2015-03-24

Americano Busatti, terrina e forchetta Wald

Con il pescivendolo più che con il macellaio (di carne quasi tutti ne capiamo un po' di più) bisogna instaurare un rapporto di fiducia, se ci si serve sempre allo stesso banco è più facile ma non sempre è possibile, dipende poi in effetti da chi si ha di fronte. Personalmente ho sempre sognato un libro in cui trovare le risposte ai miei perché in fatto di pesci, cosa acquistare e quando, come prepararlo e anche magari come conservarlo oltre che cucinarlo.

Davide Valsecchi nel suo Che pesci pigliare? edito da Vallardi ha fornito molte risposte ai miei perché.  Non è «il solito libro di cucina» ma la base indispensabile per ottenere il massimo da qualsiasi piatto di pesce, non è un cuoco che scrive ma un "tecnico" e la differenza si scopre pagina dopo pagina. "La scelta del prodotto giusto è l’unica vera ricetta che serve imparare per non sbagliare, andare sul sicuro e ottenere un piatto perfetto." 

Il piatto giusto con il pesce giusto e chiunque davvero può imparare come dove e quando prendere un pesce grazie al libro-diario-testamento di un grande "tecnico" dei mari Carlo Brizzi, marinaio dell'Isola del Giglio. Il libro uscito postumo ricalca il suo quaderno di bordo meticoloso e preciso ed è edito da Effequ con il titolo Il testamento del Marinaio. Interessante il nutrito glossario del marinaio, i consigli dispensati tra le pagine e le semplici ricette da marinaio. Un modo per approfondire la conoscenza di un uomo e della sua isola Il Giglio.
La pescatrice o coda di rospo è uno dei miei pesci preferiti, l'acquisto sempre fresca e intera non preoccupandomi della testa che sembrerebbe la parte sprecata perché con essa ottengo ottimi brodi e basi per zuppe e risotti davvero ineguagliabili. La pescatrice si legge nel libro di Valsecchi è un "Pesce davvero prelibato, offre un tipo di carne magra (con un apporto calorico inferiore alle 100 kcal ogni 100 g di parte edibile) e ricca in sali minerali, in particolare potassio, fosforo, selenio e sodio; essendo così magra, non può essere considerata fonte ottimale di grassi polinsaturi. La parte proteica è di importante entità: sfiora infatti i 20 g ogni 100 g; ottima la fonte di glutammina. Ben rappresentate le vitamine del complesso B." La pescatrice mi piace molto negli umidi stavolta però ho utilizzato le sue delicate carni in una gustosa ricetta al gratin insieme a broccolo romanesco e golosa besciamella arricchita da un trito di noci. A questo piatto ho abbinato un Pinot bianco Tenuta Luisa, un vino delicato e raffinato che ben rappresenta la regione da cui proviene.
Gratin alle noci di rana pescatrice e broccolo romanesco


Ingredienti per 4 persone:
1 piccolo broccolo romano
500 g di rana pescatrice o coda di rospo
un bicchiere di besciamella
20 noci*
50 g di burro
olio extravergine d'oliva
scorza di limone

sale e pepe
Dividere il broccolo a cimette e cuocerle a vapore. Intanto tagliare la polpa del pesce a tocchetti e condirli con olio, sale pepe e scorzetta di limone. Sbucciare le noci tritarle e d amalgamarle alla besciamella. Imburrare quattro terrine da forno monoporzione. Disporre le cime di broccolo a raggiera e al centro i tocchetti di pesce. Nappare con la besciamella alle noci, distribuirvi sopra qualche tocchetto di burro e cuocere in forno a 190° per 15 minuti circa, appena la superficie risulterà dorata le terrine saranno pronte

* per la ricetta ho utlizzato la Noce d'oro Il Noceto
Reazioni:

Gratin alle noci di rana pescatrice e broccolo romanesco

Cocò 2015-03-24 Media Voti 5,0 su: 1

3 commenti:

Ely ha detto...

Consigli di narrativa veramente interessanti, per me che amo il pesce e mi impegno a capire ogni segnale del 'pesce fresco' quando lo compro! :) E questo piattino, profumato alle noci, è una vera prelibatezza!! Un bacione cara!

Batù Simo ha detto...

mmmm.... stuzzicanti questi sapori miscelati insieme....

CoCò ha detto...

Ely sono dei libri davvero preziosi quelli di cui vi ho parlato grazie per essere passata
Batù Simo ti dirò un piatto delicato volendo si possono aggiungere delle spezie ma in tal caso bisogna forse scegliere un pesce dalle carni meno delicate

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