2013-11-29

Piatto Villa dei Fiori La Porcellana Bianca e runner Busatti
"Non crediate che io abbia la propensione d'insegnarvi a far le polpette. Questo è un piatto che tutti lo sanno fare cominciando dal ciuco, il quale fu forse il primo a darne il modello al genere umano". Ho voluto iniziare questo post dedicato a Sua maestà la polpetta con questa frase di Pellegrino Artusi che di cucina buona ne sapeva qualcosa e se si parla di buona cucina l'arte sublime di far polpette non si può certo omettere. 
Ce ne danno saggio Anna Scafuri e Giancarlo Roversi nel loro Una polpetta ci salverà edito da Giunti
Se pensiamo che la polpetta sia improvvisazione e approssimazione questo libro ci farà davvero ricredere.  Un libro in cui all'autorevole presentazione di Massimo Bottura fanno seguito gli interessanti interventi di noti personaggi del calibro di: Giovanni Ballarini, Francesco Barilli, Stefano Bencistà Falorni, Beatrice Buscaroli, Riccardo Cotarella, Mauro Defendente Febbrari, Gualtiero Marchesi, Marino Niola, Gavino Sanna, Ricky Tognazzi, Antonio Tubelli, Ciro Vestita. E di ricette? Ce ne sono per tutti i gusti, ben 120 realizzate da chef di tutta Italia per imparare a far polpette come Dio comanda.
Il libro me lo sto ancora leggendo e studiando e proverò senz'altro qualche ricetta, come non restare affascinati dalla Zuppa di polpo verace con polpettine, sedano e fagioli di Controne di Alfonso Caputo o dagli Arancini dolci di mele, tè affumicato e miele d'acacia di Nicola Batavia. 
Nel frattempo io ho tratto ispirazione da una ricetta dell'Artusi ed ho realizzato questa verza farcita da una grande polpetta, quasi una regina al centro del piatto.
Fiore di verza farcita
Ingredienti:
1 piccolo cavolo verza
50 g di mortadella*
200 g di carne mista maiale e manzo cotta in tegame con un rametto di rosmarino, sale, pepe e alloro
1 uovo
20 g di formaggio grana grattugiato
30 g di mollica di pane
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Togliere le foglie esterne alla verza, pareggiare il gambo e cuocerla in acqua bollente salata finché risulterà tenera ma non disfatta. Adagiarla in una teglia (io preferisco un tegame di coccio perché così non si asciuga troppo in cottura) e lasciarla raffreddare. Cuocere la carne rosolandola in tegame con gli odori, salare pepare e proseguire la cottura aggiungendo poca acqua finché la carne risulterà tenera. Pesarla poi da cotta, ne occorrono 200 g che andranno tritati con il tritacarne, aggiungere la mortadella tritata, l'uovo, il grana, la mollica di pane grattugiata e amalgamare bene l'impasto regolando eventualmente di sale.
Formare una grossa polpetta e dopo aver allargato le foglie della verza cotta, schiacciarla sul cuore, coprendola appena con le foglie più interne. Versare al fondo del tegame un filino d'olio e lo spicchio d'aglio in camicia, irrorare con il liquido di cottura della carne filtrato e infornare a 180° per 25 minuti circa, finché la verza prenderà colore. Servire irrorando ogni porzione con il brodo del fondo.
* Per la ricetta ho utilizzato Mortadella Bologna IGP La Blu di Felsineo

2013-11-27

Piatto conchiglia La Porcellana Bianca
Stavolta ho messo l'oro nel piatto, non foglie d'oro e altre simili inutilità, ma l'Oro di Cabras, la rinomata Bottarga di muggine o cefalo che producono con dedizione e professionalità i fratelli Manca  sulla costa centro occidentale della Sardegna. 
La bottarga è un prodotto di lunghissima tradizione sarda, realizzata con le uova di muggine o cefalo salate e stagionate. Era una preziosa merce di scambio, ambitissima in tutto il mediterraneo, ben nota ai Fenici non era disdegnata neppure dai Romani che anzi ne consumavano in grandi quantità.
I fratelli Manca lavorano artigianalmente la bottarga secondo tradizione, esportando quella che è la bandiera, il simbolo stesso di Cabras.
Ma siccome amo unire l'Italia a tavola non potevo esimermi proprio stavolta e l'Oro di Cabras l'ho sposato agli Spaghetti alla chitarra con aglio e prezzemolo di Filotea, la pasta marchigiana realizzata con uova fresche e farina come la faceva la nonna ma con quell'estro di modernità in più. Ingredienti di prima qualità e lavorazione sapiente rendono la sfoglia Filotea giustamente ruvida, quel che basta per assorbire e trattenere i condimenti.
Pochi altri ingredienti hanno fatto di questo piatto, un piatto speciale e siccome un buon vino lo meritava, ho proseguito il mio giro per l'Italia fermandomi in Campania e scegliendo in abbinamento uno dei miei vini preferiti in assoluto il Greco di Tufo DOCG annata 2012 Villa Raiano che non ha di sicuro bisogno di presentazioni.
Chitarrone all'oro
Ingredienti per 4 persone:
250 g di spaghetti alla chitarra con aglio e prezzemolo
300 g di calamari
2 zucchine
bottarga di muggine
olio extravergine d'oliva
sale e pepe bianco
scorza di limone
Tagliare a striscioline i calamari già puliti , saltarli con un filo d'olio, e le zucchine a dadini, salare, pepare e grattugiarvi sopra la scorza di limone. Lessare gli spaghetti e condirli con quanto preparato, aggiungendo se è il caso un mestolo di acqua di cottura della pasta. Completare con una grattugiata di bottarga.

