2014-09-18

 
Piatto La Porcellana Bianca, tessuto Busatti
Siamo quasi in prossimità di vendemmia che occupa in lungo e in largo tutta la nostra penisola, vi propongo allora un modo fresco, semplice e gustoso per festeggiarla con i frutti settembrini abbinati al prosciutto, nel mio caso il Fiocco di Prosciutto Terre Ducali, racchiusi in una piadina biologica con farina di farro Artigianpiada e guarniti con aceto balsamico e scaglie di parmigiano.
Una ricetta che guarda un po' all'Emilia Romagna direte ma che certamente vi verrà voglia di abbinare a un rosso calabrese dopo aver letto le storie di Vini di Calabria di Rosario Branda pubblicato da Rubbettino Editore. Storie (minime) di uomini, donne, loghi e uve recita il sottotitolo. Storie di vini, etichette e famiglie che hanno dedicato la vita alla terra ma anche di uomini che solo in tempi recenti, ricchi di speranze e di nuove idee si sono avvicinati a questo mondo. Centoquattordici etichette per raccontare una regione, la sua terra, i suoi profumi ma anche il sudore di chi ha deciso di trarne frutto. Ed io che sempre ho trascurato i vini della mia terra mi trovo adesso a scoprire le eccellenze del posto dove vivo e mi accorgo che di belle realtà ne stanno nascendo davvero tante, ci sono le conferme di Tenute Ferrocinto, IGreco, Librandi, Feudo San Severino ma guardo con estremo favore anche l'Acino, Vignaioli del Pollino o Casa di Nilla. Insomma ho trascorso questi ultimi mesi senza perdere l'occasione di degustare quanto di buono in fatto di vini la Calabria produce e non ho intenzione di fermare qui il mio viaggio. Intanto vi lascio la mia quasi ricetta di oggi.
Piadina della vendemmia
Ingredienti per 4 persone:
4 piadine
20 g di prosciutto crudo
2 fette di melone giallo
4 fichi settembrini
12 acini di uva mista (bianca e nera)
olio extravergine d'oliva
sale
aceto balsamico
40 g di parmigiano in scaglie
Tagliare a tocchetti il melone e i fichi, a metà gli acini d'uva asportando i semi, condire l'insalata con sale, olio e aceto balsamico.
Scaldare le piadine e arrotolarle a cono, disporvi dentro le fette di prosciutto e poi l'insalata di frutta, completare con le scagliette di parmigiano.

