2016-07-26

Ci hanno ripetuto allo sfinimento che non si gioca a tavola e a nostra volta abbiamo ripetuto ai nostri figli di non giocare con il cibo ma alla fine abbiamo scoperto che fa bene giocare con il cibo e con quello che di esso rimane, scatole, involucri e tutto quello che è in grado di prendere nuova vita con un po' d'impegno e fantasia. E poiché questo è il periodo dell'impegno, nel senso che bisogna darsi da fare a scuole chiuse per tenere occupati i bambini, ben venga tutto ciò che può essere utile a riempire i vuoti pomeriggi estivi.
  Non si gioca a tavola di Chiara Balzarotti con storie di Guido Quarzo per Editoriale Scienza è un bellissimo e colorato manuale ricettario, una raccolta di lavoretti per bambini, per riutilizzare in modo originale le confezioni dei cibi e imparare l’arte del riciclo creativo sviluppando tutta la manualità di cui i bambini sono capaci. Nel libro ci sono diciotto progetti bellissimi di riciclo creativo grazie ai quali con pochi materiali di recupero, alcuni semplici strumenti (colla, forbici, pennarelli, ecc), un po’di manualità e tanta fantasia un contenitore di tortellini si trasforma in uno squalo, una scatoletta di tonno in un’astronave, un vasetto di yogurt in una ballerina, una bottiglia di latte diventa un salvadanaio e una vaschetta di polistirolo un portafoto. Ma non sta a me svelarvi i progetti del libro, le ricette e le storie che da ogni oggetto costruito prendono vita. Io semplicemente "molto ispirata" con i cartoni del latte ho realizzato simpatiche scatole pop (nel senso che sono diventate contenitori per pop-corn) personalizzate con le sembianze di festosi animaletti, per Giulio abbiamo realizzato un cagnolino e per Aurelia una vanitosa gattina.

E se siete stanchi dei consueti pop-corn un po' di lievito alimentare in scaglie li renderà gustosi e formaggiosi al punto giusto, in alternativa spirulina in polvere per colorarli e renderli più saporiti. 
Queste sono solo alcune delle idee che ho trovato nel libro Il piccolo cucchiaio verde di Ruby Roth per Sonda dedicato ai piccoli vegetariani. L’esperienza ci dice che il modo migliore per insegnare ai bambini a mangiare bene e in modo sano è quello di coinvolgerli nella preparazione dei cibi.Questo libro di cucina, unico nel suo genere, raccoglie oltre 60 ricette che i bambini adoreranno realizzare da soli e con l’aiuto dei genitori, tutte a base vegetale e senza l’utilizzo di prodotti animali. Ogni pagina è una tavola pittorica, nello stile tipico dell'autrice, e il libro è bello anche solo da sfogliare, ma con tante informazioni utili e curiosità sugli ingredienti utilizzati. Davvero un libro delizioso per divertirsi in cucina!

E se molti bambini in salute mangiano ciò che vogliono, quando lo vogliono, dimentichiamo che molti bambini meno fortunati sono ricoverati in ospedale dove non possono dare sfogo ai propri desideri di gola  davanti ad un piatto ma solo davanti ad un foglio con l'aiuto dei colori. Questi desideri dei bambini del reparto di chirurgia pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino sono diventati un originale libro che racchiude 73 sogni culinari e induce a riflettere Ricette sognate di Sabbia Rossa edizioni è la base di partenza di un progetto di solidarietà nato all’interno del reparto medico e condiviso da sabbiarossa e Nova Coop. Acquistandolo si contribuirà a raccogliere fondi per trasformare l’incubo della degenza nella promessa di un sogno prossimo a realizzarsi. 
La compagnia del pentolino è un ottimo libro per riempire gli spazi vuoti ed abbandonarsi alla fantasia.
UN MONDO DI FANTASIA DOVE I PROTAGONISTI SONO GLI INGREDIENTI E LE ATTREZZATURE DA CUCINA sono quelli che ci racconta Lodovica Cima nella serie CHUBBY & STICKY di Trenta Editore. Il pentolino magico (Chubby) e il suo ‘attendente’ cucchiaio (Sticky) si animano magicamente per condurre Felix e Claire all’interno di fantastiche storie: e nel mondo di Chubby & Sticky i due bambini incontrano e fanno amicizia con madame Besciamella, con Frilly frullina e con Tom tomato, per combattere battaglie, affrontare gare, salvare compagni in pericolo, proprio come nella più classica delle favole. Ne La compagnia del pentolino si possono vivere sette golosissime avventure un po' dolci e un po' salate che hanno come scenario “la cucina che non c'è”.

