2016-12-02

Sono stata una bambina felice, coccolata ed amata, forse troppo. Ho giocato con le bambole fino alle medie, ora però che sono mamma non so più giocare e la cosa mi fa un po' soffrire. Non sono una di quelle mamme capaci di star lì a giocare per ore (neppure se quelle ore le avessi) però ci sono due cose che con loro ho sempre fatto e mi sono sempre divertita perché anch'io amo tornare bambina a mio modo. 
Mi piace pasticciare in cucina ovviamente e poi leggere le storie per bambini e di questo mi accorgo quando loro si addormentano ed io continuo a leggermi da sola la storia iniziata. Ah! Ah! Non ridete di me, sono fatta così, al di là dei classici che pur amo, mi piace scoprire nuove pubblicazioni e devo dire che alcune case editrici mi stupiscono davvero sempre più per i bei lavori che pubblicano. 
Da Sinnos ho trovato dei meravigliosi libri di cui voglio parlare. 
Il primo di essi a tema culinario. 
L'UOVO PERLA CONTESSA di Tanneke Wigersma con illustrazioni di Linde Faas. Un cuoco scomparso nel nulla ed una contessina capricciosa che non sa da chi farsi preparare l'uovo per la colazione che solo lui sa cuocere alla perfezione. Si mette allora in viaggio alla ricerca del cuoco finché riuscirà di nuovo ad avere il suo amato uovo.
"Un uovo cotto a puntino. 
Non troppo duro. 
Non troppo mollo. 
E con un pizzico di sale"
LUCILLA SCINTILLA e il suo cucciolo di Alex Cousseau e le illustrazioni di Charles Dutertre tradotto dal francese da Angela Attolini è pubblicato nella collana Leggimi! PRIMA ed è solo la prima avventura (la prima di quattro, proprio come le stagioni) che vede protagonista una simpatica bambina di sei anni Lucilla Scintilla. È estate e Lucilla, in vacanza dai nonni,desidera un cucciolo tutto suo. Peccato però che la cagnolina del nonno che sta per partorire, si sia nascosta: ma dove? Una caccia al tesoro tra piante di pomodori e melanzane, ortiche e boschi. Una prima lettura con la font Leggimi!PRIMA in stampatello, dove il testo lieve si alterna ai bellissimi disegni fino alla sorpresa finale. Attenderemo con pazienza la prossima avventura.
Con Flora si va invece a scoprire che i musei non sono posti noiosi in SORPRESE AL MUSEO di Federico Appel illustrato da F. Carabelli sempre nella collana Leggimi! PRIMA. Statue e quadri hanno un sacco di segreti da nascondere, basta aguzzare gli occhio, seguire tracce e indizi. E le sorprese sono assicurate! 
DI BECCO IN BECCO Di Alice Keller e Veronica Truttero per la collana Leggimi! E' una storia densa di equivoci che prende il via da una piuma caduta alla signora Bianchina, la notizia passa di becco in becco nella valle in cui vi sono quattro pollai e centinaia di galline e ogni volta viene ingigantita, elementi si aggiungono, crescono, lievitano. Un libro che, con immagini divertenti e buffe, racconta di bugie, pettegolezzi, false notizie, in un grande gioco del telefono che farà divertire piccoli e grandi.
I piccoli lettori possono poi sbizzarrirsi e immedesimarsi nella lettura di
WEEKEND CON LA NONNA, libro di Stefan Boonen con illustrazioni di Melvin, stampato con la font ad alta leggibilità LEGGIMIGRAPHIC: maiuscola, studiata per ridurre al minimo gli effetti di confusione tra lettere simili. Perché tutti possano crescere grandi lettori! 
