2015-12-30

Ed è arrivato pure Capodanno...Natale sembrava andato bene, vigilia e pranzo in pompa magna ma poi quel virus intestinale che mi ha colpita nel pomeriggio di Natale davvero non me lo sarei mai aspettato. Abbiamo superato anche questa e più carichi che mai ci diamo da fare per la cena più succulenta dell'anno: il cenone di San Silvestro. Sapete quanto io adori mangiare fuori ma a Capodanno proprio cerco di evitare la pazza folla, mi piace di più uscire per un dopocena anziché ritrovarmi ad un banchetto stile matrimonio a trascorrere ore e ore insieme a sconosciuti.
Le idee per le pietanze da portare in tavola come al solito non mancano, nulla di complicato ovviamente perché nessun senso avrebbe stare troppe ore sepolti in cucina arrivando poi distrutti alla sera senza neppure la forza di godersi la propria fatica.
Vi propongo un antipasto in cestino ma invece dei classici cestini di parmigiano ripieni delle scodelle di pane con farina di orzo e semi di lino in cui servire una fresca insalata di pesce con fagioli piattelli, rucola, pomodoro e scorza di limone. Non cercate pesci particolari o di esotiche provenienze, comprate quello che trovate sempre dal vostro pescivendolo di fiducia, niente gamberoni ma gamberetti del mediterraneo, qualche cozza e dei calamari che si trovano di stagione e a buon mercato ecco quello che ho utilizzato io. 
Cestino di pane all'orzo e semi di lino con insalata di mare e terra
Ingredienti per 8 persone
Per il pane:
200 g di farina di orzo*
200 g di farina di frumento 0
250 ml di acqua
1 cucchiaio colmo di lievito madre secco
2 cucchiai di semi di lino
1 cucchiaio di olio
1 cucchiaino di sale
Per l'insalata:
1 Kg di cozze fresche
1 Kg di calamari
1 Kg di gamberetti
1 tazza di fagioli piattelli lessati
5 pomodori o 8 pomodorini
1 mazzetto di rucola
1 limone non trattato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe bianco
Preparare l'impasto del pane mescolando le farine, i semi, il sale, il lievito e aggiungendo olio e acqua. Lasciar lievitare l'impasto al raddoppio e poi dividerlo in otto porzioni. Stenderlo sottile e rivestirvi otto ciotoline capovolte e coperte di carta forno. infornare in forno caldissimo fino a che prenderanno colore. Lasciar raffreddare e capovolgere le scodelle togliendo la carta forno.
Intanto pulire ed aprire le cozze sul fuoco, levare i gusci e tenerle da parte, sgusciare i gamberi e pulire i calamari. Cuocere entrambi a vapore. Aggiungere al pesce, i fagioli, i pomodori privati della pelle e ridotti a cubetti e la rucola spezzettata. Condire con la scorza grattugiata del limone, il succo di mezzo limone, olio, sale e pepe. Servire l'insalata nelle scodelle di pane.
*Farina di orzo e farina 0 sono quelle di Plurimix-Point

2015-12-29

Eccoci con l'ultimo percorso del gusto di questo 2015 potete leggere la mia recensione  anche su Diritto di Cronaca.
Il ristorante Da Lucrezia a Trebisacce è li da un ventennio e tutti sanno che si mangia bene il pesce anzi che si tratta di un punto fermo della ristorazione nella fascia dell’alto Jonio cosentino, ma allora perché parlarne? Perché da quando  alla gestione del locale concorrono Giuseppe e suo fratello, i figli della sig.ra Lucrezia, in cucina si respira aria fresca e, se la materia prima rimane d’altissima qualità come sempre, sulla tavola alla fine si porta il nuovo e oltre ai piatti tradizionali l’offerta di piatti innovativi è sempre più vasta. 
Forse a voler siglare il nuovo che avanza recentemente il locale è stato rinnovato anche negli arredi, con un risultato fresco e pulito in linea con le proposte della cucina. Sia la sala interna che quella esterna chiusa da vetrate scorrevoli ispirano ordine e pulizia. Non manca una fornita cantina (anche climatizzata) con una vasta selezione di etichette regionali e qualcuna nazionale con predilezione per i vini naturali, altra particolarità la vetrina dei distillati dove poter scegliere come concludere magari la serata.
Giuseppe ti accoglie con un sorriso e una competenza che non hanno eguali e quando ti parla di quello che fa capisci che altro non poteva fare altrettanto bene. L’antipasto della casa è ricchissimo se completo e fa pranzo già da solo. Si compone di piatti crudi, freddi, caldi, della tradizione e volendo anche di gratinati.

