sono problemi, potete facilmente ampliarli. Questa operazione, anche se un po` costosa, migliorerà qualunque ambiente.
I colori
Per la zona giorno osate, create dei contrasti tra le pareti con colori accesi o molto scuri. Per la zona notte, invece, utilizzate dei colori neutrali, pastello o di terra, anche per conciliare il sonno.
I quadri
Scegliete per il soggiorno dei quadri o delle stampe molto grandi che conferiscano classe alla stanza. Per la camera da letto, invece, scegliete di appendere delle foto in bianco e nero, questo renderà l`atmosfera più rilassante.
I tessuti
Questi avranno un forte impatto sugli spazi, sceglieteli, quindi, accuratamente.
Mescolate ad esempio tonalità scure con gradazioni più chiare per creare contrasto.
Gli accessori
Decorate la casa con oggetti particolari come accessori o soprammobili antichi o fatti a mano da voi, scovati magari in qualche mercato delle pulci.
Il pavimento
Cosa c`è di più elegante di un parquet? Scegliete sempre un colore leggermente più scuro delle pareti.
Parlando di Francia vi segnalo un altro libro che ha catturato la mia attenzione di recente Parigi, senza passare da via di Francesco Forlani per Laterza Editori. Un librino divertente per conoscere Parigi da dentro attraverso l'esperienza dell'autore, quartiere per quartiere anzi arrondissemet dopo arrondissement dalla voce diretta di chi la vive per davvero e non da turista
Mi sono messa come al solito a divagare, nel prossimo post vi prometto una ricetta d'ispirazione francese, la pietanza perfetta e non scontata da gustare su una tavola così.

2013-10-14

Piatto, tazza con piattino e tovagliolini Easy Life Design, americano Busatti, sac à poche in silicone I dolci di Benedetta
Ebbene signore sono stata colpita anch'io dal virus fascicoli e allegati ma non da adesso la mia è una malattia che  porto dietro da La Storia d'Italia a fumetti in poi, andavo ancora alle elementari praticamente. 
Ho avuto un periodo in cui pensavo di essere guarita ma non è cosi per cui vi racconto la migliore delle esperienze avute nell'ultimo periodo ed il post di oggi è rivolto solo alle donne perché lo so che le malate dei fascicoli, con qualche eccezione, siamo noi. Sto parlando de I dolci di Benedetta (la Parodi e chi se no?), la collana a fascicoli Fabbri in uscita ogni sabato con Il Corriere della Sera e vi racconto questa esperienza perché siete ancora in tempo per farla anche voi se non avete iniziato. Credetemi non si tratta dei fascicoletti  che abbisognano di raccoglitore e che dopo un paio di giorni vi trovate ovunque o degli strumenti di lavoro creati per le bambole. I libricini sono ben rilegati e divisi per materia e gli accessori allegati potete usarli davvero perché svolgono egregiamente la loro funzione. 
Le tazzine in silicone della prima uscita sono una vera sciccheria, il tagliabiscotti a espulsione, la sac à poche e lo stampo in silicone per macarons quello che davvero mi mancava e sono sicura che non resterò delusa neppure dalle prossime uscite.
Nel numero 4  dedicato alle prelibatezze da gustare con il tè ho trovato geniale l'idea di questi tramezzini dolci farciti con frutta (nel fascicolo fragole fresche) e una golosa cremina a base di ricotta. Si può utilizzare del pan brioche pronto come previsto dalla ricetta ma per fare le cose a modo ho fatto io stessa il pan brioche e sono molto felice del risultato. Al posto della frutta fresca ho utilizzato la confettura Fiordifrutta fragole e fragoline di bosco Rigoni di Asiago, secondo me una delle più buone in commercio.
Qualche modifica alla ricetta l'ho apportata ecco allora la mia versione di Tramezzini per il tè

