2014-07-24

Piatto da portata La Porcellana Bianca
Qualche giorno fa mi sono trovata a  rispondere ad un quesito di una collega food-blogger che, avendo abbondanza di alloro, chiedeva come poterlo utilizzare. L'alloro è proprio l'erba aromatica che nella mia cucina non manca mai, ne ho un alberello davanti casa e uno di dimensioni più cospicue davanti alla casa di campagna, non mi preparo la camomilla senza aggiungerne una foglietta e poi non c'è sugo senza alloro, insomma lo uso davvero con tutto e mi piace tantissimo nella ricetta che vado a proporvi oggi, perfetta in ogni stagione e con qualsiasi contorno si porta dietro tutto l'aroma del lauro.
Ma prima di lasciarvi la ricetta, vorrei dirvi ancora che poiché ritengo questi  spiedini una vera prelibatezza ho voluto abbinarli ad un vino altrettanto speciale. 
Un Rosso Toscano prodotto dall'Azienda vinicola Certosa di Belriguardo, un vino che parla al cuore trasferendoci l'immagine di quelle ridenti colline senesi da cui nasce, le zone del Chianti per intenderci, un territorio che tutto il mondo ci invidia per le sue uve Sangiovese. Luoghi apprezzti dicevo, tanto più da chi lì è nato, molti conoscono la passione di Gianna Nannini per il nettare di Bacco ricorderete magari i versi di “Profumo di Brunello":
Foto dal web
«Il profumo del vino è l’odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia, fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l’anima, mi fa sentire vicino alla gente, mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento, è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia, è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. E’ vino quello che è vivo». 
Ecco la Nannini e la passione che mette in tutto ciò che fa hanno reso la sua Certosa di Belriguardo una delle più famose ed apprezzate aziende  della zona (in un luogo in cui si sa, per come già detto sopra, la concorrenza è più che spietata).
Una forza dirompente è quella che viene fuori dai vini come dalle canzoni di Gianna Nannini.
Sangiovese (80%), Syrah e Merlot (per il restante 20%) formano l’uvaggio del Baccano, un vino che somiglia molto a chi lo produce. Godibile, accattivante e vibrante nelle sue essenze mediterranee, il vino ideale per chi voglia “fare baccano”.
Ho scelto questo vino per accompagnare i miei Spiedini di lonza all'alloro
Ingredienti per 4 persone:
20 fettine sottili di lonza di maiale
48 foglie di alloro
pangrattato
origano 
prezzemolo
aglio
150 g di caciocavallo silano stagionato
2 cucchiai di olive verdi schiacciate (calabresi)
1 cucchiaio di capperi
olio extravergine d'oliva
Tagliare igni fettina in due e ungerle con olio. Insaporire il pangrattato con un trito di prezzemolo, aglio e origano. Tritare inl caciocavallo con capperi e olive. Adagiare ogni piccola fetta di carne su un piatto con il pagnrattato, mettervi sopra un po' di composto al caciocavallo e richiudere la carne a involtino. Procedere allo stesso modo epr i restanti 39 involtini. Infilzare su ogni spiedino cinque involtini alternando ciascuo con una foglia di allorro. Cuocere gli involtini in forno ben caldo dopo averli irrorati con un filo d'olio finché risulteranno ben dorati.
. «Il profumo del vino è l’odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia, fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l’anima, mi fa sentire vicino alla gente, mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento, è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia, è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. E’ vino quello che è vivo». Così recita la melodia “Profumo di Brunello”, - See more at: http://www.ilsuonodelvino.it/i-vini-dei-cantanti/640-2/#sthash.3WisGbTo.dpuf
. «Il profumo del vino è l’odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia, fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l’anima, mi fa sentire vicino alla gente, mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento, è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia, è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. E’ vino quello che è vivo». Così recita la melodia “Profumo di Brunello”, - See more at: http://www.ilsuonodelvino.it/i-vini-dei-cantanti/640-2/#sthash.3WisGbTo.dpuf
. «Il profumo del vino è l’odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia, fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l’anima, mi fa sentire vicino alla gente, mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento, è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia, è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. E’ vino quello che è vivo». Così recita la melodia “Profumo di Brunello”, - See more at: http://www.ilsuonodelvino.it/i-vini-dei-cantanti/640-2/#sthash.3WisGbTo.dpuf
. «Il profumo del vino è l’odore della terra in cui nasco e rinasco ogni volta che ci torno. Il sapore del vino mi accompagna e non mi lascia, fa parte della vita come il respiro mi fa cantare l’anima, mi fa sentire vicino alla gente, mi fa amare più forte. Il vino è nella radice del mio corpo in movimento, è la sorgente delle note che si aggrappano alla melodia, è l’ebbrezza che ti fa sentire di dove sei in mezzo ai campi di ogni paese. E’ vino quello che è vivo». Così recita la melodia “Profumo di Brunello”, - See more at: http://www.ilsuonodelvino.it/i-vini-dei-cantanti/640-2/#sthash.3WisGbTo.dpuf

