2013-03-22

Piatti Laboratorio Pesaro, canovaccio GreenGate
E' vero la primavera ha fatto il suo ingresso con un bel sole e temperature piuttosto altine qui da noi, ma non illudiamoci di freddo ancora ce ne resta un po' e con esso l'esigenza di piatti  caldi, invitanti e rassicuranti come solo quelli della cucina di montagna sanno essere.
L'ultima pubblicazione della Collana Il Lettore goloso di Ponte alle Grazie è dedicata proprio a La cucina di montagna e com'è nello stile de Il lettore goloso l'autrice del libro Francesca Negri ci fa, con metodo rigoroso e scientifico ma non per questo poco allettante, conoscere l'Italia di alta quota in 315 ricette della tradizione. Tanto famosi classici quanto vere e proprie chicche tipiche dei luoghi più impervi, chiusi e isolati del territorio nazionale, sono raccolti nel volume che diventa perciò il più ampio e completo repertorio della cucina di montagna italiana. La cucina di un universo a sé stante dove usanze e tradizioni sono state tramandate di generazione in generazione, anche in cucina. Piatti ricchi di storia, leggende e sapori antichi che sono anche un favoloso esempio di semplicità e sostenibilità. Dalla Valle d'Aosta alla Calabria, senza dimenticare le isole nessun luogo è stato tralasciato con particolare riguardo alla cucina delle Alpi, cui è dedicata la prima parte del libro ed alle minoranze linguistiche che con le loro tradizioni a tavola hanno particolarmente influenzato il patrimonio enogastronomico tradizionale italiano.

Se si parla di montagna e di sue tradizioni la parte da leone la fanno sempre e giustamente le Alpi e vi richiamo quindi un libro pubblicato diaPriuli & Verlucca dedicato proprio alla cucina di questo territorio Le Alpi a Tavola di Elma Schena e Adriano Ravera, un viaggio attraverso il retrogusto dei saperi e dei sapori della montagna. Una finestra aperta su un territorio dalla forte identità. Un libro che è nato dallo studio certo ma ancor più dalla frequentazione della gente del luogo, delle botteghe, dei mercati e delle osterie. Più di 220 ricette di tutto l'arco alpino sono un modo per descrivere attraverso l'analisi del cibo e delle tradizioni la civiltà alpina. 
Se si parla di cucina di montagna non si può certo prescindere dai legumi, ricchissimi di proteine e facilmente conservabili, una volta essiccati, hanno nutrito e sfamato generazioni e i ceci, come ho appreso nel libro appena citato, sono stati uno dei primi alimenti di cui si è nutrito l'uomo ed hanno una forte valenza simbolica per la loro forma triangolare sono associati infatti alla Trinità. 

Altro alimento tipico della cucina d'alta quota sono i funghi ed ai funghi, alla loro conoscenza ed alle ricette che con essi si possono preparare è dedicato un altro interessantissimo libro di Giovanni Capnist I funghi nella cucina veneta Ricette della tradizione, dal bosco alla tavola pubblicato postumo da Scripta Edizioni. Ricette minuziosamente descritte con cura, semplici e nel contempo straordinarie che fanno rivivere tradizioni e trasmettono un sapere ed una cultura che solo chi a fondo conosce può a sua volta far conoscere con tale amore e piacere anche a chi legge. 
Ecco io nel mio semplice piatto che è una minestra di ceci e porcini ho voluto omaggiare la cultura di montagna proponendovi due degli ingredienti più rappresentativi.

Ingredienti per 4 persone:
300 g di pasta mista
2 tazze di ceci lessati
2 funghi porcini
2 rametti di rosmarino
2 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
olio extravergine d'oliva

sale
In una pentola capace, insaporire i ceci con olio, aglio, sale e rosmarino. Eliminare l'aglio e il rosmarino e frullare i ceci, allungare con acqua e cuocervi la pasta. A parte soffriggere i porcini affettati con ancora un po' d'olio, l'altro spicchio d'aglio, la foglia d'alloro e un pizzico di sale. Eliminare l'aglio e l'alloro e unire i porcini alla pasta quando è a metà cottura. Portare a cottura e poi servire con un filo d'olio a crudo.


Con questo piatto "sano" oltre che buono voglio partecipare alla raccolta Salutiamoci  che questo mese, ospitata dal blog Pappa & Cicci, prevede come ingrediente principale i ceci.
Reazioni:

Crema di ceci e porcini, un piatto di montagna

Cocò 2013-03-22 Media Voti 5,0 su: 1

5 commenti:

Ely ha detto...

Amica mia.. adoro le ricette di montagna.. mi mancano tanto, immensamente le mie montagne. I tuoi consigli letterari mi piacciono sempre tanto e questo fine settimana (se i problemi in corso mi lasceranno un po' di respiro) mi piacerebbe passare in libreria per cercarli! Sei unica tesoro. Grazie, questa crema scalda il cuore.. visto che danno pioggia e freddo nei prossimi giorni :( Un abbraccione e un bacio pieno d'affetto! TVB!

Sara Cecchetto ha detto...

Adoro i porcini.. quel loro gusto particolare e unico..

Not Only Sugar

CoCò ha detto...

@ELY è un gusto semplice e genuino che riscalda anche l'anima
@Sara anche a me piacciono tanto in diverse preparazioni provali in bianco con i carciofi stufati sulla pizza, una delizia

sississima ha detto...

appetitosa e invitante questa crema, un abbraccio SILVIA

k@tia ha detto...

ricetta perfetta per questo inverno che sembra non voler lasciare il posto alla primavera!! gustosa e sostanziosa quanto basta :) grazie per essere stata dei nostri! :)

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