Un week end fuori dal comune per dieci ragazzini scatenati, una nonna piena di sorprese e una stranissima casa nel bosco. E potete immaginare cosa ci si può aspettare da una nonna che guida a settecentotrentacinque all’ora, ama i pericoli e le gite sugli alberi e in barca, ha una casa in cui un tempo abitava un gigante, conosce giochi pazzeschi e soprattutto racconta storie incredibili.
Anche Sarnus ci coccola con le sue graziose pubblicazioni per i più piccoli.
Nate dalla fantasia di Sara Passi e dalle matite di Marco Milanesi Le “Storielle senza morale” non sono certo immorali, né amorali: semplicemente invitano bambino a trovare da sé (o con l’aiuto di un adulto) una via per interpretare l’accaduto. E noi ci siamo divertiti tanto a farlo e posso dire che Giulio e Aurelia, di differente età oltre che sesso, hanno trovato i loro distinti modi per interpretare le storielle di Tonino. 
"Tonino era un bambino con un piccolo corpo e una grande testa avvolta in una nuvola di riccioli rossi.Viveva in un ranch e da grande sognava di fare il cow boy, come il padre.
Amava i cavalli, l’odore del fieno, le mucche e i pascoli verdi. Ogni tanto la sera guardava fuori dalla finestra… e sognava".
Nella prima “storiella”, intitolata Tonino e la sua stella e uscita l’anno scorso, il piccolo protagonista, figlio di un cowboy, riesce a catturare un astro luminoso col suo lazo. Ma non sempre i prodigi riescono bene, e in Una magia bella e buona Tonino e suo nonno lo scopriranno quando cercheranno di innestare un rametto di pesco sul fusto di un mandorlo. In questo modo, spera il piccolo cowboy, l’albero farà fiori bianchi e rosa insieme, e presto cresceranno sia pesche che mandorle! Ma a volte i sogni e la buona volontà non bastano, e fare una magia si rivela molto, molto difficile...
Poiché da tutte queste belle storie traiamo sempre delle suggestioni, stavolta abbiamo fatto dei buonissimi panini a tartaruga con il doppio impasto bianco ed ai cereali. Il pregio maggiore è che sono perfetti da farcire o da inzuppare nell'amato ovetto alla coque da servire rigorosamente nel portauovo per non correre il rischio che non venga mangiato dopo averlo cotto per il giusto tempo, il loro preferito a 3 minuti con il tuorlo ancora liquido da tirar su con pane e cucchiaino, perché anche la mia Aurelia è una contessina...viziata ed esigente.
L'impasto dei panini è quello che uso di consueto per il pane in cassetta solo che ho preparato due impasti, uno dei quali con farina ai cereali utilizzando poi l'impasto bianco sono per il corpo centrale e quello ai cereali per testa, coda e zampette. Per gli occhi semi di girasole.
Ingredienti:
500 g di farina 0 (o farina multi-cereali)
30 g polvere di lievito madre
200 g acqua
50 g latte
50 g olio
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale 
Miscelare la farina con il sale, aggiungere la polvere di lievito e poi i liquidi e l'olio. Mettere a lievitare in un posto caldo e al riparo da correnti, per circa due ore. Ricavare poi dagli impasti le forme desiderate e cuocerle dopo averle lasciate riposare nel forno portato alla massima temperatura.

