2016-08-11

Un mio nuovo goloso percorso vi aspetta su Diritto di Cronaca. D’estate tutti tendiamo a lasciare le città in favore delle zone costiere, però vi assicuro che questo è il migliore periodo per conoscere e vivere Cosenza. Tanti sono gli eventi che si organizzano in città per chi è costretto a restare a lavoro, per chi dalle vacanze è già rientrato e per chi ancora, abitando fuori, decide di trascorrere qualche giorno nei luoghi d’origine.

Passeggiando per le vie meno note della città è possibile imbattersi in locali piacevoli, di gusto, dov’è possibile rilassarsi e godere un paio d’ore in tutta serenità davanti a qualche buon piatto allentando per un po’ lo stress quotidiano.
Una di queste passeggiate mi ha portato a conoscere I vini di Greta un ristorante enoteca ubicato a due passi da Piazza Loreto. Un luogo semplice e pulito, godibilissimo in ogni stagione. Una sala raccolta ed accogliente con buona musica in sottofondo ed elementi di originalità disseminati qua e là a testimonianza dell’estro e della personalità di Carla che accoglie con un sorriso franco e cordiale i clienti che vogliono sostare ad uno dei tavoli,  che nella stagione estiva sono posti anche fuori dal locale, o semplicemente scegliere ed acquistare una buona bottiglia.
L’altra metà anima del locale è Gianfranco che rappresenta la cucina de I vini di Greta e che impariamo a conoscere una volta accomodati ad uno dei tavoli all’aperto.

Tra gli antipasti ottime le croccantissime bietole in pastella per non parlare degli involtini di lattuga  e carpaccio con scaglie di grana, carne sceltissima battuta al momento e condita con olio di primissima qualità. Gli spaghetti con alici, mollica e pinoli tostati al profumo di mentuccia sono la riuscita versione estiva del piatto tipico natalizio. Gli scialatielli con zucchine a spaghetto, crema di ricotta, pesto e pomodorini sono un piatto fresco ed estivo  dal sapore avvolgente. 
L’orata in crosta di pistacchi e mandorle con insalata di frutta e verdura è uno dei secondi più gettonati, ed in effetti è giustamente croccante e gustosa con il filetto che resta all’interno tenero e succoso.
Lo cherry preparato da Carla con le foglie di amarena e tante buone spezie ci ricorda il clima freddo facendoci desiderare il Natale e sposa a meraviglia, esaltandone le ricche note di cioccolato, la Sacher  che Carla prepara senza burro ed accompagna ad una gustosa confettura di albicocche per nulla dolce e stucchevole. Un locale da rivedere anche con il freddo per assaporare le nuove proposte e godere dell’ospitalità di Gianfranco e Carla.

Ristorante Enoteca I Vini di Greta
Via Stanislao Giacomantonio n. 6/8 (nei pressi di Piazza Loreto) 87100 Cosenza
Tel 0984 429466 – 347 8279191

https://www.facebook.com/ivinidigreta.enotecaristorantewinebar

2016-07-26

Ci hanno ripetuto allo sfinimento che non si gioca a tavola e a nostra volta abbiamo ripetuto ai nostri figli di non giocare con il cibo ma alla fine abbiamo scoperto che fa bene giocare con il cibo e con quello che di esso rimane, scatole, involucri e tutto quello che è in grado di prendere nuova vita con un po' d'impegno e fantasia. E poiché questo è il periodo dell'impegno, nel senso che bisogna darsi da fare a scuole chiuse per tenere occupati i bambini, ben venga tutto ciò che può essere utile a riempire i vuoti pomeriggi estivi.
  Non si gioca a tavola di Chiara Balzarotti con storie di Guido Quarzo per Editoriale Scienza è un bellissimo e colorato manuale ricettario, una raccolta di lavoretti per bambini, per riutilizzare in modo originale le confezioni dei cibi e imparare l’arte del riciclo creativo sviluppando tutta la manualità di cui i bambini sono capaci. Nel libro ci sono diciotto progetti bellissimi di riciclo creativo grazie ai quali con pochi materiali di recupero, alcuni semplici strumenti (colla, forbici, pennarelli, ecc), un po’di manualità e tanta fantasia un contenitore di tortellini si trasforma in uno squalo, una scatoletta di tonno in un’astronave, un vasetto di yogurt in una ballerina, una bottiglia di latte diventa un salvadanaio e una vaschetta di polistirolo un portafoto. Ma non sta a me svelarvi i progetti del libro, le ricette e le storie che da ogni oggetto costruito prendono vita. Io semplicemente "molto ispirata" con i cartoni del latte ho realizzato simpatiche scatole pop (nel senso che sono diventate contenitori per pop-corn) personalizzate con le sembianze di festosi animaletti, per Giulio abbiamo realizzato un cagnolino e per Aurelia una vanitosa gattina.