Ingredienti
Per il pan brioche:
200 g di farina 00 
175 g di manitoba
2 uova e 1 tuorlo
55 g di zucchero
60 g di latte
12 g di lievito di birra
130 g di burro
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di cognac
1 cucchiaino di sale
la scorza grattugiata di mezzo limone
1 pz di vaniglia
tuorlo e latte per spennellare
Miscelare le farine, con il sale, unire lo zucchero il miele,il burro morbido a tocchetti  il lievito sciolto nel latte, la vaniglia, la scorza di limone, il liquore e le uova. Impastare energicamente per almeno 10 minuti. Porre a lievitare coperta con pellicola fino al raddoppio, sgonfiare la massa e lasciarla di nuovo lievitare.Una volta lievitato nuovamente stendere l'impasto su una spianatoia infarinata, avvolgerlo su se stesso e porlo in una teglia per pane in cassetta appena unta. Spennellare la superficie con latte e tuorlo d'uovo. lasciar lievitare ancora finché risulterà ben gonfio e cuocere in forno ben caldo a 180° finché risulterà ben dorato fuori e cotto dentro con la prova stecchino.
Per i tramezzini:
8 fette di pan brioche
100 g di ricotta fresca 
100 ml di panna fresca (nella ricetta erano la metà)
30 g di zucchero a velo vanigliato
Confettura di fragole e fragoline
menta fresca
zucchero a velo
Togliere la crosta al pane e tagliare ogni fetta a metà ottenendo due triangoli, spalmarne la metà con la crema di panna e ricotta, aggiungere la confettura lasciandola cadere dal beccuccio della sac à poche in silicone, aggiungere una fogliolina di menta, coprire con l'altro triangolo di pane e decorare la superficie con la con altra confetture, foglie di menta e zucchero a velo. Servire i tramezzini con un buon tè aromatizzato con foglie di menta fresca.



2013-10-11


Cestino in feltro Imballoregalo.com, tovaglioli Green Gate
Ecco in effetti sono dei biscotti davvero croccantissimi al cocco e cioccolato ma per farli assaggiare ai bambini m'invento di tutto e così sono diventati biscotti croccantissimi degli gnomi per restare in tema con i nostri ultimi giochi. 


Nel G-Baby di ottobre, il mensile per i piccoli delle Edizioni San Paolo, fra i tanti simpatici giochi, la ricetta, il travestimento e le storie da leggere, abbiamo trovato dei curiosi nanetti da ritagliare ed ecco che tutto è diventato degli gnomi. Anche questi croccantissimi e grandi biscotti con corn flakes, cocco e gocce di cioccolato.


Del resto utilizzare la fantasia con i bambini è davvero fondamentale, proprio ritagliando gli gnomi pensavo al libro di Giovanna Cravotta Facciamo Festa! pubblicato da Edizioni La Meridiana in cui l'autrice ci offre tante idee per organizzare feste a tema con i bimbi. Tanti davvero i consigli su come organizzare una festa in casa per i piccoli senza trascurare alcun dettaglio. Sette i temi proposti e ben articolati dall'autrice, corredati di copione per organizzare intrattenimenti teatrali con tanto di scenografie e travestimenti, idee per il buffet dolce e salato e per la torta di compleanno. Completano il libro le ricette da preparare in ognuna delle feste proposte.
Davvero un libro da non perdere per tutte le mamme.
Biscotti croccantissimi degli gnomi
Ingredienti:
120 g farina 00
60 g di corn flakes
60 g di cocco rapè
100 g di zucchero di canna
60 g di gocce di cioccolato
1/2 cucchiaino di lievito per dolci*
1 uovo
60 g di burro
60 g di olio
1 pz di sale
1 cucchiaino di vaniglia
Amalgamare, farina, cocco, lievito, sale, zucchero, vaniglia e corn flakes tritati, aggiungere le gocce di cioccolato, e poi il burro morbido e l'olio mescolato all'uovo. Formare un salsicciotto e lasciarlo riposare in frigo per un'oretta, poi tagliarlo a fette e cuocere i biscotti in forno caldo a 180°  finché risulteranno ben dorati.
* Ho utilizzato lievito atomico di AR.PA. Lieviti.

