2015-03-03

Vi dirò per la festa delle donne ho sempre avuto una sorta d'antipatia, se guardate indietro nei post di marzo degli anni passati difficilmente mi sono soffermata su questa festività che in sé non ho mai approvato più di tanto pensando sempre che non fosse necessario avere una festa a parte in un determinato giorno dell'anno...che le donne vanno festeggiate ogni giorno...e blà, blà, blà.
A parte questi luoghi comuni e tutte le considerazioni che possiamo fare in merito all'8 marzo ritengo che in fondo sia il pretesto e l'occasione per fare festa e parlare di donne e se il fiore simbolo della festa delle donne sono le mimose, va bene anche questo e anche se non ne amo il profumo devo riconoscere che appena colte sgradevoli non sono ed in effetti un tocco speciale a questa mia tavola pensata per le donne l'hanno dato con il loro intenso colore giallo.
Se comunque non avete voglia di mettervi lì a preparare tavola e piatti ma volte comunque festeggiare l'occasione perché con le mie argomentazioni vi ho convinto non vi resta che farvi invitare o cliccare su Quandoo per scegliere il ristorante che fa per voi. Certamente troverete il ristorante giusto prenotando in modo semplice e veloce.
Americani e tovaglioli Busatti, servizio piatti Villa dei Fiori La Porcellana Bianca, posate Mori Italian Factory, sottopiatti e cestino fiori Nella Longari Home
Se di donne devo parlarvi non posso che rivolgermi alla mia piccola biblioteca estraendo per voi dal magico cilindro due libri belli, ognuno a suo modo, da regalare a una donna speciale (madre, moglie, sorella, figlia o amica che sia) per omaggiarla o da regalarsi per riflettere sulla grandezza del gentil sesso.
L'Italia delle donne di Alida Ardemagni pubblicato ormai da un po' da Morellini Editore parla di sibille, dee, ninfe, streghe, sante, combattenti, scrittrici, aristocratiche e popolane, cuoche e sommelier, vestali, imprenditrici, pittrici, fotografe, architette, stiliste, scienziate, innamorate, muse, badesse, offrendo spunti di viaggio alla scoperta del lato femminile del nostro paese. Tante storie di donne vissute in epoche diverse in un continuo oscillare tra emancipazione e tradizione, storie che formano insieme  un atlante perché ad ogni donna raccontata sono associati itinerari e spunti di visita per conoscere i luoghi in cui è vissuta o che l'hanno resa celebre. Date un'occhiata all'indice e v'innamorerete del volume.
Lidia Ravera, Chiara Mezzalama e Gaia Formenti sono le autrici di Tre donne sull'isola un singolare diario a tre voci o a sei mani pubblicato da Iacobelli Editori nella collana I Leggendari, piccoli volumi intriganti ed eleganti, piccoli libri "portatili" nati dalla complicità tra Iacobelli Editore e la rivista culturale Leggendaria. Tre donne sull'isola è un romanzo nato da una proposta di Lidia Ravera, la storia di tre donne riunite per caso nell'eccezionalità di un ambiente estremo - un'isola deserta per l'inverno, piccola, scogliosa, battuta da un mare implacabile e magnifico - lontane dalle loro vite quotidiane, isolate e prive di quei legami che reggono la trama di ogni esistenza ma che a volte rendono difficile pensarsi per quello che si è o si vuol diventare. Tre voci che narrano, ciascuna dal punto in cui l'altra ha interrotto la narrazione, senza che alcuna trama fosse stabilita in partenza, quasi un gioco di relazione o di ruolo.
Vi ho dato l'idea per apparecchiare una tavola, magari per una cena tra amiche o semplicemente per stupire la propria donna e vi ho parlato di due libri speciali "di donne" ora siete pronti per una mia ricetta femminile leggera, sana, gustosa e anche gialla come le mimose.
Corallini risottati allo zafferano con carciofi e cicerchie
Piatti ISI Milano, tovagliolo Busatti, posata Mori Italian Factory
Ingredienti per 4 persone:
360 g di pastina Corallini Girolomoni
2 bustine di zafferano
1 tazza di cicerchie lessate
4 carciofi
1 cipolla bionda
olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
2 cucchiaiate di grana grattugiato
u1 noce di burro
brodo vegetale
prezzemolo
sale e pepe
Affettare finemente metà della cipolla e rosolarla in padella con i carciofi a spicchi, salare, pepare, aggiungere pochissima acqua calda, coprire il tegame e lasciar stufare i carciofi, aggiungere le cicerchie e mescolare amalgamando i sapori, unire alla fine del prezzemolo tritato.
Tritare l'altra metà della cipolla e appassirla con un filo d'olio e un pizzico di sale fino a farla diventare trasparente, unire la pastina secca e tostarla a secco, sfumare con il vino e aggiungere il brodo e un mestolo per volta, come per il risotto, e la polvere di zafferano sciolta in pochissimo brodo portando la pasta a cottura (cuoce in pochissimo tempo e consiglio di lasciarla un po' al dente) mantecare con il burro e il grana e versare i corallini nei piatti, condire con i carciofi e le cicerchie.
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Di libri sulle donne, mimose e piatti leggeri

Cocò 2015-03-03 Media Voti 5,0 su: 1

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