2019-10-17

A Paola si va innanzitutto per il nostro amato San Francesco ed il santuario a lui dedicato è quasi una tappa annuale obbligatoria per noi calabresi e non solo. Una volta lì potrebbe esservi qualche motivo in più per restare e onestamente, a parte lo splendido mare, il più valido mi sembra la buona cucina.  E' così che ho scoperto la cucina de La Palombara uno storico agriturismo ubicato in una costruzione rurale d'inizio novecento da cui godere una impareggiabile vista sul litorale degustando piatti solidi della tradizione locale. Questo è un luogo in cui la tradizione vive grazie all'impegno della signora Lina (che ormai fa da supervisore) e dei suoi due figli Pasquale e Giuseppe che si dividono  il notevole impegno tra la cucina e la fattoria didattica.
Noi siamo arrivati per pranzo quando il mare e tutta la costa al massimo del lucore sembravano esser lì per perdercisi dentro. Seduti ad uno dei tavoli abbiamo lasciato che ci guidasse Pasquale nel racconto gastronomico di questa terra.
L'antipasto La Palombara è composto da salumi, formaggi, verdure alla griglia e sott'olio e viene servito con un pane casereccio (sfornato quotidianamente) preceduto dall'inebriante profumo e delle ottime frittelle di pasta cresciuta ai cinque cereali la cui ricetta Pasquale custodisce gelosamente.
Come primi assaggiamo quelli che vanno per la maggiore fusilli  con salsiccia e melanzane e riso ai porcini ma quello che ci conquista sono i secondi, quanto di più tipico e gustoso possa esserci: una padellata di patate, cipolla di Tropea e salsiccia locale sgranata e poi della semplice carne di vitello con origano, aglio, cipolla e finocchietto accompagnata da patate 'mpacchiuse.
Piatti che pur nella loro semplicità ci lasciano un piacevole ricordo. Ottima anche la crostata che ci servono con il caffè. I prezzi sono davvero ultra modici, da famiglia ed in effetti qui ci si sente in famiglia.Se anziché la cucina tipica volete assaggiare l'agri-pizza di Pasquale (anche con l'impasto ai cinque cereali e tanti gusti speciali con i prodotti della tradizione) arrivate al tardo pomeriggio in modo da deliziarvi ancor prima di sedervi ai tavoli con un ineguagliabile tramonto sul Tirreno. 
Se la mia esperienza di gusto non vi avesse già convinto mi sento di darvi un ulteriore ottimo motivo per scegliere questo agriturismo, il poliedrico Pasquale Gallipoli scrive poesie in dialetto calabrese e non solo, le parole che recentemente ha dedicato a San Francesco sono diventate una bellissima e dolce canzone per San Francesco, canzone che è volata oltre oceano e sta ottenendo un successo inaspettato in Argentina e in altri paesi dell'America latina. Ascoltatela con attenzione guardando il video https://www.youtube.com/watch?v=A11LcXZc9P4

2019-09-26

Dove sono stata questa volta per Diritto di Cronaca? Leggete e lo scoprirete.
Nella ristorazione attuale, in cui i locali hanno cicli di vita piuttosto brevi e spesso non sono in grado di lasciare traccia nella futura memoria, guardo con ammirazione alcuni locali che, fedeli alla propria linea,  hanno fatto dell'attività una missione al servizio del consumatore e riescono a crescere ed evolversi secondo le esigenze altrui senza tuttavia snaturare il proprio essere.
A Cosenza, a due passi dall'attiva Piazza Bilotti, in una stradina laterale da un quarto di secolo Pasquale e Roberto portano avanti la loro "missione". Al Vicoletto è il nome del ristorante che in città tutti conoscono e che, in barba alle mode passeggere, continua a proporre con successo piatti di cucina locale e nazionale riuscendo comunque a guadagnare consensi.
Il posto è caldo e accogliente come una bella osteria e i proprietari sono infaticabili, portano il loro sorriso di tavolo in tavolo presentando con amore ogni pietanza di mare o di terra che viene fuori dalla cucina. Come antipasto, visto il periodo propizio, ci abbandoniamo al tris di porcini: panati e dorati, in carpaccio  e arrosto che degustiamo con crostoni al lardo di Colonnata e olio tartufato e un'aerea e freschissima ricottina servita con confettura al peperoncino.
Dallo smisurato menù decidiamo di assaggiare i fusilli freschi con sugo alla cosentina, un piatto ricco di tradizione e sapore ed i più nuovi ma altrettanto gustosi paccheri al nero di seppia con pecorino, un piatto che chi ama mangiare può solo apprezzare vista la ricchezza di gusto.
Per secondo riusciamo a dividere in due una tagliata di tonno che si scioglie a dir poco in bocca servita con cipolla rossa in agrodolce.
Chiudiamo questo soddisfacente pasto con cantucci fatti in casa, un ottimo passito e una gradevole chiacchierata con il sig. Pasquale.

