2016-12-29


Per i miei percorsi del gusto su Diritto di Cronaca ho fatto sosta nel centro storico della nostra bella Cosenza. Qualcuno rimpiangerà i piatti di tradizione cosentina dello storico Calavrisella, magari non sa che può continuare a degustarli Da Salvino nel cuore del centro storico Cosentino. Il locale è ubicato nelle stalle di un antico palazzo trasformate da mani sapienti in un ambiente signorile e gradevole , ben frequentato, che invoglia alla sosta. Da Salvino si sente che la Sila è a due passi e anche se le nonne non ci sono più è ancora possibile sentire il profumo ed il gusto della loro cucina accomodandosi ad uno dei tavoli del locale.
La scelta offerta dal menù è vasta e diversificata comprendendo anche piatti di pesce, ma come rinunciare agli storici piatti della Calavrisella che hanno mantenuto integro il nome. Melanzane ripiene, fusilli, braciole e mazzacorde ci ricordano la cucina dei tempi andati e non rinunciamo ad assaggiarli per compiere un tuffo nel passato.
Al ricco antipasto della casa diciamo di no per poter avere modo di degustare le altre succulente portate, ma comunque gradiamo una piccola entrée che risulta comunque soddisfacente, melanzana al sugo ripiena secondo tradizione, crostino al lardo e cipolla di Tropea in agrodolce bastano per preparare le nostre papille alla successiva terrina di maccheroni al ferretto gratinati con un misto di formaggi silani, sembra davvero di sentire il profumo del sugo di una volta e se per un giorno la dieta s'interrompe pazienza visto che si tratta di un piacere irrinunciabile.
Lo spiedino del buongustaio è molto ricco: bracioline con caciocavallo, salsiccia tradizionale arrostita e golosi e introvabili involtini di mazzacorde e prosciutto si sposano alla perfezione con il contorno di patate silane e il rosso della casa, non risulta da meno però l'involtino Calavrisella un originale secondo di carne e burrino farcito di salsiccia, capperi e pinoli prima di essere piastrato a dovere.

Concludiamo con turdillo tradizionale cosentino e ricotta agli agrumi con fili di cioccolato, proposti in abbinamento a un moscato passito locale.

Tutto eccellente come la già squisita accoglienza lasciava presagire.
Un posto da rivedere nella bella stagione per godere del magnifico portico antistante.
Ristorante Da Salvino
Via Arenella
87100 –Rossano Cosenza
098421257 cell. 3385963868

2016-12-15

Biscotti che profumano di cannella e noce moscata per vedere sorridere i piccoli di casa e imbrattare la cucina di zucchero e farina.
Una tavola con tocchi di rosso che unisca e riscaldi i cuori.
Un sontuoso e scintillante dolce che abbia il sapore ricco di un giorno di festa.
Il calendario interculturale di Sinnos che ci promette un anno Rose e fiori, e raccoglie ricette con i fiori con bellissime illustrazioni a colori di Lisa Gelli. In questa edizione del calendario interculturale, oltre alle festività delle maggiori comunità religiose presenti in Italia, ogni mese si alternano ricette fresche, colorate e profumatissime, con fiori di calendula, petali di rosa, fiori di borragine e tanto altro. Perché sia veramente un anno tutto rose e fiori! Per gli occhi, il naso, il tatto e il gusto!
Il Golosario di Paolo Massobrio, nella diciottesima edizione, in 1.000 pagine da sfogliare (e gustare), vanta la presenza di oltre 1.629 produttori di qualità, suddivisi tra microbirrifici, acetifici, torrefazioni, liquorifici, caseifici, salumifici, produttori ortofrutticoli, artigiani del dolce, produttori di confetture e marmellate, apicoltori, produttori di pane e farine, pastifici e riserie, trasformatori di prodotti ittici e produttori di sfiziosità sottovetro. Poi ancora 4.440 Botteghe e Boutique del Gusto che costellano il territorio italiano, 720 produttori di olio e le oltre 2900 cantine, simbolo della qualità diffusa del vino italiano; tra queste, 1.400 Top Hundred selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, in 15 anni. Ma a contraddistinguere la guida dalle altre in circolazione è l’interattività con il portale IlGolosario.it, che aggiorna quotidianamente la guida con le scoperte di Paolo Massobrio e del suo staff.
La VegAgenda 2017 di Sondasempre più ricca di contenuti informazioni, torna a farci riflettere sulle nostre abitudini e sui comportamenti che possono influire sulla salute del pianeta. Anche quest’anno non può mancare l’attesissimo protagonista della VegAgenda, l’inserto sempre più aggiornato dei migliori ristoranti vegetariani e vegani d’Italia, ormai raddoppiati rispetto agli anni precedenti; nonché le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, oltre alle fasi lunari. Un nuovo inserto speciale è dedicato alla stagionalità di frutta, verdura, erbe e aromi. Con immagini a colori per imparare a riconoscerli e ad utilizzarli nel periodo giusto, in modo da avvalersi di tutte le loro proprietà. Le immagini dei segni zodiacali di Vincent & Revers ci accompagneranno ogni mese corredate dalle loro poesie. E ogni mese, una breve scheda informativa su una pianta e una ricetta con cui preparare in casa infusi e sciroppi, digestivi e liquori.