2014-09-15

La scuola ricomincia e i nostri bambini hanno bisogno di più attenzioni, settembre segna sempre un nuovo inizio e porta con sé tanti buoni propositi, forse più che gennaio. Guardare i bambini iniziare un nuovo ciclo scolastico inevitabilmente mi porta a riflettere sulla loro crescita, sulla qualità di ciò che mangiano e anche sul tempo che trascorriamo insieme. Sono una mamma molto impegnata colma di sensi di colpa ma quando mi confronto con altri capisco che il fatto di farmi tante domande e gli stessi sensi di colpa mi aiutano un po' ad essere migliore perché se pure ho poco tempo da dedicargli per il gioco cerco quanto meno di renderlo più di qualità possibile.
Non ci facciamo mai mancare la nostra scorta mensile di G-Baby Edizioni San Paolo giusto per sapere sempre da dove iniziare quando ci si vuole avvicinare o magari pur avendo pochi minuti prima della nanna non si vuole rinunciare a una storiella, una filastrocca o un breve fumetto da leggere e/o guardare insieme.
Anche il numero di settembre è ricchissimo di contenuti come potete vedere dal sommario e il grappolo d'uva della rubrica meraviglie di carta lo faremo senz'altro in occasione della vendemmia.
Come dicevo pur avendo pochissimo tempo alle loro cose ci voglio pensare personalmente e visto che i loro compleanni cadono ad agosto, quando causa vacanza non sono in grado di preparagli le torte che vorrei, tento di organizzarmi comunque con semifreddi o "torte assemblate" da realizzare facilmente senza l'uso di forno e fornelli perché le torte di pasticceria sono così anonime nel gusto che difficilmente vi ricorro. E fino a qua ci siamo ma ora vi devo spiegare come mai nel titolo del post ho scritto alla maniera di Chiara.
 Chiara è una bambina che adora preparare dolci senza forno, fornelli, elettrodomestici e soprattutto senza l'aiuto di un adulto. E' così appassionata di pasticceria Chiara che ha perfino un club con le amiche dove si assaggia e si discute delle sue creazioni. La storia di Chiara è diventata un libro  Chiara Pasticcera scritto dal suo papà  Alessandro Corallo e pubblicato da Falzea Editore. Nel libro sono raccolte 54 ricette tutte bellissime e golose partorite dalla fantasiosa mente di questa bimba speciale. 
E' un libro da gustare davvero assaporando la gioia di vivere che Chiara riesce a trasmetterci.
L'idea della mia torta è quella della mattonella matta di Chiara solo che l'ho resa torta di compleanno con l'aiuto di un anello da pasticceria e una decorazione esterna fatta di wafer, cioccolatini e confettini di zucchero colorati.
Ma ora andiamo alla ricetta anzi alla non ricetta perché in effetti occorrono biscotti e wafer già pronti, panna, mascarpone, nutella, cioccolatini e confettini di zucchero.
Torta assemblata per bambini
Ingredienti:
1 confezione di biscotti al cacao
1 tazza di latte e caffè
250 g di mascarpone
300 ml di panna fresca
50 g di zucchero a velo
1 barattolo di nutella
wafer, cioccolatini e confettini per decorare
Montare 200 g di panna con il mascarpone e lo zucchero a velo. Bagnare i biscotti con latte e caffè e formare 4 strati alternandoli con la crema preparata e della nutella fatta colare col cucchiaio in un anello di 24 cm di diametro. Montare la restante panna con due cucchiai di nutella e spalmarla sulla superficie e i lati del dolce tritare un po' di wafer al cioccolato e con le briciole ottenute rivestire i bordi della torta. Decorare la superficie con cioccolatini (nel mio caso frutti di mare) e confettini colorati.

2014-09-11

Ciotola Ceramiche Maroso, runner Busatti
Qualche post fa accennavo alla mia ultima passione per le conserve. Restando al mare circa un mese non ho certo il tempo di mettermi tutti i giorni ai fornelli ecco allora che pesce, formaggio e anche carne preparata e conservata in anticipo mi hanno sostenuto molto nel mese di agosto. Il coniglio è una carne molto delicata e versatile, è perfetto in ogni stagione. Cercavo la ricetta per il coniglio in agrodolce, tipica siciliana, quando mi sono imbattuta nel tonno di coniglio, tradizionale antipasto piemontese. E' stato amore a prima vista e al giorno dopo armata di tutti gli ingredienti mi sono cimentata in questa golosa preparazione di cui vi lascio la ricetta.
Il Tonno di coniglio è perfetto sui crostini ma costituisce un ottimo ingrediente per ricche insalata e anche per le crocchette di patate cui conferisce un gusto particolare.
Tonno di coniglio
Ingredienti:
1 coniglio intero
2 litri d'acqua
1 cipolla
2 carote
2 coste di sedano
3-4 chiodi di garofano
erbe aromatiche (rosmarino, timo, salvia)
sale grosso
Olio extravergine d'oliva
3-4 spicchi d'aglio
pepe nero in grani
10-12 foglie di salvia
Preparare un brodo con l'acqua, la cipolla, i chiodi di garofano, le carote il sedano, le erbe aromatiche e il sale, cuocervi il coniglio intero, ben pulito, per un paio d'ore. Lasciarlo raffreddare nell'acqua di cottura. Disossare il coniglio e condirlo con l'aglio a pezzi, qualche grano di pepe, la salvia e dell'olio. Mettere la carne nei vasetti (3-4) e coprire con olio extravergine d'oliva. Chiudere e sterilizzare i vasetti cuocendoli in acqua per 45-60 minuti. Lasciarli raffreddare in acqua prima di conservarli in frigorifero anche per 5-6 mesi.
Crocchette di tonno di coniglio
Ingredienti:
2 patate lesse
200 g di tonno di coniglio sgocciolato
1 uovo
2 cucchiai di grana grattugiato
sale e pepe
2 albumi
pangrattato per la panatura
olio per friggere
Schiacciare le patate e mescolarle alla carne sgocciolata dall'olio di conservazione e tritata con il coltello, aggiungere un uovo, il grana, sale e pepe. Formare delle palline  passarle nei due albumi leggermente battuti con la forchetta e nel pangrattato. Friggere in abbondante olio finché risulteranno ben dorate.
* Per questa ricetta ho utilizzato Olio extravergine d'oliva 100% italiano Dante e per la frittura delle crocchette Olita degli Oleifici Mataluni

