2019-06-13


Per i percorsi del gusto di Diritto di Cronaca sono andata a scoprire Sapore Leggero. Già dall'esterno di questo locale in pieno centro a Cosenza (via Alimena), la prima impressione è che nulla è lasciato al caso. Entrando si conferma che tutto è al posto giusto, tutto è curato in ogni singolo dettaglio. Il proprietario Francesco e suo fratello Fausto hanno messo loro stessi nella realizzazione di questo ristorante che, fin dalla sua apertura nel 2017, è riuscito a farsi precedere dall'ottima fama. C'è molta competenza nella gestione del ristorante, Francesco ha la praticità e la concretezza di chi ha fatto studi d'ingegneria unita a grande esperienza nella ristorazione (in famiglia hanno sempre fatto i ristoratori) e lo s'intuisce subito. Gli arredi del locale, tra cui le solide e comodissime sedie, li ha disegnati Francesco.
Dopo esserci accomodati dalla cucina arriva un piccolo benvenuto: una crema di piselli con scampi e germogli di aglio e alfa alfa con pistacchi, un'entréè spettacolare che parla agli occhi e al palato e preannuncia una cucina fatta di materie prime d'eccellenza.
Francesco ci dà subito saggio della sua bravura di barman preparandoci due cocktail curati e studiati nel dettaglio come a lui piace fare. 
Un Jimlet calabrese,  con Gin del Vecchio Magazzino Doganale e limone di Rocca Imperiale, cui la Torba del lago Cecita conferisce uno spiccato e gradevole gusto affumicato e un più femminile  Cosmopolitan con zenzero e sciroppo di rosa. 
Sarà il cocktail, sarà l'ambiente disteso, la musica giusta, i camerieri cortesi e professionali ma a questo punto ci sentiamo un tutt'uno con questa rilassata atmosfera in cui ci accingiamo a degustare un particolarissimo antipasto: freschissima tartare di salmone con uova di lompo, maionese e fragole; indimenticabile carpaccio di baccalà con patate viola e piselli; alici croccanti e gustosissimi bocconcini di tonno scottato con semi di sesamo e cipolla rossa in agrodolce.
Un primo è la nostra scelta per proseguire questa deliziosa cena: un tenace tonnarello fresco con fiori di zucca, zucchine e gamberi, delicato e molto gustoso.
Il dolce è un cremoso al mascarpone  adagiato su un pan di spagna lavorato con scorzette d'arancia e rum. Gusto tondo, voluttuoso, quasi lascivo, a cui non possiamo che abbandonarci. 
Sapore leggero è un locale dove trascorrere una serata speciale, dimenticare la routine quotidiana, degustare un piatto da ricordare, sorseggiare un cocktail da non dimenticare.
 Sapore leggero è un' esperienza, una gradevole pausa di leggerezza.
Sapore Leggero
Via Alimena, 41
87100 Cosenza CS  
Telefono: 0984 22915  

2019-05-23

Ogni tanto si ha voglia di uscire per qualcosa di diverso, ed allora perché non una buona pinsa romana o un piatto di spaghetti cacio e pepe?

A Cosenza, in pieno centro città, possiamo assaggiare la vera pinsa romana e altre specialità della cucina capitolina.
Io mi sono incuriosita ed ho voluto provare questa gustosa cucina ricca di profumi e sapori decisi. Ci sono andata in uno dei miei  Percorsi del gusto per Diritto di Cronaca.
Il locale è molto accogliente e sempre pieno ma questo non spaventa affatto il personale ben addestrato e gradevolmente ospitale con tutti.
La ricetta di cacio e pepe è praticamente declinata in ogni modo e noi ci lasciamo tentare ad iniziare dalle patate, golosissime chips fritte alla perfezione ed irrorate di una goduriosa salsa cacio e pepe.
La pinsa cacio e pepe che ha anche dello speck è semplicemente aerea, leggera e croccante da gustare fino in fondo. 