2013-11-25

Piatto in foglia di palma e tovagliolo non sbiancato VERDIAMO
Il 20 novembre è la data in cui il mondo intero celebra la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, il 20 novembre è passato e con questo post voglio semplicemente dire che per il resto dell'anno non dobbiamo dimenticare che i minori hanno dei diritti e noi, in qualità di adulti abbiamo tanti doveri verso di loro. L'art. 31 della Convenzione sui diritti dell'infanzia sancisce il diritto al gioco, e se questo è un loro diritto abbiamo il dovere di stimolarli e fare in modo che attraverso il gioco e le attività ricreative possano svilupparsi in modo armonioso.
Il Gruppo Lisciani, da sempre attento  all'educazione dei piccoli attraverso il gioco, ha rinnovato il proprio portale che si presenta con una nuovissima impostazione grafica, uno store online ricco di offerte (in vista delle prossime festività è d'obbligo farci un salto) e una piattaforma con contenuti multimediali. Attendo con impazienza anche il Club della didattica dedicato a  blogger, mamme, maestre e  tutti coloro che sono interessati al mondo dei bambini. Intanto sbirciando nello store ho trovato qualcosa di veramente carino.
Tra i giochi creativi il nuovo Barbie diventa cake designer coglie giusto una delle mode del momento permettendo alle signorinelle di diventare brave nella realizzazione di dolci fashion quasi quanto Marica Coluzzi, la blogger Mucca sbronza che ha realizzato con Lisciani la scatola gioco. La scatola contiene oltre alla guida con le istruzioni passo passo, 12 formine in silicone, un matterello, un'alzatina per cupcake Barbie, un cappello da chef Barbie (molto ambito tra i piccoli) e uno strumento per lavorare la pasta di zucchero.
Irresistibile davvero anche il Libro Scuola Cucina piccoli pic-nic  uno di quelli che avrei voluto ricevere da piccola perché oltre al libro con le deliziose ricette per pic-nic e merendine speciali da imparare e replicare con mamma e papà, c'è anche un vero servizio da the in porcellana incluso nella confezione. Da condividere con le amichette per giocare insieme a fare le signore.
In casa Edicart tra le novità troviamo Hello Kitty Che bontà! 100 ricette sfiziose, semplici, colorate, d'effetto, per imparare a cucinare con la simpatica gattina  Hello Kitty che diventa per l'occasione  Chef d'eccezione.
Un libro bello e molto curato, anche abbastanza forte con la rilegatura a spirale si presta ad essere compagno inseparabile di cucina per aspiranti piccoli chef.
Ci sono poi dei libri adatti a bimbi e ragazzi che stimolano la fantasia e aiutano molto a crescere, non ricettari ma storie legate al mondo del food.
Che pasticcio Clementina! di Lorenza Bernardi pubblicato da Edizioni EL è la storia di Clementina una giovane aspirante chef che è stata ammessa all'accademia parigina di alta cucina, l’Ecole d’Haute Cuisine Jean Fresnay, dove si troverà a confrontarsi con altri giovani aspiranti chef provenienti da tutto il mondo. Clementina è bravina ma va in panico quando entra il direttore e il pasticcio è assicurato come per noi lo è il divertimento.
Molto originale sia nella trama che nelle illustrazioni di Sara Grigoli Gli spaghetti dell'imperatore scritto da Guido Quarzo e pubblicato da Coccole e Caccole. Kublai Kan, imperatore della Cina dovrà decidere la lunghezza degli spaghetti e per non sbagliare chiederà l'aiuto delle tre sagge e famose scimmie. Atmosfere d'oriente per spiegare anche ai lettori in erba la vera origine dei nostri amati spaghetti.
Ma senza una ricetta per merenda non vi voglio proprio lasciare. Capita, avendo in casa bambini, che le confezioni di biscotti vengano aperte e poi lasciate lì dopo averne mangiato appena qualcuno. Ecco un modo per riutilizzare gli avanzi in tal caso frollini al cacao ma non occorre formalizzarsi più di tanto potendo modificare la ricetta secondo quanto si ha a disposizione.
Per rendere ancora più appetitosi i dolcetti ho scelto di dargli la forma di topini con un apposito stampo in silicone ma si può creare la forma anche con le mani o realizzare delle palline da infilzare agli spiedi tipo cakepop. Date spazio alla fantasia con i piccoli è così che funziona.
Topini dolci
Ingredienti:
250 g c.a. di frollini al cacao
150 g di crema di marroni
100 g di cioccolato fondente
100 ml c.a. di latte
cocco rapé per completare
Frullare i biscotti fino a ridurli in farina, sciogliere il cioccolato con un po' di latte e unirlo ai biscotti, aggiungere la crema di marroni e il latte rimanente fino a raggiungere la giusta consistenza. Lasciar rassodare il composto in frigo e poi dare la forma desiderata compattando bene l'impasto. Passare i topini o le palline nella farina di cocco e tenere ancora in frigo prima di servire.