2014-09-08

Vassoi pasticceria La Porcellana Bianca, tessuti Busatti

Era da tanto tempo che a inizio settimana non vi proponevo un dolce, ed è abbastanza tempo che non vi propongo un dolce così curato e studiato, ecco il frutto del riposo, dopo un mese di vacanza il cervello è più attivo e la pazienza in pasticceria da sempre i suoi frutti.


I nuovi stampi da marsigliese di Silikomart, i fichi freschi della mia terra e un vasetto di Zenzero candito Luvirie Riccione che con il suo piccantino ben si addice a carni e formaggi ma anche alla dolcezza del fico, sono stati il pretesto per creare questo dolcino che mi ha soddisfatto, nell'aspetto e ancor più nel gusto.
La ricetta base è quella dei financier francesi ma al posto delle mandorle ho utilizzato le nocciole. Con le nocciole volevo fare dei Baci di dama, dolcetti della tradizione piemontese, ma alla fine la creatività ha vinto
Financier alle nocciole con mascarpone, fichi e zenzero caramellato
Ingredienti per 10 dolcini
Per la base:
100 g di zucchero a velo
70 g di burro
60 g di nocciole
40 g di farina
4 albumi
Per la crema:
125 g di mascarpone
100 g di panna
25 g di zucchero a velo
Per completare:
10 fichi freschi
zenzero caramellato
Sciogliere il burro in un padellino cuocendolo fin quando diventa dorato, lasciarlo riposare in una ciotola fino a raffreddarlo. Frullare le nocciole con lo zucchero a velo e la farina, aggiungere alle polveri il burro e gli albumi lavorati con la frusta finché diventano schiumosi (non vanno montati a neve). Versare il composto negli stampini e cuocerli a 170° (forno ventilato) per 15 minuti circa.
Montare panna, mascarpone e zucchero a velo, versare la crema in una sacca da pasticcere e riempire il centro dei dolcini, completare con spicchietti di fico e zenzero caramellato.
Per la ricetta ho utilizzato zucchero a velo Ar-Pa. Lieviti

2014-09-05


Piatto conchiglia La Porcellana Bianca, cucchiaio Mori Italian Factory, canovaccio Busatti
I cereali nelle insalate sono davvero buoni il farro ad esempio è perfetto per una Insalata estiva a base di farro e verdura. Anche l'avena decorticata si presta molto bene ma la mia sfida culinaria dell'estate è stata l'utilizzo dei legumi in modo alternativo, si perché fanno bene, sono buoni ma vengono spesso utilizzati solo per zuppe e minestre e quindi d'estate se ne fa un uso certamente più limitato. Nelle insalate rendono davvero bene ma fino ad oggi mi ero limitata al più classico degli accostamenti tonno e fagioli, magari nella varietà rossi o bianchi di Spagna. Bene ho scoperto che i ceci danno dei risultati spettacolari nelle insalate o anche saltati con le spezie per accompagnare verdure, carne o pesce. 
Dovendo raccontarvi un'insalata che è davvero un gioiellino di gusto, non posso non legare il mio racconto al nuovo caso editoriale firmato SAGEP, Insalata da Tiffany è il titolo del volume a cura di Alessandra Gennaro che tenta di replicare il successo de L'ora del paté e raccoglie le insalate dell'MTchallege. Le insalate come dimostra il libro con le sue svariate ricette sono ormai tutt'altro che semplici contorni.
Dalla Belle Epoque con le ricette dei grandi Escoffier, Herbodeau, Pardini, Poupart e altri apprezzati cuochi prendono il via le ricette raccolte nel libro. Insalate che con i loro colori e sapori sono l'emblema della joie de vivre della Belle Epoque ma che vengono rivisitate da colleghi bloggers secondo il gusto e le tendenze contemporanee divenendo vere gemme di bontà.
Le immagini che arricchiscono il libro lo rendono davvero un volume prezioso, da collezionare e se Insalata da Tiffany è schizzato al settimo posto nella top ten dei bestseller di cucina su Amazon in sole 12 ore dalla pubblicazione una spiegazione dobbiamo pure darcela.
 L'insalata che vi propongo io non ha molti colori e restando in tema di preziosi possiamo dire che ha il colore dell'ambra ma è così ricca di gusto che dovevo assolutamente parlarvene.
Gli ingredienti sono semplici e facilmente reperibili: avena decorticata lessata, ceci saltati in padella con polvere di curry e baccalà ammollato e poi arrostito sulla bistecchiera per essere infine condito con aglio, olio e prezzemolo.
Insalata di avena, ceci al curry e baccalà arrostito
Ingredienti per 4 persone:
250 g di avena decorticata
500 g di ceci lessati
600 g di baccalà spugnato
1 cucchiaio di curry in polvere
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
prezzemolo
Lessare l'avena in acqua salata e condirla con olio. Saltare i ceci con un filo d'olio, un pizzico di sale e la polvere di curry. Arrostire il baccalà e dopo averlo sbriciolato  condirlo con olio, sale, aglio  e prezzemolo. Disporre alla base del piatto l'avena, aggiungere i ceci ed infine il baccalà dopo aver eliminato l'aglio.