Ristorante Al Vicoletto
Via F. Simonetta, 9, (Traversa Gioia) Cosenza
Tel. 0984 791609
https://www.facebook.com/al.vicoletto/

2019-09-20

Sono diventata un po' pigra in cucina e in realtà preparo spesso le stesse cose, quelle collaudate che ormai sono i miei piatti. Ogni tanto però mi abbandono alla fantasia e ritornano in me gusti e sapore assaggiati qua e là. In questi momenti sono capace di creare davvero un buon piatto come quello che vi presento oggi che viene penalizzato dall'aspetto non esaltante in totale contrasto con il gusto che riesce a unire alla perfezione melanzane, 'nduja e fagioli...provate prima di dire no. Il punto di partenza di questa ricetta sono le melanzane, bisogna arrostirle e poi tolta la pelle frullarle con olio aglio sale e un ciuffetto di prezzemolo, ovviamente se avete la fortuna di cuocerle alla brace anziché in forno il gusto del piatto sarà di gran lunga superiore perché guadagneranno una nota di affumicato altrimenti non riproducibile, I fagioli scelti sono i cannellini che dopo essere stati lessati saranno ripassati un padella con un fresco sughetto di 'nduja e  pomodoro cui aggiungere la crema di melanzane preparata.
Ingredienti per 4 persone:
500 g di trofie fresche
1 tazza di fagioli cannellini lessati
2 cucchiai di 'nduja
1 spicchio d'aglio
1/4 di cipolla
2 cucchiai di passata di pomodoro
basilico
prezzemolo
1 melanzana arrostita
olio extravergine d'oliva
sale
Prelevare la polpa dalla melanzana e frullarla con olio, sale, una puntina d'aglio e un po' di prezzemolo fino ad ottenere una crema.In un tegame capace soffriggere la cipolla tritata, l'aglio restante intero con un po' d'olio e la 'nduja, togliere l'aglio e unire la passata di pomodoro ed i fagioli, lasciar insaporire aggiungendo il basilico, unire la crema di melanzana e ripassare dentro al sughetto la pasta, unendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se dovesse risultare troppo asciutta.

2019-09-05

Al ritorno dalle vacanze si ha voglia di tornare alla sobrietà allontanandosi dagli eccessi frequentando magari qualche piccolo paradiso, dove lasciarsi coccolare ed accudire per un paio d'ore, anche in città. Ho scoperto per Diritto di Cronaca nella nostra Cosenza un insolito luogo dove, varcata la soglia, si può conoscere un pezzetto di Toscana, assaporarne i gusti in un ambiente che riporta alla terra toscana oltre che nei sapori, nei profumi, nei colori, negli arredi. 