Per le scatole pop bisogna solo raccogliere qualche tetrapak del latte o dei succhi tagliare la parte superiore, lavarlo e asciugarlo per bene e e poi incartarlo con carta da imballo, completando il lavoro con nastrini e feltro colorato secondo fantasia. Bucati nella parte superiore e chiusi con un nastro possono diventare originali contenitori per caramelle o altri dolciumi. I miei figli hanno apprezzato questa mia idea sopraggiunta dopo l'ennesimo pomeriggio in cui mi vedevo costretta a trascurarli in favore del lavoro. I nostri sono stati realizzati in modo frettoloso ma se voi siete più precisi e pazienti ne possono venir fuori davvero dei bei lavoretti. 
I pop-corn li facciamo ovviamente in casa con il mais evitando quelli pronti da scoppiare al microonde (bustine piene di grassi inutili e nocivi oltre che di tanto sale) e tornando alla tradizionale padella in cui versiamo solo un paio di cucchiai d'olio e pochissimo sale.

2016-07-21

Eccomi con un nuovo gustoso percorso su Diritto di Cronaca.
Guardia Piemontese è per noi la porta verso il Tirreno…da lì scendendo o salendo lungo la costa meraviglie che si aprono ai nostri occhi e un’altra mentalità d’intendere il turismo rispetto allo ionio. Il borgo di Guardia Piemontese offre una delle più emozionanti viste sul tirreno ed è lo spunto per una gita estiva al di fuori del comune.
Ma una volta giù al mare consiglio di fermarsi per una sosta golosa e rilassante presso il ristorante del Lido Carnevale a due passi dallo scoglio della regina. Se immaginate uno di quei ristoranti che d’estate sono pieni di turisti e d’inverno abbassano le saracinesche vi sbagliate di grosso, questo è un posto da vivere durante tutto l’anno ammirando il mare e il suo mutare stagione dopo stagione nel mentre si degustano i suoi frutti.
Qualunque sia la stagione certamente sentirete stretto il contatto con il mare, l’ambiente è un rustico marino e così i piatti riproducono lo stile del luogo soddisfacendo, al di fuori delle mode fugaci che estati dopo estati si presentano nelle zone costiere, anche i palati più esigenti e  i fedelissimi avventori che si siedono ad uno di questi tavoli. L’accoglienza schietta del sig. Giulio è un tutt’uno con l’ambiente ed i piatti che vengono offerti.

I piatti simbolo sono la polenta ai frutti di mare e il famoso cartoccio di mare, le proposte più gettonate che ovviamente anche noi vogliamo assaggiare. In effetti la polenta presentata così, con tutto il gusto del mare dentro, è un piatto a cui non si rinuncia neppure in un caldo luglio; del resto anche il  cartoccio di linguine per essere al top un giretto in forno è costretto a farlo ma per quel profumo inebriante che si sprigiona all’apertura del cartoccio saremmo disponibili a ben altro, cinque varietà di pesce  accuratamente selezionate e qualche segreto di cucina sono il motivo di tanto successo.

La grigliata mista è diversa dal consueto essendo arricchita da una saporita panure e da gustose verdure grigliate.

La panna cotta ai frutti di bosco è uno dei dolci più richiesti insieme al golosissimo tartufo di Dina con gelato di nocciola e cioccolato. E invece del classico limoncello qui si conclude con un buon cedro prodotto ovviamente nel territorio con i locali frutti.
Ristorante Pizzeria Lido Carnevale
Via  Doria 8
87020 Guardia Piemontese (CS)
098290183
3476705782
info@lidocarnevale.it
https://www.facebook.com/LidoCarnevale/