2014-09-02

Piatti Cartaffini
Quando sono al mare cucino molto meno che a casa ma ricevo molto di più. E' bello approfittare del periodo delle vacanze per rivedersi e ritrovarsi con amici e parenti ma nessuno dev'essere per ciò sacrificato, anche chi come me adora stare ai fornelli non vuole rinunciare alla mattinata adl mare per dedicarsi al pranzo. Basta organizzarsi e trovare i piatti giusti. Il must dell'estate che volge al termine sono state le mie conserve (formaggio, carne e pesce in barattolo) perfette per allestire un antipasto in un batter di ciglia, ma anche qualche primo gustoso e veloce per accontentare tutti. 
Quella che abbiamo battezzato la mia pasta dell'estate prevede prosciutto crudo, zucchine, pomodoro fresco e basilico e il risultato è stato sempre azzeccato. Ve ne voglio lasciare la ricetta perché è perfetta anche in città e con qualche modifica (che sto giùà mettendo a punto) anche nel prossimo autunno
La pasta dell'estate
Ingredienti pe 4 persone:
400 g di pasta corta (ma ci stanno benissimo anche spaghetti, linguine, gnocchi freschi)
1 cipolla rossa
2 zucchine verdi
150 g di prosciutto crudo in una sola fetta
3-4 pomodori
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
basilico
Tritare la cipolla, affettare a spicchi le zucchine e ridurre il crudo a cubetti piccoli, rosolare il tutto in un fondo d'olio a fiamma vivace, aggiungere i pomodori privati della pelle e tagliati a tocchetti, sale, pepe e basilico spezzettato con le mani. Saltare nel condimento la pasta e servirla a piacere (ci sta bene) con del formaggio grana.
Ho abbinato un Fiano di Avellino Villa Raiano, fresco e sapido al contempo.

2014-09-01

Eccomi tornata dalle vacanze carica di voglia di fare e con qualche ricetta già pronta per esservi presentata ma nel mentre mi organizzo eccovi l'ultimo mio gustoso percorso appena pubblicato su Diritto di Cronaca, la mia visita a Le Baccanti di San Marco Argentano
Quando un'attività viene svolta con passione la qualità del risultato è certamente maggiore rispetto a quelli che sono gli standard. Che Alessandro Brusco e sua moglie abbiano una vera passione per il buon mangiare e il buon bere te ne accorgi già fuori del loro locale. Arrivando all'Enoteca Le Baccanti nel cuore di San Marco Argentano intorno all'ora di cena ti accoglie un delizioso profumo di frittelline, uno di quei profumi che da piccola mi accompagnavano la domenica al rientro dalla messa per le vie del mio paese.
E' un profumo di cose buone che viene confermato dal gusto nel momento in cui ci si siede a uno dei tavoli del locale, caldamente accogliente. Lo stile è rustico ma molto curato, pietre ai muri, tavoli in legno impagliati realizzati artigianalmente e alle pareti tanti quadri che variano spessissimo come il menù del ristorante accompagnando l'ospite nel mutare delle stagioni.