Gusto Toscano offre tutto ciò in un clima di sobrietà, eleganza, garbo e cortesia che vengono annunciate appena entrati dal fascino discreto di Patrizia e della sua collaboratrice che si muovono sorridenti e solerti tra i tavoli come fossero api operose.
Sfogliando il menù ci si dimentica di essere in Calabria e diventa sempre più forte la voglia di assaggiare i piatti proposti e di cui sono curiosamente riportate anche alcune ricette. Veniamo piacevolmente interrotti da un piccolo benvenuto: una fondutina di formaggio con tartufo e crostini di pane al timo, davvero deliziosa. Come antipasto assaggiamo il carpaccio con tartufo e misticanza che condiamo con olio toscano scelto tra quelli proposti e scaglie di sale macinato al momento ma non vogliamo assolutamente perdere la selezione di salumi toscana proposta nell'omonimo antipasto - prosciutto e salame di cinta senese, finocchiona, salame al tartufo e bresaola di cinghiale - il meglio dell'arte norcina toscana servito con pani e gustosa focaccia.

Dividiamo in due primo e secondo, che sarebbero altrimenti ben abbondanti, per poter assaggiare le consistenti pappardelle al ragù di cinghiale con porro croccante e il corposo filetto di Chianina scaloppato al Chianti, gusti diversi seppure in linea con quelli locali.
Concludiamo con una cheesecake non toscana ma "toscanizzata" con la base di cantucci sbriciolati e non possiamo andare via senza assaggiare una golosa selezione di cantucci con amaretto toscano.
Gusto Toscano è un luogo che unisce due terre differenti per storia e percorsi ma con tante analogie se ci si ferma a riflettere un po', io esco dal locale felice di aver assaporato per una sera qualcosa di diverso dal consueto.
Gusto Toscano -Tuscan bistro 
Via Isonzo, 22 Cosenza
https://www.facebook.com/GustoToscanoCs/ 
 info@gustotoscano.net 
Tel.  0984 178 2270

2019-07-26

Quando si va per le locali osterie siamo abituati alla mangiata colossale a base di carne e prodotti della terra: l'antipasto, il primo ricco e informale, la grigliata C'è qualcuno però che ha pensato di proporre altro in quella che è e rimane una gradevole osteria ai cui tavoli passare un paio d'ore rilassanti in compagnia di buon cibo.
Parlo dell'Osteria del Pesce di Luca De Bonis, qui il pesce viene proposto in modo semplice e sempre gustoso e sicuramente alzandosi dal tavolo non si ha ancora voglia di mangiare visti i piatti abbondanti che regolarmente sono proposti. Il prezzo non è da ristorante di pesce infatti con 25 euro si degusta dall'antipasto al sorbetto finale passando per buoni primi e ottime fritture o grigliate. Pesce a gogò direi e siccome questa formula c'incuriosisce e conosciamo le capacità dello chef, che da anni è nel settore della ristorazione, decidiamo di fare questa esperienza per Diritto di Cronaca.

Il locale è pulito e curato negli arredi e il piazzale esterno, su cui nella bella stagione sono disposti i tavoli, rende gradevole la sosta anche anche in presenza della vicina autostrada.
L'antipasto ingolosisce già solo per come è presentato su un tagliare che parte da mezzo metro e arriva ad un metro a seconda del numero dei commensali, non vi è menù perché lì sopra si trova di tutto: dalle ostriche agli spiedini e alle frittelle, dai marinati all'insalata di mare. C'è da perdersi tra tanta varietà, profumi e colori del mare. La formula menù prevede due assaggi di primi e così assaggiamo i gettonati gnocchetti con spada e melanzane e dei deliziosi fagottini di baccalà con crema di scampi dall'intenso sapore di mare. Mezzo metro di frittura mista, la cui alternativa sarebbe stata  grigliata, ci delizia ma al contempo ci sfinisce perché qui, capiamo, bisogna arrivare affamati oltre che molto curiosi per arrivare fino in fondo. Si usa terminare con un sorbetto al limone e questo in realtà lo gradiamo molto.
L'Osteria del Pesce è la perfetta alternativa di mare alla trattoria di campagna.
RISTORANTE L'OSTERIA DEL PESCE
Via Valle Crati, 87043 Torano Castello, Italia
Tel. 329 629 5456