Noi, dopo avere stappato una bottiglia di Bianco Margherita delle Cantine Viola, abbiamo assaggiato tra i crudi un tonno rosso con cipollotto, peperoncino e salsa worcester, il carpaccio di salmone disidratato con rucola e semi di papavero, il pesce spada marinato con sale nero e pepe rosa servito con riccia e una emulsione di olio e limone, poi freschissimi gamberi rossi e scampi appoggiati su ghiaccio e conditi anch’essi con olio e limone, tutti piatti in cui il rispetto della materia prima suscita ammirazione. 

Nei piatti freddi una profumatissima insalata di polpo cotto a bassa temperatura e patate con pomodori secchi e basilico, un piatto dai profumi avvolgenti. È poi  la volta di sgombro in court bouillon con cipolla, squisite alici marinate con pomodorino idroponico e meravigliosa sardella al peperone, davvero il nostro mare in un piatto. 

Passando ai caldi assaggiamo calamaro ripieno e in insalata con peperone e poi moscardino in umido.
Tra i tradizionali piatti trebisaccesi non mancano mai le seppie al nero e quelle scattiate, due preparazioni riscoperte e offerte a beneficio dei palati più esigenti.
Il primo è una poesia, il piatto della domenica dei pescatori reinterpretato in veste moderna: raschiatelli di semola e zucca con ragù di mare e mollicata.
Nei secondi preferiscono cotture semplici per esaltare tutto il gusto del mare e così le cotture a bassa temperatura la fanno da padroni, assaggiamo il luccio di mare  con scorza di limone e sale rosa e la spigola con pomodorini, piatti che sorprendono per i profumi, ma meritano una nota anche le mazzancolle che ci vengono servite con una emulsione a base di confettura al peperoncino preparata su ricetta del grande chef Mazzei dall’azienda del fratello. 
Dopo aver rinfrescato il palato con un sorbetto di zenzero e basilico che ci viene offerto, non possiamo rinunciare ad uno dei dolci e optiamo, senza alcun postumo pentimento, per un millefoglie chantilly con salsa ai frutti rossi e limone.
RISTORANTE DA LUCREZIA
Via XXV Aprile- 87075 Trebisacce (CS) 
Tel. 347 992 9234
https://www.facebook.com/Ristorante-Da-Lucrezia-306069856157778/

2015-12-22

Amo i libri d'arte anche se non ve ne ho mai parlato trattandosi di argomento non attinente al blog. Stavolta però devo fare un'eccezione con LA PITTURA OLANDESE DEL SECOLO D’ORO di Claudio Pescio edito da Giunti. Un libro fotografico, un racconto interamente dedicato alla pittura olandese del Secolo d’oro, un’arte fatta di altissima maestria tecnica messa al servizio esclusivo della realtà. Si legge nel comunicato: "I pittori del Secolo d'oro olandese, il Seicento, non le chiamavano nature morte ma direttamente "tavole imbandite" o "colazioni". Ed erano un trionfo della globalizzazione in arrivo: tacchini americani, pepe dall'India, spezie turche, limoni di Sicilia, olive toscane, uva spagnola, formaggi di Gouda, peltro milanese, porcellane cinesi, aringhe del Mare del Nord, cristalli di Boemia, vino del Reno, "roemer" da vino (tipici bicchieri olandesi) con la base resa ruvida per una presa migliore. Un manifesto della gioia di vivere, della festa, del desiderio di condividere con i commensali i piaceri di una bella tavola. E per chi a quel tavolo non c'era, un bel quadro che fissi per sempre e per tutti l'immagine di quel banchetto: quasi un anticipo della condivisione sui social della pizza sotto casa." Un’arte diversa dal Barocco sontuoso e artificioso che nel Seicento regnava sull’Europa intera.Una pittura realistica che suscita emozioni in quanto differente e a suo modo “moderna”, che ritrae le "piccole cose" del quotidiano. 
Un regalo perfetto sia per chi ma l'arte che per chi adora la tavola. 
E dalle tavole olandesi passiamo finalmente alla mia tavola di Natale. Poteva secondo voi mancare nel 2015 la mia tavola natalizia? Stavolta ho scelto il bianco e l'oro con qualche tocco di rosso per una mise en place elegante ma non eccessiva con qualche pennellata di natura nei rami di pino e abete veri che ho scelto per il mio centrotavola. Voi che ne dite?
Su questa tavola piatti della tradizione e magari qualche innovazione come amo fare io. 
Ispirata dalla forma di una zucca perfettamente cilindrica ho ricavato un contorno gustoso, facile facile ma estremamente scenico.
Zucca arrosto farcita
Ingredienti per 4 persone:
4 fette di zucca spesse 10-12 mm
olio extravergine d'oliva
4 fette di pancetta tesa 
4 pezzetti di fontina
1/2 cipolla bionda
1 rametto di rosmarino fresco
sale
Disporre la zucca in una teglia oleata, oleare anche la superficie delle fette e salare appena. Infornare a 190° fino a quando inizierà a dorare. 
Intanto tritare insieme cipolla, pancetta e rosmarino, suddividere il trito sulle fette di zucca e infornare ancora quando la doratura diventa intensa mettere al centro di ogni fetta un pezzo di fontina, tenere un po' nel forno spento ma caldo e servire quando la fontina si scioglie.

