Adoro l'esordio di qualsiasi evento, essere tra i primi a vivere il debutto assoluto di un festival, di una fiera, di un format innovativo è una di quelle cose che mi fa battere il cuore, riuscirei a trovare il modo di partecipare anche qualora i biglietti risultassero esauriti o avessi già impegni pregressi nella stessa data (figuriamoci questa volta che bisognava solo prenotarsi con un click!).
Amo da impazzire trovarmi al posto giusto nel momento esatto in cui nasce qualcosa di nuovo. E ovviamente ho ritenuto che non potevo proprio mancare al debutto assoluto del Calabria Wine & Film Fest nella splendida cornice del magnifico Castello di Serragiumenta di cui ho già parlato in diverse occasioni.
Vedere prendere vita una prima edizione è sempre un'emozione unica, c'è quell'elettricità nell'aria, la curiosità di scoprire un format inedito e la consapevolezza di essere tra i primissimi a scriverne la storia.
Il Castello di Serragiumenta ad Altomonte, per l'occasione illuminato da scenografici e cinematografici fari rosa, si è trasformato in quest'ultimo week-end, in un palcoscenico a cielo aperto dove il cinema d’autore si è fuso con le eccellenze enologiche e gastronomiche calabresi.
Atmosfera semplicemente magica sia giovedì all'apertura della conferenza stampa e della successiva proiezione del film documentario di Giacomo Triglia interpretato da Peppe Voltarelli Che verso fa il pesce spada? sia nei giorni a seguire.
Non ho potuto prendere parte a tutto il calendario previsto, ma il momento che ha permesso al mio spirito da esploratore di nuovi format, di andare in visibilio è stata la degustazione bendata di cibo e vino, andata in scena nella giornata conclusiva di sabato 24 ottobre. Un'esperienza sensoriale pazzesca, di quelle che ti ribaltano le percezioni. Niente etichette a condizionarti, niente preconcetti visivi: solo i sensi messi a nudo, chiamati a decodificare l'incredibile ricchezza dei vini Terre di Cosenza abbinati ai sapori autentici del territorio. È stato un bellissimo viaggio nel buio, grazie alle mascherine AisTech, guidato dalla voce della bravissima sommelier Rachele Grandinetti. Un viaggio in cui ci siamo abbandonati al gusto, all'olfatto, alla sorpresa, a conferma che format così coraggiosi e interattivi sono in grado di valorizzare una regione come la nostra Calabria in modo totalmente fresco e contemporaneo.
Mi sarò persa, non senza rammarico, le pedalate tra le vigne e le sessioni di yoga ma non i cortometraggi "Calabria in corto" andati in scena, non la bellezza e il piacere di conoscere grandi artisti come Giacomo Triglia, Noemi Arfuso, Andrea Belcastro, Dario De Luca e la magia di vivere momenti di convivialità e puro divertimento, buon cibo e ottimo bere, begli incontri e location da sogno in un racconto tutto nuovo ed emozionante del nostro territorio.

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