2014-07-21

Posate linea Flash Mori Italian Factory, nastro raso pois ImballoREGALO.com,piatti decoratiEasy Life Design, vassoietto conchiglia Ceramiche Maroso
Il blu e il bianco con qualche tocco di rosso sono i colori che contraddistinguono lo stile marinaro, pensavo a questo quando ho realizzato questa fresca tavola d'estate che ho apparecchiato sul tavolo basso del salotto.
 Tovaglia candida, sottopiatti rossi, piatti stile vintage decorati e bicchieri spaiati in tinta, qualche tocco di pois dato da un largo nastro in raso e grandi cuscini su cui sedersi fanno  pensare al mare di un caldo luglio anche in città, dopo una giornata di lavoro e con la pioggia fuori. 
Anche in tavola ho portato il sole con questi pomodori ripieni di riso alla mediterranea.
Ho sempre pensato che per delle gustose verdure ripiene ci volessero la carne, le uova, il formaggio. Ho capito di sbagliare quando ho preparto questi freschi pomodori ripieni, un pieno di gusto e leggerezza per un pranzo estivo di mare.

Pomodori ripieni di riso alla mediterranea
Ingredienti per 4-8 persone:
8 pomodori tondi
200 g di riso basmati
1/2 peperone rosso arrostito
1/2 peperone giallo arrostito
2 cucchiai di olive taggiasche
2 cucchiai di capperi
4 acciughe sotto sale
olio extravergne d'oliva
aglio
sale  
origano
canovaccio a righe Busatti
Mettere in una pentola il riso  con 300 ml di acqua, un cucchiaio di olio e un pizzico di sale, portare a bollore e cuocere 6 minuti. Coprire e lasciar riposare a fuoco spento per altri 10 minuti. Condire con le olive spezzettate, i peperoni a filetti, le acciughe e i capperi dissalati, olio, aglio e origano. Tagliare la calotta ai pomodori svotarli dalla polpa centrale e dai semi e scolarli su carta da cucina. Riempirli con il riso e poggiarli in una teglia unta d'olio. Cuocere in forno caldo per circa mezz'ora. Servire caldi o anche freddi a piacere.
* Per questa ricetta ho usato olio extravergine d'oliva 100% Italiano Dante