2015-12-20

Eccomi  con l'appuntamento di dicembre del Progetto Calabria Piemonte in collaborazione con Shop-Piemonte, vi presento una nuova ricetta calabrese preparata con un prodotto piemontese.  Nel post precedente preannunciavo che vi avrei parlato di dolci natalizi di tradizione di cui ho recentemente scoperto golose varianti nella dodicesima uscita di Le ricette di Unti e Bisunti dedicata ai fritti dolci. Qui da noi i dolci tipici natalizi sono tutti rigorosamente fritti. Quelli di cui vi parlo oggi si chiamano turdilli e nella forma tradizionale sono come una spirale schiacciata e bordata da un bastoncino tutt'intorno, ne ho trovato una versione a forma di semplice spirale, quasi come un ricciolo e mi è venuta così voglia di dare un nuovo aspetto ai turdilli. Ho ricavato dall'impasto dei bastoncini li ho annodati e li ho fritti come consuetudine, al momento di avvolgerli nel miele ho deciso di utilizzare del miele piemontese il Miele Flora Alpina dell'azienda Ponteballerine raccolto dalla fioritura dei prati montani.
Nodini (turdilli) al miele
Ingredienti
5 uova
2 mezzi gusci di zucchero
2 mezzi gusci di olio extravergine d’oliva
Farina quanto basta
1 vasetto di miele
Impastare le uova con lo zucchero e l’olio, unire la farina, tanta quanta occorre a formare un impasto sodo. Formare dei bastoncini sottili (di 10/12 cm di lunghezza) e annodarli.  Friggere in olio bollente. Scaldare in un tegame il miele e passarvi i dolci un po' alla volta raccogliendoli con un mestolo forato.

2015-12-17

Inizio questo post in modo anomalo ringraziando e me ne corre l'obbligo visto il valore che ha per me questa ricetta di cui la mia carissima amica Monica mi ha fatto generosamente dono. Grazie Monica non avevo mai osato chiederla a nessuno, quasi temendo di ricevere un no in risposta. I mostaccioli sono biscotti tradizionali a base di miele, sono tipici di alcuni paesi di tradizione Arbëreshë, come Spezzano Albanese (il paese della mia amica) dove sono considerati i dolci da matrimonio per eccellenza. Io li adoro letteralmente e ogni tanto avevo pure provato a farli attingendo qua e là e aggiungendo un pizzico di fantasia. Questa vi assicuro è la ricetta giusta (forse andrebbero un tantino più spessi) e nella versione fiocco di neve sono perfetti come regalo di Natale, basta confezionarli in fantasiose scatole bomboniere, aggiungere qualche nastro a tema ed il gioco è fatto. 
Prima della ricetta dei mostaccioli voglio preannunciarvi che nel prossimo post vi parlerò di dolci natalizi di tradizione di cui ho recentemente scoperto golose varianti per merito di Chef Rubio e della collana Le ricette di Unti e Bisunti la cui dodicesima uscita è dedicata proprio ai fritti dolci e in cui non potevano certo mancare ricette calabresi visto che da noi i dolci tipici natalizi sono tutti rigorosamente fritti.
Mostaccioli Arbëreshë
Ingredienti:
700 g di farina 0 biscotto*
500 g di miele
2 tuorli e 1 uovo
5 cucchiai di olio
zucchero a velo, albume e succo di limone per la glassa
confettini per decorare
Impastare farina, miele olio e uova. Stendere 'impasto aiutandosi eventualmente con ancora un po' di farina e ricavarne le formine. Cuocere a 160° finché prenderanno un colore biscottato. Mescolare un albume con zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Versare la glassa in un conetto e decorare i biscotti, aggiungere confettini a piacere e lasciar asciugare.