E se siete stanchi dei consueti pop-corn un po' di lievito alimentare in scaglie li renderà gustosi e formaggiosi al punto giusto, in alternativa spirulina in polvere per colorarli e renderli più saporiti. 
Queste sono solo alcune delle idee che ho trovato nel libro Il piccolo cucchiaio verde di Ruby Roth per Sonda dedicato ai piccoli vegetariani. L’esperienza ci dice che il modo migliore per insegnare ai bambini a mangiare bene e in modo sano è quello di coinvolgerli nella preparazione dei cibi.Questo libro di cucina, unico nel suo genere, raccoglie oltre 60 ricette che i bambini adoreranno realizzare da soli e con l’aiuto dei genitori, tutte a base vegetale e senza l’utilizzo di prodotti animali. Ogni pagina è una tavola pittorica, nello stile tipico dell'autrice, e il libro è bello anche solo da sfogliare, ma con tante informazioni utili e curiosità sugli ingredienti utilizzati. Davvero un libro delizioso per divertirsi in cucina!

E se molti bambini in salute mangiano ciò che vogliono, quando lo vogliono, dimentichiamo che molti bambini meno fortunati sono ricoverati in ospedale dove non possono dare sfogo ai propri desideri di gola  davanti ad un piatto ma solo davanti ad un foglio con l'aiuto dei colori. Questi desideri dei bambini del reparto di chirurgia pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino sono diventati un originale libro che racchiude 73 sogni culinari e induce a riflettere Ricette sognate di Sabbia Rossa edizioni è la base di partenza di un progetto di solidarietà nato all’interno del reparto medico e condiviso da sabbiarossa e Nova Coop. Acquistandolo si contribuirà a raccogliere fondi per trasformare l’incubo della degenza nella promessa di un sogno prossimo a realizzarsi. 
La compagnia del pentolino è un ottimo libro per riempire gli spazi vuoti ed abbandonarsi alla fantasia.
UN MONDO DI FANTASIA DOVE I PROTAGONISTI SONO GLI INGREDIENTI E LE ATTREZZATURE DA CUCINA sono quelli che ci racconta Lodovica Cima nella serie CHUBBY & STICKY di Trenta Editore. Il pentolino magico (Chubby) e il suo ‘attendente’ cucchiaio (Sticky) si animano magicamente per condurre Felix e Claire all’interno di fantastiche storie: e nel mondo di Chubby & Sticky i due bambini incontrano e fanno amicizia con madame Besciamella, con Frilly frullina e con Tom tomato, per combattere battaglie, affrontare gare, salvare compagni in pericolo, proprio come nella più classica delle favole. Ne La compagnia del pentolino si possono vivere sette golosissime avventure un po' dolci e un po' salate che hanno come scenario “la cucina che non c'è”.

Per le scatole pop bisogna solo raccogliere qualche tetrapak del latte o dei succhi tagliare la parte superiore, lavarlo e asciugarlo per bene e e poi incartarlo con carta da imballo, completando il lavoro con nastrini e feltro colorato secondo fantasia. Bucati nella parte superiore e chiusi con un nastro possono diventare originali contenitori per caramelle o altri dolciumi. I miei figli hanno apprezzato questa mia idea sopraggiunta dopo l'ennesimo pomeriggio in cui mi vedevo costretta a trascurarli in favore del lavoro. I nostri sono stati realizzati in modo frettoloso ma se voi siete più precisi e pazienti ne possono venir fuori davvero dei bei lavoretti. 
I pop-corn li facciamo ovviamente in casa con il mais evitando quelli pronti da scoppiare al microonde (bustine piene di grassi inutili e nocivi oltre che di tanto sale) e tornando alla tradizionale padella in cui versiamo solo un paio di cucchiai d'olio e pochissimo sale.

