Penso sia capitato a chiunque facendo zapping di soffermarsi sul canale 33 attratti da Luca Pappagallo, i suoi invitanti piatti ai quali attraverso lo schermo manca solo il profumino e i suoi assaggi finali da acquolina in bocca. A me sì, a volte mi soffermo per quella semplicità da piatto di casa, altre volte per quella estrema ed evidente curiosità, che mi accomuna di certo a lui, verso le cucine di altri luoghi.
Noi veterani della cucina in rete abbiamo amato il suo Cookaround fin dagli albori e poi ovviamente Casa Pappagallo® perché se c'è una cosa che Luca Pappagallo riesce a fare con una naturalezza disarmante, è trasformare l'atto del cucinare in un gesto d'amore puro. Non potevo resistere al suo libro "La magia dei sapori di casa" e in effetti non è solo una collezione di ricette, ma un invito a riscoprire il piacere delle mani in pasta e il calore di una tavola condivisa.
Luca Pappagallo si conferma il "Cuciniere Curioso" (pur essendo un vero chef da un ventennio) che abbiamo imparato ad apprezzare su Food Network, la sua simpatia travolgente e l'ormai iconico "assaggio godurioso" che conclude ogni sua preparazione sono nelle case di tutti.
Ma questo libro, edito da Vallardi, conquisterebbe al primo sguardo anche chi l'autore non lo conosce perché ogni ricetta racconta una storia e ogni profumo risveglia un ricordo, e racchiusa in esso quella "cucina della domenica" fatta di abbracci intorno alla tavola.
È un libro pensato per trasformare ingredienti comuni in momenti straordinari attraverso il talento del cuore perché la vera magia della cucina sta nel condividere emozioni, una forchettata alla volta."
Dal libro ho scelto una ricetta che ho riprodotto quasi fedelmente: gli Spaghetti alla chitarra all'arancia, dico quasi fedelmente perché ho utilizzato spaghettoni nonograno invece che spaghetti freschi e poi anche se l'autore aggunge alla fine semi di papavero, io ho preferito i semi di Nigella (cumino nero) appena tostati che, a mio dire, caratterizzano maggiormente il piatto andando a dare una nota pungente e nocciolata con un sentore di origano che ben si sposa agli agrumi.
In abbinamento trovo sia perfetto un calice di Rosalindo di Vallemarina, un rosato da uve Sangiovese e Cesanese che richiama un po' le note agrumate.





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