2015-12-15

Tra ricette, libri e decorazioni il Natale dei bambini impazza a casa nostra e come potevamo fare a meno della casetta dolce? 
Nella versione 2015 invece che preparare i biscotti abbiamo pensato di sfruttare "il buono" già pronto, una soluzione per bambini volenterosi e mamme impegnate che ci ha regalato i suoi buoni frutti in poco più di un'ora di lavoro e almeno altre due per ripulire i residui di zucchero. Alla fine eravamo stanchi ma davvero molto soddisfatti. Una bella storia a tema e poi di corsa a nanna.
Tilda Semedimela: il Canto di Natale di Andreas H. Schmachtl, edito da Sonda è la storia che ci ha "stregato" con la sua irresistibile dolcezza. Tilda è una topina bianca come un fiore di sambuco e vive nel primo albero che si incontra entrando nel bosco. È molto simpatica e intraprendente e ha la grande capacità di trasformare una giornata così così in una davvero fantastica. Per questa ragione ha tanti amici che le fanno visita e che lei ospita nella sua accogliente casetta dove nella dispensa non mancano mai ghiottonerie di ogni tipo. Tilda adora cantare e le piacerebbe tantissimo far parte del coro della parrocchia. Peccato che sia così minuscola e la sua voce tanto esile! Quando però, alla vigilia della notte Santa, i coristi sono troppo raffreddati per poter cantare anche una sola nota, Tilda ha un'idea geniale: far avverare un'antica leggenda che racconta come la notte di Natale uomini e animali possono comprendersi a vicenda. E mai Natale è stato più bello! Un libro-regalo da leggere e da sfogliare sotto l’albero. A corredo del volume un foglio di stickers adesivi con tante tenere figurine da attaccare dove si vuole.
Herman e Rosie scritto e illustrato da Gus Gordon, edito da Motta Junior nella Collana Gli Aquiloni è una storia che racconta di una grande città, New York, di hot dog, di musica e di quella brezzolina che soffia in metropolitana d’estate…È una storia di canzoni sui tetti e di caramelle che si attaccano ai denti. È una storia sull'amore e sulla vita in una grande città, dove i sogni si infrangono e si avverano ogni giorno. Ma soprattutto è la storia di Herman e Rosie e sono certa che anche i vostri bimbi come i miei ne resteranno attratti.
Il libro delle ombre magiche di Dami Editore con illustrazioni di Luca Maggi e testi di Anna Casalis è uno uno straordinario libro pop-up munito di luci che si possono regolare e che va letto rigorosamente al buio. Uno di quei libri che incantano i bambini al pari di un giocattolo. Insieme alle storie sarà possibile proiettare streghe, gnomi, draghi e pirati che accompagnano la storia e che rendono la lettura un meraviglioso viaggio alla scoperta di personaggi e atmosfere fantastiche.
Una fonte cui attingere sempre oltre che un regalo stupendo per bambini di ogni età rimane il Manuale di Nonna Papera riedito da Giunti, si tratta della riproduzione di uno dei più famosi best seller Disney, la storica prima edizione del ''Manuale di Nonna Papera'' pubblicata nel 1970. Tutte le ricette di Nonna Papera raccolte in questo affascinante volume alle cui pagine non si può non rimanere incollati. A me onestamente profuma di ricordi d'infanzia, ricette golose con la G maiuscola quelle di Nonna Papera di quando si potevano "mangiare anche le fragole".
Per chi ama invece seguire i tempi moderni sono Le Winx a guidare le ragazze di oggi verso una nuova e sana alimentazione, un volume bello e molto curato con le ricette di Alessandro Circiello RICETTE A COLORI I segreti di una sana cucina edito da RAI ERI per educare ad una buona alimentazione e divertirsi magari con le amiche, in cucina. Alessandro Circiello con l’aiuto delle brave fatine dimostra che è possibile preparare piatti buoni e sani, divertendosi. Il libro è nato dalla trasmissione televisiva di successo “Ricette a colori” prodotta da Rai Expo, e in onda su Rai Gulp con l'intento di permettere ad ogni piccolo lettore di diventare chef per un giorno, mentre le Winx lo guidano alla scoperta dei gruppi alimentari: Flora per frutta e verdura, Bloom per i legumi, Tecna per i latticini, Stella per pasta e riso, Musa per carni e uova, e Aisha per il pesce.
Educare al cibo con il sorriso è la migliore delle magie!
Ma prima di mettersi ai fornelli bisogna conoscere gli alimenti e le loro proprietà. Per questo le Winx hanno creato L’arcobaleno alimentare delle Winx, contenuto nel libro, con cibi e piatti divisi per caratteristiche, proprietà nutritive per creare la dieta più sana per tutti.
Tornando alla casetta edizione 2015 non vi resta che munirvi di biscotti, cioccolato, confettini, granella e pasta di zucchero, caramelle oltre che di un semplice classico panettone natalizio per realizzarla come la vedete in foto.
Ingredienti:
1 panettone classico
pavesini
crema di nocciola chiara
zucchero a velo o glassa pronta
granella di zucchero 
coni per gelato
pasta di zucchero verde, rossa e bianca*
confettini colorati e argentati
barrette di cioccolato
caramelle
wafer e biscottini a piacere
Ricavare un cubo dal panettone, capovolgere due degli angoli per realizzare il tetto, spalmarlo di glassa bianca e attaccarvi i pavesini o altri biscotti per le tegole. spalmare di crema di nocciole o altra glassa e coprire con la granella, con delle caramelle realizzare il comignolo aiutandosi con uno stecchino di legno. Attaccare porta e finestre di cioccolato con la glassa e magari una zoccolatura di wafer. Capovolgere i coni e utilizzarli come base per realizzare gli abeti in pasta di zucchero verde, decorare con palline di pasta di zucchero, confettini argentati e confettini di zucchero colorati. Con un tronco di cono realizzare la base per il pupazzo di neve, completare a piacere con altri particolari.
* Ho utilizzato pasta di zucchero e altre decorazioni DECORA