2014-07-17

Quanto abbiamo aspettato questi mondiali sperando che l'Italia arrivasse quanto meno tra i primi! Abbiamo sognato di organizzare aperitivi o dopo cena (vista l'ora in cui venivano trasmesse le partite) o anche cenette tra amici, per esultare insieme o consolarsi a vicenda quando le cose non andavano particolarmente bene. Confesso di non essere una grande tifosa di calcio ma i mondiali fanno eccezione soprattutto dopo le prime fasi eliminatorie, va bé stavolta non è andata proprio così. Continuniamo a divertirci però con Peroni che ha deciso di celebrare la Coppa del Mondo 2014 con una insolita sfida: la Peroni Food World Cup. Otto sono i paesi che partecipano alla sfida Mondiale e le squadre si sfidano a due a due a colpi di fornelli. I due contendenti duellano cucinando e descrivendo uno piatto “street” che rappresenta il loro paese. Le 8 squadre sono state scelte dalle 31 partecipanti, in modo da far partire la competizione dai quarti di finale e sono quindi Inghilterra, Russia, Brasile, Giappone, Spagna, Francia, Costa d’Avorio, Grecia. Alla scelta si è arrivati attraverso tre semplici sfide: lo stappo di Peroni, la rottura delle uova e la preparazione della frittata, si è passati da 32 a 16, poi a 12 e infine a 8. Ad animare la sfida rendendola irresistibile Chef Rubio e guardando il video sicuramente converrete con me
A lui non spetta però il compito di giudicare i contendenti. L'onere di decretare il vincitore spetta infatti ad un'apposita giuria composta da simpatici dipendenti della Peroni.
Se volete sapere di più vi rimando al sito Peroni
Io mi gusto la sfida e vi lascio la ricetta di una golosa frittata di riso ripiena di filante formaggio, quasi un cibo da strada da accompagnare ad una fresca Peroni.
Frittata di riso golosa
Ingredienti per 4 persone:
3 uova
200 g di riso carnaroli
olio extravergine d'oliva
150 g di macinato di manzo
200 ml di passata di pomodoro
1/2 cipolla
1 noce di burro
sale e pepe
150 g di scamorza affimicata
100 g di formaggio grana grattugiato
Tritare la cipolla e appassirla in un fondo d'olio, rosolarvi la carne, salare, pepare, unire la passata di pomodoro e un bicchiere d'acqua, lasciar restringere il sugo. Aggiungere il riso tostato in un tegame senza condimenti e portarlo a cottura aggiungendo un mestolo d'acqua calda per volta (come per il risotto). Mantecare con il burro e il grana, lasciar raffreddare il risotto, unirvi le uova e formare con metà del composto uno strato sottile in una padella unta d'olio e riscaldata, versarvi sopra la scamorza a fette e coprire con il restante riso. Lasciar cuocere la frittata e rigirarla a metà cottura con l'aiuto di un largo piatto. Far dorare dall'altro lato e servire, calda, tiepida o fredda con una buona birra.

Articolo Sponsorizzato

2014-07-15

Piatti ISI Milano, cucchiaio linea Opera Mori Italian Factory
L'essere vegetariani appare spesso ai nostri occhi come un fenomeno moderno che interessa le nuove generazioni, se guardiamo però alla tradizione delle nostre regioni, a quello che realmente le nostre nonne mangiavano ci accorgiamo che di carne se ne consumava ben poca e molto spesso i piatti erano vegetariani nel vero senso della parola, arricchiti magari dopo il "boom economico" con ingredienti provenienti dal mondo animale a riprova del benessere faticosamente conquistato. Visto che c'è questo ritorno alla frugalità e spesso all'essenzialità nella dieta mi piace ricordare quel che eravamo non molti decenni fa.
Le ricette vegetariane della mi' nonna è il libro in cui Fabrizio Baroni ci racconta 89 piatti della tradizione toscana del tutto vegetariani per tenersi in salute e godere tutto l'anno come recita il sottotitolo. Il libro pubblicato da Sarnus è la naturale prosecuzione (per l'autore vegetariano) del successo editoriale Le ricette della mi' nonna uscito nel 2012 e giunto ormai alle quattromila copie e l'anticipo di In cucina con la nonna "veg". Come dicevo la cucina di tradizione toscana, così poi come quella calabrese, è essenzialmente vegetariana trattandosi di cucina povera che ha sempre attinto ai prodotti della terra, pensiamo che l'olio d'oliva è quasi l'esclusivo grasso utilizzato per le preparazioni della nostra tradizione. Nel libro un vero e proprio tripudio di antipasti, primi tra cui la celebre Pappa al pomodoro gustoso e consistente piatto di recupero, ma anche dolci e merende che guardano con favore alla salute dell'organismo rispettando anche il portafogli che in tempo di crisi non guasta mai. 
A proposito di mensa frugale è uscito per Vallardi Il piacere della frugalità di Dominique Loreau L'arte del cibo che rende felici corpo e anima. Un libro che ci educa a un nuovo approccio con ilcibo riprendendo gli insegnamenti della filosofia orientale nell'ambito dell'alimentazione per raggiungere un inaspettato benessere di corpo anima. Semplicemente evitando i consueti errori alimentari (il troppo e male in sostanza) ci accorgeremo che si può davvero vivere meglio. Completano il libro, che vuole essere una guida di crescita personale, semplici e raffinate ricette per riscoprire il piacere della frugalità salvaguadando anche l'ambiente.
Vi lascio la ricetta della Pappa al pomodoro un po' presa dal libro di Baroni, un po' elaborata a mio modo, del resto nella mia ho messo il pane di Cerchiara che qui il pane toscano è irreperibile.
Pappa al pomodoro
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di pomodori (maturati al sole)
4 fette di pane raffermo
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva 
brodo vegetale
sale e pepe
basilico
peperoncino e parmigiano a piacere
Schiacciare l'aglio e soffriggerlo appena in un fondo d'olio, aggiungere i pomodori a pezzi (con la pelle) salare, pepare e lasciar cuocere. Quando i pomodori sono ben appassiti, passarli al passaverdure (non al mixer) rimettere la passata sul fuoco aggiungere del brodo vegetale, qualche foglia di basilico e lasciar cuocere, unire il pane sbriciolato con le mani e lasciar addensare. Coprire e lasciar riposare qualche minuto prima di servire con un filo d'olio crudo e basilico, io arricchisco con peperoncino e un po' di parmigiano grattugiato. Una zuppa che ha tutto il sapore dell'estate.