2016-07-21

Eccomi con un nuovo gustoso percorso su Diritto di Cronaca.
Guardia Piemontese è per noi la porta verso il Tirreno…da lì scendendo o salendo lungo la costa meraviglie che si aprono ai nostri occhi e un’altra mentalità d’intendere il turismo rispetto allo ionio. Il borgo di Guardia Piemontese offre una delle più emozionanti viste sul tirreno ed è lo spunto per una gita estiva al di fuori del comune.
Ma una volta giù al mare consiglio di fermarsi per una sosta golosa e rilassante presso il ristorante del Lido Carnevale a due passi dallo scoglio della regina. Se immaginate uno di quei ristoranti che d’estate sono pieni di turisti e d’inverno abbassano le saracinesche vi sbagliate di grosso, questo è un posto da vivere durante tutto l’anno ammirando il mare e il suo mutare stagione dopo stagione nel mentre si degustano i suoi frutti.
Qualunque sia la stagione certamente sentirete stretto il contatto con il mare, l’ambiente è un rustico marino e così i piatti riproducono lo stile del luogo soddisfacendo, al di fuori delle mode fugaci che estati dopo estati si presentano nelle zone costiere, anche i palati più esigenti e  i fedelissimi avventori che si siedono ad uno di questi tavoli. L’accoglienza schietta del sig. Giulio è un tutt’uno con l’ambiente ed i piatti che vengono offerti.

I piatti simbolo sono la polenta ai frutti di mare e il famoso cartoccio di mare, le proposte più gettonate che ovviamente anche noi vogliamo assaggiare. In effetti la polenta presentata così, con tutto il gusto del mare dentro, è un piatto a cui non si rinuncia neppure in un caldo luglio; del resto anche il  cartoccio di linguine per essere al top un giretto in forno è costretto a farlo ma per quel profumo inebriante che si sprigiona all’apertura del cartoccio saremmo disponibili a ben altro, cinque varietà di pesce  accuratamente selezionate e qualche segreto di cucina sono il motivo di tanto successo.

La grigliata mista è diversa dal consueto essendo arricchita da una saporita panure e da gustose verdure grigliate.

La panna cotta ai frutti di bosco è uno dei dolci più richiesti insieme al golosissimo tartufo di Dina con gelato di nocciola e cioccolato. E invece del classico limoncello qui si conclude con un buon cedro prodotto ovviamente nel territorio con i locali frutti.
Ristorante Pizzeria Lido Carnevale
Via  Doria 8
87020 Guardia Piemontese (CS)
098290183
3476705782
info@lidocarnevale.it
https://www.facebook.com/LidoCarnevale/

