2013-05-20

Alzata e piatto La Porcellana Bianca, tessuti Busatti
Gusto e arte sono da sempre legati in modo inscindibile, una certa attenzione da parte degli artisti è stata dedicata alla cucina, basti pensare al movimento letterario futurista che sin dai primi anni del secolo scorso si è affermato in Italia ed ha trovato nella rielaborazione culinaria una delle sue massime espressioni.
Un singolare quanto inedito incontro tra pittura e cucina è quello celebrato ne Il Desco di Verona un curatissimo volume pubblicato da Maretti Editore nella collana Effusioni di Gusto, nata con l'intento di sensibilizzare il lettore ad un percorso artistico multidisciplinare. L'arte culinaria di Elia Rizzo del Desco di Verona incontra l'arte visiva del maestro Gino Marotta in un elegante quanto scenografico volume a cura di Maria Paola Poponi. Un inedito percorso che vede in abbinamento ad ogni piatto del famoso e storico ristorante veronese un quadro del celebre artista a confermare che “i confini tra l’arte, l’appetito e l’amore sono così labili da confondersi completamente…."
Piatti che sembrano essi stessi quadri intervallati da opere artistiche davanti a cui volentieri si sofferma lo sguardo.
Il gusto abbinato all'arte è stato giusto il tema dell'ultimo contest firmato Loison, del Panettone Shabby Chic  vi ho già parlato, oggi invece vi parlo del Panettone come innovazione, ho forse male interpretato il tema del contest per ché ho visto che le elaborazioni altrui "rifacevano" comunque il panettone in chiave Cake Design. Io ho voluto interpretare il termine innovazione come nell'introduzione del libro di cui vi ho appena parlato "Innovazione...è quella parola che cammina sicura di sé in avanti e a ritroso sul ponte della Creazione, creando (gioco di parole) un trait d'union singolare tra quello che fu e quello che sarà". Ecco da dove è venuta fuori la mia Millefoglie di panettone cacio pepe e pere che ho adorato per il contrasto tra i sapori e lo speziato dei canditi e della pera oltre che per il suo regale aspetto.
Ho realizzato una crema con panna e Pecorino Romano DOP Brunelli, pepandola a dovere. Ho poi tostato le fette di panettone e le ho disposte come una millefoglie nel piatto intervallando ogni fetta con la crema di pecorino preparata, pera sciroppata, nel mio caso la fantastica Pera Picciòla del Monte Amiata prodotta da Lombardi & Visconti e pinoli tostati. Questa la mia Millefoglie di panettone cacio pepe e pere: innovazione, arte o solo azzardo?
Reazioni:

Millefoglie di panettone cacio pepe e pere: innovazione, arte o solo azzardo?

Cocò 2013-05-20 Media Voti 5,0 su: 1

4 commenti:

Luisa Piva ha detto...

un azzardo di quelli che piacciono però.. idea creativa!
baci

Artù ha detto...

Molto insolito, ma sicuramente piacevole e da provare!

sississima ha detto...

io la assaggerei sicuramente, un abbraccio SILVIA

CoCò ha detto...

@Luisa a me senz'altro il formaggio con il dolce mi fa impazzire
@Si da provare anche le pere cercatele mi raccomando
@Sississima e io avrei piacere di fartela provare

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