La Calabria contemporanea è pronta a servire il suo piatto più ambizioso, il BOB FEST 2026 sta arrivando

 


C’è un momento preciso dell'anno in cui il racconto sulla Calabria smette di essere fatto di vecchi stereotipi e si trasforma in pura avanguardia. Quel momento coincide con il BOB FEST (Band Of Brothers Fest), una manifestazione nata quasi per gioco nel 2021 dall'intuizione di un gruppo di visionari profondamente innamorati della propria terra: Alessandra Molinaro, Anna Rotella, Silvia Rotella, Roberto Davanzo e Rino Gemelli. 

 Il BOB Fest è diventato, in appena cinque anni, uno dei palcoscenici enogastronomici più magnetici, influenti e attesi d’Italia, eppure non è stato progettato a tavolino per essere un festival commerciale. 

È nato, come amano ricordare gli organizzatori, come un gesto di comunità. Ed è un festival con l'anima. Fin dalla prima edizione non dimentica la responsabilità sociale e parte dei proventi andrà, come sempre, a sostenere concretamente la ricerca oncologica attraverso la Fondazione AIRC.

L’attesa per questa quinta edizione, in programma dal 26 al 29 giugno 2026, ha ormai superato i confini regionali. C'è un'elettricità palpabile nell'aria, una vibrazione che unisce appassionati di cibo, grandi chef e addetti ai lavori. 


Il festival itinerante ha cambiato pelle ogni anno, toccando luoghi suggestivi . E dopo Montepaone, il parco archeologico di Scolacium e Roccella Jonica per la prima volta sbarca nella provincia di Cosenza, scegliendo come teatro la spettacolare e selvaggia Riviera dei Cedri.

La scelta della provincia di Cosenza porta con sé una logistica complessa ma affascinante, muovendosi in territori ancora protetti dai flussi del turismo di massa.

La vera "chicca" sarà l'apertura straordinaria dell'Isola di Dino. Questo colosso di roccia calcarea che emerge dal mare di Praia a Mare, normalmente inaccessibile, aprirà le sue porte per diventare la location della giornata inaugurale, ospitando congressi, incontri e contaminazioni culinarie d'eccezione.

L'edizione dello scorso anno ha consacrato definitivamente l'evento, registrando 3.000 presenze, oltre 300 professionisti coinvolti e un impatto mediatico enorme, con più di 3 milioni di visualizzazioni sui canali social e l'attenzione delle principali testate nazionali e internazionali.

Ma l'impatto vero lo si legge nei flussi turistici, persone da tutto il mondo prenotano un viaggio in Calabria solo per il festival e finiscono per innamorarsene, prolungando il soggiorno.

Accanto all'eccellenza calabrese (rappresentata da icone come Nino Rossi, Luca Abruzzino, Caterina Ceraudo e Antonio Biafora), l'edizione 2026 vede il debutto di pesi massimi del calibro di Quique Dacosta (tre stelle Michelin in Spagna), il re della pizza Franco Pepe ed Eugenio Boer. Si uniscono a pilastri che hanno già sposato la causa del BOB FEST come Francesco Martucci, Matias Perdomo, Marco Ambrosino e Cristina Bowerman.

Vedere simili nomi scegliere la Calabria è il riconoscimento ufficiale di una regione che si sta imponendo come fulcro della cultura gastronomica contemporanea europea.


Il calendario di quest'anno è il più ricco di sempre e si snoda lungo quattro giorni ad altissima intensità emotiva e di gusto:

si parte il 26 con un pranzo a sei mani alla Lanterna Rossa di Maratea; conferenza stampa e congresso inaugurale sull'Isola di Dino.

Il 27 lo scenario sarà San Nicola Arcella, la mattina all'Arco Magno con "Calabrian Healthy Food". Pomeriggio e sera la Festa al Borgo nel centro storico, con chef e cuochi che cucineranno dentro le attività locali. After party con bartender internazionali.

Domenica 28 a Praia a Mare dalle ore 19:00 il Buddha Beach si accenderà con il grande evento collettivo, oltre 300 professionisti uniti in un'unica gigantesca cucina sul mare.

Il giorno successivo il festival si concluderà a San Nicola Arcella con la giornata dedicata all'hospitality e la Cena di Gala conclusiva a più mani presso il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia (in collaborazione con Birima Glamour Beach).

L'attesa è quasi finita, ma la sensazione è che il BOB FEST 2026 non sarà solo un grande evento corale ma il trampolino di lancio per trasformare questo movimento in una piattaforma culturale permanente, capace di generare formazione e relazioni tutto l'anno.

I biglietti sono già disponibili sul sito ufficiale: la Calabria contemporanea è pronta a servire il suo piatto più ambizioso.

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