2014-07-11

Finita la scuola il problema di ogni mamma penso sia cosa inventarsi per la giornata dei piccoli di casa? Cosa gli faccio mangiare (due volte al giorno)? Come occupiamo il tempo libero? Fino a che non si parte per le vacanze vere e proprie riempire gli spazi dei più piccoli, tanto più se come me si continua a lavorare e quando si torna a casa non si sa che fare prima diventa davvero un dramma.
Come al solito libri, riviste e fantasia sono i necessari alleati del momento.

Facciamo gelatini per evitare di mangiare solo quelli confezionati e soprattutto per imparare l'attesa che inganniamo leggendo, colorando o giocando con l'inesauribile fonte che è il G-Baby di Edizioni San Paolo.
Abbiamo scoperto un mondo con gli stampini per ghiaccioli, in questo caso nella divertente  forma di animali Martellato, lo yogurt e la frutta fresca diventano in poco tempo gustosi gelatini da assaporare nelle ore più calde. 
Per il pranzo poi la solita pasta al pomodoro la trasformiamo in pizza, un'idea davvero semplice, ispirandoci alle storie lette la condiamo con formaggi strapuzzoni in pieno stile Geronimo Stilton. 

Lo strano caso dei formaggi strapuzzoni è una delle divertenti storie del Topo giornalista che i bambini tanto amano pubblicata da Edizioni PIEMME in una fortunata serie scritta da Elisabetta Dami con lo pseudonimo di Geronimo Stilton.
Nell'Isola di Topazia, Geronimo Stilton si trova stavolta ad indagare insieme al suo amico investigatore Ficcanaso Squitt su una misteriosa fabbrica di formaggi.
Una storia gradevole e accattivante che non vi stancherete di leggere insieme ai bambini.
Il G-Baby quando arriva il periodo estivo si moltiplica, per mia fortuna, e così al ricco numero di luglio con storie, fumetti, progetti e giochi, si aggiunge uno speciale dedicato ai giochi (molto più bello di quei costosi e noiosi libri per le vacanze che ci facevano acquistare a scuola) in cui cimentarsi con penne, colori, forbici e colla per inventare ogni giorno qualcosa di nuovo.
Vi lascio le semplici ricette delle pizzette di pasta e dei gelatini allo yogurt così per stasera la cena è risolta.
Pizza di pasta ai formaggi strapuzzoni
Ingredienti per 2:
100 g di pasta formato tubetti
mozzarella
due cucchiai di grana grattugiato
sughetto di pomodoro preparato con aglio olio origano basilico e pomodoro fresco (frullato)
sale 
olio extravergine d'oliva
Lessare la pasta in acqua salata e condirla con un filo d'olio e in grana. sistemarla su un foglio di carta da forno formando sue mucchietti appiattiti, versarvi sopra il sugo, e la mozzarella e infornare finché la pasta inizierà a formare una dorata crosticina e la mozzarella si scioglierà. Si posso no aggiungere altri formaggi per renderla davvero strapuzzona nel mio caso ho evitato visto che i miei pargoli mangiano pochi ingredienti.
Gelatini yogurt e pesca
Ingredienti per 3 gelati:
50 ml di acqua
1 cucchiaio colmo di zucchero
125 g di yogurt intero all'albicocca
la polpa di una pesca bianca
Frullare tutto insieme e versare negli stampi. Porre in freezer a congelare per 4-5 ore.
Quando poi di caldo non se ne può più, ma non è il caso di questi giorni, un tuffo in vasca risolve il problema.