2015-12-11

Cestino in feltro ImballoREGALO.com
Il nome di questi biscotti nasce da un simpatico equivoco, si tratta di cookies ai fiocchi di avena, zucchero di canna, olio e cioccolato fondente ma mio figlio non ricordava fiocchi di avena e diceva fiocchi di neve così abbiamo decido di lasciare simpaticamente questo nome ai biscotti. 
E con questa ricetta inizia ufficialmente il Natale dei bambini sul mio blog. Del resto senza pensare a loro mi dite che Natale è? Nell'attesa, più bella della stessa festa, come al solito non ci facciamo mancare una sorpresina al giorno nel nostro calendario dell'avvento articolato come una caccia al tesoro, golosi preparativi e letturine a tema. 
Tra i nuovi libri, ottimi regali anche per i bambini a voi cari, vi segnalo qualche nuova uscita da non lasciarsi proprio sfuggire.
Davvero una chicca Due piccole storie di Natale di Loredana Limone pubblicato da Sarnus. Due storie, illustrate da Marco Milanesi, da leggere sotto l’albero per passare un Natale più magico e divertente che mai.
Nella prima Corinna, una bambina molto curiosa, quando riceve la visita di Babbo Natale si nasconde dentro il suo sacco dei regali e per sbaglio viene portata via da uno stanco ed assonnato Babbo Natale finendo al Polo Nord. Nella seconda una Befana in difficoltà privata della propria scopa ad opera di due ladruncoli. Come farà a  volare per portare il carbone ai bambini cattivi?
I Pers-ortaggi di Kalinka Tondini, illustrato dalla sorella Rakele, è un librino edito da Sarnus che aiuta i bambini a comprendere i benefici delle verdure nella nostra alimentazione. Inaugura la serie «Terra & Cielo» promossa dalla Fondazione Clima e Sostenibilità, questo libro che è una variopinta sfilata di ortaggi parlanti: CarotAnna, MelanzAnastasia, CipolLaura, CarcioFosco, PomodoRoberto e compagnia.
Tra una filastrocca e un indovinello, una battuta e una gustosa ricetta, i Pers-ortaggi ci spiegano provenienza e stagionalità dei vegetali più utilizzati nella nostra cucina, con divertenti divagazioni su curiosità, luoghi comuni e modi di dire legati alla verdura.
Da Editoriale Scienza due libri dedicati ai più piccoli, perfetti anche per lettori alle prime armi come il mio Giulio che inizia appena a sillabare. Teodoro fa la torta e Teodoro coltiva i fagioli. Nel primo Teodoro e il suo amico Ciccio, ricettario della nonna alla mano (anzi alla zampa), sono alle prese con una buonissima torta margherita, di cui alla fine ci regalano anche la ricetta, per il compleanno di Teodoro. Dalla torta alla festa il passo è breve e Teodoro riceverà una gradita sorpresa. 
Nell'altra storia i due inseparabili amici, grazie al manuale di giardinaggio di zio Sansone,  piantano dei fagioli e ne seguono la crescita fino al momento di mangiarli. Per capire che, con un po' di lavoro e tanta cura e pazienza, da una manciata di fagioli si possono ottenere una finestra fiorita tutta l'estate e un buon pranzetto.
Per i bambini un po' più grandicelli La Divina Avventura, di Enrico Cerni e Francesca Gambino con illustrazioni di Maria Distefano, edito da Coccole Books. Il libro è composto da 400 quartine di ottonari a rime alternate per catturare l’attenzione, con il ritmo delle filastrocche e l’incanto della poesia e ripercorre le principali tappe del viaggio di Dante, seguendo il racconto della Divina Commedia attraverso l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. Al centro di tutto la conoscenza di luoghi e personaggi curiosi, fantastici, bizzarri. Il libro ideale per avvicinarli all'opera di Dante Alighieri e fargliela magari amare prima che imparino ad odiarla a scuola. Nell'edizione speciale con sovracoperta natalizia è perfetto da regalare.
Biscotti sani ai "fiocchi di neve"
Ingredienti:
250 g fiocchi di avena
240 g farina di frumento*
240 ml olio**
100 g di zucchero canna chiaro
150 g di zucchero di canna scuro
2 uova
1 cucchiaino lievito per dolci
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia in polvere
150 g di cioccolato fondente
Mescolare gli ingredienti secchi e aggiungere olio e uova. Formare delle palline e disporle sulla teglia. Infornare a 180° per 15 minuti circa.
Nel prossimo post altri suggerimenti e ancora una ricetta da preparare con i più piccoli nell'attesa del Natale.