2019-07-04

Nel periodo estivo si ha più voglia di uscire e a che chi, per ragioni di lavoro o altri impegni, non può allontanarsi dalla città vuole almeno di sera concedersi magari una cena speciale per sentirsi in qualche modo in vacanza. C'è un posto a Rende in cui la pinsa è ottima, ma i piatti di pesce che escono dalla cucina lo sono se possibile ancor di più. Locale pulito e accogliente in cui regna la semplicità al Numer One da Lorenzo si viene coccolati sin dall'ingresso. Io ci sono andata per Diritto di Cronaca.
 Lorenzo Fortuna è l'anima del locale  e infatti è in cucina quando arriviamo ma non tarda a palesarsi dapprima con due frittelline di benvenuto e poi col suo caldo sorriso e la sicurezza che solo l'esperienza trentennale nel settore della ristorazione sanno dare.

L'antipasto di pesce è composto da polpo con pomodoro e pomodorini secchi, seppia con pomodorini gialli al profumo di bergamotto; ancora ottime crocchette di baccalà e deliziose alici imbottite di mozzarella, che degustiamo con la leggera e fragrante pinsa-focaccia e un calice di Santa Venere Speziale di Cirò.
Il piatto che sorprende però è il successivo: un cannolo di croccante e sottilissimo pane al timo con burrata e sardine affumicate, un insieme fresco e pieno allo stesso tempo.
Il primo è un tripudio di colore e sapore: gnocchi con zucchine, vongole e salmone, un piatto davvero Numer One come il successivo pacchero al sapore di mare, molto intenso e carico di gusto.

Gamberi lardellati al suino nero in salsa di pistacchi e fagotto di pesce spada con melanzana  scamorza e lardo di suino nero con insalatina aromatizzata alla vaniglia sono i secondi che assaggiamo, gusti caratterizzanti che fanno di ogni piatto un ricordo preciso.

Resterà nella mia memoria gustativa il dolce, quasi un gioco di frutta con cremoso di cioccolato al caramello e panna montata, con frutti di bosco freschissimi e palline di melone e anguria che ti aspetti fredde e sono invece calde, saltate in padella con maraschino. Davvero ottima cucina al Number One.
Numer One da Lorenzo
Via Bari 30
87036 Rende CS 
tel.  0984 789087

2019-06-28


In questo periodo siamo tutti più attenti all'aspetto fisico e, anche se ci ho messo un po' ad adeguarmi, anche io sto cercando di non esagerare con la gola. 
La prima cosa che si taglia quando si vuole alleggerire il carico calorico sono i dolci e così ho bandito le classiche ricette a base di zucchero e burro. 
Ma a colazione almeno la voglia di dolce, seppure non tutti i giorni, va soddisfatta e così mi son venuti fuori questi biscotti di muesli che - nati per me - sono amati anche dai miei figli.
Ingredienti:
200 g di muesli all'uvetta e frutta secca
50 g di zucchero di canna
1 uovo
50 g di farina 0
50 ml di olio di girasole
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di lievito per dolci
Amalgamare tutti gli ingredienti, lasciar riposare l'impasto in frigo per mezz'ora e poi formare dei mucchietti schiacciati sulla leccarda coperta di carta forno e cuocere a 180° finché risulteranno ben dorati.
Attenzione a consumarli con moderazione, creano dipendenza.