2014-07-08

Piatto ISI Milano, cestino ImballoREGALO.com
Melone e prosciutto è un classico della cucina estiva, c'è però da dire che non l'ho mai apprezzato troppo trovandolo piatto e senza particolare gusto fino a che ho imparato a farlo così, una deliziosa insalata estiva di melone da condire con un tocco di tabasco, arricchire magari con zucchine grigliate e accompagnare a deliziosi salumi misti di qualità.
Io ho scelto il Fiocco di prosciutto e il Salame Felino di Terre Ducali, la società Prosciuttificio San Michele s.r.l. che, ubicata nel cuore della zona tipica di produzione del Prosciutto di Parma, è oggi tra le aziende più dinamiche operanti nel settore salumi della provincia di Parma  con all'attivo una gamma completa di salumi tipici di altissima qualità.
Mi piace arricchire la preparazione con una nota croccante come l'amaranto scoppiato in padella (tipo popcorn) e servirla con della buona e soffice focaccia preparata in casa, una vera coccola. In tanti buoni locali d'Italia melone e prosciutto resta l'antipasto estivo per eccellenza e ritengo che in ogni caso vi sia sempre una personalizzazione nella ricetta e/o nella presentazione della stessa.
Riflettendo su questa trasversale preparazione mi viene da chiedermi quale sarà la versione di melone e prosciutto a casa dei grandi chef. 
Non ne ho trovato alcuna ricetta nei libri di cui vi parlo oggi ma mi piacerebbe davvero tanto che qualcuno di loro mi fornisse la sua idea in merito.
Se cercate comunque tutto il sapore e la mediterraneità del nostro mare, ma anche tutti i profumi e gli aromi delle nostre montagne li troverete nei fantasiosi piatti dei migliori chef d'Italia presentate nel libro Grandi Chef d'Italia edito dalla casa editrice Wingsbert House in collaborazione con la prestigiosa rivista gastronomica "Cucina Gourmet". Non gli chef che siamo abituati a vedere in tv ma quelli che in cucina ci stanno davvero.  Nella loro fantasia culinaria tutta la nostra italianità, tutto il nostro carattere e la nostra capacità di fare della convivialità un valore. Chef che hanno accettato di raccontarsi e di raccontare la loro filosofia di cucina, aprendo le porte dei loro "regni", svelando le loro storie e i segreti di alcune delle loro ricette, delineando una vera e propria storia gastronomica del nostro Paese.
Fuori dai circuiti mediatici ma garanzia di solidità e professionalità i locali di La Grande Cucina delle Osterie d'Italia pubblicato da Slow Food, non vi sono solo le ricette più note e rappresentative di ogni osteria ma la storia di ogni locale e un ricco corredo fotografico della stessa. 100 le ricette spiegate nel dettaglio, 22 le osterie raccontate e più di 300 fotografie per innamorarsene. Davvero un bel volume da leggere ed ammirare proponendosi un giro turistico  presso le osterie e trattorie raccontate, un modo per conoscere ed aver voglia di scoprire chi opera nel settore con impegno e devozione facendosi ambasciatore della cucina nel mondo.
Prima di lasciarvi la mia ricetta di Melone e prosciutto con verve voglio spendere due parole sul vino che ho scelto di abbinarvi, un Negroamaro Rosato del Salento, il Falò delle Cantine San Marzano, un'antichissima cooperativa di viticoltori pugliesi, che ha il sé il sole della terra d'origine. Un vino di buon corpo, fresco ed equilibrato al palato, perfetto con antipasti all'italiana e ricette fresche mediterranee.
Per la ricetta della focaccia vi rimando alla Ricetta della focaccia tradizionale  o a un mio vecchio post
Melone e prosciutto con verve 
Ingredienti per 4 persone: 
120 g di Fiocco di Prosciutto
120 g di Salame Felino
1 meloncino retato
2 zucchine
sale
aglio
olio extravergine d'oliva
tabasco
qualche foglia di menta
2 cucchiai di amaranto
peperoncno affumicato
Tagliare a tocchetti il melone dopo averlo sbucciato e condirlo con olio, sale e qualche goccia di tabasco. Lasciar marinare. Affettare le zucchine e grigliarle, condirle con olio, sale, aglio a fettine e foglioline di menta. In un tegame scaldare due cucchiai di olio e scoppiarvi l'amaranto condire con sale e un po' di peperoncino affumicato. Disporre i salumi nel piatto aggiungervi le fettine di zucchina, il melone condito e completare con l'amaranto. Servire con la focaccia e un bicchiere di rosato. 