2016-07-13

Piatto Ceramiche Maroso, runner Busatti
Oggi parliamo di alimenti che fanno tanto tanto bene alla salute, alla vista ed anche al gusto: la frutta e le alici. 
L'utilizzo della frutta nelle pietanze salate l'ho sempre apprezzato e sperimentato con successo soprattutto nelle insalate, ne ho lasciato prova nel blog nel corso degli anni, ecco perché mi sono esaltata quando ho visto questo libro.
Frutta e fiori in cucina di Antonio Zucco edito da Terra Nuova nella collana i Bioricettari è un bellissimo manuale di ricette fresche, gustose ed originali preparate con la frutta ed i fiori, quelli dei prati ma anche quelli delle erbe aromatiche che tutti abbiamo sul balcone, ricette che l'autore arricchisce anche spesso con germogli per avere ancora più gusto e nutrimento. Più di cento ricette vegetariane e vegane alcune anche senza glutine per valorizzare le varietà di frutta tradizionali nel rispetto della stagionalità. Un libro che è un mondo perché ogni ricetta è solo il punto di partenza per crearne e sperimentarne altre e quando c'è da sperimentare io non  mi lascio pregare affatto. A fine volume anche delle preparazioni base utilissime per dare un tocco originale ad ogni preparazione come l'aceto di mele ai lamponi, al miele, alle fragole e al dragoncello; l'aceto balsamico al miele; l'olio al basilico e alla vaniglia; la salsa ungherese alle ciliegie e il guazzetto di rucola.
Altro elemento de
l piatto che vi presento oggi sono le alici, tra i pesci più salutari e benefici oltre che tra quelli più a buon mercato ed a chilometri zero, quanto meno dalle mie parti. Qui il discorso per me è un po' diverso perché io di questi salutari pesci faccio uno scarso utilizzo visto che la mia dolce metà non li gradisce molto. Tuttavia c'è n modo in cui davvero mi fanno impazzire le "povere" alici, marinate ne mangerei quintali e poi in questo periodo si preparano davvero con tanta facilità non dovendo neppure accendere i fornelli.
Nel libro a cura di Andrea Zanfi e Franco Andaloro Sardine e Acciughe di Sicilia edito da Salvietti e Barabuffi si parte dal mito delle stelle trasformate in pesci  per scoprire tutto ma proprio tutto  di questi lucenti e blu abitanti del mare.Attraverso fotografie, racconti, tradizioni e  ricette d'autore per tutti i gusti vediamo sardine e alici svincolate dal ruolo a cui sono state relegate negli ultimi decenni per tornare ad essere protagoniste del mare e di quel dinamismo che oggi contraddistingue e anima il mondo della ristorazione in Sicilia. Restiamo affascinati ed avvinti tra le pagine di questo libro come ci ha abituato Zanfi con i suoi dettagliati e puntuali lavori.
Entrambi i libri in un periodo in cui la voglia di cucinare è poca hanno compiuto il miracolo dandomi nuovi stimoli ed ispirazioni per piatti anche belli da vedere.
Così  partendo dalle alici marinate, che come già dicevo adoro, ho costruito un accostamento con la frutta che mi ha davvero soddisfatta. Ho arricchito il piatto con i fiorellini di basilico, si proprio quelli che nascono in cima alle foglie e che fino a ieri scartavo...ho scoperto un mondo.
Insalata di belga, melone e pesca con alici marinate e briciole di frisella
Ingredienti per 4 persone:
500 g di alici
2 limoni
2 fette di melone 
2 cespi di belga
2 pesche tabacchiera ben sode
olio extravergine d'oliva
sale di Cervia
1 ciuffo di basilico con i fiori
1 frisella integrale
tabasco
Deliscare le alici e dopo averle abbattute il freezer (io le lascio 2-3 giorni) marinarle con sale e succo di limone finché cambiano colore (ci vorrà qualche ora). Scolare il liquido e condire con olio. Intanto affettare finemente la belga ridurre a cubetti il melone e a spicchi le pesche. Disporre frutta e verdura sul piatto, aggiungere qualche granello di sale, le alici e altro olio emulsionato con poche gocce di tabasco. Completare con foglie di basilico a striscioline, fiori di basilico e le briciole di frisella integrale.

2016-07-06

Matrimoni, matrimoni e ancora matrimoni. In questo periodo una festa dietro l'altra e tutte di famiglia per cui impossibile rinunciare. Il risultato è una dieta disordinata che mi costringe a tirare la cinghia nei giorni ordinari, comunque mi sono accorta che le diete più povere possono essere alquanto gustose e se prima all'arrivo dell'estate bandivo i legumi perché abituata a consumarli secondo le ricette di tradizione, decisamente troppo pesanti in estate, adesso mi ritrovo a scoprire nuovi e gustosi modi per preparare ceci, fagioli e lenticchie. Ed eccoci alle lenticchie che preparate come sto per suggerirvi sono perfette anche d'estate, profumate, appetitose e davvero facili da preparare. Io vi consiglio di scegliere lenticchie piccole, quelle di Mormanno e del Pollino tutto sono fantastiche e non hanno nulla da invidiare alle più prestigiose colleghe di Norcia e Castelluccio.
Ingredienti per 4 persone:
250 g di lenticchie
2 pomodori
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di capperi
1 spicchio d'aglio
origano
basilico
sale q.b.
Lessare le lenticchie senza disfarle. Imbiondire l'aglio con un filo d'olio,i capperi (se grossi tritati altrimenti interi) e i filetti di acciughe. Unire due pomodori a tocchetti privati della pelle e qualche foglia di basilico. Lasciar cuocere qualche minuto e aggiungere le lenticchie già lessate, lasciare insaporire nel condimento, regolare di sale e insaporire con origano prima di servire la zuppetta tiepida con un filo di olio a crudo e una fresella integrale.
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