Pacchetti di libri da offrire in dono, potrei sbizzarrirmi a dovere ma vi lascio spulciare tra tutti i miei post precedenti indicandovi però qualche titolo imperdibile per gli appassionati di cucina come noi.
Carne trita  L'educazione di un cuoco di Leonardo Lucarelli edito da Garzanti è stato definito dal Corriere della Sera il miglior romanzo dell'anno. L'autore in esso mette a nudo la propria vita  raccontandoci l'educazione di un cuoco vero in una cucina che non è palcoscenico e spettacolo in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione solo la cruda realtà. Storie vere che restituiscono l'immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contraddittorio e carnale delle cucine, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un'istantanea inedita dell'Italia e degli italiani di oggi.
Fatto in casa da BenedettaMondadoriscritto dal fenomeno del web Benedetta Rossi i cui video con il pollice in su spopolano nella rete. Benedetta ci propone una cucina all'insegna della semplicità e della genuinità proprio come lei: le sue ricette si preparano con pochi ingredienti, che tutti abbiamo in casa, e senza usare strumenti sofisticati. Un libro che potrebbe in effetti rivelarsi utile per le mangiate previste tra la fine del 2016 e l'avvio del nuovo anno. 
Santo Mangiare di Patrizia Rossetti, Pietro Macchione Editore, unisce alla cucina storia e cultura portandoci a spasso nelle cucine di tanti monasteri disseminati sulla via Francigena e diventa un dono prezioso se attraverso esso si arriva a costruire un itinerario "santo e goloso" alla scoperta delle bellezze del nostro territorio partendo proprio dalle usanze culinarie di cui da sempre conventi e monasteri sono depositari.
Ci sarebbe tanto altro di cui parlare ma per il momento mi fermo qua e mi godo anzi qualche giorno di riposo sperando di tornare più in forma che mai a lavoro e ai fornelli.
Buon Natale a tutti!

2016-12-08




Il mio nuovo percorso del gusto è già on-line su Diritto di Cronaca
In questo momento so che state pensando che mi piace vincere facile e stavolta non vi do torto perché andando a provare la cucina di Al Rustico sapevo di non sbagliare meta e certamente posso ritenermi più che soddisfatta di quanto ho visto e assaggiato.

Percorrendo la statale 106 direzione Cariati te lo trovi sulla destra ancora nel comune di Mirto- Crosia ma già verso Calopezzati e non puoi non desiderare di fermarti per una sosta piacevole e defaticante a due passi dal mare per sentirne nel piatto tutto il sapore. 
Al Rustico proprietari e personale sono una macchina rodata che non conosce fatica e il lavoro costante e serio viene percepito da chi si siede ad uno dei tavoli per un pasto o sceglie di fermarsi per una sosta sosta più lunga in una delle camere a disposizione.