2013-10-09

Vassoio Ceramiche Maroso, Tessuto Busatti
Ero abbastanza indecisa tra la pasta e il riso ed ho scelto Riso di Pasta Viazzo, la gustosa pasta prodotta con 100% riso parboleid italiano dall'Azienda Viazzo e che nulla ha davvero da invidiare alla pasta tradizionale pur essendo priva di glutine e adatta quindi a chi soffre di celiachia ma ottima anche per chi più fortunato la sceglie solo come alternativa. Avevo assaggiato diversi tipi di pasta prodotta con farina di riso ma specialmente quella della grande distribuzione l'ho sempre bocciata non così per Riso di Pasta Viazzo che ho voluto in questa semplice ricetta con palamito, capperi, pomodorini e olive. 
Pasta con palamito alla mediterranea
Ingredienti per 4 persone:
350 g di Riso di Pasta
200 g di polpa di pesce palamito fresco 
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
12 pomodorini
1 cucchiaio colmo di capperi sotto sale
12 olive verdi
3-4 foglie di basilico
1 pizzico di origano
sale e pepe
Schiacciare l'aglio e soffriggerlo con i capperi dissalati e tritati insieme alle olive aggiungere i pomodorini tagliati in quattro e il palamito a cubetti, saltare velocemente il condimento, salare, pepare, aggiungere basilico e origano. Cuocere la pasta al dente e ripassarla nel tegame con il condimento prima di servirla.

Sale e Pepe Quanto Basta
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2013-10-07

Cuscino sedia e pirottini muffin Zalando
E si ogni tanto un regalo me lo merito anch'io, specialmente nel giorno in cui compio gli anni che dite?
Magari fatemi semplicemente gli auguri oggi compio 36 anni gente...e mi va proprio di festeggiare anche se in realtà ho iniziato da ieri a farlo, io i compleanni li prendo ancora sul serio.
Vi offro un fatato dolcetto, il gusto di questi dolcetti è una poesia mi raccomando prendete nota della ricetta, presentati in questi pirottini con tanto di fatina in tutù risultano oltremodo invitanti. Non pensavo che in Italia esistessero di questi "attrezzini", non dimenticate che vivo in un paesino del cosentino di nemmeno 5000 abitanti con attività commerciali che si contano sulle dita di una mano. Capirete pertanto che con la sezione Casa di Zalando mi si è aperto un mondo, date un'occhiata e mi darete ragione.
Su Zalando si ordina facilmente, non ci sono spese di spedizione, si può pagare in contrassegno senza alcuna spesa ulteriore e anche il reso è semplice (ho provato io stessa) e gratuito.
Una volta acquistati i pirottini e tante altre cosucce carine e utilissime (come dico sempre a mio marito) bisognava testarli, ho realizzato questi goduriosi cup-cake con una base alle nocciole e puro succo di mela prodotto dall'Azienda Agricola Galassa e una cremina da leccarsi i baffi a base di Nocciolata Rigoni di Asiago e panna.
Visto che ogni bambina del pianeta resterebbe incantata da questi dolcetti  ho deciso di partecipare proprio con questa preparazione al 3° contest 2013 Rigoni di Asiago: Bimbi a Tavola