2016-07-13

Piatto Ceramiche Maroso, runner Busatti
Oggi parliamo di alimenti che fanno tanto tanto bene alla salute, alla vista ed anche al gusto: la frutta e le alici. 
L'utilizzo della frutta nelle pietanze salate l'ho sempre apprezzato e sperimentato con successo soprattutto nelle insalate, ne ho lasciato prova nel blog nel corso degli anni, ecco perché mi sono esaltata quando ho visto questo libro.
Frutta e fiori in cucina di Antonio Zucco edito da Terra Nuova nella collana i Bioricettari è un bellissimo manuale di ricette fresche, gustose ed originali preparate con la frutta ed i fiori, quelli dei prati ma anche quelli delle erbe aromatiche che tutti abbiamo sul balcone, ricette che l'autore arricchisce anche spesso con germogli per avere ancora più gusto e nutrimento. Più di cento ricette vegetariane e vegane alcune anche senza glutine per valorizzare le varietà di frutta tradizionali nel rispetto della stagionalità. Un libro che è un mondo perché ogni ricetta è solo il punto di partenza per crearne e sperimentarne altre e quando c'è da sperimentare io non  mi lascio pregare affatto. A fine volume anche delle preparazioni base utilissime per dare un tocco originale ad ogni preparazione come l'aceto di mele ai lamponi, al miele, alle fragole e al dragoncello; l'aceto balsamico al miele; l'olio al basilico e alla vaniglia; la salsa ungherese alle ciliegie e il guazzetto di rucola.
Altro elemento de
l piatto che vi presento oggi sono le alici, tra i pesci più salutari e benefici oltre che tra quelli più a buon mercato ed a chilometri zero, quanto meno dalle mie parti. Qui il discorso per me è un po' diverso perché io di questi salutari pesci faccio uno scarso utilizzo visto che la mia dolce metà non li gradisce molto. Tuttavia c'è n modo in cui davvero mi fanno impazzire le "povere" alici, marinate ne mangerei quintali e poi in questo periodo si preparano davvero con tanta facilità non dovendo neppure accendere i fornelli.
Nel libro a cura di Andrea Zanfi e Franco Andaloro Sardine e Acciughe di Sicilia edito da Salvietti e Barabuffi si parte dal mito delle stelle trasformate in pesci  per scoprire tutto ma proprio tutto  di questi lucenti e blu abitanti del mare.Attraverso fotografie, racconti, tradizioni e  ricette d'autore per tutti i gusti vediamo sardine e alici svincolate dal ruolo a cui sono state relegate negli ultimi decenni per tornare ad essere protagoniste del mare e di quel dinamismo che oggi contraddistingue e anima il mondo della ristorazione in Sicilia. Restiamo affascinati ed avvinti tra le pagine di questo libro come ci ha abituato Zanfi con i suoi dettagliati e puntuali lavori.
Entrambi i libri in un periodo in cui la voglia di cucinare è poca hanno compiuto il miracolo dandomi nuovi stimoli ed ispirazioni per piatti anche belli da vedere.
Così  partendo dalle alici marinate, che come già dicevo adoro, ho costruito un accostamento con la frutta che mi ha davvero soddisfatta. Ho arricchito il piatto con i fiorellini di basilico, si proprio quelli che nascono in cima alle foglie e che fino a ieri scartavo...ho scoperto un mondo.
Insalata di belga, melone e pesca con alici marinate e briciole di frisella
Ingredienti per 4 persone:
500 g di alici
2 limoni
2 fette di melone 
2 cespi di belga
2 pesche tabacchiera ben sode
olio extravergine d'oliva
sale di Cervia
1 ciuffo di basilico con i fiori
1 frisella integrale
tabasco
Deliscare le alici e dopo averle abbattute il freezer (io le lascio 2-3 giorni) marinarle con sale e succo di limone finché cambiano colore (ci vorrà qualche ora). Scolare il liquido e condire con olio. Intanto affettare finemente la belga ridurre a cubetti il melone e a spicchi le pesche. Disporre frutta e verdura sul piatto, aggiungere qualche granello di sale, le alici e altro olio emulsionato con poche gocce di tabasco. Completare con foglie di basilico a striscioline, fiori di basilico e le briciole di frisella integrale.

2016-07-06

Matrimoni, matrimoni e ancora matrimoni. In questo periodo una festa dietro l'altra e tutte di famiglia per cui impossibile rinunciare. Il risultato è una dieta disordinata che mi costringe a tirare la cinghia nei giorni ordinari, comunque mi sono accorta che le diete più povere possono essere alquanto gustose e se prima all'arrivo dell'estate bandivo i legumi perché abituata a consumarli secondo le ricette di tradizione, decisamente troppo pesanti in estate, adesso mi ritrovo a scoprire nuovi e gustosi modi per preparare ceci, fagioli e lenticchie. Ed eccoci alle lenticchie che preparate come sto per suggerirvi sono perfette anche d'estate, profumate, appetitose e davvero facili da preparare. Io vi consiglio di scegliere lenticchie piccole, quelle di Mormanno e del Pollino tutto sono fantastiche e non hanno nulla da invidiare alle più prestigiose colleghe di Norcia e Castelluccio.
Ingredienti per 4 persone:
250 g di lenticchie
2 pomodori
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di capperi
1 spicchio d'aglio
origano
basilico
sale q.b.
Lessare le lenticchie senza disfarle. Imbiondire l'aglio con un filo d'olio,i capperi (se grossi tritati altrimenti interi) e i filetti di acciughe. Unire due pomodori a tocchetti privati della pelle e qualche foglia di basilico. Lasciar cuocere qualche minuto e aggiungere le lenticchie già lessate, lasciare insaporire nel condimento, regolare di sale e insaporire con origano prima di servire la zuppetta tiepida con un filo di olio a crudo e una fresella integrale.

2016-06-30

Che ne dite di dare un'occhiata al mio ultimo percorso del gusto su Diritto di Cronaca? Dalla primavera in poi si moltiplicano banchetti ed eventi. Sembra che la voglia di stare insieme e festeggiare esploda non l'arrivo della bella stagione e tutti vanno alla ricerca del luogo giusto, quello in grado di stupire e regalare qualche ora indimenticabile agli invitati oltre che ai festeggiati.