I primi ci tentano e ci abbandoniamo al piacere di uno spaghetto quadrato cacio e pepe arricchito dalla fresca nota di mentuccia e, su consiglio del proprietario, un piatto di gnocchi all'amatriciana preparati a mano, una variante "rivista" nell'aspetto e nel gusto di pasta all'amatriciana. 
Se si tratta di cucina romana non possiamo alzarci da tavola senza un carciofo: qui lo propongono farcito di salsiccia calabrese e irrorato nemmeno a dirlo di cacio e pepe, ce lo servono accompagnato con patate 'mpacchiuse profumate all'origano. Concludiamo con il tartufo rocher che pur diviso a due resta una gran porzione per finire un pasto già molto ricco. 
Cacio e Pepe è il locale giusto dove sostare dopo una passeggiata in centro o una sessione di shopping cittadino.
Cacio e Pepe Osteria & Pinseria
Via Biscardi 8 (traversa Zara)
Cosenza
tel. 0984 152 9871
https://www.facebook.com/osteriacacioepepecosenza/

2019-05-02

Stavolta nei miei Percorsi del gusto su Diritto di Cronaca non vi parlo di un nuovo locale ma di un ristorante storico del nostro territorio, uno di quelli che amo definire porti sicuri, i locali che ci ricordano le feste di famiglia, le ricorrenze e i piccoli eventi o i pranzi con amici  fatti di piatti succulenti e ricchi, di antipasti e primi piatti come piacciono a noi calabresi.

 La Staccionata in  agro di Cerchiara è lì dal 1995. Nato dalla passione del poliedrico Mimmo per i cavalli e la cucina e dalla caparbietà di sua moglie Bombina che con la sua ottima cucina è riuscita ad attrarre gli avventori pur in un luogo che di certo non è di passaggio è diventato un ristorante che si è sempre contraddistinto per affidabilità e serietà. Oggi Bombina non c'è più ma il locale resta in auge grazie  al costante impegno di Mimmo, della loro dolcissima figlia Marianna e di suo marito Renzo oltre che all'indispensabile contributo dello chef Antonio Mutto che ha saputo interpretare nel modo giusto il gusto e l'aspettativa dell'affezionata clientela pur riuscendo ad introdurre qualche novità.
Iniziamo la cena assaggiando un piatto che propone gusti di tradizione in modo gradevole e nuovo: un tortino di patate e porcini servito con una fonduta di formaggio e speck croccante presentato in modo così accattivante che sembra quasi un dipinto. Ottimo anche il calamaro ripieno servito in umido con un gambero avvolto nel prosciutto, una zuppetta calda e golosa.
Non manca però il classico tagliere di salumi e formaggi di produzione locale con sott'oli e marmellate di produzione propria come quella spettacolare di more preparata da Marianna.

Le tagliatelle al tartufo ci rivelano un'altra passione di Mimmo, esperto tartufaio del Pollino. Il risotto al limone e calamari è fresco e leggero. Il secondo è una calda e succulenta costata arrostita servita con una purea di porcini e un porcino arrostito. Anche i dolci sono ottimi: millefoglie alla crema di nocciole con chiantilly e fragole  e un delizioso tronchetto con la confettura di more di cui vi ho già detto che accompagniamo con lo squisito liquore di ciliegie di Mimmo.
Cucina ricca e abbondante e accoglienza sorprendentemente calda alla Staccionata.
Ristorante Pizzeria La Staccionata
Via Tesauro, Contrada Piana, 
87070 Cerchiara di Calabria CS  
Tel. 0981 992226  
https://www.facebook.com/lastaccionatapiana/  

2019-04-11

Il territorio di Montalto è ricco di ristoranti, pizzerie e sale ricevimenti di ogni dimensione e genere ma difficilmente in esse si trova buona cucina. 
Ho girato tanto ed ho trovato finalmente un posticino gradevole, perfetto anche per i piccoli banchetti (feste di laurea, compleanni e piccole ricorrenze), dove si mangia decisamente bene perché la cucina non è affidata al primo chef di passaggio ma al proprietario chef che nella sua attività ci mette tutto l'impegno e la competenza acquisite nel tempo. 
Si chiama Orgoglio di Calabria il ristorante di Francesco Panza che, con occhio attento, fa in modo che l'ospite si senta sempre gradevolmente accolto. Io ci sono andata per Diritto di Cronaca.
Il locale è pulito, accogliente, semplice negli arredi, ha anche uno spazio esterno che consente di sostare all'aperto durante la bella stagione. 
Buona la cantina, per lo più vini del territorio come premette il nome del locale, con qualche eccezione.
Funziona anche la pizzeria affidata ad un professionista, con il forno a vista in sala ma Francesco si occupa della cucina ed è la sua cucina che noi decidiamo di assaggiare. 
Tra le proposte di carne o pesce decidiamo per il pesce che m'incuriosisce maggiormente.
Iniziamo con un aperitivo a base di prosecco e qualche assaggio caldo proveniente dalla cucina, una soffiatina di pasta lievitata, uno spiedino di seppia e un delizioso cannolo di pane ripieno con un bel gambero intero.
Premetto che tutti i piatti qui sono abbondanti, secondo il gusto locale, ma l'antipasto di pesce ci stupisce per bontà e ricchezza: ottima l'insalata di polpo e seppia servita al bicchiere e strepitosi i marinati affumicati di spada, tonno e salmone, preparati dallo chef, serviti con rosette di melone, niente a che vedere con quelli già pronti in commercio.
Completa il piatto un dado di tonno scottato con cipolla rossa di Tropea. Non può mancare una portata di caldo: una zuppetta di cozze e polpo con patate e fagioli davvero deliziosa.
I paccheri con calamari, gamberi e zucchine soddisfano vista e palato, così come il turbante di branzino con salmone e gambero servito per secondo su un delizioso purè di patate e accompagnato da un'insalatina mista. 