2015-12-09

Con gli addobbi abbiamo iniziato da un paio di settimane (si a casa nostra da fine novembre inizia un certo fermento) ma le feste a pieno titolo iniziano per me con l'Immacolata, anzi come più volte vi ho detto con la vigilia della festa vera e propria e mi rendo conto che il vortice di fine anno ci ha già fatto suoi che, passata l'Immacolata, le altre festività si susseguono a ruota e ci ritroviamo come niente nel 2016. Quest'anno tempo per pensare ai piatti ne ho avuto ben poco, spero di rimediare presto perché qualche "ideuzza" bolle in pentola e speriamo di farcela a postare qualcosa di interessante in tempo per pranzi e cenoni certa che comunque al di là di quello che metteremo in tavola la cosa più importante sarà di non trascurare gli affetti.
Grazie allo spot tedesco tutti parlano di questo argomento ma spero non si tratti solo di parole, io dal canto mio penso che per andare fuori il tempo non dovrebbe mancarci e che in fondo restare a casa con i genitori durante le festività, perpetrando tradizioni secolari, sia davvero la scelta migliore. 
Mistero a Villa del lieto Tramonto di Minna Lindgren pubblicato da Sonzogno è un romanzo che si legge con piacere affezionandosi subito alle novantenni arzille protagoniste Irma, Siiri e Anna-Liisa ospiti di Villa del Lieto Tramonto, ridente casa di riposo immersa nella foresta vicino a Helsinki dove le giornate scorrono lente, tra chiacchiere, partite a carte e qualche giretto in tram. A turbare la routine delle tre amiche è però un fatto terribile: la morte, in circostanze misteriose, del giovane cuoco della struttura accompagnata da una serie di episodi inquietanti che rivelano il lato sinistro di quel rifugio, ora non più così accogliente. Siiri, Irma e Anna-Liisa si trasformano in intraprendenti investigatrici per venire a capo degli enigmi nascosti tra le mura dell’amena residenza in un mistery arguto che tocca sapientemente le corde del giallo e della commedia, con un pizzico di suspense e molto, irresistibile, dark humor finlandese.  Al di là della trama penso valga la pena leggere questo libro per comprendere un po' gli stati d'animo che accomunano le protagoniste del romanzo ai loro coetanei di ogni paese civilizzato, non è facile sopravvivere ai propri affetti e non dev'essere affatto facile lasciare la propria abitazione e ritrovarsi parcheggiati in un istituto a reinventarsi (per quel che si può vista l'età) la propria vita in attesa della morte. Esseri indifesi come bambini, trattati spesso con sopraffazione da chi si arroga diritti che non gli competono. Per cui il mio pensiero natalizio quest'anno va quelle persone anziane e sagge che si ritrovano sole e senza più voglia di combattere. Ora non ci resta che leggere il seguito Fuga da Villa del Lieto tramonto.
Intanto per aspettare nel modo migliore il 2016,  ci organizziamo con guide, agendine e calendari perfetti doni tra l'altro per amici e parenti. 
Il calendario che a casa mia ha da anni il posto d'onore in cucina è quello interculturale di Sinnos. La versione 2016 si chiama Ricotta e Ri-cotte e come ogni anno, oltre alle feste delle maggiori confessioni religiose, porta per ogni mese una ricetta a tema. Il 2016 è all’insegna di ricotta e… ri-cotte: la ricotta è un formaggio semplice, che in cucina crea legami e unisce carni, verdure, pastelle, cioccolata e canditi. E con la ricotta si possono riutilizzare pietanze e creare nuove possibilità.
Il calendario risulta rinnovato anche nello stile, la scelta grafica di quest’anno unisce le illustrazioni di Lucia Calfapietra e il lettering di Nicolò Giacomin.