2014-07-03

Piatti linea maglia marina Cartaffini, posate linea Opera Mori Italian Factory, cestino per il pane IMBALLOregalo.com, tela juta Deyute
Oggi vorrei presentarvi due ricette davvero molto versatili da gustare durante l'estate preparandole con anticipo e presentandole in vario modo su una fresca tavola come quella che di oggi con un'aria un po' da yacht (e che male c'è a sognare!).
Basta distendere sulla tovaglia una tela di juta a trama grossa o in alternativa una rete da pesca e l'effetto è assicurato, i piatti in melamina con la maglia marina di Cartaffini faranno il resto.
 Qualche conchiglia, una lanterna, un cestino per il pane e un tocco di rosso magari vero corallo (in tal caso una semplice lunga collana) completeranno l'opera.
Per il menù niente paura cibi freschi e semplici che possano esser preparati per tempo come il pollo allo yogurt e le carote all'agro che ho unito facendone una Insalata di pasta fresca e leggera ma non la solita pur buona con tonno olive e pomodorini.
Qualcosa di più leggero da valorizzare con un olio speciale come “Olife” il primo olio nutraceutico certificato in Italia prodotto in Abruzzo da Ursini s.r.l. Un extravergine d’oliva  dalle riconosciute proprietà antiossidanti, un alimento salutare che associa a componenti nutrizionali selezionate, le proprietà curative di principi attivi naturali di comprovata e riconosciuta efficacia, basta assumerne 20 g al giorno per assorbire tutti i benefici in esso contenuti.
 E delle benefiche proprietà dell'olio potremmo dirne di qua fino a al mese prossimo senza esaurire l'argomento ma se cercate ghiotti abbinamenti con i primi EXTRApasta è l'agile librino edito da Cinquesensi nella collana EXTRAricette, un'opera editoriale molto attuale in cui l'olio assume la dignità di un ingrediente e non di un semplice complemento. In EXTRApasta 30 bloggers (cuoche della rete) si sono cimentate in 63 ricette di pasta in cui valorizzare l'uso dell'olio extravergine d'oliva. 
Non mi resta che darvi le mie ricette a base di olio che diventano in questa occasione il condimento per la mia pasta fredda. Un piatto unico da gustare al mare, in barca, a casa e anche in ufficio trattandosi di un perfetto pranzo da schiscetta.
 Pollo allo yogurt
Ingredienti per 4-6 persone:
500 g di petto di pollo a fette
150 g di yogurt
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
mezzo limone
sale e pepe
lavare ed asciugare il pollo condirlo con lo yogurt, sale e pepe, l'aglio a fettine, il succo del limone e olio extravergine d'oliv. Lasciare marinare ben coperto in frigo per almeno una notte (anche 24 ore andranno benissimo). Scaldare una padella con un filo d'olio e rosolarvi lacarne da ambo i lati.
Carote all'agro
Ingredienti:
800 g di carote (una vaschetta
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di erbe di Provenza
1 cucchiaino di zucchero
1 bicchiere di aceto binaco
2 bicchieri di olio
 sale
Pelare e affettare le carote. Scaldare in una pentola capace (senza portarli a bollore) l'olio, l'aceto, l'aglio a fettine, una presa di sale, lo zucchero  e le erbe di Provenza, versarvi le carote ed amalgamarle bene al condimento. Riempire con le carote due tre vasetti e colmarli con la marinata restante. Tappare i barattoli e sterilizzarli in una pentola coperti d'acqua per 15 minuti dal bollore. Lasciar raffreddare nell'acqua i vasetti e conservarli in frigo fino al momento di servire. S conservano anche per un paio di settimane quindi è davvero un contorno furbo oltre che gustoso.
Per l'insalata di pasta non dovrete fare altro che lessare al dente della buona pasta corta e aggiungere il pollo cotto a tocchetti e le carote, un filo d'olio e il gioco è fatto. Basterà solo servire in accompagnamento un bicchiere di fresco e gradevole Müller Thurgau Erste+Neue per rendere il pranzo davvero speciale.