L'antipasto proposto mette l'acquolina in bocca alla sola vista, assaggi caldi e freddi che riempiono e gratificano dall'insalata di polpo eseguita in modo perfetto come pochi sanno fare, agli involtini di spatola e gambero con una cremina di pesto ed erbe, passando per spada marinato, merluzzo fritto e e pesce in bianco al porro, senza tralasciare il salmone all'arancia, miele e pepe rosa, davvero notevole.

I primi assaggiati sono una poesia e fanno a gara tra loro per conquistarsi il podio: gnocchetti con asparagi e gamberi e scialatielli al ragù di cernia, la pasta è fresca preparata in loco e forse significa che anche il punto di partenza dev'essere buono se il risultato vuole essere eccellente. 
Il tonno al sesamo è piastrato alla perfezione, con il cuore rosa e tenero, e riesce ad essere anche bello così servito con rucola e concassè di pomodoro. Buone anche le alici scattiate, irrinunciabile richiamo alla cucina del territorio.

Non resterebbe spazio per altro ma come rinunciare ai classici dolci proposti? Tra la fresca cheese-cake al limone e il caldo tortino al cioccolato ce n'è davvero per tutti i gusti.
Al rustico è sinonimo di buona cucina,  serietà e cortesia, e di certo è un luogo che non si può non inserire tra i migliori della nostra costa.
Ristorante Al Rustico 
c.da Fiumarella n. 16 
S.S. 106 Mirto Crosia (CS)
0983 42339
328 6632157


