Camino acceso, pane caldo, bollicine Ferrocinto, amuse bouche dello chef, ecco gli ingredienti da cui inizia la mia domenica a La Rosa nel Bicchiere.
La consolidata e rustica eleganza dello storico locale immerso tra i boschi del Reventino (Soveria Mannelli) ha trovato la sua espressione più attuale e calzante nella cucina di Chef Orazio Lupia.
Lo chef, associato ELITE, mi ha accolta con il suo racconto gastronomico domenicale affinché possa farvi conoscere più da vicino un altro volto ELITE a comporre un bellissimo puzzle di persone ed aziende legate dai medesimi principi.
Gli antipasti sono opulenti e anch'essi molto creativi: un sublime soufflé di ricotta al limone con mousse di melanzana e cialda di guanciale su purea di cipolla agrodolce è seguito da un tenerissimo rollè di maialino nero cotto a bassa temperatura con carciofi, fonduta di caciocavallo e zest di bergamotto che ne bilanciano la ricchezza.
Gli agrumi, che rappresentano la nostra terra, sono sapientemente dosati nei piatti esaltando così il gusto della tradizione.
Ritroviamo l'arancia nella tartare di manzo che accompagna e "rinfresca" i paccheri con julienne di pomodori secchi e stracciatella.
Prima che arrivi in tavola il secondo c'è un extra-menù che apprezziamo davvero tanto: degli avvolgenti tortelli acqua e farina con ripieno di locale trota. Passiamo al succoso lombo di manzo in crosta con patate silane quando è già chiaro che lo Chef Orazio Lupia è creatività e tecnica mescolati alla tradizione.
Territorio e stagionalità sono in ogni piatto e a questo punto il pranzo ci avrebbe già soddisfatti ma come rinunciare alla tartelletta con mantecato bianco e frutti di bosco accompagnata da gelato all'anice nero su crumble aromatizzato al limone e crema di pistacchio.










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