In queste circostanze o solo quando si vuole passare una serata, magari in coppia o anche in famiglia, diversa dal consueto lo scenario è di estrema importanza ed io ho da suggerirvi un locale polivalente e multifunzionale a due passi da casa nostra.
Il locale ideale nelle circostanze di cui alla premessa durante tutto l'anno e godibilissimo nella bella stagione quando il garden ed il piazzale esterno si offrono al meglio.
Il Resort Casino Caruso by White è un luogo ricco di fascino, ubicato nel cuore della piana di Sibari non distante dal mare. Il corpo centrale, residenza estiva dei baroni Caruso di Corigliano, risale alla fine dell'ottocento e i locali una volta adibiti a stalle e rimesse sono stati rimodernati e dotati di ogni comfort ricavandone sala ricevimenti e ristorante da scegliere secondo i propri gusti e le circostanze.
La fama in zona è buona e allora, curiosi, abbiamo deciso di andare a verificare di persona. Come dicevo l'esterno grazie al verde ed all'illuminazione disposta ad arte rende la sosta oltremodo piacevole e noi arrivati in una calda sarata di giugno sostiamo nel giardino ed assaggiamo qualche piatto tra quelli che lo chef è solito preparare. Dopo un'entrée di capesante in salsa di formaggio e semi di papavero, assaggiamo dei gamberi con scorza d'arancia e polvere di liquirizia e un rotolino di salmone marinato con rucola e mozzarella, accostamenti ormai collaudati che non possono non piacere.

I paccheri con il merluzzo mantecato conditi con pachino e basilico fritto sono un piatto gustoso ed estivo. Come secondi ci servono la coda di rospo in crosta di pistacchi e i gamberi lardellati al prosciutto con cilindretti di zucchine al vapore con menta e crema di peperone, piatti ben presentati che sicuramente accontentano i palati dei più. Concludiamo con semplice anguria.
Attenzione per l'ospite e cura nei dettagli sono di casa qui al White e noi lasciamo il posto con l'intento e la promessa di rivederlo in altra stagione magari per vivere una delle rustiche sale con il camino acceso.


Resort Casino Caruso
c.da Donna Isabella , 1
Corigliano Calabro 87064
Tel. 0983.851369
Fax. 0983.851369
Email. info@casinocaruso.it  

2016-06-22

A trovare la cheesecake giusta per me ci ho messo del tempo, quelle che fino ad ora mi piacevano di più erano le crude e in effetti se sottili, non troppo dolci e neppure troppo formaggiose erano le mie preferite anche per quel tipo ho la mia ricetta del cuore e non ne faccio mistero.
Per quelle cotte tutt'altra storia solo a leggere chilate di philadephia mi vengono i brividi poi però per caso ho sentito questa ricetta della Parodi in una replica di una sua trasmissione in tv ed allora mi sono detta che bisognava provare. Ho cambiato i biscotti e le dosi del burro (perché non si reggeva) oltre alla frutta della decorazione che nell'originale erano fragole perché in questo periodo mi sembrava d'obbligo optare per le ciliegie (le ultime che il mercato offre utilizzate solo per decorazione) scegliendo comunque la Fiordifrutta alle ciliegie Rigoni di Asiago. Insomma alla fine se ve ne parlo significa che tutto è andato come doveva e ci terrei che la provaste anche voi tanto si fa in pochissimo tempo.
Piccola nota di chiusura prima della ricetta. Per mio figlio che non ama le marmellate e le confetture dopo lo strato di frutta (cui comunque ho dato una leggera frullata) ho aggiunto uno strato di ganache al cioccolato omettendo le ciliegie fresche, si tratta di un'altra versione ancora più peccaminosa ma se bisogna farsi male ogni tanto ci sta anche questa.
Cheesecake alle ciliegie
Ingredienti
Per la base:
150 g di savoiardi
70 g di burro 
Per la crema:
250 g di ricotta
250 g di mascarpone
2 uova
100 g di zucchero
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
Per completare:
1 vasetto di confettura di ciliegie 
ciliegie fresche e zucchero di canna
Frullare i biscotti, mescolarli al burro fuso e stenderli in una teglia a cerniera (24 cm di diametro) foderata di carta forno. Montare le uova con lo zucchero e la vaniglia, unire il mascarpone e la ricotta, stendere il composto in teglia e infornare a 170° per 40-45 minuti comunque quando la superficie inizierà a dorare. Frullare un po' la confettura (se vi piacciono i pezzi lasciatela com'è) e stenderla sulla superficie del dolce in modo uniforme. Completare con le ciliegie bagnate e intinte nello zucchero di canna. SERVIRE CON UN BUON LATTE DI MANDORLA.

