2017-01-27

Senza burro, senza olio, senza latte, senza lievito. Si fa un gran parlare di dolci "senza" ma se riflettiamo un attimo il dolce più senza in assoluto è proprio il caro vecchio classico pan di spagna, sempre che non si sia allergici alle uova. Solo zucchero, uova e farina per una strepitosa e versatile base che si presta ad infinite interpretazioni. 
 Stavolta ho aggiunto le pere all'impasto e poi essendo il pan di spagna il dolce perfetto per l'inzuppo, via libera ad una golosa bagna al rum utilizzata anche per allungare la confettura Fiordifrutta alle prugnole selvatiche Rigoni di Asiago che aggiunge all'insieme una nota acidula per un eccellente risultato. Una coccola pomeridiana da gustare con il caffè e un buon libro magari.
Tra le novità in casa Garzanti ha rapito la mia attenzione Le mie cene con Edward una storia di amicizia narrata magistralmente da Isabel Vincent perfetta per scaldare il cuore in queste fredde giornate invernali e capire che a prescindere dall'età tutti hanno da donare e da ognuno si può ricevere una lezione di vita. 
"È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice sufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant’anni di meno, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità".

Ciambella alle pere e rum con Fiordifrutta alle prugnole selvatiche


Ingredienti:
5 uova
150 g di zucchero
150 g di farina
2 pere
1/2 vasetto di Fiordifrutta alle prugnole selvatiche
1/2 bicchiere di rum
1/2 bicchiere di acqua
2 cucchiai di zucchero
Montare con le fruste elettriche per 15-20 minuti le uova con lo zucchero, unire a mano la farina setacciata con movimenti leggeri dal basso verso l'alto. pelare le pere e dopo averle ridotte a cubetti aggiungerle all'impasto. Versare in teglia imburrata ed infarinata e cuocere il dolce a 180°. Intanto scaldare l'acqua con il rum e farvi sciogliere lo zucchero, utilizzare la bagna per imbibire il dolce e tenerne da parte due cucchiai con cui allungare la confettura appena scaldata. Versare sul dolce la confettura e servire.

2017-01-13

Al Castello di Corigliano lo scorso fine settimana c'è stata una gradevolissima manifestazione eno-gastronomica sul Trentino L'alta via del gusto Trentino. Non ho partecipato da blogger ma me la sono goduta da visitatore ed a volte riconosco che è meglio, ho assaggiato tante buone cose e degustato degli ottimi vini il tutto nella splendida cornice del Castello di Corigliano Calabro. Un'ottima conclusione di queste già ricche vacanze di Natale. Insomma dal cibo mi lascio ancora suggestionare ed alla fine volendo preparare degli gnocchi alla romana mi è venuta voglia di dare alla ricetta quel tocco trentino che fa la differenza e quindi è nato questo piatto che simpaticamente chiamo Una romana in Trentino.
Con il freddo che fa in questi giorni mi sembra un piatto perfetto per scaldarsi e dare alla tavola quel tocco montanaro idoneo a farci digerire il rigido clima invernale che ci avvolge.
Una romana in Trentino 
(gnocchi alla romana con speck e funghi)
Ingredienti per 6-8 persone:
1 l di latte
250 g di semolino
3 tuorli
50 g di speck
100 g di grana grattugiato
50 g c.a. di burro
sale e pepe
noce moscata
olio evo
450 g di misto funghi anche congelati
1 foglia d'alloro
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
vino bianco
200 ml di besciamella
Portare a bollore il latte con una noce di burro e sale, unire il semolino, una macinata di pepe e noce moscata. Cuocere per 7-8', unire fuori dal fuoco lo speck tagliato a dadini piccoli, metà del grana e i tuorli.
Foderare di carta forno una teglia tonda (diametro 28 cm), imburrarla e disporvi in unico strato l'impasto di semolino, livellando bene. Tagliare a spicchi. Saltare in padella i funghi con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio, la foglia di alloro, sfumare con il vino, salare e pepare, condire con il prezzemolo tritato, aggiungervi la besciamella e disporre il tutto sugli spicchi di semolino adagiati in una capace teglia. Aggiungere ancora qualche fiocchetto di burro e il grana restante. Infornare fino a doratura.
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