2012-11-05

Piatto, tovagliolo e canovaccio GreenGate, bicchiere IVV
Ho celebrato un matrimonio tra le pareti della mia cucina, un matrimonio perfetto, riuscitissimo tra due eccellenze della gastronomia italiana, ho sposato un meraviglioso petto d'oca con una birra artigianale. Testimoni erano delle castagne confit, qualche fetta di Gruyere e tenera rucola selvatica.
Ora vi presento i protagonisti come meritano: il petto d'oca è quello di Littamè che ho conosciuto, come spesso mi accade, grazie a Gente del Fud. Michele e Luca Littamè sono l'ultima generazione di una famiglia di allevatori di bovini che nel 2001 dopo la crisi del settore dovuta al noto caso della mucca pazza hanno deciso di dare una diversa svolta all'attività tornando al passato ed iniziando ad allevare oche. Hanno visto lungo i Littamè, oggi l'azienda produce diversi insaccati con carni d'oca e di maiale ed ha riscoperto la produzione all'oca in onto, un antichissimo prodotto di cui a breve certamente vi dirò. Tra le prelibatezze di questa azienda, che è anche agriturismo, c'è il petto d'oca opportunamente condito e stagionato, una carne saporita e prelibata da affettare e consumare tal quale o magari marinata con olio e succo di arancia.
Dell'altro protagonista, la Birra degli Antagonisti, la Bulan che in indonesiano vuol dire luna, una Saison chiara, profumata e rinfrescante, non voglio dirvi granché voglio che la conosciate attraverso le parole di chi la produce, due giovani - Enrico Ponza e Fabio Ferrua -   il cui manifesto stampato su ogni etichetta così recita: 
"Tutti ti dicono di stare con i piedi per terra, di non sognare a occhi aperti e di vivere la vita con razionalità. Prima sei troppo giovane per farlo e poi sei troppo vecchio per cambiare tutto.
Ti sei mai chiesto perché? Perché se tutti smettessimo di voler navigare in acque tranquille, il mondo sarebbe finalmente pieno di pirati.
Noi siamo gli antieroi. Noi siamo gli anticonformisti. Noi siamo gli antipatici.
Noi siamo gli Antagonisti
".
Spero di avervi messo addosso almeno un po' di curiosità, giusto quella che serve ad aver voglia di assaggiare questo ottimo prodotto.
Non so dirvi di preciso perché ma se io penso alle castagne mi viene in mente la birra sarà forse quel retrogusto amaro tipico di questa bevanda che pulisce perfettamente la bocca dalla grassezza delle castagne, quel che è certo è che con la complicità di un eccellente prodotto come il petto d'oca anche un toast e una birra possono diventare una cena speciale.
Toast autunnale
Ingredienti per 4 toast:
8 fette sottili di pane casereccio o a piacere pane per tramezzini
2 cucchiai di burro ammorbidito
1 manciata di rucola selvatica
1/2 petto d'oca stagionato
4 fette sottili di formaggio Gruyere
fior di sale o sale ambrato
4 ciuffetti di rosmarino
castagne confit (20 g di burro, 100 g di castagne lessate e pelate, 1 piccola cipolla, succo di limone, sale affumicato, pepe nero)
Preparare le castagne confit: sciogliere il burro in un padellino a fuoco moderato, aggiungere le castagne e mescolare finché il burro diventato nocciola non rivesta interamente le castagne, unire la cipolla a fettine molto sottili e una cucchiaiata di succo di limone, salare, pepare e proseguire ancora qualche minuto la cottura mescolando spesso.
Imburrare una sola faccia del pane e spolverizzarla di sale ambrato o di fior di sale. Stendere sulla faccia non imburrata qualche fettina di petto d'oca,  1/4 delle castagne, una fetta di formaggio e qualche foglia di rucola, chiudere con una seconda fetta di pane lasciando all'esterno la faccia imburrata. Appoggiare sopra il pane un ciuffetto di rosmarino e procedere allo stesso modo per gli altri tre toast. Passarli nella tostiera finché risulteranno ben dorati e servirli caldi con un bicchiere di birra fredda.
*Per la preparazione ho utilizzato sale ambrato e sale affumicato Gemma di Mare, succo di limone PolenghiGroup.

A proposito di castagne e birra non posso non cogliere l'occasione per parlarvi di due recenti pubblicazioni della casa editrice Effigi. Castagne in tavola è il titolo del libro, curato da Fiora Bonelli e Cinzia Bardelli, un modo per valorizzare una tipicità del Monte Amiata la castagna, portando alla nostra conoscenza le ricette tipiche del territorio a base di questo frutto che ha il pregio e il merito di aver sfamato generazioni. Un libro per scoprire le virtù di una gran leccornia ricca di ottime proprietà ed estremamente versatile coniugata in una miriade di accostamenti tradizionali per i toscani ma anche inconsueti per chi quel territorio non vive.
Altro prodotto tipico del territorio toscano è una birra che ne porta il nome e valorizza i prodotti tipici locali, i luoghi, la storia e le leggende legate al Monte Amiata, la Birra Amiata che viene raccontata in un  altro volume di Effigi. Scritto da Fiora Bonelli e Rachele Ricco il libro 10 nomi in 10 birre - Storia dell'Amiata in etichetta - racconta un territorio attraverso un'etichetta e i 10 diversi tipi diversi di birra che la portano.

Reazioni:

Quando due eccellenze si incontrano

Cocò 2012-11-05 Media Voti 5,0 su: 1

1 commenti:

Fico e Uva ha detto...

questo toast sarebbe perfetto per la mia pausa pranzo...

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