2013-11-22

Il post di oggi è dedicato ai miei colleghi food blogger, ai blogger in genere e a tutti gli appassionati di gusto e il messaggio è "Basta postare è arrivato il momento di cucinare". Non è il mio caso ragazzi, che mouse e tastiera mi bastano per il momento, ma so che molti di voi sognano una vera cucina in cui mettersi alla prova e dimostrare quanto realmente valgono. Se siete tra questi è arrivato Aiuto Chef Cercasi il nuovo contest firmato Olio Carli che mette in palio per chi risulterà il più preparato una giornata di workshop nella cucina del noto chef Davide Oldani e un ricco assortimento di prodotti Olio Carli. Per i votanti ci saranno appetitosi premi come il "Ricettario Fratelli Carli" e gustosi assaggi saranno riservati anche ai selezionati dalla giuria di qualità e ai finalisti. Se vi ho incuriositi guardatevi il video e leggetevi il regolamento completo, vedrete che la procedura di autenticazione del blog non è affatto complicata.
Basta caricare la ricetta inserendo titolo, foto originale, tempo di preparazione e di cottura, portata, ingredienti e preparazione. Confermato il caricamento la piattaforma genera un'immagine contenente titolo e foto della ricetta, nome e logo del concorso e username del partecipante e la invia per e-mail all'iscritto che potrà quindi pubblicarla nel proprio blog utilizzando l'immagine generata dalla piattaforma. Dopo aver pubblicato si accede nuovamente alla piattaforma si effettua il log-in, si accede alla sezione Conferma URL ricetta e si inserisce l'URL del post pubblicato nel blog. Una volta ottenuta la conferma, la ricetta è sottoposta a moderazione e approvata dal team Fratelli Carli. 
Io ho una paura tremenda di lasciare la tastiera, il mouse e la mia piccola rassicurante cucina per cui sto ancora pensando se iscrivermi o meno però, con il video spero di stimolare voi che siete più coraggiosi a farlo. Dico a tutti ma in particolare penso a Milena, a Luca e Sabrina, a Francesca, a Mirtill@, a Clara a ltri amici blogger che invito a iscriversi, io voterò senz'altro.
Detto ciò una ricetta ve la voglio lasciare - e non è una ricetta a caso questa signori - è la ricetta con la quale ho preso per la gola il mio fidanzato, oggi mio marito. E' la ricetta che son sicura non tema confronti, se gli assaggiatori sono i miei congiunti ovviamente. E' la pasta dell'università (così noi continuiamo a chiamarla in ricordo del periodo in cui la prepararvo sempre), la cosa bella è che oggi piace anche ai miei bambini. Nell'originale si aggiungeva la panna al sugo ma l'ho sostiuita con della mozzarella non perché la panna non sia più alla moda in cucina, ma davvero perché il risultato finale è ancora migliore. La salsiccia che va utilizzata è quella Calabra DOP, piccante ci sta benissimo ma nel mio caso dolce perché anche i bambini gradiscono. Nella ricetta ci va un olio extravergine di qualità, mi raccomando, nel mio caso proprio l'Olio Carli
Pasta dell'università
Ingredienti per 4 persone:
400 g di trofie o mezze maniche 
1/2 cipolla bionda
olio extravergine d'oliva
250 ml di passata di pomodoro
basilico
2 zucchine
150 g di Salsiccia Calabra DOP
150 g di fiordilatte
parmigiano grattugiato
sale 
Affettare a rondelle sottili la salsiccia e le zucchine, soffriggerle con la cipolla tritata e un filo d'olio, unire la passata di pomodoro e mezzo bicchiere d'acqua e lasciar restringere il sugo, salare e aromatizzare con foglie di basilico. Lassare la pasta e frullare la mozzarella con un filo d'oilo. Condire la pasta con il sugo e la mozzarella frullata. Servire ben caldo con il parmigiano grattugiato.
Articolo sponsorizzato

2013-11-20


Nell'ultimo post mi sono soffermata sul benessere che può e deve derivare al nostro organismo da quello che ingeriamo. Oltre ai libri ci sono diversi siti dove poter approfondire l'argomento benessere. Ho trovato molto interessante la sezione dedicata alle proprietà medicinali degli alimenti del sito uellness.com. In particolare, visto che è stagione e i frantoi sono in piena attività, ricordatevi di quante siano le proprietà benefiche dell'olio extravergine d'oliva e preferitelo sempre ai grassi animali per quanto ciò risulti possibile.
Ora vi lascio un'altra proposta di zuppa con la verza i fagioli e il farro, in queste serate fredde un vero toccasana per il nostro organismo. 
Zuppa di farro a modo mio
Ingredienti per 4 persone:
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
1 spicchio d'aglio
2 zucchine
1/2 cavolo verza
1 tazza di fagioli cannellini lessati
1 tazza di farr
1 foglia d'alloro
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
Tritare sedano, carota e cipolla, soffriggerli insieme all'aglioschiacciato con un filo d'olio e la foglia d'alloro, aggiungere il farro lavato e lasciarlo tostare, mescolando di continuo, aggiungere la verza a striscioline e le zucchine a tocchetti, lasciar insaporire, salare, pepare e coprire d'acqua, quando il farro risulterà quasi cotto, aggiungere i fagioli e lasciar insaporire. Coprire la pentola e lasciar riposare qualche minuto a fuoco spento prima di servire con un filo d'olio crudo.