Alle Baccanti con gli ottimi vini selezionati dal proprietario sommelier ti servono infatti tutto il buono che la stagione può offrire,
le verdure dell'orto sono magistralmente preparate dal giovane chef sotto l'accurata direzione della proprietaria.
Non troppe manipolazioni, non eccessivi ingredienti ma un gusto strepitoso in ogni singolo assaggio dell'antipasto a conferma che se la materia prima è fresca e non viene maltrattata ma anzi rispettata nel suo essere il risultato sarà percepibile. 



I primi, variano anch'essi secondo quanto disponibile al mercato e così io ho potuto assaggiare degli gnocchi alle melanzane leggermente gratinati con caciocavallo affumicato che avevano il profumo di una giornata di sole estivo. 
La pasta fresca con gorgonzola zafferano e salsiccia mi ha inebriato con i suoi aromi e la ricchezza di gusto. 
Per i secondi grande cura viene messa nella scelta della carne, allevata e macellata come si deve e se bisogna farsela arrivare dalla Francia in attesa che i produttori locali facciano tesoro delle indicazioni e delle richieste di Alessandro non c'è problema quel che è certo che ho assaggiato una tagliata di manzo (nostrano tra l'altro) morbida e succosa difficile da eguagliare come il contorno di patate mpacchiuse con i peperoni (nessun sentore di olio fritto solo il gusto delle verdure).
Per i dolci c'è sempre varietà ma la cheesecake al mascarpone della signora, con qualunque condimento vi venga proposta secondo la stagione, assaggiatela, setosa, suadente e accattivante va via un boccone dopo l'altro.

In attesa che il loro Zeus (hanno iniziato anche loro con orgoglio una piccola produzione di vino) maturi il giusto in bottiglia (pare che a settembre si possa già assaggiare) noi abbiamo scelto un classico Cirò Rosso delle Cantine Lavorata.
E' sorprendente poi che tutta questa bontà venga proposta a prezzi assolutamente competitivi anche in caso di piccoli banchetti senza che vengano in alcun modo penalizzati l'accoglienza e/o il garbo che contraddistingue i piatti presentati.
Occhio anche alla pagina Facebook del locale spesso, soprattutto in occasione dell'inaugurazione di una nuova mostra ospitata dall'enoteca, si organizzano a Le Baccanti delle speciali serate a prezzo molto modico e fisso con musica dal vivo.
Enoteca, Ristorante "Le Baccanti"
Via della Repubblica – 87018 San Marco Argentano, CS
info@enobaccanti.com
Tel: 3931329885- 09841906595

http://www.enobaccanti.com/

2014-08-19

In attesa di tornare con le mani in pasta (sono una che la vacanza la prende sul serio) riaccendendo fuochi e fornelli ecco un mio nuovo percorso del gusto su Diritto di Cronaca. Stavolta mi sono fermata a Trebisacce, alla Trattoria del Sole. Leggete pure
I posti dove si mangia bene e pulito il pesce fresco senza dover accendere un mutuo sono davvero pochi nella nostra zona, il Ristorante Trattoria del Sole di Trebisacce (a due passi dal mare nei pressi della chiesa) è un porto sicuro dove approdare se l'intenzione è quella di mangiare del buon pesce circondati da una rustica eleganza in un ambiente rilassante, coccolati da una calda accoglienza.
 Non picchi di genialità ma classici di tradizione correttamente eseguiti da mano sapiente per assaporare tutto il gusto del pescato del giorno.
Alla Trattoria del Sole nata nel lontano 1970 si va per la cucina di tradizione di pesce ma anche di carne.

 Se avete scelto questo locale per il pesce irrinunciabile iniziare con la carrelata di mare (e quale nome più appropriato) che stupisce per la ricchezza e la freschezza della materia prima di cui la cucina si approvviggiona quotidianamente presso le fornite e rinomate pescherie locali.
 Assaggi di piatti caldi e freddi, dalla richiestissima 'mpepata di cozze, al polpo in insalata, arrostito, con patate, dai moscardini con i fagiolini al più classico e goloso cocktail di gamberi, senza dimenticare la tradizionale sardina con il peperone così come calamari ripieni e cozze gratinate.

