2009-02-19

Giovanna chi? Ma ovviamente quella di Caramelle non ne voglio più, quella che i viaggi son la sua passione, i libri il suo hobby e la cucina il suo lavoro, il suo hobby, la sua passione.
La pasta fillo pensavo fosse impossibile farla in casa finché spulciando nel suo archivio non ne ho trovata la ricetta. Potevo non provarla secondo voi?
Il risultato mi è piaciuto e sicuramente la applicherò in altre preparazioni.
Questi semplici cartoccini hanno di particolare che non sono nè dolci nè salati, personalmente li servirei a fine pasto al posto dei formaggi, prima o in alternativa al dolce, proprio per chi i dolci non li ama. Il ripieno, infatti, è a base di formaggio Brie e Carote caramellate con mandorle e spezie della Compagnia del Cavatappi
Cartoccini di pasta fillo con Brie e carote caramellate
Ingredienti
Pasta fillo:
250gr farina
1 uovo
50gr di acqua
50gr di burro
sale
Ripieno:
formaggio Brie
carote caramellate con spezie e mandorle
Scaldiamo l'acqua con il burro e il sale in un pentolino poi, versato questo liquido sulla farina e l'uovo impastiamo per qualche minuto fino ad ottenere un impasto omogeneo. Lasiamo riposare l'impasto per circa mezz'ora poi stendiamolo sottilmente, tagliamo dallo stesso dei quadratini e sovrapponiamoli a due a due dopo averli spennellati di olio, disponiamoli negli stampini da mini muffin e poniamo all'interno di ognuno un pezzetto di Brie e un cucchiaino di carote caramellate, chiudiamo i cartocci e inforniamo finché risulteranno dorati.
Reazioni:

La pasta fillo di Giovanna

Cocò 2009-02-19 Media Voti 5,0 su: 1

15 commenti:

Micaela ha detto...

che ricetta carina!!! la pasta fillo non l'ho mai utilizzata come pasta!! la proverò!!!

Lo ha detto...

grazie ottima segnalazione! non ho mai usato la pasta fillo ma ne ero curiosa, solo che un po' non la trovavo, un po'mi scocciava prendere qualcosa che non so bene da dove arriva! :)

lenny ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lenny ha detto...

Aveva incuriosito anche me questa ricetta!
La pasta com' è: simile, migliore o diversa da quella industriale?
Bella l'idea di questi cartoccini dal cuore dolce!
Ciao

miciapallina ha detto...

Si può, dico io, ma si può, avere così tanta fame già a quest'ora?
O sono questo ricette a stuzzicare il mio pitone solitario?
nasinasi affamati

Giò ha detto...

che bello, la pasta fillo genuina!quella in commercio è piena di ingredienti non identificabili come tali!grazie per la scoperta!

CoCò ha detto...

Micaela per me era sempre difficile trovarla ora però che ho imparato a farla da me non ci sono più limiti al suo utilizzo
@Lo hai ragione ora puoui farla da te grazie a Giovanna
@Lenny è meno "cartosa" di quella comprata e molto elastica si stende sottilissima veramente, io ho usato addirittura la nonna papera e si stende al numero 7 senza stracciarsi ed ancora si riesce ad allargarla ulteriormente
@Miciapallina si può ti assiuro sono come te anch'io sempre affamata
@Giò è una vera scoperta anche per me e sono felice di averla fatta grazie a Giovanna

Cianfresca ha detto...

Io amo in modo viscerale la pasta fillo.. ci faccio persino i ravioli da cuocere al vapore ed è una meraviglia! Si può usare in mille modi

annarita ha detto...

buona!
io adoro il brie!
le provo subito..

Dolcienonsolo ha detto...

Conci, anch'io ho la ricetta e vorrei provare a farla in casa...ti è venuta benissimo!!!

Precisina ha detto...

Cioè... hai fatto tu la phillo?! :-O
pensa che stavo andando appunto a controllare com'è che aveva fatto, cocò, ad inumidirla fino a maneggiarla così... a me tende sempre un po' a spaccarsi! E invece ti trovo la ricetta, a stò punto potrei evitarmi la visitina da castroni, hum, ci penso :-)

CoCò ha detto...

@Cianfresca io i ravioli al vapore li faccio pure confronta la mia ricetta
@Annarita io ci vivrei di Brie e simili con pane e un bicchiere di birra è il massimo
@Francesca ho già sperimentato altri usi presto i risultati
@Precisina questa fatta in casa è più elastica di quella comprata e si lavora benissimo

amzterdam ha detto...

chissà che fatta in casa non abbia quel gusto così marcato di farina che ha quella confezionata...io ci faccio dei fagottini di indivia e formaggio di capra, invece!

federico ha detto...

capito per caso qui a distanza di tempo dalla pubblicazione della ricetta e mi sento di dover spiegare che di fatto non è quella della pasta phyllo, ma della sfoglia rustica. la phyllo non prevede uova o burro bensì solo olio d'oliva come parte grassa (la uso spesso per palati vegani). se vuoi, prova a farla con 500 g di manitoba (meglio), 2-3 cucchiai di olio extravergine, acqua 40-50*c (poca più dell'olio ma dipende dalla secchezza ambientale), sale a tuo piacere o secondo l'uso. mescola in ciotola fino ad aver ottenuto una pasta elastica filante, dividila in sei-otto panetti, poiricopri a canovaccio umido e lascia per 30' a riposo prima della fogliatura. è persino più leggera.

CoCò ha detto...

@Federico non ho modo di ringraziarti per la tua indicazione in effetti nel titolo specifico di chi è questa interpretazione della pasta fillo dal momento che ho riportato una ricetta altrui in mancanza di altro mi ero adattata ma sai l'uovo non mi ha mai convinta se poi addirittura si può usare l'olio la provo subito a fare. Per stenderla sottilissima cosa mi consigli braccia e mattarello o sfogliatrice?

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