2015-12-29

Eccoci con l'ultimo percorso del gusto di questo 2015 potete leggere la mia recensione  anche su Diritto di Cronaca.
Il ristorante Da Lucrezia a Trebisacce è li da un ventennio e tutti sanno che si mangia bene il pesce anzi che si tratta di un punto fermo della ristorazione nella fascia dell’alto Jonio cosentino, ma allora perché parlarne? Perché da quando  alla gestione del locale concorrono Giuseppe e suo fratello, i figli della sig.ra Lucrezia, in cucina si respira aria fresca e, se la materia prima rimane d’altissima qualità come sempre, sulla tavola alla fine si porta il nuovo e oltre ai piatti tradizionali l’offerta di piatti innovativi è sempre più vasta. 
Forse a voler siglare il nuovo che avanza recentemente il locale è stato rinnovato anche negli arredi, con un risultato fresco e pulito in linea con le proposte della cucina. Sia la sala interna che quella esterna chiusa da vetrate scorrevoli ispirano ordine e pulizia. Non manca una fornita cantina (anche climatizzata) con una vasta selezione di etichette regionali e qualcuna nazionale con predilezione per i vini naturali, altra particolarità la vetrina dei distillati dove poter scegliere come concludere magari la serata.
Giuseppe ti accoglie con un sorriso e una competenza che non hanno eguali e quando ti parla di quello che fa capisci che altro non poteva fare altrettanto bene. L’antipasto della casa è ricchissimo se completo e fa pranzo già da solo. Si compone di piatti crudi, freddi, caldi, della tradizione e volendo anche di gratinati.

Noi, dopo avere stappato una bottiglia di Bianco Margherita delle Cantine Viola, abbiamo assaggiato tra i crudi un tonno rosso con cipollotto, peperoncino e salsa worcester, il carpaccio di salmone disidratato con rucola e semi di papavero, il pesce spada marinato con sale nero e pepe rosa servito con riccia e una emulsione di olio e limone, poi freschissimi gamberi rossi e scampi appoggiati su ghiaccio e conditi anch’essi con olio e limone, tutti piatti in cui il rispetto della materia prima suscita ammirazione. 

Nei piatti freddi una profumatissima insalata di polpo cotto a bassa temperatura e patate con pomodori secchi e basilico, un piatto dai profumi avvolgenti. È poi  la volta di sgombro in court bouillon con cipolla, squisite alici marinate con pomodorino idroponico e meravigliosa sardella al peperone, davvero il nostro mare in un piatto. 

Passando ai caldi assaggiamo calamaro ripieno e in insalata con peperone e poi moscardino in umido.
Tra i tradizionali piatti trebisaccesi non mancano mai le seppie al nero e quelle scattiate, due preparazioni riscoperte e offerte a beneficio dei palati più esigenti.
Il primo è una poesia, il piatto della domenica dei pescatori reinterpretato in veste moderna: raschiatelli di semola e zucca con ragù di mare e mollicata.
Nei secondi preferiscono cotture semplici per esaltare tutto il gusto del mare e così le cotture a bassa temperatura la fanno da padroni, assaggiamo il luccio di mare  con scorza di limone e sale rosa e la spigola con pomodorini, piatti che sorprendono per i profumi, ma meritano una nota anche le mazzancolle che ci vengono servite con una emulsione a base di confettura al peperoncino preparata su ricetta del grande chef Mazzei dall’azienda del fratello. 
Dopo aver rinfrescato il palato con un sorbetto di zenzero e basilico che ci viene offerto, non possiamo rinunciare ad uno dei dolci e optiamo, senza alcun postumo pentimento, per un millefoglie chantilly con salsa ai frutti rossi e limone.
RISTORANTE DA LUCREZIA
Via XXV Aprile- 87075 Trebisacce (CS) 
Tel. 347 992 9234
https://www.facebook.com/Ristorante-Da-Lucrezia-306069856157778/
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Ristorante Da Lucrezia a Trebisacce (CS), il nuovo nella tradizione

Cocò 2015-12-29 Media Voti 5,0 su: 1

1 commenti:

Raffaele Cersosino ha detto...

Accoglienza,cortesia,educazione...ogni piatto è un racconto...

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