Nei primi vasta scelta di piatti marinari ma gli scialatielli allo scoglio bianco e i cavatelli con cozze e fagioli con i loro profumi di olio "buono" che fa da vero ingrediente e non da semplice condimento così come le erbette aromatiche fresche valgono da soli una visita alla Trattoria del Sole. 

Non si sentirebbe neppure l'esigenza di mangiare dell'altro ma come dire di no alla tradizionale frittura mista di merluzzetti, triglie, calamari e gamberi o alle grigliate giustamente proposte. 
Qualche calice di buon vino, nel mio caso il Bianco Frizzante Labella di Librandi, con la sua vivacità aromatica rinfrescherà il pasto che si potrà dire chiuso con un sorbetto al limone o semplicemente con un caffè.
RISTORANTE TRATTORIA DEL SOLE
Via PIAVE 4/BIS - 87075 Trebisacce (CS)
Tel. 0981 51797 | trattoriadelsole@alice.it
https://www.facebook.com/trattoriad?fref=ts

2014-08-02

Nel post precedente vi accennavo qualche novità in arrivo su Diritto di Cronaca il giornale on line epr cui già da tempo curo la rubrica La Ricetta del Sabato
Pensavo ci volesse ancora qualche giorno e invece ci siamo, la nuova veste grafica del quotidiano è on line e così debutto con I percorsi del gusto una nuova rubrica dedicata ai "locali buoni" del territorio in cui vivo e a cui si rivolge il giornale. Con I percorsi del gusto voglio mettere al servizio della comunità la mia esperienza positiva nei locali della zona, un piccolo vademecum per non prenotare nei posti sbagliati, facendo magari una triste figura con i propri ospiti. Vorrei che fosse una sorta di comunicazione tra la domanda e l'offerta, tra chi offre il buon mangiare e chi cerca posti dove mangiare bene e trascorrere piacevoli momenti. 
Debuttiamo alla grande con una pizzeria tipica napoletana in cui ho avuto il piacere di mangiare una delle pizze più buone della mia vita Il Teatro dei Sapori di Castrovillari.
Leggete e fatevi anche voi un'idea.
 Al teatro si fa spettacolo e Il Teatro dei Sapori non fa alcuna eccezione, ogni sera mettono in scena uno spettacolo di pizza.
 Se siete cultori della vera pizza napoletana non potete non fare un salto nella tipica pizzeria di Giuseppe Oliveto che nella parte più antica di Castrovillari, in una vecchia casa a due piani accoglientemente ristrutturata, proprio a due passi dal Protoconvento francescano sede del Teatro Sybaris, delizia quotidianamente i suoi avventori con una pizza che oserei definire uno spettacolo coinvolgente.  Ingredienti di primissima qualità uniti a fantasia e professionalità rendono la pizza de Il Teatro dei Sapori un'esperienza da ripetere.
 
E se nel periodo estivo temete di dovervi rinchiudere in casa non abbiate paura il cortile circondato da vecchie abitazioni con il fascino del tempo andato saprà accogliervi degnamente.
 
Il servizo è particolarmente spartatano, sulle tovagliette in carta trova posto il menu e le massime ispiratrici del locale a sottolineare ancor più che in questa pizzeria non sono i fronzoli che contano ma la pizza, quella vera napoletana - col basilico sopra - a iniziare dalla più semplice proseguendo con quelle in cui tutto l'estro del proprietario pizzaiolo (che non a caso ha avuto innumerevoli riconoscimenti) viene fuori.
Come non parlarvi della Stella del Teatro dei Sapori una pizza stella a otto punte. In ogni punta ricotta e poi porcini, sardina, zucchine, cime di rapa, salame, mozzarella affumicata, gorgonzola, salsiccia per assaporare tutte le stagioni e chiudere con il centro in cui campeggia fresca mozzarella di bufala, prosciutto crudo e scaglie di grana, una vera delizia da gustare in religioso silenzio dopo un adeguato digiuno (difficilmente arriverete alla fine senza dire di non poterne più di cotanta bontà).
Un cenno all'originale Pizza bouquet mi sembra di rigore con salame, pomodorini del piennolo, melanzane, ricotta e rose di prosciutto crudo. Altrettanto insolite e stimolanti la pizza Ciambella 5 gusti, la Golfo di Napoli, le pizze Cannolo, il Fagottino e così via per avere sempre pronta la pizza da ordinare alla prossima visita.
Con la pancia che scoppia sono sicura che avrete ancora voglia di assaggiare i goduriosi scialatielli (palline di pasta di pizza) conditi con Nutella e zucchero a velo, un'irrinunciabile peccato di gola per rafforzare il dolce ricordo della serata. Il prezzo, pochissimo superiore alla media ma decisamemte accessibile, è perfettamente giustificato dalla qualità ma ricordatevi di prenotare rischiereste di tornare indietro con ancora più voglia.
Il Teatro dei Sapori
Via Celio n°1 (Piazzetta Civitanova )
87012 Castrovillari
https://www.facebook.com/pages/Il-Teatro-Dei-Sapori/189012751241143
tel 342 748 6118