2014-07-01


Lo storico Harry's Bar di Venezia ha assunto da tempo toni leggendari, dalla sua fondazione nel lontano 1931 ad opera di   Giuseppe Cipriani ha sempre fatto parlare di sé e alcuni suoi piatti sono diventati a dir poco mitici, come non richiamare il carpaccio conosciuto ormai in tutto il mondo più dell'artista cui è stato ispirato il nome o il cocktail Bellini oggetto di imitazioni e battaglie legali.
I Cipriani manco a dirlo il genio ce l'hanno nel sangue e non fa eccezione Arrigo che dall'alto della sua esperienza e dei suoi anni di recente ha pubblicato con la Feltrinelli il suo ultimo lavoro STUPDT
"Stupidità" colte e geniali sull'arte di rialzarsi da terra, che fanno sorridere ma tanto insegnano. Il tono è spassoso tra querelle che vedono impegnati Dio e Budda, amori di sempre e altri mai iniziati e rapporti umani, un modo per raccontarci con ironia i suoi ottanta anni che ci appaiono leggeri leggeri.  Un libro quasi da ombrellone in cui divertendosi s'impara tanto sulla vita. Il lamento è vietato se si vuol arrivare a ottant'anni come lui «Mai mostrare ad altri un dolore del corpo e men che meno dello spirito perché non interessa proprio a nessuno. Se ti fa male una gamba rallenta, ma non far vedere che stai zoppicando».
Ma tornando alla cucina i panini sfogliati sono un altro pezzo forte dell'Harry's Bar, ovviamente non è a me nota la ricetta originale ma mi sono voluta ispirare per realizzarne una certamente più leggera, il burro è davvero poco sul totale, e meno sfogliata (in realtà nell'originale andrebbero fatte le pieghe come per la pasta sfoglia e forse vi somigliano di più questi che avevo realizzato in passato), ma con l'aggiunta dell'acciughina questi deliziosi panini diventano un ottimo accompagnamento per la mozzarella.
Panini sfogliati all'acciuga
Ingredienti:
250 g farina 00
250 g farina manitoba
200 g acqua
50 g latte
1/2 cubetto di lievito
50 g olio
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
120 g di burro
8 filetti d'acciuga
Sciogliere nell'acqua mescolata al latte il lievito e lo zucchero. Miscelare le farine con il sale, aggiungere i liquidi e l'olio. Mettere a lievitare in un posto caldo e al riparo da correnti, per circa un'ora e 30 minuti. Frullare il burro con i filetti d'acciuga ottenendo una pasta spalmabile. Riprendere l'impasto e stenderlo in un rettangolo, spalmarvi sopra il burro all'acciuga e arrotolarlo su se stesso, tagliarlo a fette (meglio con un coltello di ceramica che non  schiaccia) e disporre le fette su una teglia, distanziate tra loro. Infornare a 200° per una ventina di minuti (devono essere ben dorati).

2014-06-27

Piatto La Porcellana Bianca, Canovaccio Busatti
Oggi voglio giocare un po' con le parole per questo ho titolato così il mio post in realtà i santi non c'entrano poi tanto con il mio finger food a base di cipolla alla brace formaggio affinato al Negroamaro e Salsa DolcePiccante di mele cotogne VIS che ho arricchito con aceto balsamico e fiori di timo non fosse che il formaggio alle vinacce di Negroamaro di cui vi parlo è prodotto dalla Masseria Cinque Santi ,

un'azienda di Vernole (Le) specializzata nella produzione di specialità casearie tipiche pugliesi ancor oggi preparate con autentica passione utilizzando i tradizionali metodi di una volta.
Tra i particolari formaggi prodotti in masseria spicca in Colli Cinque Santi che mi ha ricordato nella forma a torta nuziale il piemontese Montébore, cinque piani di diverse dimensioni per assaporare strato dopo strato diversi gradi di stagionatura del prodotto.
Da non trascurare anche il caprino barricato in foglie di noce con i suoi sentori erbacei.
Voglio giocare ancora un po' con i "Santi" invitandovi a realizzare un menù con le loro ricette, come sapete ogni luogo ha i suoi santi ed ogni santo ha le sue ricette che si preparano normalmente in occasione delle festività a loro dedicate: sfinci e zeppole di San Giuseppe, minne di Sant'Agata, ... ma se proprio volete una ricetta per ogni festività vi suggerisco due originalissime pubblicazioni.