2013-11-18

Piatti La Porcellana Bianca, canovaccio e tovagliolo Busatti
Come ben sapete sono estremamente golosa e molto spesso mi lascio andare ai piaceri della gola senza pensare alle conseguenze che questi possono avere sulla mia salute. 
Il cibo è un grande responsabile del nostro benessere e appena posso attraverso le letture giuste cerco di capire qualcosa in più in merito ed evito poi di offendere il mio corpo con i cibi sbagliati. 
In questi momenti di consapevolezza che, per fortuna a casa mia diventano più frequenti, mi rendo conto che per gratificare il palato non c'è affatto bisogno di mangiare solo cibi che nuocciono alla salute, al contrario inizio a pensare che la natura abbia proprio pensato a tutto regalandoci lei stessa quello di cui abbiamo bisogno per stare bene. Ecco perché la mia zuppa benessere non ha nessun ingrediente proveniente dal mondo animale.
Una fonte a cui mi disseto quando ho voglia di conoscenza in fatto di stili di vita sani è la biblioteca Sonda.
Tra gli ultimi nati di casa Super cibi per la mente ha catturato la mia attenzione e non solo. Mio marito è un mesetto circa lo incontro per casa con il libro sottobraccio. Per noi che con la testa ci lavoriamo è di estrema importanza preservarla in salute. Il libro suggerisce programma alimentare per proteggere il cervello e rafforzare la memoria. E' importante imparare ad alimentarsi correttamente onde arrestare lo sviluppo di quelle alterazioni che lentamente ma inesorabilmente si accumulano all'interno del cervello compromettendone il funzionamento. Il dottor Bernard attraverso il suo libro ci trasmette informazioni efficaci e semplici da mettere in pratica (con qualche rinuncia certo) per arrestare la demenza di Alzheimer, l'ictus cerebrale e altre gravi condizioni che possono interferire con la vita di relazione. Nel saggio sono illustrati nel dettaglio i migliori cibi per far funzionare il cervello, i pericoli che derivano dall'assunzione di grassi animali, i danni causati dall'eccessiva assunzione di metalli. Completano il volume ricette, organizzate anche in menu settimanali e consigli di cucina.
Visto che i formaggi sono tra gli alimenti che il dottor Bernard incrimina nel suo saggio perché contenenti troppi grassi animali nocivi per l'organismo Formaggi Veg potrebbe fare al caso di chi vuole abbracciare in toto una dieta che ne sia priva. Di Grazia Cacciola pubblicato da Sonda ci fa scoprire un mondo nuovo fatto di latte, yogurt e formaggi vegetali rigorosamente prodotti in casa partendo da legumi e cereali. Ingolosiscono  persino me le ricette presentate nel volume. Splendide illustrazioni e foto passo passo delle procedure per realizzare golosi e sani sostituti dei comuni latticini arricchiscono l'originale opera.
Per ricordarci durante tutto il prossimo anno di fare i bravi a tavola iniziando dall'essere più sensibili verso le sofferenze del mondo animale la Vegagenda 2014 Sonda, giunta al decimo anno di pubblicazione. Contiene anche la guida  aggiornata dei ristoranti e gastronomie vegan e vegetariani italiani, suddivisa per regione. Sono oltre 100 e non sarà molto difficile trovarne uno in cui assaggiare prelibatezze vegane se siamo restii a iniziare a prepararne da soli.
Di Edizioni Età dell'Acquario è invece La rivoluzione degli smoothies, tanti frullati verdi proposti da Victoria Boutenko per ripristinare il giusto equilibrio nelle abitudini alimentari quotidiane ed essere sempre sani, in forma e pieni d'energia.
Oltre 200 ricette semplici da realizzare e utili per riappropriarsi del corretto fabbisogno di ingredienti crudi, salutari e nutrienti. Una vera rivoluzione come promette il titolo.
Nella mia zuppa benessere ho utilizzato roveja e amaranto, rispettivamente un legume dimenticato e uno “pseudo-cereale” altamente digeribile e fortemente proteico, entrambi di Ecor.
Zuppa benessere
Ingredienti per 4 persone:
300 g di funghi misti
1/2 cavolo verza
1/2 cipolla
2 spicchi d'aglio
2 foglie d'alloro
4 tazzine di amaranto
1 tazza di roveja
1 tazza di castagne scottate e pelate
3 cucchiai di passata di pomodoro
1 peperoncino
olio extravergine d'oliva
sale
Ammollare la roveja per una notte poi cuocerla come i fagioli in acqua con aglio e alloro.
Soffriggere in un fondo d'olio con l'altro spicchio d'aglio tritato, il peperoncino e l'altra foglia d'alloro la cipolla, unire la verza a striscioline e lasciare insaporire, unire la passata di pomodoro, i funghi, le castagne e una tazza d'acqua, salare e proseguire la cottura per qualche minuto, aggiungere la roveja e l'amaranto con il doppio dell'acqua, lasciar gonfiare a fuoco dolce tenendo la pentola coperta e senza mescolare di continuo. Amalgamare bene la zuppa, regolare di sale e di consistenza aggiungendo se necessario altra acqua o lasciando restringere quella in eccesso. Servire ben caldo.