Dolcetti fatati
Eccovi la ricetta
Ingredienti:
150 g di farina
100 g di nocciole
250 g di zucchero
3 uova
120 g di burro 
130 ml di succo di mela
30 ml di cognac
1 bustina di lievito per dolci*
per la crema:
300 g di nocciolata 
450 ml di panna da montare
confettini di zucchero per completare
Montare le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, unire il burro fuso e raffreddato, il succo di mela e il liquore, infine la farina setacciata con il lievito e le nocciole macinate finemente. Versare il composto negli stampini e cuocere a 180° per 20 minuti circa (fare la frova stecchino!). Montare la panna e amalgamarla alla crema di nocciole. Versare il composto in una tasca da pasticciere e guarnire i dolcini guià raffreddati. Completare a piacere con confettini di zucchero colorati e/o altre decorazioni.
*ho usato lievito Dolce Cicogna Ar.Pa. Lieviti

Insomma che dite oggi non mi merito anche un paio di scarpette nuove? Zalando aspettami sto arrivando!

2013-10-03

Piatti e coppette fiori La Porcellana Bianca, americani e tovaglioli Busatti, posate Wald
Ottobre, vendemmia, autunno, la campagna in questo periodo è davvero splendida, le colline con i filari delle viti, gli uliveti grondanti piccoli e verdi frutti, gli orti invernali con i primi cavoli ancora in boccio e più in cima i castagni dai frutti quasi maturi e i funghi nascosti tra il fogliame. Non sto parlando della Toscana come a molti sarà sembrato ma della mia Calabria. Due terre differenti per storia e percorsi ma le analogie sono davvero tante se ci si ferma a riflettere un po'.
 Ho visitato più volte Toscana e ne serbo bellissimi ricordi ma l'ho conosciuta più a fondo attraverso degli interessanti libri che a vario modo ne affrontano le cucine, i prodotti, il territorio.
Toscana in cucina è il suggestivo  volume pubblicato da Sime-books che narra la Toscana attraverso 80 ricette della tradizione (e non) ed immagini realizzate da fotografi specializzati. Il libro, con testo in italiano e inglese, è un viaggio, volto a cogliere la cultura e l'essenza della toscanità. Paesaggi, monumenti, volti, piatti, tradizioni compongono il mosaico che prende il nome di Toscana.
La cucina maremmana di Aldo Santini pubblicato da Orme Books appartiene all'ampia e minuziosa collana dedicata alla cucina italiana ideata da Franco Muzzio e composta da oltre quaranta volumi. Il libro raccoglie più di 300 ricette tipiche del territorio maremmano catalogate per tipologia. Un approfondito studio della cultura maremmana compiuto attraverso i piatti che rappresentano il territorio come l'acquacotta, la primitiva zuppa  maremmana, di cui nel libro sono riportate ben 30 versioni, una per ogni paese, tutte simili e pur differenti tra loro.
Sempre di Maremma anzi di buona cucina di casa maremmana, di quella cucina povera fatta di poco e condita con niente che si è arricchita venendo tramandata di generazione in generazione si parla in Mangiare di Maremma pubblicato a Effigi a cura di Maria Luisa Scorza, Elvige Chimenti e Paola Mori. Piatti tradizionali antichissimi arricchiti da un tocco in più di fantasia.
Altra Toscana fatta di emozioni da assaporare e atmosfere da rivivere in Novelle per far da mangiare Fiesole in pentola di Barbara Cascini e Carla Vieri pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore.
Di ricordi da assaporare si parla anche nell'ultimo libro di Luisanna Messeri Una famiglia in cucina, la mia. Certo lei di presentazioni non ha bisogno che con la sua travolgente simpatia ha conquistato il pubblico d'Italia e il suo libro uscito da pochi giorni per Vallardi ne sarà una conferma. "Tra un grammo di sale e il tuorlo di un uovo si trovano ricordi personali e familiari, sempre legati alla preparazione del cibo e al rito del pasto, che dipingono un quadro toccante e sincero della società italiana e della sua evoluzione negli ultimi cento anni" si legge nel comunicato stampa. Le cucine della sua vita, da quella toscana e genuina della nonna a quella moderna e cittadina dei figli, passando per quelle del babbo e della suocera sono usate da Luisanna come una lente per osservare i cambiamenti sociali avvenuti nell'Italia di questi ultimi 100 anni. Romanzo o ricettario consideratelo come più vi garba perché il libro è tutti e due e forse molto di più. E per chi potrà essere presente proprio domani 4 ottobre sarà presentato dall'autrice il libro alle ore 18,00 presso la libreria IBS di Firenze in Via de' Cerretani 16/R.
Ancora Toscana genuina nel libro Quell'ottima dozzina di Luigi Giovannozzi pubblicato da Settore8 Editoria. 
La Toscana del Pratomagno, del Valdarno tra Arezzo e Firenze vista attraverso uno dei suoi prodotti simbolo il fagiolo zolfino che grazie all'attività prestata dall'autore del libro si è salvato dall'incuria e dall'oblio divenendo il primo presidio mondiale di Slow Food. Un ricettario breve arricchito da calde immagini per raccontare tutto, ma proprio tutto, del fagiolo zolfino e dei suoi possibili abbinamenti. 
Altra Toscana, quella elegante e curata del tempio dell'enogastronomia italiana, in Pinchiorri a due voci il libro di Leonardo Castellucci pubblicato dall'Editore Cinquesensi. "Il libro della vita di Annie Feolde e Giorgio Pinchiorri, la storia della loro irripetibile vicenda professionale narrata con mano biografica come il "romanzo" di una bellissima avventura. 
224 pagine che raccontano la nascita e la crescita di una passione espressa attraverso eccezionali intuizioni culinarie, un'altissima lezione di arte dell'accoglienza, un'esemplare enoteca". 
Un libro da sfogliare in due differenti versi, da un lato la cucina, dall'altra i vini, accogliendo il fascino che dalle pagine trasuda.