In cucina con i Santi Ricette di Cielo e di Terra di Andrea Ciucci e Paolo Sartor edito da San Paolo Libri, racconta i gusti dei Santi più amati, San Francesco e Santa Chiara, Giovanni Paolo II, San Pio da Pietralcina, Giovanni XXIII. Sessanta modi di scoprire (e gustare) gli aromi e i sapori che hanno accompagnato i santi e i beati più amati. Sessanta ricette che hanno in qualche modo segnato la vita dei santi o che sono ad essa ispirate. Con metodo scientifico, che rende comunque oltre che agevole anche piacevole la consultazione del volume, per ogni piatto proposto è descritta nei dettagli la ricetta e vi sono anche informazioni, curiosità e una breve biografia del santo.

In Dialogo ha pubblicato invece Santi in Padella. Il curioso volume è dedicato ai più piccoli e fornisce l'occasione o meglio il pretesto per stare con loro in cucina nei giorni di festa preparando deliziosi manicaretti ispirati a chi la propria vita l'ha vissuta accanto a Gesù. Un modo originale per far apprezzare ai piccoli la buona cucina e fargli conoscere le figure dei santi cui sono dedicate le più importanti festività del calendario. Si può seguire tutto il calendario mese per mese soffermandosi nelle festività più note. Scritto da due mamme, Maria Malacrida e Chiara Serenthà, coglie davvero nel segno con ricette in maggioranza gradite ai piccoli di casa, ogni ricetta è arricchita da curiosità sul santo. 
Il mio finger food l'ho dedicato tutto al Negroamaro e l'abbinamento con l'omonimo vino pugliese sarebbe stato scontato, ma a me piace fare voli pindarici oltre che con le parole anche lungo tutta la penisola e per questo crostino tutto sapore ho scelto in Alto Adige il vino con cui degustarlo. Un vino di struttura il Puntay Lagrein Riserva di Erste+Neue, fruttao e speziato, insieme ai miei crostini diventa un momento davvero piacevole di meditazione e degustazione da condividere con amici.
Ingredienti:
1 baguette ai cereali
formaggio affinato al Negroamaro
Cipolle di tropea divise a metà e cotte alla griglia sulla brace di legna d'ulivo, condite poi con olio e sale
Salsa di mele cotogne senapata
aceto balsamico*
fiori di timo
Scaldare la salsa di mele cotogne con due cucchiai di aceto balsamico. Affettare il pane e farne dei crostini adagiarvi sopra un tocchetto di formaggio, uno spicchio di cipolla e un po' della Salsa preparata, completare con un ciuffetto di timo fiorito.

2014-06-24


Vassoio Ceramiche Maroso, canovaccio Busatti
Ecco nel panorama marino ho sempre avuto una certa antipatia per il piccolo moscardino, colpa della mamma credo che mi aveva inculcato l'idea che fosse un prodotto di serie B, non grande e non tenero come il verace polpo  liquidato di conseguenza con un secco e deciso no. Ora siccome inizio a fidarmi del pescivendolo e di quello che ha sul banco ho provato il moscardino in una gradevole insalata spiluccata tra le innumerevoli Ricette con pesce presenti in rete  adeguata ovviamente alle esigenze del mio frigo perché quando c'è il pesce bisogna preparalo subito e tutto il resto s'adegua. Asparagi ma anche fagiolini se gli asparagi non li trovate più, funghi prataioli e carote ad accompagnare i miei moscardini. Una bella bottiglia di vino Grecanico che ho scelto tra la produzione Cantine Settesoli e del pane croccante hanno fatto il resto, alla fine ci vuole poco a trasformare una ordinaria serata di settimana dimenticando in mezz'ora gli affanni della giornata.
Insalata di moscardini
Ingredienti per 4 persone:
1 Kg di moscardini
1 mazzetto d'asparagi
2 carote
200 g di funghi prataioli
sale
pepe rosa
1 limone
Olio extravergine d'oliva
prezzemolo
Pulire i moscardini (per me provvede il pescivendolo) e lessarli in acqua appena salata con le carote per trenta minuti dal bollore. Togliere le carote e lasciar raffreddare i moscardini nell'acqua di cottura. Lessare gli asparagi in acqua salata e tagliarli a tocchetti, pulire i funghi e affettarli sottilmente, disporre le verdure nel vassoio, aggiungere i moscardini raffreddati e tagliati a pezzi e le carote cotte affettate. Preparare un'emulsione con il succo del limone, il doppio di olio e sale. Versare il condimento sull'insalata, completare con qualche grano di pepe rosa schiacciato tra le dita e prezzemolo tritato.
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