2016-06-17

Il mio ultimo percorso del gusto su Diritto di Cronaca è on line. Stavolta potrei scrivervi una sola parola: andateci. Non per la location, non per il pur simpatico personale, non per fare un'esperienza diversa dal consueto andateci solo per la pizza e possibilmente gustatevela con calma perché la pizza della Mimosa va assaporata dal primo all'ultimo boccone e vi assicuro crea dipendenza. Dopo la prima volta non riuscirete a farne a meno e anche se vi capiterà una serata super affollata con il servizio lento, evenienza che potrete evitare arrivando ad un'ora decente, vi troverete a ripensare a quella pizza anche nei giorni successivi e ad organizzare la prossima serata alla Mimosa.
 Nella bella stagione è piacevole cenare nel giardino con la vegetazione in piena attività ma al di là di questo possono mettervi anche il tavolo nell'angolo più remoto del locale davanti a quella pizza tutto scompare. Gli ingredienti, tutti di primissima qualità, sono scelti dal proprietario personalmente che da tempo immemore fa questo con immutata passione. 
La pizza è di quelle con i bordi alti ma al contrario di molte consorelle non ha quella natura gommosa ma una fragranza che non ha eguali. I gusti sono vari e anche molto fantasiosi in alcuni casi, anche la semplice margherita o la calabrese con la salsiccia sopra sono eccezionali ma se devo consigliarvi qualcosa provate quelle alla mortadella (sia quella con il camoscio d'oro e la mortadella a cubetti che la nuova con crema di pistacchi e mortadella bologna a fette) e non perdetevi neppure quella con bresaola e crema di tartufo. Se siete in compagnia la pizza a metro sarà perfetta per condividere questo piacere ed avere occasione di assaggiare più gusti. E se vi resta la voglia di un altro gusto vi rifarete alla prossima, tanto qui non si può non tornare.
PIzzeria Minosa
Contrada Cardame 22
87064 Corigliano Calabro Scalo (CS)
Tel. 0983 886731

2016-06-14

Cestino ImballoREGALO.com
...Uno tira l'altro. Le ciliegie che pur adoro mi gonfiano e mi provocano acidità di stomaco ma non riesco a farne a meno, anzi ne mangio senza misura vista la breve stagione in cui compaiono. Per i romanzi ho poco tempo davvero, mi stancano la vista e mi fanno perdere di vista le letture "necessarie" ma credetemi se non ne ho almeno un paio iniziati sparsi tra comodino e bagno (cui se ne aggiunge sempre qualcuno in formato digitale sui vari supporti a mia disposizione) mi sento senza una mano. Mi bastano anche cinque minuti disponibili per fare mia una paginetta e sognare un paio d'ore sbracata sul divano ad assaporare di getto le parole dei miei autori preferiti o di qualche new entry che mi fa battere il cuore.
Se parlo di autori preferiti ecco che non posso perdermi nemmeno un'avventura della mia amata commissaria  Lolita Lobosco perché Gabriella Genisi io la preferisco a Camilleri ed al suo Montalbano e quell'aria distesa e un po' dimessa della Bari di oggi che si respira nelle pagine dei suoi romanzi a me "me piace assai". Anche stavolta mi sono lasciata conquistare dalla trama avvincente di Mare nero edito da Sonzogno sedotta dal commissario Lolì, dai suoi tacchi a spillo e dai profumi della sua cucina. Anche stavolta una trama ricca e avvincente cui si aggiungono i dettagli di eventi realmente accaduti e che nessuno ha interesse a raccontare, misteri celati in quel mare Adriatico sinistro e nero che pure i baresi non possono non amare come amico. Mi dispiace solo di averlo letto adesso rinunciando al piacere intenso che mi avrebbe dato leggerlo d'un fiato sotto l'ombrellone.
Altra autrice che è diventata per me imprescindibile è Simonetta Agnello Hornby e così il suo Caffè amaro edito da Feltrinelli l'ho "bevuto" con voluttà lasciandomi travolgere dalla storia ad altro tasso di eros che lega Maria a Pietro nella Sicilia del fascismo. La storia si articola tra la prima guerra mondiale e la fine della seconda in un crescendo di emozioni. Maria in un periodo in cui alle donne era chiesta solo obbedienza e devozione al proprio uomo conosce l'amore carnale attraverso Pietro, il marito che il destino le ha dato, e l'amore vero per Gosuè, fino ad allora quasi un fratello. Accanto alle emozioni la storia vera e dettagliata del fascismo, della guerra e delle leggi razziali. Tra la Sicilia e Tripoli il quadro si compone di pennellate vive e precise, nello stile che che fa della Agnello Hornby una "Grande" autrice.
Dall'autrice rivelazione de Il sentiero dei profumi, la sarda apicultrice Cristina Caboni, La custode del miele e delle api edito da Garzanti, un ro­manzo emozionante e pieno di vita che racconta i territori impervi della Sardegna. Angeli­ca ha un dono speciale conosce le api e sa sempre trovare il miele giusto per tutti. A insegnarglielo è stata Margherita, la donna che le ha fatto da madre durante l’infanzia, quando viveva su un’iso­la spazzata dal vento al largo della Sardegna. Dopo essere stata portata via da lì, Angelica ha chiuso il suo cuore e non è più riuscita a fermarsi a lungo in nessun luogo. Le api sono la casa di Angelica ovunque esse siano. Avvolta dal quieto vibrare delle loro ali e dal profumo intenso del miele che cola dalle arnie, Angelica sa di essere protetta e amata. Insieme a questo intenso e definito personaggio femminile impariamo ad amare le api ed a scoprire un po' del loro mondo. Una storia che ci prende la mano e ci porta dove i nostri sogni possono aprire la porta all’amore.
Magari nel prossimo post una ricetta con le ciliegie che dite?