Ora vi starete chiedendo cosa c'entra la Calabria in tutta questa Toscana.
Ho realizzato una ricetta con prodotti provenienti dalla mia terra ma, come accennavo in apertura, potrebbe benissimo essere una ricetta toscana perché il lardo e le castagne sono prodotti tipici toscani ma anche calabresi.

Per la realizzazione delle mie Focaccine di castagne al lardo, ho scelto (a occhi chiusi dopo aver visitato l'allevamento di suini neri a pochi chilometri da casa mia) il gustoso e pregiato Lardo di suino nero di Calabria della Filiera Madeo.

Per utilizzare il lardo sulle focaccine l'ho frullato con rosmarino, salvia e aglio ottenendone quasi una crema, deliziosamente profumata, perfetta anche come base per una zuppa, magari di fagioli zolfini, o semplicemente spalmato sul pane bruschettato.

Focaccine di castagne al lardo

Ingredienti
Per la crema di lardo:
150 g di lardo di suino nero di calabria 
1 cucchiaino di foglie di rosmarino
1 cucchiaino di foglie di salvia
1/2 spicchio d'aglio
Per le focaccine:
200 g di farina di castagne
150 g di manitoba
150 g di farina 00
200 g di acqua
50 g di latte
50 g di olio extravergine d'oliva
12 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di zucchero 
1 cucchiaino di sale
Preparare la crema di lardo frullando il lardo privato della cotenna e ridotto a pezzetti con gli aromi.
Amalgamare le farine con il sale, sciogliere il lievito nell'acqua intiepidita con il latte, unire lo zucchero e l'olio, impastare fino a d avere un composto omogeneo. Lasciar lievitare nella ciotola coperta con pellicola. Quando l'impasto sarà raddoppiato formare delle palline schiacciarle e posarle ben distanziate nelle teglie. Porre sopra ogni focaccina un cucchiaino del composto di lardo preparato e lasciar lievitare ancora mezz'ora almeno. Infornare a 200° avendo cura di inserire alla base del forno una teglia con acqua per mantenere l'umidità. Quando le focaccine risulteranno dorate estrarle e servirle tiepide o fredde, magari accompagnate da pecorino toscano.
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