2013-11-16

Vassoio Easy Life Design, tessuto Busatti
Quando ho iniziato a collezionare I dolci di Benedetta ero certa che mi sarei divertita, giunta alla nona uscita confermo di divertirmi sul serio e di attendere ogni volta la nuova uscita per vedere cosa contiene il fascicolo. Ecco come sono nati questi Tiramisù creativi in cui ho utilizzato gli stampini in silicone della prima uscita per  realizzare delle semplici tortine al caffè che ho poi guarnito con una crema di zabaione e mascarpone e servito con dei curiosi cucchiaini di cioccolato realizzati con lo stampo in omaggio nella sesta uscita della collana. 
Eccovene la ricetta magari per domani...
Tiramisù creativo
Ingredienti per 6
Per la base
125 g di farina per dolci
125 g di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
65 ml di olio
65 ml di acqua
15 ml di cognac
1/2 bustina di lievito per dolci
Per la crema:
100 g di mascarpone
1 uovo
2 cucchiai di zucchero
2 cucchiai di marsala
cacao amaro e caffè per completare
Per i cucchiaini occorre fondere a bagnomaria 150 g di cioccolato fondente e versarlo nello stampo in silicone per cucchiaini.
Montare l'uovo e il tuorlo con lo zucchero fino a che il composto non diventa spumoso, unire l'olio, l'acqua e il liquore, infine la farina setacciata con il lievito. Versare il composto negli stampini e cuocere a 180° per 20 minuti circa (fare la prova stecchino!). Montare il tuorlo con un cucchiaio di zucchero e aggiungere il marsala, addensare lo zabaione a bagnomaria, aggiungere il mascarpone e poi l'albume montato a neve con il restante cucchiaio di zucchero. Asportare la parte centrale ai dolcetti (per far posto alla crema), bagnarli con il caffè. Versare la crema in una sacca da pasticciere e completare le tazzine.Cospargere di cacao amaro e servire con i cucchiaini di cioccolato.

Non dimenticate che da oggi è in edicola  il volume 9 de I dolci di Benedetta dedicato alle crostate con in regalo gli stampini in silicone per crostatine.

2013-11-14

Piatti, bicchieri bassi e salsiera La Porcellana Bianca, americani e tovaglioli Busatti
Novembre ha una sua dolcezza che non è ben nota a tutti. E' un tipico mese di passaggio, il mese in cui le giornate si accorciano, il clima diventa freddo sul serio e si ha più voglia di calore domestico. Il mese giusto per dedicarsi alla casa e alla cucina prima di essere assorbiti dai preparativi per il Natale. Mi sono divertita ad allestire una tavola sobria con i toni del grigio e del bianco e qualche sprazzo caldo dato da  foglie e frutti tipici della stagione. 
Ho realizzato un piccolo centrotavola inserendo nella salsiera grasso-magro di La Porcellana Bianca, foglie di castagno e di pero, piccoli melograni ornamentali, bacche di rosa canina e cime di datteri raccolti dalle palme sul lungomare. Un centrotavola a costo zero perfetto per decorare e impreziosire una tavola d'autunno.


Anche i piatti da servire su una tavola così devono essere caldi ed invitanti, io ho preparato degli Spaghetti alla pizzaiola di carne e Tenerina, un formaggio di pecora semi-stagionato naturalmente a pasta morbida prodotto da L'Antica Cascina.
Ingredienti per 4 persone:
400 g di spaghetti
300 g di fettine di vitello per pizzaiola

1 spicchio d'aglio
½ cipolla
6 cucchiai di olio extravergine d'oliva
400 g di pomodori pelati
sale
pepe nero
1 cucchiaio di di capperi sotto sale
2 filetti d'acciuga
origano
200 g di Tenerina o scamorza
Tritare la cipolla e i capperi dissalati, schiacciare l'aglio e porre tutto con i filetti d'acciuga e l'olio in una capace padella, rosolare e poi aggiungere i pomodori schiacciandoli con una forchetta, salare, pepare e unire la carne a striscioline, lasciar cuocere per un'ora circa. Alla fine aggiungere l'origano. Cuocere la pasta e saltarla in padella con il sugo e il formaggio a dadini.
Per accompagnare questo piatto ho scelto un Aglianico Campania 2012 Villa Raiano, un vino rosso ottenuto da uve aglianico in purezza caratterizzato da una fresca struttura alcolica ed una solida sapidità.
Sweet November a tutti!