2016-11-24



 Anche Jamie a dieta? Sfogliando le pagine di Superfood, appetitose fin dalle immagini come ogni libro dell'autore, non si direbbe. In effetti però leggendo quel che vi è scritto si capisce che un mutamento di rotta lo ha compiuto anche Jamie Oliver come ognuno sano di mente alla soglia dei quarant'anni. Per continuare ad avere una vita sana e felice in piena salute occorre fare pulizia nella dispensa e comporre i pasti giornalieri in modo più sensato ed obiettivo. 

I migliori esperti di salute e nutrizione hanno aiutato Jamie Oliver a comporre Superfood, l'ultimo delizioso lavoro, il più personale, edito da TEA che non potrà di certo mancare nella vostra libreria, specie se amate lo chef inglese quanto me.Jamie ha sempre il dono di rendere appetitoso tutto quel che prepara. Anche il nutrizionalmente corretto a casa Oliver è sinonimo di gusto ed io non ho che da farmi ispirare dalle ricette del libro. Ricette belle e sane che non contengono cibi trasgressivi volendo limitare l'uso degli stessi, tutti racchiusi nel precedente Comfort food, al week-end o alle occasioni di festa, come suggerisce l'autore.
Per quanto riguarda i pasti principali settimanali bisogna consumare  due porzioni di pesce a settimana (uno dei quali oleoso come salmone, sgombro o trota) e poi poca carne rossa, pollame e pasti vegetariani in equilibrio tra loro cercando sempre di bilanciare  gli ingredienti per avere un apporto ideale di nutrimenti, ovviamente bisogna limitare i cibi grassi e gli zuccheri.
Secondo il medico nutrizionista Alberto Vanni, autore di Mangiare Bere e Dimagrire edito da IBISKOS, il nostro corpo è una grande orchestra e ogni organo uno strumento musicale. Se non abbiamo cura degli strumenti l'orchestra non può perfettamente funzionare, non si può raggiungere la massima armonia. Se vogliamo suonare la meravigliosa sinfonia della vita non ci resta che affidarci ai consigli del dott. Vanni e imparare a comportarci a tavola per nutrire a dovere il nostro corpo e recuperare il massimo da ogni alimento che ingeriamo consapevolmente. Se genetica, comportamento e casualità sono i tre fattori che condizionano la nostra esistenza, è chiaro che solo sul secondo di essi possiamo influire. Nel libro ho trovato conferma di quanto già pensavo, ovvero che vitamine e minerali supplementari cui troppo spesso si ricorre, al di là di casi specifici, servono solo a sostenere logiche commerciali estranee al vero benessere dell'individuo.
Ora vi presento un piatto sano e molto molto buono, solo che avevo troppa fretta di mangiare e l'ho fotografato male altrimenti sarebbe anche bello da vedere con i suoi rossi e verdi più o meno accesi.
E' un cuscus (che vi consiglio di prendere integrale) con gustosissimi polpetti in umido e peperoni arrostiti.
Polpetti saporiti
Ingredienti per 4 persone 
800 g di polpetti già puliti
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio colmo di capperi
4 filetti d'acciuga
1 spicchio d'aglio
2 pomodori maturi 
origano
prezzemolo
peperoncino
1 bicchiere di vino bianco
peperoni arrostiti 
In un tegame porre un filo d'olio, l'aglio, le acciughe, il peperoncino e i polpi puliti, lasciar soffriggere un po' aggiungere i capperi e i pomodori a pezzi, i gambi del prezzemolo e il vino bianco, lasciar cuocere per 30-40 minuti, aggiungere origano e peperoni arrostiti. Servire l'umido con il cuscus cotto e ben sgranato.

2016-11-17

Il mio ultimo percorso del gusto è su Diritto di Cronaca. Se vi piace la cucina casereccia con i ricchi antipasti fatti di tanti assaggini ed i primi piatti di tradizione; se amate i localini tipici internati tra le viuzze dei centri storici calabresi non potete lasciarvi scappare la Vineria Mastro Gustino a Rossano paese, a due passi proprio dalla chiesa di San Nilo. Il locale è lì da tanto e magari ci sarete anche stati ma forse non sapete che da qualche mese ha cambiato gestione e cucina ed ora tutto rinnovato e reso accogliente da buone mani femminili (due sorelle) è pronto ad accogliere gli ospiti…un po’ alla volta però. Qui di posto non ce n’è tanto ma questo proprio è garanzia di artigianalità e di sicuro ve ne accorgerete a tavola e anche dopo cena quando, pur avendo l’impressione di aver mangiato troppo, riuscirete a digerire tutto perché fresco e cucinato al momento.
Un rustico, un po’shabby chic che dà serenità e regala allegria, in cui la mano femminile è piuttosto evidente, file di vasetti, cestini con spighe e lavanda, cuori e nastri si abbinano alla perfezione con i tavoli in legno e le bottiglie messe un po’ovunque.
Una volta entrati, dopo aver dato un’occhiata alla lavagna con il menù giornaliero, non ci resta che metterci comodi, sorseggiare un bicchiere di vino nuovo e mangiare un tozzetto di pane integrale appena sfornato, preparando le papille ad una carrellata di antipasti in pieno stile calabrese. 
Melanzane alla scapece, baccalà e peperoni, cicoria ripassata, zucchine ripiene, patate e peperoni, frittelle di cavolfiore e poi ricotta fresca da accompagnare con le casalinghe confetture di pomodori verdi e di cipolla rossa o con il miele. 
Tra i primi del giorno assaggiamo i maccheroni al ferretto (fatti a mano) con il sugo di pomodoro e la ricotta grattugiata e i paccheri con broccoli e salsiccia, due proposte ricche di gusto e tradizione.
Le alici scattiate raccolgono giustamente la nostra attenzione, fresche e piccanti, piene di profumi aiutano a mandar giù quel che resta del vino ordinato.
Concludiamo la cena con fragranti cantucci e vino moscato con la promessa di farvi ritorno.
Vineria Mastro Gustino
Vico Palopoli
87067 –Rossano (CS)
Tel. 3492676951

