2007-05-23


Devo dire che questa composta, da me molto apprezzata come accompagnamento ai formaggi stagionati, è stata sorprendentemente gradita anche ai miei ospiti, tanto che il barattolino è finito direttamente sulla tavola a passare da una mano all’altra.
Me ne hanno chiesto la ricetta per cui la inserisco volentieri.
Ho un solo consiglio per chi volesse prepararla, quando affettate le cipolle mettetevi i guantini, le mie mani hanno conservato l’odore per due giorni e vi lascio immaginare l’imbarazzo.

Per due barattoli di composta:
450 g di cipolle rosse di Tropea
75 ml di aceto balsamico di Modena
350 g di zucchero

Puliamo ed affettiamo finemente le cipolle, copriamole con l’aceto e scaldiamole sul fuoco per qualche minuto, finche si saranno ben appassite, poi aggiungiamo lo zucchero portiamo ad ebollizione e, sempre mescolando bene, facciamo cuocere finchè la preparazione non risulterà ben omogenea, per controllare facciamo sempre la prova sul piattino, inclinandolo la composta non deve facilmente scivolare via.
Sistemiamola poi ancora bollente nei vasi preparati, chiudiamoli subito e capovolgiamoli su un piano per formare il sottovuoto.
La composta è pronta.
Se non avete troppa pazienza di aspettare che cuocia aggiungete alla preparazione mezza bustina di pectina, si rassoderà molto prima.
E’ ottima coi formaggi ma anche con gli arrosti di maiale.
L’ho servita con Asiago stravecchio, caprino stagionato e Parmigiano Reggiano.
Reazioni:
Categories:

Composta di cipolle di Tropea al balsamico

Cocò 2007-05-23 Media Voti 5,0 su: 1

11 commenti:

Giovanna ha detto...

molto interessante, da provare!!

CoCo ha detto...

Per vergogna non ci faccio colazione tanto mi piace

Anonimo ha detto...

Ciao, ho scoperto da poco il tuo blog e sto spulciando le tue fantastiche ricette! Spero che vedrai questo mio messaggio. Ho giusto delle belle cipolle di tropea, vorrei farne della conserva da regalare a mia madre che è ghiotta di questi ortaggi. Ho un dubbio: ma una volta invasata la conserva, poi i vasi non van fatti bollire per sterilizzarli? E: entro quanto tempo va consumata? Francesca

CoCò ha detto...

@Francesca i vasi li passi prima nell'acqua bollente (vuoti) e poi li lasci un poco a scolare, ci metti dentro la composta ancora bollente, tappi e capovolgi e copri con un panno li lasci così finchè si freddano e poi li conservi in dispensa, la composta dura tantissimo un anno o forse più, una volta aperto il vaso tienilo in frigo però, ciao

rat tattoo ha detto...

che ne dici se con la composta facessi dei ravioloni conditi con olio extra v. d'oliva formaggio di fossa e timo (o menta)

CoCò ha detto...

@Rat tatoo ma parli di ravioli da servire come primo o magari dei ravioli fritti che vadano bene per un antipasto? la seconda ipotesi la vedo bene la prima insomma, un pò eccessiva forse, però se provi fammi sapere

Anonimo ha detto...

Ciao Cocò, alla fine ho provato a fare la composta. E' venuta davvero ottima, ma un po' troppo dolce per i miei gusti. Secondo te, diminuendo un po' lo zucchero e aumentando l'aceto balsamico, la composta "viene" lo stesso oppure, che so, non raddensa? Comunque, slurp!!
Francesca

CoCò ha detto...

@Francesca puoi diminuire di poco lo zucchero ed aggiungere ancora aceto alla fine della cottura. Ciao

Anonimo ha detto...

ho provato a farla ma devo aver sbalgiato qualcosa perche' appena messa nel barattolo si e' solidificata; insomma consistenza di un sasso.... cosa ho sbalgiato?

CoCò ha detto...

L'hai fatta cuocere troppo l'errore può essere solo quello se la sciogli con un pò di acqua o balsamico vedrai che prende la giusta consistenza, se non ti scende dal barattolo riscaldalo a bagnomaria

Anonimo ha detto...

Grazie per questa ricetta, la stavo cercando.Ho gia preparato la marmellata di pomodori verdi e quella di zucca.Saranno il mio regalo per il S. Natale, per gli amici.Bella idea no?

Subscribe to RSS Feed Follow me on Twitter!