2016-06-07

Americano Busatti
Ci sono ricette studiate, pensate e meditate, magari provate e riprovate prima di diventare ricette di cui parlare. Poi ci sono ricette che vengono fuori improvvisamente quasi per necessità, necessità di esprimersi in quel dato momento in quella maniera o più prosaicamente necessità di portare in tavola qualcosa di gradevole quando non si hanno idee  o dispensa sufficiente per mettere insieme una tradizionale ricetta. Ecco questi casi di necessità sono la mia forza in cucina e così un giorno avendo fatto tardi a lavoro non disponevo di verdura fresca ma solo di un paio di carote, piselli surgelati e una zucchina (una sola giuro). Avevo un pezzo di carne magra fresca e una vaschettina di ceci di cui Aurelia è una ghiotta consumatrice (che lesso dopo le dovute ore di ammollo e congelo in porzioni). Non molto direte e sicuramente non abbastanza da creare qualcosa da presentare in un blog di cucina che si rispetti, tanto più aggiungo che avevo solo un'ora prima di inventarmi qualcosa e portarla in tavola. 
Questa signori è stata una delle cene più buone degli ultimi mesi e se il merito è in gran parte mio senza falsa modestia anche l'olio buono  Borgoliva Bio Fontanara ha fatto la usa parte che in una tartare non si può certo mettere un olio mediocre.
Per i ceci invece ho attinto invece alla vasta gamma di legumi secchi offerta da Schioppi.
Tartare di carne con verdure croccanti e maionese di ceci
Ingredienti per 4 persone:
500 g di carne di vitello magra e fresca da consumare cruda
1 tazza di piselli 
3 carore
2 zucchine
2 cucchiai di aceto bianco
1 tazza di ceci
1 mazzetto di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 peperoncino
olio extravergine d'oliva
1 limone
sale e pepe q.b.
Tritare a coltello la carne eliminando nel caso vi fossero nervetti e grasso. Condire con olio, sale, pepe e succo di limone. Lasciar riposare la carne ben coperta in frigo, Intanto tagliare a dadini le zucchine spuntate e le carote pelate, Lessarle separatamente in acqua e aceto, lessare anche i piselli, mantenendo tutte le verdure al dente, Scolare e condire con olio e sale.
Intanto frullare i ceci con un po' della loro acqua di cottura, una puntina di aglio, sale, prezzemolo e peperoncino, aggiungendo olio a filo, fino ad ottenere una cremosa emulsione.Mettere in forma la carne nei piatti e servirla con le verdure croccanti e la maionese di ceci. per chi non ama il crudo potete passare i piatti con la sola carne per qualche minuto nel forno caldissimo, aggiungendo verdure e salsa solo alla fine.


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