2016-11-09

Ho sentito dire che spendiamo più per dimagrire che per mangiare...aggiungerei che spendiamo molto di più per curarci. Molte sono le patologie che comunemente affliggono la nostra società, ma pochi sanno che basterebbe imparare a mangiare meglio vivendo una vita più sana per risolvere molti disturbi cronici ed evitare fastidiose patologie che se non ci uccidono nell'immediato certamente peggiorano ed accorciano la nostra vita. 
Io ho deciso di cambiare e sto facendo un grande lavoro su me stessa, anche per questo pubblico di meno su questo blog, gli sgarri sono costanti certo e le tentazioni sempre presenti ma se mangio meglio sto meglio e voglio stare meglio. 
Voglio debellare l'ipertensione non ricorrendo più ai farmaci e non voglio assolutamente ammalarmi di diabete come tutti i miei familiari, pensavo non fosse possibile ed ora invece inizio a credere che sia fattibile...Il merito è di diversi testi che si accumulano e si rincorrono sul mio comodino. Libri che vorrei stamparmi in testa e di cui vorrei ricordare ogni riga quando faccio la spesa, quando preparo da mangiare, quando vado a cena fuori o partecipo ad una festa (ma questo forse è troppo).
Voglio parlarvi di alcuni di essi e di qualche buon piatto sano che man mano prende vita nella mia cucina, che diventa così più sana e veloce ma certamente non meno creativa e gustosa.
Il primo libro di cui vi parlo è Sei quel che mangi di Michael Greger con Gene Stone edito da Baldini & Castoldi e dedicato al cibo che salva la vita, perché il corpo nelle giuste condizioni è in grado di guarire da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo ma nessuno ci insegna a farlo.
Ho scoperto che aiutano ad abbassare la pressione sanguigna il tè all'ibisco ma anche tante buone verdure a foglia verde in primis la rucola, che un maggiore utilizzo di cereali integrali e legumi sono in grado di tenere sotto controllo  il diabete oltre che difenderci da altre patologie correlate e non. Che un'alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l'insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione. Hos coperto allora come diventare più longevi non soffrendo ma vivendo addirittura meglio visto che i benefici del buon cibo sono tangibili fin da subito.
Ecco allora un piatto originale da cena veloce che ho arricchito (per amore di gusto) con dei gamberetti ma che può di volta in volta prendere altre facce variando questo solo ingrediente: perfetto il salmone, ma anche il petto di pollo o la bresaola o nel caso in cui vogliate utilizzare solo prodotti vegetali i pomodorini. Date voi a piacere nuova veste a questo piatto e se vi va fatemi sapere cosa ne pensate.
Riso integrale con rucola gamberetti e maionese di ceci
Cuocere al vapore dei gamberetti e condirli con olio sale e succo di limone. Lessare il riso integrale e condirlo con i gamberetti.
Disporre la rucola lavata alla base dei piatti, disporvi sopra il riso ai gamberi a corona e mettere al centro una buona dose di maionese di ceci preparata secondo la ricetta che vi diedi un po' di tempo fa, cercando di lasciarla più consistente ed aromatizzandola con paprika affumicata che da colore e sapore.
Ho utilizzato paprika affumicata della linea Oro Spezie Cannamela.

2016-10-30

Noi Halloween lo prendiamo con la dovuta serietà e mentre decoriamo casa, dentro e fuori, ci prepariamo alla ormai consueta pizzata mostruosa che organizziamo per il 31 sera. 
E visto che i bimbi a questa, per me simpatica festa, non vogliono rinunciare che Halloween sia con la nostra pizza zucca e fontina con ragni di olive.
E la nostra richiestissima pizza ai vermi di wurstel.
Non possono mancare letture a tema mostruoso: quest'anno abbiamo scelto le filastrocche di Mostralimenti di Kalinka Tondini e illustrazioni di sua sorella Rachele edito da Sarnus.
In fondo non tutti i mostri sono davvero spaventosi e quelli del libro vogliono solo insegnarci qualcosa di utile sul cibo che consumiamo ogni giorno, anche grazie ai divertenti quiz pensati per coinvolgere tutta la famiglia. Le strane creature che prendono vita nel libro spesso travestite da alimenti sani fingono, truccano, imbrogliano, mentono, nascondono la loro identità di mostri e sono difficili da scovare, ma è proprio imparando a riconoscerli che possiamo apprendere la ricchezza della nostra cucina e le tante proprietà benefiche degli alimenti di uso comune. Senza scordarci che misura e buon senso andrebbero messi nel piatto prima di qualsiasi pietanza.
Oltre alle letture ed ai travestimenti non devono mancare neppure caramelle e dolcini, oltre che zucche e zucchette di ogni foggia e materiale.
Abbiamo realizzato dei semplici muffincon crema pasticciera al limone, decorati con crema di nocciole e zucchette marshmallows.
Con decorazioni e preparazioni a tema...il tutto ancora in corso fino a domani...vi lasciamo il nostro Happy Halloween 2016