2013-11-12

Teiera con tazza e piattino Easy Life Design
Imma Di Domenico la conoscete in molti, il suo Dolci a gogo è uno dei blog di cucina più letti in assoluto e siccome ama in particolare i dolci e immagino non esista dolce al mondo nella preparazione del quale non si sia cimentata almeno una volta ha deciso di mettere il suo sapere al nostro servizio in un volumetto colorato pieno zeppo di delizie dolci provenienti da tutto il mondo. Sono rimasta attratta anch'io dalle pagine di Dolci Delizie dal mondo in cui Imma ci propone la sua personale selezione di Torte, Dolci da colazione, Dolci al cucchiaio, Dolci da Tè e piccola pasticceria senza tralasciare Dolci della tradizione italiana ed ho voluto provare questi Doughuts al forno, diversi e più sani dei fratelli fritti. La copertura si poteva fare con zucchero semolato e burro come la propone Imma. Io ho realizzato una glassetta liquida all'acqua che ho spalmato sui dolci ancora caldi, ho cosparso poi con confettini colorati e messo ad asciugare nel forno ancora caldo per un paio di minuti.
Doughnuts al forno
Ingredienti:
1 uovo a temperatura ambiente
225 ml di latte intero tiepido
60 g di zucchero semolato
450 g di farina
7 g di lievito di birra secco
100 g di burro a temperatura ambiente
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale
Per la copertura:
100 g di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
confettini di zucchero colorati
Impastare l’uovo leggermente battuto, lo zucchero, il latte, la vaniglia e il sale, Aggiungere circa 2/3 della farina assieme al lievito, impastare fino a quando l’impasto non risulterà omogeneo, aggiungere il burro precedentemente tagliato a cubetti, un pezzetto per volta, ed impastare fino a quando l’impasto non avrà assorbito tutto il burro. Aggiungere la farina rimanente, un po’ per volta ed impastare fino ad ottenere un impasto lucido ed elastico, morbido ma non eccessivamente appiccicoso. Lavorare l'impasto fino a quando non si attaccherà più alle mani. Trasferirlo in un recipiente leggermente unto, coprire con uno strofinaccio umido e lasciar lievitare in un luogo tiepido fino al raddoppio, per circa un ora. Sgonfiare l’impasto e stenderlo ad uno spessore di circa 1 cm o poco più, ricavare i doughnuts utilizzando due coppa pasta (uno da 7,5 cm di diametro e l’altro da 2,5 cm) e sistemarli ben distanziati sulle teglie rivestite di carta forno. Coprire con pellicola e lasciar lievitare in un luogo tiepido per circa 20-30 minuti, o fino a quando il volume delle ciambelline non sarà raddoppiato. Cuocere in forno statico, preriscaldato a 200°C, per circa 6-8 minuti, o fino a quando i doughnuts non saranno leggermente dorati. Una volta cotti, spennellarli subito con una glassa liquida preparata con zucchero a velo acqua e qualche goccia di succo di limone, cospargere di confettini e asciugare nel forno spento per un paio di minuti.
* Per la ricetta ho utilizzato lievito di birra secco e zucchero a velo Ar.Pa. Lieviti
A proposito di dolci vi ricordo che è in edicola da sabato il volume 9 de I dolci di Benedetta dedicato alle crostate con in regalo gli stampini in silicone per crostatine.

2013-11-10

Piatto, canovaccio e tovagliolo GreenGate
L'ulivo è un formaggio di pecora affinato in giara con foglie d'ulivo. Prodotto nella settecentesca cantina di Villa Corte, utilizzando un'antica giara e  frasche recise d'ulivo, è un formaggio dal gusto morbido e delicato con lievi sentori d'ulivo. Utilizzando prodotti naturali, ambienti diversificati, nessun trattamento chimico o plastico L'Antica Cascina, con la serietà e la cura che contraddistingue i romagnoli in tutto ciò che fanno, prepara ogni sua specialità come quella di cui vi ho appena parlato. L'Antica Cascina è un'azienda che con il suo operato valorizza ulteriormente l'antico mestiere caseario realizzando prodotti di altissima qualità.
Io alcuni loro formaggi li ho assaggiati e ne sono rimasta piacevolmente stupita, l'Ulivo l'ho degustato accompagnandolo al pane di Cerchiara e ad un calice di Falanghina del Beneventano IGT vendemmia 2012 di VillaRaiano, sposando così ben tre eccellenze del nostro territorio, ed ho deciso che avrei accompagnato con lo stesso vino i miei tortiglioni all'ulivo, un piatto che mi apprestavo a realizzare con lo speciale pecorino de L'Antica Cascina.
Un condimento bianco con zucchine (le ultime), funghi misti e macinato di carne, poca besciamella e tanto buon formaggio ad insaporire conferendo cremosità a un piatto buono già senza l'ulteriore passaggio in forno.
Tortiglioni all'Ulivo
Ingredienti per 4 persone:
350 g di tortiglioni
150 g di formaggio l'Ulivo
2 piccole zucchine
300 g di funghi misti
250 g di macinato misto (vitello e maiale)
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
1 scalogno
1 cucchiaio di passata di pomodoro
300 ml di latte
20 g di farina
20 g di burro
noce moscata
sale e pepe
prezzemolo
basilico
Tritare lo scalogno e rosolarlo con un fondo d'olio, unire le zucchine a rondelle e i funghi a fette e saltarli, salare e pepare, unire il macinato di carne e lasciar rosolare, aggiungere la passata di pomodoro e sfumare con il vino, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua e lasciar cuocere finché il sughetto non risulterà asciutto. Regolare di sale e pepe e condire con basilico e prezzemolo tritato. Cuocere i tortiglioni in acqua bollente salata, intanto sciogliere il burro in un tegame, unire la farina e cuocere finché forma le bollicine senza far imbiondire, salare, pepare aggiungere una macinata di noce moscata ed il latte. Lasciar addensare e condire con la besciamella i tortiglioni, unire il formaggio grattugiato (lasciandone due cucchiai da parte) con una grattugia a fori larghi e poi il condimento preparato a base di carne e verdure. Mescolare il tutto e versare in teglia, cospargere con il formaggio tenuto da parte e lasciar gratinare in forno a 180° per 20 minuti circa, finché la superficie risulterà ben dorata.

