2015-11-08

Ogni volta che la zia mi regala un coniglio ho il problema di come cucinarlo, io lo mangerei in tutti i modi ma farlo digerire alla mia famigliola mi porta sempre qualche problemino. Stavolta però ho trovato una ricetta che ha messo d'accordo un po' tutti e a dire il vero la buona salsa che ne è venuta fuori mi fa dire che di certo non solo la carne di coniglio ma anche altre carni come pollo e maiale daranno il meglio in questa preparazione. La foto non è perfetta, il colore non è particolarmente fotogenico ma vorrei vi fosse un modo per trasmettervene il gusto. Ottenuta l'ottima ricetta avendo ancora un paio di melanzane giacenti in frigo ho deciso di farne uno sformatino d'accompagno. Mi mancava solo un vino buono con cui servirla.
Mi sono rivolta alla Cantina Pico Maccario  in Monferrato scegliendo un delizioso Piemonte rosato DOC Lavignone rosato ottenuto da uve 100% Barbera. Un vino che vale la pena assaggiare come del resto il loro barbera Lavignone rosso e anche il bianco Estrosa di cui vi dirò nella prossima ricetta. 
La cantina Pico Maccario nasce nel 1997 a Mombaruzzo su una proprietà di 70 ettari di vigneto nel cuore della DOCG Barbera d’Asti. Fin dall’inizio è condotta dai fratelli Pico e Vitaliano Maccario che per età e attitudine personale scelgono di farne un modello di modernità, sia nella gestione della vigna che nella produzione dei vini. Una curiosità sul  perché è stata scelta la rosa come logo aziendale: 4500 piante di rose a clone unico hanno la duplice funzione di indicare il punto iniziale di ogni filare e di segnalare in anticipo, come da tradizione, le malattie che di lì a poco potrebbero cogliere le viti. Dicono che la presenza delle piante di rosa rende la passeggiata tra i filari Pico Maccario un’esperienza da vivere e io non vedo l'ora di poterci andare di persona. Nel frattempo cerco di coglierne i profumi dai loro deliziosi vini.
A proposito di coniglio ed altri animali da cortile vi ricordo che è in edicola con il Corriere dello Sport il numero 8 di Le ricette di Unti e Bisunti raccontate da ChefRubio  dedicato a Maiale pollame e animali da cortile, sicuramente impareremo molto sulle ricette tradizionali.
Coniglio in salsa allo yogurt e capperi con sformato di melanzane 
Ingredienti per 4 persone
Per il coniglio:
1 coniglio (escluso il petto) 
1 vasetto di yogurt greco
1 cipolla bionda
1 cucchiaio di farina 
brodo vegetale
olio 
sale e pepe
1 cucchiaio di capperi sotto sale*
Per lo sformato di melanzane:
2 melanzane lunghe
1 spicchio d'aglio
timo
1 albume
2 cucchiai di grana
100 g di ricotta fresca**
1 cucchiaio di pangrattato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Per il coniglio:
Tritare la cipolla e con un fondo d'olio soffriggervi il coniglio a pezzi (io non metto il petto), unire i capperi dissalati, pepare e aggiungere un paio di mestoli di brodo, mettere il coperchio, abbassare la fiamma e cuocere per un'ora evitando che asciughi troppo (aggiungere in questo caso altro brodo o acqua). Togliere il coniglio e tenerlo da parte, aggiungere al fondo di cottura la farina e lo yogurt e lasciar addensare, passate a piacere la salsa al mixer prima di servirla insieme al coniglio. 
Per lo sformato di melanzane:
dividere le melanzane in due intagliarne la polpa e  condirle con aglio e timo, metterle in teglia oleata con la parte tagliata rivolta verso il basso e cuocerle per mezz'ora in forno caldo Prelevare la polpa cotta con un cucchiaio, frullarla con l'albume, il grana la ricotta e il pangrattato. Regolare di sale e pepe, mettere negli stampini oleati e cuocere a bagnomaria in forno fino a che risulteranno compatti e appena dorati in superficie. 
* io utilizzo i gustosi capperi di Pantelleria
** ho utilizzato la ricotta fresca del Caseificio Giordano


Reazioni:

Coniglio in salsa allo yogurt e capperi con sformato di melanzane

Cocò 2015-11-08 Media Voti 5,0 su: 1

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