2015-09-24

Sembrava proprio che l'estate non avesse voglia di lasciarci e invece sono bastati un paio di giorni di pioggia e l'inizio della scuola a farci precipitare di diritto e forse senza alcun preavviso in autunno, la stagione che in effetti più amo (una volta che si è dichiarata senza più perplessità) ma che al suo arrivo mi disorienta sempre un po' combattuta come mi trova tra il non voler lasciarmi sfuggire gli ultimi scorci d'estate e abbandonarmi completamente al nuovo clima, abiti e scarpe comprese. La cosa più dura in effetti rimane per me rimettere i piedi nelle scarpe chiuse, adoro i sandali e farne a meno mi costa sempre un po' troppa fatica.
Quando arriva l'autunno poi sento prepotente la voglia di calore di casa, di cose confortanti ed è allora che mi arriva la voglia di rinnovare anche l'ambiente in cui vivo. Mi sembra sempre che manchi qualcosa soprattutto in sala. Da quando la famiglia si è formata quello strano iniziale desiderio giovanile di minimalismo, di ambienti lineari, moderni, in cui la luce domina assoluta risulta per me superato. Mi piacerebbe avere più colore intorno a me per avere quel tipico calore di focolare domestico.
Arrivato l'autunno, dicevo, cerco allora di arricchire questo mio enorme e "chiaro" salone con elementi che possano in qualche modo riscaldarlo almeno visivamente. Cuscini, tappeti e tutto ciò che può aiutare alla bisogna.
Ultimamente mi sono fissata con le lampade, mi piace disseminarne ovunque e quando cerco lampade e sistemi d'illuminazione il passaggio obbligato è su Lampcommerce, sempre prodotti nuovi e innovativi, una soluzione per tutti i gusti a portata di un click. Mi sono soffermata sulla collezione Artemide, ricca di modelli che fortemente m'ispirano e chissà magari un nuovo elemento potrei anche aggiungerlo...guardate la lampada della foto, mi fa impazzire.
Ah! Ma qui non dovrei parlare di cucina? Bando alle divagazioni allora e spostiamoci virtualmente ai fornelli.
Il clima si è rinfrescato come dicevo e io inizio con qualche piatto che mi parli d'autunno e mi dia calore e per me il calore per eccellenza, sono gli gnocchi di patate. Non posso farli tanto spesso perché il mio maritino non li adora certo quanto me ma per fortuna mio figlio è dalla mia parte e quindi ogni tanto ce li concediamo. Stavolta con un condimento che mi parla già di climi freddi, una crema di porro e noci arricchita da salmone. Un condimento semplice e molto gustoso da concedersi magari nel week-end, quando finalmente archiviato lo stress della settimana ci si può abbandonare ai ritmi lenti della pasta fatta in casa.
Gnocchi di patate con salmone, crema di porri e noci
Ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi:
1 kg di patate
300 g di farina 00
1
uovo
Per la crema di porri e noci:
1 porro
10 noci
20 g di burro
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di farina
brodo vegetale
sale e pepe
Per completare: 2 fette (circa 400 g di salmone fresco).
La ricetta risulterà comunque molto gradevole anche con salmone affumicato che conferirà al piatto un gusto più deciso, in tal caso ridurre la grammatura a 150 massimo 200 g.
Lessare le patate, passarle ancora calde ottenendo una purea, aggiungere la farina e l'uovo e poi stendere l'impasto con il matterello ad uno spessore di mezzo centimetro circa. Tirare la pasta in bastoncini e tagliarli, cavandoli successivamente sull'apposita tavoletta o sui rebbi di una forchetta. Versare gli gnocchi in acqua bollente salata e tirarli su man mano che vengono a galla.
Pulire il porro, affettarlo e  rosolarlo in un tegame con il burro sciolto insieme all'olio, aggiungere la farina e mescolare, unire poi un po' di brodo e portare a cottura, salare, pepare e frullare a crema unendo le noci. Tagliare il salmone a dadini e saltarlo in padella con un filo d'olio, unire la crema di porri e gli gnocchi appena vengono a galla cercando di amalgamare tutto.
Ora non mi resta che suggerirvi di accompagnare questo godurioso piatto con un buon bicchiere di vino. Ho pescato molto a nord, presso un'azienda di cui vi avevo già parlato un po' di tempo fa, scegliendo un Lugana DOP Fabio Contato che prende il nome dal titolare dell’Azienda Agricola Cà Maiol e vuole rappresentare la migliore espressione qualitativa aziendale.
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Accendiamo l'autunno con un piatto di gnocchi

Cocò 2015-09-24 Media Voti 5,0 su: 1

2 commenti:

Batù Simo ha detto...

Oh beh.. .anche due piatti di questi meravigliosi gnocchi!

CoCò ha detto...

io li mangerei in ogni modo ma con i condimenti cremosi proprio mi diventano irresistibili

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