La salute inizia a tavola: il mio tour del gusto al Mediterranea Village

C'è un proliferare di eventi legati al mondo dell'enogastronomia che si fa sempre più fatica a scegliere a cosa partecipare ma sapevo bene, fin da quando ne ho avuto notizia, che il Mediterranea Village di Catanzaro era uno di quelli che non volevo perdere. Del resto da quando porto avanti la mia rubrica Gusto e Benessere su Diritto di Cronaca la mia attenzione agli effetti del cibo sul nostro organismo è cresciuta tanto. Il Mediterranea Village nasce proprio come format culturale e itinerante dedicato alla promozione della Dieta Mediterranea, riconosciuta come Patrimonio UNESCO. Il progetto, ideato da Planet Multimedia e supportato da Regione Calabria e ARSAC, mira a coniugare educazione alimentare, cultura del territorio e intrattenimento e vuole creare una rete di comunità educate alla cultura del cibo sano, della convivialità e della sostenibilità e, da quel che ho visto nei giorni passati sui social e domenica con i miei occhi, ci sono riusciti davvero bene.

Presso il Polo Fieristico Polifunzionale Colosimo di Catanzaro ho visto esaltare il buon mangiare mediterraneo tra degustazioni, laboratori dedicati, show cooking con chef prestigiosi e conferenze scientifiche.

Non una semplice fiera, ma un villaggio esperienziale che si è differenziato dal consueto, non le solite tante aziende espositrici e i loro assaggini ma ben 8 Aree Tematiche: dedicate ai pilastri della dieta mediterranea (pasta e riso, carni, pesce, filiera contadina, vino, pizza, latte e formaggi, dolci) più  un'area dedicata interamente al mondo senza glutine. In ogni area la possibilità di scegliere uno dei due piatti preparati e presentati dagli chef presenti appartenenti all'Associazione Provinciale Cuochi Catanzaro e Cuochi Pittagorici coordinati per l'occasione dallo Chef Antonio Franzè.

E mentre il pubblico mangiava e beveva nel padiglione andavano avanti golosi Show Cooking, Talk educativi con chef esperti di nutrizione, sostenibilità e cultura gastronomica.
Il noto chef Alessandro Circiello, volto noto RAI, dove cura rubriche di approfondimento quale preparato divulgatore a stretto contatto con il mondo scientifico per promuovere ricette che aiutino a prevenire patologie attraverso il cibo, ha arricchito con la sua presenza l'evento.

E mentre in un'area Game Alessandro Greco,  conduttore RAI e volto storico della TV italiana,   con sfide interattive e quiz con premi in tempo reale ha divertito ed entusiasmato il pubblico, la giornata di domenica è stata dedicata  allo sport con esibizioni sportive a fare da sfondo alle aree food.

Non mancavano neppure gli spazi per la vendita diretta e il racconto dei prodotti locali e un'area in cui poter assaggiare i vini, consigliati dagli stessi produttori o rappresentanti delle aziende espositrici.

Un format molto inclusivo, non solo per esperti del settore ma per le famiglie e con programmi specifici e laboratori pratici per le scuole, che ha mantenuto, a mio parere, la promessa di valorizzare il territorio e i prodotti agroalimentari.

È stato un piacere per me trovare in fiera aziende legate all'associazione ELITE che rappresento, Giacomo Gigliotti, i suoi salumi e la sua carne valorizzata dagli chef presenti in un gustosissimo stracotto di maiale. Magisa con il suo prestigioso Riso di Sibari che ho assaggiato in versione risotto allo zafferano di Calabria. 
La fiera è stata l'occasione per ritrovare cantine note e poter assaggiare i loro vini (Malena, Statti e Spadafora) ma anche per scoprire una nuova realtà come Tenute Oliveto di Saracena che produce anche un eccellente olio. E poi il premiato olio Torchia, gli oli di Carbone, le freselle del Panificio Varlese. Gli squisiti pani ai cereali e agli agrumi de Il Piatto Giusto che si è intrattenuta con noi in un  "gustoso" show cooking in cui ha spiegato l'arte dell'impasto al femminile.
Ma non posso non citare l'area dedicata ai latticini dove ho assaggiato una deliziosa fonduta arricchita da piselli e  crostini di pane, l'area del mare con un delizioso pesce spatola su crema di patate allo zafferano, la buonissima pizza, la zuppa di fagioli e ceci e lo strepitoso dolce del maestro Paolo Caridi, un vero e proprio racconto della Calabria in ogni boccone.

In sintesi, il Mediterranea Village è stato un vero tour del gusto e credo abbia messo le giuste basi in questa edizione di partenza per creare una rete di comunità educate alla cultura del cibo sano, della convivialità e della sostenibilità.

E per dirla con Circiello: "La salute inizia a tavola" quindi sono felice di non aver perso questa bella occasione per conoscere più a fondo ciò che di buono il nostro territorio offre, sostenendo biodiversità e piccoli produttori locali.

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