2013-11-07

cavolfiore di Marcella
Le ricette d'autunno devono essere calde e confortanti, che siano zuppe o minestre, risotti o torte salate non possono prescindere dall'utilizzo dei prodotti che la natura, copiosamente, in tale stagione ci offre. Di ricette con il cavolfiore se ne possono realizzare tante e tante interessanti ne ho trovate su Ricettone ma ce n'è una semplicissima da realizzare il cui risultato sorprende sempre, a casa lo abbiamo sempre chiamato il cavolfiore di Marcella perché la ricetta la mia mamma l'ha avuta dalla sua amica Marcella. Non lo avevo mai preparato così, ma l'altro giorno avendo a disposizione un piccolo e compatto cavolfiore ho deciso di provare. Unica variante alla ricetta base il formaggio, nell'originale era emmentaler nel mio caso ho aggiunto gusto con il saporito Gasperone alpeperoncino piccante Brunelli.
Bisogna pulire con molta attenzione il cavolfiore, i vermetti sono sempre in agguato quanto meno in quelli biologici,una volta svolta meticolosamente questa operazione la realizzazione della ricetta diventa un gioco da ragazzi.
Piatto Ceramiche De Simone,  presine della foto precedente Busatti
Cavolfiore di Marcella
Ingredienti:
1 cavolfiore
200 g di caciotta mista al peperoncino piccante
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
sale e pepe
 Pulire accuratamente il cavolfiore senza staccare le cimette, tagliare il formaggio a tocchetti ed inserirli nel cavolfiore tra una cimetta e l'altra. Versare in padella un filo d'olio e aggiungere lo spicchio d'aglio e il cavolfiore farcito. Salare e pepare, aggiungere un dito d'acqua, coprire e lasciar cuocere a fuoco basso epr almeno mezz'ora, il cavolfiore dovrà risultare tenero ma non disfarsi.

2013-11-06

Piatto La Porcellana Bianca, americano e tovagliolo Busatti
Quando inizio a sperimentare è difficile che mi fermi, ritorno quindi sul cibo di strada, sulla piadina e sui salumi calabresi ed eccomi qua con una nuova proposta.
Lo street food, lo dicevo nel precedente post è all'apice della popolarità e dall'Italia ci apriamo ai cibi di strada del mondo con l'Assaggenda 2014 e il Calendario interculturale di SINNOS editore. Difficile non restare affascinati da entrambe le proposte, colorato e divertente il Calendario per il nuovo anno è una promessa per un 2014 da trascorrere sulla strada, quanto meno idealmente e a tavola. Ogni mese una ricetta proveniente dal mondo con una suggestiva illustrazione ad essa dedicata, per un anno di sapori interculturali e di incontri con altre culture. Insomma il calendario di Sinnos è quello che ormai nella mia cucina non può mancare. 
L'Assaggenda invece è quella che non manca nella mia borsa, perché mi permette oltre che di appuntare ogni cosa anche di intrattenermi con quanto in essa scritto,  quest'anno è ancora più bella, robusta e pratica con la rilegatura ad anelli. 
Tutta dedicata alla strada, all’imprevisto, alla curiosità di scoprire sapori nuovi, al piacere di farlo in compagnia raccoglie 53 ricette di street food provenienti dalle strade di tutto il mondo per recuperare la vera origine del cibo di strada, cibo preparato in casa per essere consumato fuori. Cibi semplici e poco costosi che permettono anche il recupero degli avanzi e sono idonei ad essere gustati nella pausa pranzo a lavoro o in gita magari.  Arricchiscono i mesi 12 brani letterari per vedere e sentire la strada anche in ufficio o sul divano. In appendice uno speciale dedicato alle salse per insaporire le nostre esperienze culinarie.
Torniamo poi in italia con una nuova accattivante proposta a base di piadina biologica all'olio extravergine d'oliva Artigianpiada che si trasforma in croccantissimi piccoli roll farciti con pancetta di calabria  DOP Filiera Madeo, noci e formaggio da assaporare boccone dopo boccone con l'immancabile adorata bieta saltata in padella con olio e aglio.
Roll-piadina pancetta e noci
Ingredienti:
2 piadine 
80 g di pancetta
80 g di noci
80 g di formaggio asiago
3-4 foglie di salvia
Frullare la pancetta con le noci, il formaggio e la salvia ottenendo un composto omogeneo. Suddividere a metà le piadine e farcire ogni metà con il composto ricavandone tre rotolini che legherete con dello spago per tenerli in forma prima di infornare a 180° finché risulteranno dorati e croccanti.
P.S.
Se siete a  Roma il 12 novembre non perdetevi la presentazione del Calendario interculturale 2014 al CIES 