2014-07-31

Piatto Ceramiche De Simone, tovagliolo Busatti
Estate dove sei? Ti stiamo cercando disperatamente, ti prego torna vogliamo goderci agosto. Niente, la sto invocando in tutti modi ma la stagione più calda dell'anno non si decide a fare il suo mestiere e così alla vigilia d'Agosto e delle mie vacanze io ci provo comunque a lasciarvi una ricetta da proporre nelle vacanze e qualche consiglio di lettura per i momenti di relax. Per la ricetta la mia fantasia mi ha suggerito un ripieno di melanzane e ricotta per della calamarata da dorare in forno dopo averla passata nel pangrattato aromatizzato, uno stuzzichino croccante da servire magari con del sughetto di pomodoro anche in versione finger food su dei piccoli piattini.
E' diventata ormai consuetudine parlarvi di quanto di buono ho trovato in libreria per poter arricchire la valigia delle vacanze.
Ecco rtengo che al di là di qualche buon ricettario corredato di splendide fotografie per sognare ed organizzare mentalmente tutte le ricette da provare al rientro, poiché grande spazio alla cucina in vacanza non lo dedico mai, mi concentro su storie e romanzi che abbiano in qualche modo magari un legame con la cucina.
Partirei da Fuoco Nemico di Camilla Salvago Raggi edito da Il Canneto, un librino davero tascabile in cui di guerra non si parla ma con il titolo decisamente bellico si fa riferimento invece al fuoco della cucina che l'autrice ha sempre odiato, avete capito bene un libro sulla cucina scritto da un'adorabile signora che candidamente ammette di prediligere patatine fritte e buste di surgelati e nel contempo di collezionare patinate riviste di cucina. La cucina  e le antiche ricette di famiglia sono solo il pretesto per raccontarci la storia di una delle più antiche e aristocratiche famiglie italiane, suo nonno era l'ambasciatore Giuseppe Salvago Raggi, senatore del regno nel 1918. Un racconto affascinante che permette al lettore di calarsi in un modo ormai inesistente.
Racconti veri di guerra quelli di Uomini e pecore di Davide Enia pubblicato da EDT. In ogni piatto la storia della Roma affamata, innamorata e viva della seconda guerra mondiale. Racconti di ieri e di oggi narrati attraverso il memoriale di Ciro, un ragazzo che racconta la sua esperienza di guerra e l'amore che troverà dopo esser passato attraverso di essa. Sullo sfondo la grande cucina romana perché il cibo può salvare la vita.
Una guerra diversa quella narrata dalla giornalista Danila Bonito in  Sogni di Marzapane pubblicato da Edizioni E/O . Il tema del diabete, il dolore di una malattia irreversibile e tuttavia poco nota ai più e forse non molto compresa, la storia di chi ha dovuto imparare a convivere con il nemico. Una lotta continua contro un nemico subdolo, una testimonianza che tanto ha da insegnarci.
Un modo per tentare di comprendere il mondo famminile o per comprendersi con maggiore consapevolezza e per cambiare noi stesse e il mondo come promette il sottotitolo di Sapori e Saperi delle donne di Paola Leonardi con le ricette  e i disegni di Serena Dinelli Dominko pubblicato dall'Editore Iacobelli. Dodici parole chiave, dall'amore alla salute passando per il desiderio e la libertà per citarne solo alcune, parole attorno a cui costruire un dialogo a due e un'autobiografia, quasi una stoffa pregiata fatta delle tante stoffe della vita dell'autrice cucite insieme per arrivare ad essere sè stessa. Racconti, immagini, ricordi ma anche ricette formano un libro prezioso per ogni donna ma anche per ogni uomo che voglia un po' impegnarsi a  comprenderci.
