Orecchiette con fagiolo poverello bianco, scarola e zafarani cruski



Un annetto fa ho partecipato ai festeggiamenti per la nascita della Confraternita degli Zafarani Cruski del Pollino ad Altomonte ed è stata di certo un'esperienza da ricordare
A distanza di un anno la Confraternita, guidata dalla famiglia Barbieri, lavora attivamente in difesa e valorizzazione del tesoro croccante del Pollino che tante volte ho assaggiato ma mai avevo preparato personalmente. Celebro quindi anch'io lo zafarano crusco con una ricetta di tradizione realizzata a mio modo.
Un piatto che ho costruito partendo dalle eccellenze del nostro territorio, sano, ricco e goloso come solo i piatti di tradizione sanno essere, un piatto che porta gioia e fa festa, che non si presta alle porzioni singole ma nasce per essere condiviso, fa famiglia e sa di buono, cura, attesa e attenzione per noi stessi. 
Il formato di pasta potete variarlo, le lagane di tradizione ci stanno benissimo ma io preferisco un formato piccolo come le orecchiette o i cavatelli. 
I fagioli sono quelli del Presidio Slow Food Poverello bianco, nel mio caso Masseria Gioia (associata ELITE) ed i Cruski ovviamente quelli di casa Barbieri che vanno solo tuffati in olio per pochissimi istanti prima di arricchire questo magnifico piatto

In abbinamento ho scelto un sorso di territorio:  l'eccellente Magliocco di Stragolia, magliocco canino in purezza, un vino solido con la giusta rotondità e accoglienza per questo piatto.
 Orecchiette con fagiolo poverello bianco, scarola e zafarani cruski

Ingredienti per 8 persone
500 g di fagioli varietà Poverello bianco
600 g di orecchiette o cavatelli
1 confezione di zafarani essiccati
aglio
peperoncino
concentrato di pomodoro
 olio extravergine d'oliva
1 scarola piccola 
Lessare i fagioli dopo poche ore di ammollo rispettando i tempi di cottura per fare in modo che restino interi. A parte preparare un soffritto con olio aglio e peperoncino e saltarvi la scarola a striscioline sottili, unire poco concentrato di pomodoro e i fagioli lessati. Cuocere la pasta e aggiungerla al condimento, lasciandola piuttosto umida, finendo in esso la cottura. Aggiungere sopra, prima di servire, i cruschi rinvenuti in olio bollente e sbriciolati.

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