2009-09-23

Nell'ultimo ordine di Esperya avevo fatto inserire un barattolino di Visciole al Sole SI.GI. incuriosita dal nome più che altro. Aperto il barattolo ed assaporatone il contenuto ho dato un perchè al nome che all'apparenza mi sembrava solo fantasioso.
Le visciole sanno di visciole, per la conservazione, infatti, non si esegue alcuna manipolazione. I frutti sono raccolti, conservati nei barattoli con zucchero ed esposti per 30-40 giorni con tutto il barattolo ai raggi del sole, secondo la tradizione marchigiana. Alla fine risultano leggermente appassiti e lo zucchero insieme al loro succo si trasforma in un denso e gustosissimo sciroppo.
Ho pensato subito di abbinarle al gelato e, infatti, già prima del parto questa torta prendeva forma nella mia mente, solo che nell'ultimo periodo le forze erano quel che erano e così ho rimandato la "creazione" al periodo successivo. Adesso le forze sono assorbite da Giulio però nel festeggiare il suo primo mese di vita non potevo che proporvi questa ricetta.
Ovvio se avessi avuto tempo il gelato l'avrei fatto io, però ci siamo accontentati di gelato artigianale fior di latte. Anche per la parte estetica del dolce avrei potuto far di più, ma il gusto vi assicuro è solo da provare. Ah! unico accorgimento, attenzione ai denti le visciole sono complete di nocciolo, potete toglierlo prima o avvertire chi consumerà il dolce, pena la perdita di qualche dentino.
Ingredienti per una tortina per 6 persone (18 cm circa di diametro):
1/2 kg circa di gelato fior di latte
1 barattolino di Visciole al Sole SI.GI.
Amaretti (circa 20-22 biscotti)
sfoglie di cioccolato fondente
Sbriciolate gli amaretti tenendone da parte qualcuno per la decorazione. Versateli in uno stampo a cerniera o in un piatto sul quale avrete posizionato un anello apribile. Irrorate i biscotti con il succo delle visciole. Spalmate su questa base metà del gelato versando qua e là qualche viscola privata del nocciolo. Formate uno strato con le sfoglie di cioccolato leggermente frantumate e coprite con il restante gelato. Decorate la superficie con gli amaretti bagnati di scioroppo e le visciole rimaste.

2009-09-17

Non voglio essere ripetitiva, ma torno ancora con un dolce. In effetti la maternità mi ispira dolcezza e così se in gravidanza sono stata più propensa al salato adesso mi dedico a tutto spiano al dolce. Giulio acquisisce attraverso il mio latte i nuovi sapori e sembra gradire, visto che con riluttanza si stacca dal seno. Di nuovo biscotti, di nuovo sablè, solo in versione bianca senza cacao.
L'impasto racchiude un ripieno di marmellata di limoni, quella buona di Terrasolis, preparata coi limoni di Sorrento. A completare il biscotto uno strato supercroccante di arachidi tostate, vi lascio immaginare il risultato...
Ingredienti
Per la pasta sablè:
300 g di farina 00
75 g di fecola di patate
115 g di zucchero a velo
un pizzico di sale
225 g di burro
25 g di albume
Per farcire e completare:
Marmellata di limoni di Sorrento
2 albumi
arachidi tostate
zucchero a velo
Setacciamo insieme la farina, la fecola, lo zucchero e il sale. Misceliamo bene ed amalgamiamo il burro a temperatura ambiente ottenendo delle briciole fini poi aggiungiamo l'albume e lavoriamo velocemente l'impasto. Lasciamolo riposare avvolto in pellicola per circa mezz’ora poi stendiamolo in una sfoglia sottile mezzo centimetro circa. Ricaviamone dei rettangolini e posizioniamo sopra ognuno un piccolo cucchiaino di marmellata. Avvolgiamo l'impato a chiudere la marmellata formando una sorta di bauletti. Lasciamoli ancora un po' in frigo poi passiamoli nell'albume e nelle arachidi leggermente frantumate. Inforniamo a 180° per 12-15 minuti, finchè le arachidi risulteranno ben tostate. Una volta freddi spolverizziamo di zucchero a velo prima di servire, magari col thè pomeridiano.

2009-09-10

Converrete con me che il mio piccolo Giulio non può che ispirare dolcezze. Così riprendo a postare proprio partendo da un biscottino creato appositamente per lui, complice ovviamente lo stampino a forma di biberon che ho reperito su Plurimix-point , una vera miniera degli introvabili. La base del biscotto è una semplice sablè al cacao farcita di Nutella e poi glassata di azzurro per fasteggiare la nascita del mio pupetto.
Ingredienti
Per la pasta sablè:
300 g di farina 00
75 g di fecola di patate
115 g di zucchero a velo
un pizzico di sale
225 g di burro
25 g di albume
4 cucchiai di cacao amaro in polvere
Per farcire e completare:
Nutella
150 g di zucchero a velo
3 cucchiai di acqua
colorante azzurro
Setacciamo insieme la farina, la fecola, il cacao, lo zucchero e il sale. Misceliamo bene ed amalgamiamo il burro a temperatura ambiente ottenendo delle briciole fini poi aggiungiamo l'albume e lavoriamo velocemente l'impasto. Lasciamolo riposare avvolto in pellicola per circa mezz’ora poi stendiamolo in una sfoglia sottile dalla quale ricaveremo con l’apposito stampino i biberon che cuoceremo in forno a 180° per pochi minuti.
Farciamo poi i biscotti di nutella unendoli a due a due. Prepariamo la glassa azzurra mescolando lo zucchero con l'acqua e il colorante e stendiamola sui biscotti. Lasciamo asciugare per bene prima di servire. Volendo la glassa si può utilizzare per creare sui biscotti dei motivi decorativi, utilizzando allo scopo un apposito cono di carta da forno.

2009-09-03

La vita riserva delle strane sorprese, così il 23 agosto a un anno esatto dalla data delle nozze mi sono ritrovata a partorire il mio fagottino, veramente una splendida ed inattesa coincidenza. Giulio è nato alle 16.05 del 23 Agosto 2009, bello, in ottima salute e con grande appetito…
E se l’anno scorso per riprendere con il blog il problema era il mancato allacciamento del gas, quest’anno la difficoltà da superare è l’assenza dell’ADSL, ho fatto richiesta per averlo all’indirizzo di casa ma a detta di Telecom per il momento non se ne parla, la centralina presente è satura e di fare un nuovo impianto non hanno nessuna intenzione. A quanto pare in Italia anche i servizi essenziali sono un lusso destinato a pochi.
Spero di risolvere al più presto il problema e di poter postare a breve la prima golosità ispiratami dal mio Giulio.
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