Tre thriller e 16 ricette afrodisiache in 19 sfumature di peperoncino del bravissimo Andrea Gamannossi che ci ha già abituati alle sue surreali e suggestive narrazioni. Il peperoncino simbolo per eccellenza dell'erotismo è il protagonista o comunque la nota accesa e colorita di ogni ricetta raccontata nel libro pubblicato da Mauro Pagliai. Tre racconti noir sono l'ideale accompagnamento di piatti afrodisiaci: Eros e Thanatos per non dimenticare che "una pietanza sconosciuta potrebbe nascondere l'insidia mortale di un veleno".
Un po' di leggerezza e romanticismo non possono mancare nel periodo vacanziero e se parlo di amore Parigi è sullo sfondo come nel nuovo romanzo di Jenny Colgan Un tramonto a Parigi pubblicato da Piemme. Non vi racconto la storia nel dettaglio altrimenti non avrebbe più senso leggerlo, vi dico solo che la voglia di partire per la capitale francese certamente ve la metterà addosso. Un intenso profumo di cioccolato si mescola al fascino delle viuzze della città dove tutto è possibile anche rinascere e trovare la propria strada quando si pensava di non poter più sorridere.
Per le ragazzine in lotta continua con il peso e con i primi problemi da adolescenti una storia che ha tutta la levità di una piuma Meno di niente di Assunta Morrone pubblicato da Coccole e Books. Arricchito dalle fantastiche illustrazioni di Francesca Carabelli è la storia di Lucilla una bambina dall'esistenza complicata che deve fare i conti con i cambiamenti. Un racconto che può aiutare le piccole di casa nei difficili passaggi che la vita di consuetudine impone, un racconto che può aiutare anche le mamme a capire un po' di più gli stati d'animo di queste sconosciute che diventano le nostre bambine nelle fasi di passaggio della loro esistenza.
Se per voi vacanza è solo starvene in giro e mangare nei posti migliori, se avete programmato un viaggio in Puglia mettete in valigia anche I Cento di Bari e Puglia, certamente non finirete in postacci per turisti seguendo i consigli degli autori Cavallito & Lamacchia e Iaccarino pubblicato da EDT. I 15 migliori ristoranti e le 15 migliori trattorie di Bari e in più 70 gite del gusto in tutta la regione. Una guida davvero piacevole da leggere, io me la studio per bene e poi a Settembre vado a provare qualcosa.
Norma da aperitivo 
 Ingredienti:
200 g di calamarata
1 melanzana
250 g di ricotta
1 fetta di pane raffermo
1 uovo
sale
pepe nero
basilico 
peperoncino
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaino di curry
1 cucchiaiata di ricotta salata grattugiata
olio extravergine d'oliva 
2-3 cucchiaiate di pangrattato aromatizzato con aglio ed erbette
sugo di pomodoro fresco al basilico
Tagliare a cubetti la melanzana e soffriggerla con un po' d'olio, l'aglio (che poi va eliminato), sale, peperoncino e curry.  Amalgamare alla melanzana cotta la ricotta, l'uovo, sale, pepe, ricotta salata, basilico tritato e la mollica di pane sbriciolata. Farcire con il composto la calamarata (o anche mezzi paccheri) lessata al dente e passare la pasta nel pangrattato aromatizzato e disporla in teglia, irrorare con olio e infornare a 200° fino a doratura. Servire come stuzzichino o antipasto con del sugo di pomodoro fresco al basilico.

Non disertate troppo il mio blog e la pagina Facebook durante le vacanze perché dopo La Ricetta del Sabato è in arrivo una mia nuova rubrica su dirittodicronaca.it. Ve ne parlerò di sicuro appena la nuova veste grafica del sito sarà on-line e vi assicurò sarà interessante per molti, anche per chi non ama cucinare.
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