2016-12-02

Sono stata una bambina felice, coccolata ed amata, forse troppo. Ho giocato con le bambole fino alle medie, ora però che sono mamma non so più giocare e la cosa mi fa un po' soffrire. Non sono una di quelle mamme capaci di star lì a giocare per ore (neppure se quelle ore le avessi) però ci sono due cose che con loro ho sempre fatto e mi sono sempre divertita perché anch'io amo tornare bambina a mio modo. 
Mi piace pasticciare in cucina ovviamente e poi leggere le storie per bambini e di questo mi accorgo quando loro si addormentano ed io continuo a leggermi da sola la storia iniziata. Ah! Ah! Non ridete di me, sono fatta così, al di là dei classici che pur amo, mi piace scoprire nuove pubblicazioni e devo dire che alcune case editrici mi stupiscono davvero sempre più per i bei lavori che pubblicano. 
Da Sinnos ho trovato dei meravigliosi libri di cui voglio parlare. 
Il primo di essi a tema culinario. 
L'UOVO PERLA CONTESSA di Tanneke Wigersma con illustrazioni di Linde Faas. Un cuoco scomparso nel nulla ed una contessina capricciosa che non sa da chi farsi preparare l'uovo per la colazione che solo lui sa cuocere alla perfezione. Si mette allora in viaggio alla ricerca del cuoco finché riuscirà di nuovo ad avere il suo amato uovo.
"Un uovo cotto a puntino. 
Non troppo duro. 
Non troppo mollo. 
E con un pizzico di sale"
LUCILLA SCINTILLA e il suo cucciolo di Alex Cousseau e le illustrazioni di Charles Dutertre tradotto dal francese da Angela Attolini è pubblicato nella collana Leggimi! PRIMA ed è solo la prima avventura (la prima di quattro, proprio come le stagioni) che vede protagonista una simpatica bambina di sei anni Lucilla Scintilla. È estate e Lucilla, in vacanza dai nonni,desidera un cucciolo tutto suo. Peccato però che la cagnolina del nonno che sta per partorire, si sia nascosta: ma dove? Una caccia al tesoro tra piante di pomodori e melanzane, ortiche e boschi. Una prima lettura con la font Leggimi!PRIMA in stampatello, dove il testo lieve si alterna ai bellissimi disegni fino alla sorpresa finale. Attenderemo con pazienza la prossima avventura.
Con Flora si va invece a scoprire che i musei non sono posti noiosi in SORPRESE AL MUSEO di Federico Appel illustrato da F. Carabelli sempre nella collana Leggimi! PRIMA. Statue e quadri hanno un sacco di segreti da nascondere, basta aguzzare gli occhio, seguire tracce e indizi. E le sorprese sono assicurate! 
DI BECCO IN BECCO Di Alice Keller e Veronica Truttero per la collana Leggimi! E' una storia densa di equivoci che prende il via da una piuma caduta alla signora Bianchina, la notizia passa di becco in becco nella valle in cui vi sono quattro pollai e centinaia di galline e ogni volta viene ingigantita, elementi si aggiungono, crescono, lievitano. Un libro che, con immagini divertenti e buffe, racconta di bugie, pettegolezzi, false notizie, in un grande gioco del telefono che farà divertire piccoli e grandi.
I piccoli lettori possono poi sbizzarrirsi e immedesimarsi nella lettura di
WEEKEND CON LA NONNA, libro di Stefan Boonen con illustrazioni di Melvin, stampato con la font ad alta leggibilità LEGGIMIGRAPHIC: maiuscola, studiata per ridurre al minimo gli effetti di confusione tra lettere simili. Perché tutti possano crescere grandi lettori! 
Un week end fuori dal comune per dieci ragazzini scatenati, una nonna piena di sorprese e una stranissima casa nel bosco. E potete immaginare cosa ci si può aspettare da una nonna che guida a settecentotrentacinque all’ora, ama i pericoli e le gite sugli alberi e in barca, ha una casa in cui un tempo abitava un gigante, conosce giochi pazzeschi e soprattutto racconta storie incredibili.
Anche Sarnus ci coccola con le sue graziose pubblicazioni per i più piccoli.
Nate dalla fantasia di Sara Passi e dalle matite di Marco Milanesi Le “Storielle senza morale” non sono certo immorali, né amorali: semplicemente invitano bambino a trovare da sé (o con l’aiuto di un adulto) una via per interpretare l’accaduto. E noi ci siamo divertiti tanto a farlo e posso dire che Giulio e Aurelia, di differente età oltre che sesso, hanno trovato i loro distinti modi per interpretare le storielle di Tonino. 
"Tonino era un bambino con un piccolo corpo e una grande testa avvolta in una nuvola di riccioli rossi.Viveva in un ranch e da grande sognava di fare il cow boy, come il padre.
Amava i cavalli, l’odore del fieno, le mucche e i pascoli verdi. Ogni tanto la sera guardava fuori dalla finestra… e sognava".
Nella prima “storiella”, intitolata Tonino e la sua stella e uscita l’anno scorso, il piccolo protagonista, figlio di un cowboy, riesce a catturare un astro luminoso col suo lazo. Ma non sempre i prodigi riescono bene, e in Una magia bella e buona Tonino e suo nonno lo scopriranno quando cercheranno di innestare un rametto di pesco sul fusto di un mandorlo. In questo modo, spera il piccolo cowboy, l’albero farà fiori bianchi e rosa insieme, e presto cresceranno sia pesche che mandorle! Ma a volte i sogni e la buona volontà non bastano, e fare una magia si rivela molto, molto difficile...
Poiché da tutte queste belle storie traiamo sempre delle suggestioni, stavolta abbiamo fatto dei buonissimi panini a tartaruga con il doppio impasto bianco ed ai cereali. Il pregio maggiore è che sono perfetti da farcire o da inzuppare nell'amato ovetto alla coque da servire rigorosamente nel portauovo per non correre il rischio che non venga mangiato dopo averlo cotto per il giusto tempo, il loro preferito a 3 minuti con il tuorlo ancora liquido da tirar su con pane e cucchiaino, perché anche la mia Aurelia è una contessina...viziata ed esigente.
L'impasto dei panini è quello che uso di consueto per il pane in cassetta solo che ho preparato due impasti, uno dei quali con farina ai cereali utilizzando poi l'impasto bianco sono per il corpo centrale e quello ai cereali per testa, coda e zampette. Per gli occhi semi di girasole.
Ingredienti:
500 g di farina 0 (o farina multi-cereali)
30 g polvere di lievito madre
200 g acqua
50 g latte
50 g olio
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale 
Miscelare la farina con il sale, aggiungere la polvere di lievito e poi i liquidi e l'olio. Mettere a lievitare in un posto caldo e al riparo da correnti, per circa due ore. Ricavare poi dagli impasti le forme desiderate e cuocerle dopo averle lasciate riposare nel forno portato alla massima temperatura.
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