2013-11-04

Piatto La Porcellana Bianca, americano e tovagliolo Busatti
Ovvero come ti trasformo il cibo da strada romagnolo in cibo da strada calabrese.
Il mio vuole essere un omaggio allo street food all'italiana, al cibo da strada celebrato e raccontato nel nuovo libro di Clara e Gigi Padovani pubblicato da Giunti. Street Food all'Italiana è un libro che segue la moda direte e che cavalca l'onda aggiungo io, perché se di street food fino a qualche anno fa si parlava solo in certi ambienti oggi è di gran moda parlarne e consumarne. Nessuno però fino ad oggi aveva catalogato, anche servendosi delle immagini raccolte qua e là per l'Italia, il cibo di strada di tutta la penisola rivalutando le tradizioni locali che l’hanno originato. Ci sono riusciti i coniugi Padovani che hanno messo al nostro servizio tutta la loro esperienza e ne è venuto fuori un libro che incuriosisce sin dalla copertina e mette addosso quella voglia di attraversare lo stivale alla ricerca delle prelibatezze raccontate e dei volti che le rendono tali. Il libro raccoglie  più di 50 ricette, divise in base agli ingredienti – cereali, carne, pesce, verdure e formaggi, dolci – provenienti dalle strade italiane del gusto.
La piadina romagnola era un cibo antichissimo e povero, strettamente casalingo prima che le azdore lo vendessero nei chioschi per strada. Con morzeddu nel catanzarese s'intende un intingolo a base di frattaglie (polmone, fegato, milza) che si utilizza per farcire la pitta calabrese che in realtà dovrebbe essere fritta (proprio come le vecchiarelle di cui già vi parlai).
Nella mia zona invece con morzeddu s'indicava spesso una colazione rinforzata che contadini ed operai consumavano intorno alle 9-10 del mattino quando già parte della giornata era stata fatta, in genere il pane o la pitta venivano conditi con gli avanzi della sera prima, verdure fritte, olive, formaggio, i più fortunati anche salsiccia o altri salumi o magari con il sugo che intanto cuoceva nella pentola.
Nel mio morzeddu, realizzato con piadina biologica all'olio extravergine d'oliva Artigianpiada ho voluto 'nduja, la piccante 'Nduja di suino nero della filiera Madeo  scamorza e bieta saltata in padella, un po' di passata di pomodoro e del profumato origano.
Un po' morzeddu, un po' pizza e un po' piadina la piada a strati, come gentilmente l'ho sempre chiamata, va gustata calda o tiepida può fare da antipasto o merenda, o piatto unico in quantitativi più importanti ma provatela e chissà magari che qualche azdora non deciderà di sposare la sua piadina con il gusto deciso della 'nduja calabrese, in fondo la vera cucina italiana dovrebbe essere quella che unisce lo stivale.
Piadina morzeddu
Ingredienti:
3 piadine
2 cucchiai di 'nduja
2 manciate di bieta scottata
150 g di scamorza1 spicchio d'aglio
qualche cucchiaio di passata di pomodoro
olio extravergine d'oliva
origano
saltare la bieta con olio e aglio.
Stendere una piadina in una teglia, spalmarla con passata di pomodoro, origano, olio, un cucchiaio di 'nduja, metà della bieta e della scamorza. coprire con una seconda piadina e condire allo stesso modo. sovrapporre la terza piadina che condirete solo con la passata di pomodoro, un filo d'olio e origano. Infornare a 180° finché la superficie risulterà ben dorata e la scamorza fusa.

Nel libro di cui vi ho parlato per ogni ricetta ci sono delle indicazioni sulla bevanda da abbinare, non sempre vino o birra, ma anche tè freddo nei più comuni e frequenti gusti presenti oggi in commercio.
Anch'io ho un suggerimento insolito per questa preparazione, se gusto una piadina morzeddu una lattina di Coca-Cola light non mi deve mancare, la bollicina dolce mi assorbe benissimo il piccante e l'unto. Ma siccome adoro fare le cose con stile per accompagnare questa piadina ed essere chic vi consiglio di optare per una stilosa lattina di Coca-Cola light firmata Marc Jacobs disponibile in edizione limitata anche in Italia fino a Dicembre. E' il caso di affrettarsi perché all'iniziativa è legato un concorso che mette in palio una tote bag Marc by Marc Jacobs al giorno.
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