Tra gli irrinuciabili per il nuovo anno per me il classico Golosario di Paolo Massobrio, Comunica Edizioni,  la mia Bibbia della gastronomia sempre più ricco anno dopo anno di cose buone scovate in ogni dove della penisola. Nell’edizione 2016, ufficialmente la diciassettesima, sono oltre 1500 i produttori di cose buone segnalati, suddivisi tra microbirrifici, acetifici, torrefazioni, liquorifici, caseifici, salumifici, produttori ortofrutticoli, artigiani del dolce, produttori di confetture e marmellate, apicoltori, produttori di pane e farine, pastifici e riserie, trasformatori di prodotti ittici, produttori di sfiziosità sottovetro.
Le botteghe del gusto che costellano il territorio italiano scoperte in tutte le regioni superano le 4300 segnalazioni. Ci sono poi i produttori di olio (700) e le cantine che sono oltre 2700, tra cui 1300 Top Hundred, e le cantine con ricettività contrassegnate da un lucchetto colorato che ne indica l’accessibilità.
La VegAgenda di Sonda fa parte ormai del mio corredo di scrivania, quest'anno poi mi piace ancor più. Propone tanti consigli per capire e cambiare le nostre abitudini a favore di scelte più sane e consapevoli visto che le nostre scelte alimentari hanno riflessi immediati sul nostro pianeta e sui suoi abitanti. La VegAgenda di quest’anno vuole invitare i lettori ad imparare a conoscere ciò che mangiamo e anche a come coltivarlo, proprio come ci insegnano Graham Burnett e Annalisa Malerba nel Libro della permacultura vegan. Di mese in mese, l’agenda fornirà strumenti ed esperienze pratiche per coltivare e raccogliere il nostro cibo; per migliorare l’alimentazione, la salute e il benessere personali; per adottare uno stile di vita creativo e a basso impatto ecologico, il tutto corredato da squisite ricette. Novità dell’edizione 2016, un nuovo utilissimo inserto moda, perché la sensibilizzazione sulla questione animale non è solo un fatto alimentare. Come sempre, saranno presenti le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, le fasi lunari, l’elenco di frutta e verdura di stagione, immagini e citazioni per continuare a riflettere. Altro attesissimo protagonista dell’Agenda, l’elenco aggiornato dei migliori ristoranti vegetariani e vegani d’Italia, che ormai conta quasi 200 indirizzi. Aggiornata anche la lista delle Associazioni animaliste, per scoprire investigazioni, iniziative, festival e incontri. Infine, mese dopo mese le riflessioni di Tom Regan ci accompagneranno per ricordarci le buone ragioni di una scelta etica e vegana. 
Ma l'ultima mia scoperta è L'Agenda della luna 2016 di Johanna Paungger e Thomas Poppe di Tea Libri. Giardinaggio, bricolage, lavori domestici, cura della persona, l'agenda della luna sarà in grado di guidarci nella scelta del momento giusto per svolgere con successo ciascun tipo di attività. Per ogni giorno dell'anno le indicazioni di base, come il segno zodiacale, la fase della luna, la parte del corpo influenzata e i preziosi simboli che segnalano ciò che è consigliabile fare o invece evitare. L'agenda diventa un insostituibile navigatore per svolgere qualsiasi cosa in modo ottimale in armonia con la natura e i ritmi lunari.
Tornando alle feste io vi lascio una ricetta di un contorno insolito e davvero assai gustoso, ho utilizzato le foglie più larghe delle cime di rapa, quelle che magari buttiamo via quando cuciniamo le cime, le ho farcite con patata schiacciata e parmigiano e poi saltate in padella con olio e aglio, davvero ottime, anche come piatto unico nel mio caso.
Involtini di foglie di rapa e patate
Ingredienti per 4 persone:
20-24 foglie di rapa
1/2 kg di patate
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale e pepe nero
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
Lavare e lessare le foglie di rapa per pochi minuti.
Lessare le patate e schiacciarle, condirle con il formaggio, sale e pepe, nero. farcire con il composto le foglie e arrotolarle formando piccoli involtini. Saltare in padella gli involtini con aglio e olio, servire ben caldi.

