2008-06-03

Con l'arrivo dell'estate mi prende voglia di creatività e vado alla ricerca di novità in ogni campo. Per essere sempre all'avanguadia in cucina spesso cerco idee nuove nei ricettari, ma per non trovare le solite idee, trite e ritrite, mi metto in testa di prendere tra le mani dei ricettari "firmati" cercando di imparare dai grandi.
Con la nuova collana di ricettari edita da Bibliotheca Culinaria credo proprio di aver trovato il giusto compromesso, un modo nuovo per portare in tavola "creazioni da chef" da realizzare come fossero semplice cucina di casa.


Si chiama Cartolina dalla Cucina e l'idea nuova sta, oltre che nel nome, anche nella modalità con cui vengono scritte e raccolte le ricette-missive. Ogni ricetta è, infatti, una sorta di messaggio, una cartolina, appunto, che viene spedita da un cuoco ad un altro. I primi quattro titoli della Collana sono già disponibili sul sito della Bibliotheca Culinaria, dove potete anche sfogliarne qualche pagina. Io li ho già ordinati e non vedo l'ora di averli tra le mani per mettermi a creare, a voi non vi resta che farlo per voi stessi o magari per regalarli, spedendoli come una cartolina dalla vostra cucina.
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Una cartolina dalla cucina

Cocò 2008-06-03 Media Voti 5,0 su: 1

8 commenti:

Paola ha detto...

Lo sai che ho recentemente riscoperto il piacere del ricettario cartaceo. Dopo anni di ricette scaricate da internet, un bel libro da tenere in casa e sfogliare, rimane sempre la cosa migliore

CoCò ha detto...

Paola su internet puoi cercare la ricetta al volo ma se vuoi gustarti proprio il ricettario, prendere nuove idee, inventare, vedere, capire e perchè no rilassarti il libro non lo sostituisce nessuno

fiordisale ha detto...

abbè, se li hai già ordinati tu, allora questi aspetto un po', così magari mi posti un paio di ricette da urlo, facciamo così?

CoCò ha detto...

@Fiordisale ma sarebbe bello anche fare a gara tra chi da l'interpretazione più bella delle ricette

fiordisale ha detto...

io essendo cliente usufruisco delle news in posta e ho già deciso di prendere uno dei 4, (il guscio).

Le varianti tra le interpretazioni sono interessanti, anche perchè sono davvero rari gli chef di cui rispetto le ricette dal primo all'ultimo rigo (montersino è tra questi) ma gli altri, per un motivo o per l'altro mi ritrovo a fare sempre delle modifiche in corso d'opera.
Però al di là di questa deliziosa sfida tra forchette in erba, credo che sia assolutamente indispensabile e intelligente la divulgazione di ricette tratte dai libri in biblioteca, primo perché se ne becchi un'altra come me, so per certo ch'è messa malissimo, ho centinaia di libri (e non è un modo di dire)e comincio ad avere problemi di spazio, secondo perché è capitato più di una volta che un qualcuno, magari in pvt mi abbia chiesto se avevo quel tal libro e se gli postavo la ricetta "x".
:)))

CoCò ha detto...

@Fiordisale per noi dotati di fervida fantasia non c'è cosa più difficile che copiare in toto quanto fatto da altri, io a volte me lo impongo per non restare ferma alle mie conoscenze ma apprendere da chi lo fa per mestiere

fiordisale ha detto...

Sai ci sono cose strane di me che io ho assecondato più per la curiosità di capire che per altro. Una di queste stranezze è sempre stata la bizzarra abitudine di comprare libri di ricette e trattarli come fossero romanzi, ovvero portandomeli pure appresso e leggendoli. Questo ha, come dicevo, decretato il sovraffollamento della libreria (perché comunque leggo pure altro)ma come effetto piacevolissimo ha creato una specie di mix mnemonico per cui quando voglio fare una ricetta non ho quasi mai bisogno di andare a prendere il libro, il che significa che le variazioni sono più che una certezza. adesso noto che le produzioni editoriali dei libri di ricette sono molto più curate, qualcuna addirittura è in forma narrativa. A volte ci si intravedono storie, si intuiscono aromi, ci si lascia rapire dalle vicende altrui, magari di chissà quale paese lontano. L'effetto negativo è che l'acquisto del libro di ricette è diventato praticamente una moda, e i loro prezzi sono lievitati molto più delle torte di copertina, senza tenere conto degli innumerevoli libri di ricette indegni per qualità del contenuto :(

CoCò ha detto...

@Fiordisale leggo con piacere che non sono l'unica a trascinarsi dietro i libri di ricette (che bada bene non sono per me solo ricetari) anche a letto per una letturina edificante prima del sonno, i costi è vero per via della moda sono diventati in alcuni casi esorbitanti e al disotto di quello che poi sono le aspettative circa il contenuto. Ottima alternativa sono anche le riviste di cucina (quelle più in però) che mi piace rivedere e leggere magari dopo anni dalla loro uscita, per tale motivo li cerco spesso nei mercatini. A proposito hai per caso qualche numero di Giourmet che non esce più in Italia da anni?

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