2016-10-27

A volte il consueto va rivisto e noi per Diritto di Cronaca siamo andati ad assaggiare la cucina creativa dello chef Luci all'Italia 2 di Spezzano Albanese scalo.
Il ristorante Italia 2 è lì da tempo immemore, noto a tutti, luogo comodo su una via di passaggio, perfetto per pranzi e cene di lavoro, per una pizza tra amici o da ora anche per una digeribile e gustosa pinsa come la moda del momento richiede. 
Nel corso del tempo il luogo si è arricchito di un bel giardino divenendo idoneo anche a piccoli e grandi banchetti (fino a 180 persone) e si pone all’attenzione anche per la cucina gourmet dello chef Francesco Giuseppe Luci che si affianca a quella più tradizionale e quotidiana  del ristorante. Possiamo dire con un gioco di parole che lo chef Luci sta portando nuova luce a questo tradizionale ristorante e la sua cucina gourmet, in continua evoluzione, ci ha invogliato e siamo andati a provarla.
Come antipasto ci è stato servito un polpo arrostito in doppia cottura con spuma di patate e profumo di tartufo, un piatto di carattere consistente e gradevole fino all’ultimo boccone.

I quadrucci (ravioli) ripieni di baccalà mantecato con emulsione di burro e salvia si annuncia come piatto di festa ricco e sontuoso che parla di climi freddi e di luoghi nordici, indice delle esperienze estive che lo chef compie fuori regione da anni.

Cucina in continua evoluzione dicevo e ne dà prova il  filetto di suino nero al caffè con cialda di grana e salsa di peperoni, un accostamento inconsueto ed ancora una volta deciso per chi non teme i gusti nuovi.
Ci pensa il dolce, una sfoglia scomposta con crema di mascarpone e chantilly con scorza di lime e alchechengi, a trasportarci lontano facendoci sognare mete esotiche. Non ci resta che sorseggiare un caffè Versino ripromettendoci di seguire le evoluzioni di questa giovane promessa della cucina.
Per degustare un menù gourmet dello chef Luci basta prenotare…cosa aspettate ancora?
Ristorante Italia 2
Via Partenope ex ss 19 Scalo di Spezzano
87019 – Spezzano Albanese (CS)
Tel. 338 331 4249
http://www.ristoranteitalia2.it/
https://www.facebook.com/Italia2RistorantePizzeria/?ref=page_internal

2016-10-20

Cosa preparo ad ottobre di buono? Pochissimo davvero visti i tempi serrati, i bambini e il lavoro che ormai mi assorbono per gran parte del giorno. Vi dico che in particolare di dolci poco sta uscendo dalla mia cucina se non crostate e altri dolci semplici. Tra gli ultimi dolci semplici non posso non parlarvi di questa rustica crostata di frolla farcita con crema di ricotta, pere e cioccolato fondente. L'ho chiamata crostata del contadino perché è molto rustica e perché è ripiena di cacio (ricotta in realtà) e pere.
La particolarità della crostata è l'aroma di limone che ho inserito nella frolla e poi nella crema sia come semplice scorza che come aroma più intenso di limoncello quello prodotto con gli eccellenti limoni di Rocca imperiale dall'amico Ferdinando Di Leo titolare dell'azienda Di Leo e della omonima bottega nonché socio di Palazzo Pucci di cui vi ho raccontato qualche post fa.
Ad ottobre si riscoprono gli spazi domestici ed io che ottobrina lo sono per nascita adoro questo mese e adoro più che mai leggere nel periodo in cui le giornate iniziano ad accorciarsi.
Brigitte Glaser e la sua Katarina Schweitzer mi avevano conquistato con l'alta tensione di Delitto al pepe rosa. Tornano ad avvincermi con una nuova avventura ambientata nella Foresta nera Morte sotto spirito pubblicato come il precedente dall'editore EMONS nella collana dei gialli tedeschi. La cuoca Catarina insieme all'inseparabile amica Adela si troverà nuovamente a dover lasciare i fornelli per sbrogliare un inquietante giallo che non possiamo anche stavolta seguire con il fiato sospeso.