2019-06-13


Per i percorsi del gusto di Diritto di Cronaca sono andata a scoprire Sapore Leggero. Già dall'esterno di questo locale in pieno centro a Cosenza (via Alimena), la prima impressione è che nulla è lasciato al caso. Entrando si conferma che tutto è al posto giusto, tutto è curato in ogni singolo dettaglio. Il proprietario Francesco e suo fratello Fausto hanno messo loro stessi nella realizzazione di questo ristorante che, fin dalla sua apertura nel 2017, è riuscito a farsi precedere dall'ottima fama. C'è molta competenza nella gestione del ristorante, Francesco ha la praticità e la concretezza di chi ha fatto studi d'ingegneria unita a grande esperienza nella ristorazione (in famiglia hanno sempre fatto i ristoratori) e lo s'intuisce subito. Gli arredi del locale, tra cui le solide e comodissime sedie, li ha disegnati Francesco.
Dopo esserci accomodati dalla cucina arriva un piccolo benvenuto: una crema di piselli con scampi e germogli di aglio e alfa alfa con pistacchi, un'entréè spettacolare che parla agli occhi e al palato e preannuncia una cucina fatta di materie prime d'eccellenza.
Francesco ci dà subito saggio della sua bravura di barman preparandoci due cocktail curati e studiati nel dettaglio come a lui piace fare. 
Un Jimlet calabrese,  con Gin del Vecchio Magazzino Doganale e limone di Rocca Imperiale, cui la Torba del lago Cecita conferisce uno spiccato e gradevole gusto affumicato e un più femminile  Cosmopolitan con zenzero e sciroppo di rosa. 
Sarà il cocktail, sarà l'ambiente disteso, la musica giusta, i camerieri cortesi e professionali ma a questo punto ci sentiamo un tutt'uno con questa rilassata atmosfera in cui ci accingiamo a degustare un particolarissimo antipasto: freschissima tartare di salmone con uova di lompo, maionese e fragole; indimenticabile carpaccio di baccalà con patate viola e piselli; alici croccanti e gustosissimi bocconcini di tonno scottato con semi di sesamo e cipolla rossa in agrodolce.
Un primo è la nostra scelta per proseguire questa deliziosa cena: un tenace tonnarello fresco con fiori di zucca, zucchine e gamberi, delicato e molto gustoso.
Il dolce è un cremoso al mascarpone  adagiato su un pan di spagna lavorato con scorzette d'arancia e rum. Gusto tondo, voluttuoso, quasi lascivo, a cui non possiamo che abbandonarci. 
Sapore leggero è un locale dove trascorrere una serata speciale, dimenticare la routine quotidiana, degustare un piatto da ricordare, sorseggiare un cocktail da non dimenticare.
 Sapore leggero è un' esperienza, una gradevole pausa di leggerezza.
Sapore Leggero
Via Alimena, 41
87100 Cosenza CS  
Telefono: 0984 22915  

2019-05-23

Ogni tanto si ha voglia di uscire per qualcosa di diverso, ed allora perché non una buona pinsa romana o un piatto di spaghetti cacio e pepe?

A Cosenza, in pieno centro città, possiamo assaggiare la vera pinsa romana e altre specialità della cucina capitolina.
Io mi sono incuriosita ed ho voluto provare questa gustosa cucina ricca di profumi e sapori decisi. Ci sono andata in uno dei miei  Percorsi del gusto per Diritto di Cronaca.
Il locale è molto accogliente e sempre pieno ma questo non spaventa affatto il personale ben addestrato e gradevolmente ospitale con tutti.
La ricetta di cacio e pepe è praticamente declinata in ogni modo e noi ci lasciamo tentare ad iniziare dalle patate, golosissime chips fritte alla perfezione ed irrorate di una goduriosa salsa cacio e pepe.
La pinsa cacio e pepe che ha anche dello speck è semplicemente aerea, leggera e croccante da gustare fino in fondo. 

I primi ci tentano e ci abbandoniamo al piacere di uno spaghetto quadrato cacio e pepe arricchito dalla fresca nota di mentuccia e, su consiglio del proprietario, un piatto di gnocchi all'amatriciana preparati a mano, una variante "rivista" nell'aspetto e nel gusto di pasta all'amatriciana. 
Se si tratta di cucina romana non possiamo alzarci da tavola senza un carciofo: qui lo propongono farcito di salsiccia calabrese e irrorato nemmeno a dirlo di cacio e pepe, ce lo servono accompagnato con patate 'mpacchiuse profumate all'origano. Concludiamo con il tartufo rocher che pur diviso a due resta una gran porzione per finire un pasto già molto ricco. 
Cacio e Pepe è il locale giusto dove sostare dopo una passeggiata in centro o una sessione di shopping cittadino.
Cacio e Pepe Osteria & Pinseria
Via Biscardi 8 (traversa Zara)
Cosenza
tel. 0984 152 9871
https://www.facebook.com/osteriacacioepepecosenza/
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