2015-12-03



Se per Natale stavate pensando di regalarmi un ricco assortimento di formaggi o una "chilata" di mortadella io sono qua disponibile a "sgarrare" almeno durante le feste comandate. Ciò premesso vi dico sto davvero modificando il mio modo di mangiare.
Il fatto di dovermi alimentare in modo più sano e naturale possibile per contrastare la mia recente ipertensione, mi sta portando a nuove scoperte gastronomiche, innanzitutto per l'uso limitato del sale sto scoprendo il gusto vero degli alimenti e poi eliminando formaggi grassi e stagionati e salumi e limitando i consumo di carni rosse sto scoprendo tante nuove ricette "alternative". Miei fedeli compagni in questa avventura stanno diventando sempre più i libri dell'Editore Sonda (e sapevo che ci sarei arrivata prima o poi).
Il libro che in questo periodo ha letteralmente catturato la mia attenzione è Il frullatore che ti cambia la vita, davvero una scoperta perché con il frullatore non si possono preparare solo bevande ma possiamo rivoluzionare il nostro modo di cucinare e mangiare. Ce lo insegna Tess Masters, la food blogger australiana autrice del libro nelle sue 100 ricette di piatti sani e gustosi dall'antipasto al dessert senza tralasciare ovviamente le bevande. Mettere in ammollo, far germogliare e disidratare aiutano a rendere ogni giorno il cibo che mangiamo più sano, più nutriente e vivo. Ricette in cui abbondano alimenti ricchi di probiotici e alcalini ma la cosa bella è che pur non avendo ingredienti e zuccheri raffinati sono ricette davvero realizzabili che rendono più facile mangiare bene , disintossicarsi e riacquistare equilibrio. Ne è un esempio la ricetta della Farinata con cipolle ed erbe che ho scelto di provare, davvero ottima calda come suggerisce l'autrice ma da assaggiare, aggiungo io, tagliata a cubetti, tostata in forno e poi aggiunta ad un'insalata verde magari da portarsi dietro nella classica schiscetta per un pranzo in ufficio sano e molto nutriente senza rinunciare al gusto. A schiscetta ed insalate sono dedicati altri due libri dell'Editore Sonda. 
La schiscetta vegan è tra gli ultimi nati ad opera di Chandima Soysa e raccoglie ricette e suggerimenti per una schiscetta prelibata e vegan ogni giorno diversa senza perdere troppo tempo in cucina. Un libro tutto fotografico e 100% buono, da acquolina in bocca che spiega anche come organizzare la dispensa, predisporre le basi con cui preparare le varie pietanze per tutta la settimana, decidendo le porzioni, scegliendo prodotti locali, di stagione e biologici, con una particolare attenzione ai cibi crudi. Il libro perfetto per non finire a mangiare un secco tramezzino o un'insalata anonima al bar.
Insalate per tutte le occasioni  di David Côté è un libro bellissimo e molto colorato, traspare vita da ogni singola pagina del volume ricco di immagini appetitose per capire in oltre 60 ricette vegane e crudiste che le insalate non sono affatto un cibo povero e monotono ma una festa di sapori, colori, profumi e consistenze. 
A Succhi e Smoothies vivi è dedicato un altro libro del medesimo autore pubblicato da Sonda nella stessa collana l'Essenza del crudo. 80 ricette vegane, biologiche, crude, senza glutine e lavorate a mano per apprezzare appieno le virtù di frutta, verdura, germogli, semi oleaginosi, frutta secca e super alimenti. Tante le ricette del libro pensate per i bambini. E tante quelle funzionali. Veri e propri pasti liquidi corroboranti, stimolanti e digestivi, depurativi, antispasmodici ma anche energetici per sportivi studenti e lavoratori. E se pensate che non sia la stagione giusta per iniziare a mangiare "liquido" date un'occhiata alla  sezione per le feste,  ricette dai nomi intriganti pensate per le occasioni speciali che prevedono anche l'aggiunta di alcuni alcolici, vere tentazioni culinarie.
Niente alcolici invece ma solo tante sane golosità in Piccoli vegetariani golosi di Marie Laforet dedicato all'alimentazione dei bambini da 0 a 6 anni. 60 ricette per insegnare ai bambini a mangiare come si deve e per smettere di guardare con sospetto e preoccupazione la scelta di un'alimentazione tutta vegetale sin dalla nascita. 


Ed ora, prima di lasciarvi, la ricetta della farinata.
Farinata con cipolle ed erbe
Ingredienti:
240 ml di acqua tiepida
olio extravergine d'oliva
160 g di farina di ceci
sale marino integrale
pepe
75 g di cipolla dorata
1 spicchio d'aglio tritato
2 cucchiai di prezzemolo
1 cucchiaio di timo
Versare nel frullatore l'acqua, due cucchiai di olio, la farina e mezzo cucchiaino di sale e pepe, frullare e lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno mezz'ora, finché risulterà una crema densa. Saltare a fuoco medio la cipolla con un cucchiaino di olio finché apparirà morbida e trasparente, unire l'aglio e le erbe finemente tritate. Ungere una teglia, versarvi la cipolla cotta e poi sopra la pastella preparata, mescolare un po' per amalgamare e infornare alla massima temperatura. Lasciar raffreddare pochi minuti e condire la superficie con olio, sale e pepe a piacere prima di servire ancora calda.
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