La Germania è sempre lo scenario di un'altra interessante lettura della collana Gialli tedeschi di Emons libri. Gulasch di Cervo è il gustoso romanzo scritto da Graf & Neuburger. Un po' giallo un po' noir ci permette di attraversare l'Europa insieme all'improbabile terzetto di protagonisti, tra fughe spericolate ed altre rocambolesche avventure, alla ricerca del tesoro di Hitler portandoci a conoscenza di avvenimenti poco noti della storia del secolo scorso.
Torniamo in Italia a climi più miti, nonostante l'autunno. 
Chi di voi non apprezza il cantautore milanese Pacifico? Un grande artista non si smentisce mai ed avrete un motivo in più per considerarlo tale dopo aver letto il suo primo originale romanzo Ti ho dato un bacio mentre dormivi pubblicato da Baldini & Castoldi. Ambientato in una Milano misteriosa e un po' sonnolenta ci narra del mite Agostino che dopo un pestaggio brutale ed immotivato tenta di ricostruire il suo passato attraverso frammenti di ricordi oltre che attraverso gli sfoghi di amici e vicini che passando a trovarlo nel garage di famiglia in cui si è rifugiato dopo il pestaggio, lo rendono, suo malgrado, inconsapevole confessore delle vite altrui.
Ed ora la ricetta della mia rustica crostata per coccolarvi in vista dei primi freddi.
Crostata del contadino
Ingredienti:
170 g di farina
30 g di maizena
100 g di zucchero
50 g di burro
50 g di olio
1 uovo
1/2 bustina di lievito vanigliato 
scorza di limone
Crema di ricotta:
250 g di ricotta
75 g di zucchero
1 uovo
75 g di cioccolato fondente
1 bicchierino di limoncello
1 bustina di vanillina
2 pere 
2 cucchiai di zucchero di canna per caramellare
Preparare la frolla con gli ingredienti indicati, avvolgerla in pellicola e lasciarla riposare in frigo. Intanto pelare e tagliare le pere a cubetti, sciogliere in un tegame lo zucchero di canna e saltarvi le pere in modo da caramellarle. Setacciare la ricotta, unirvi lo zucchero, la vanillina, l'uovo, il liquore e infine il cioccolato a scaglie e le pere caramellate. Stendere la frolla in teglia, bucherellare il fondo e versarvi il composto di ricotta, decorare la superficie con i ritagli di frolla. Infornare a 180° per 30 minuti circa, finché sarà dorata e il composto risulterà asciutto.

2016-10-06


Il mio ultimo percorso del gusto proprio sul mare. La sensazione quando si arriva in questo ristorante è quella di bere il mare, il locale si affaccia infatti a picco sulla magnifica costa tirrenica e sembra essere tutt’uno con l’elemento marino.

Un luogo fresco ed accogliente, l’ambiente è estremamente rilassante sia nella sala interna dove ci accomodiamo, visto che la giornata non è propriamente estiva, sia nella famosa terrazza che da il nome al locale, dove le tende bianche lasciano intravedere il blu del mare.

I piatti proposti da Zio Enzo sono i tradizionali di mare, non una carta vastissima ma collaudata e variata, come si conviene, secondo la disponibilità del pescato locale giornaliero. 
Impegno, passione e dedizione profusi dallo chef-proprietario con una semplicità che non ha pari.


Pietanze fresche e genuine in cui, come tiene a precisare Zio Enzo, la materia prima è tutto ed effettivamente notiamo che una ricerca c’è…oltre al pesce anche l’olio, la pasta e altri ingredienti base sono scelti tra i migliori a disposizione in Italia.

Una gustosissima capasanta con pancetta arrosto fa da entrée preparando le nostre papille ad accogliere le successive semplici bontà del menù.
 L’antipasto di mare proposto è composto da polpette di grongo, cotoletta di sgombro, polpo in insalata e alici marinate e presenta la particolarità di avere in un angolo del piatto un piccolo fiore balsamico che ci invitano a masticare alla fine del piatto per pulire la bocca e prepararla alle successive pietanze.
Le mezze maniche ai gamberi sono il primo che scegliamo e lo degustiamo con gli occhi fissi al mare, illuminato nel frattempo dal sole.

Per i secondi è d’obbligo cedere ai fritti, del resto come rinunciare a una frittura di calamaretti (così piccoli e teneri da mangiare interi) e alle guancette di rana pescatrice panate.

Resta solo lo spazio per un caffè ed un altro sorso di azzurro mare da continuare a godere con una passeggiata.
Ristorante Zio Enzo la Terrazza sul mare
C.da Macchia 9, Intavolata
87020 – Acquappesa (CS)
Tel. 347-8833041
http://zioenzo.com/
https://www.facebook.com/Ristorante-Zio-Enzo-la-Terrazza-sul-mare-366118881793/



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