Non sembrerebbe esservi spazio per altro ma come rinunciare alla rinfrescante macedonia di ananas e fragole servita con sorbetto al limone, melone e scaglie di mandorle, davvero la degna conclusione di un delizioso pranzo di primavera. Accoglienza davvero super.
Orgoglio di Calabria - Ristorante Pizzeria Sala ricevimenti 
Località Santa Maria di Settimo
Montalto Uffugo
Tel. 0984 937107 3296660904
http://www.orgogliodicalabria.it/
https://www.facebook.com/OrgogliodicalabriaRestorant/

2019-03-29

Manca una settimana all'inizio della nona edizione della Sagra dei Piselli di Montegiordano.
 Un’occasione imperdibile per chi cerca nel cibo il gusto e l’autenticità di una terra come quella dell’alto Ionio cosentino.
I piselli ‘u verdon’ sono una varietà tradizionale dell’alto ionio cosentino: della zona di Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Oriolo, Amendolara. Hanno forma  compatta con la punta rivolta verso l’esterno e colore verde scuro (da qui il termine in dialetto) e un peso 7/10 g. Il sapore è dolce e buonissimo da mangiare crudo, viene raccolta in primavera da marzo ad aprile raccolta fatta a mano, è una varietà legata al nostro territorio, alcuni produttori seminano con le sementi riprodotte da loro. Oggi la produzione è molto scarsa e questo prodotto rischia di scomparire: servirebbero interventi di promozione e di tutela. 
Non perdete l'occasione di venire a conoscere un prodotto di eccellenza in un luogo bellissimo, mancano solo sette giorni avete giusto il tempo di organizzarvi.
L’evento, organizzato dal comitato dei cittadini, inizierà con l’apertura degli stand sabato 6 alle ore 18 fino alle 23:00 continuerà domenica 7 dalle ore 11 fino alle 23:00. La sagra si svolgerà come ogni anno in via del Carmine in zona “Piano delle Rose” nella parte più antica di Montegiordano.

2019-03-21

Per noi appassionati di food percorrere chilometri per scoprire e degustare un'eccellenza è la regola, ma se è vero che tramite percorsi tortuosi e strade lunghe si arriva alle mete più ambite è vero anche che a volte l'eccellenza l'abbiamo a casa e quasi non ce ne accorgiamo. Quando poi sono quelli di fuori di volta in volta a richiamarci sempre lo stesso nome che è così vicino e sembrava tuttavia lontano, la curiosità s'impossessa di noi. E' per questa ragione che stavolta il mio percorso per Diritto di Cronaca è stato breve e al contempo estremamente gratificante ed è così che oggi vi parlo del Tryphè di Spezzano Albanese.
Il ristorante dal nome fortemente evocativo e dall'impareggiabile vista sulla piana di Sibari che si gode dalle ampie vetrate e che lo ha ispirato (Tryphè pare fosse l'espressione usata dagli antichi sibariti per indicare l'abbandono ai piaceri del palato). E' qui che Francesco Genovese, il proprietario esperto di cucina e vini, e la chef Francesca Furiati riversano tutta la passione per il buon cibo facendo di questo locale nuovo, pulito, fresco, accogliente e ricercato un tempietto del gusto. 
Dagli arredi ai piatti tutto è orchestrato con semplice e spontanea eleganza per far in modo che chi decide di entrare abbia voglia di restare e poi tornare per farsi coccolare.
Noi ci siamo fidati di Francesco ed abbiamo voluto assaggiare un po' delle proposte di terra e di mare tra quelle più apprezzate e richieste dalla clientela. La tartare di carne con il tartufo uncinato del Pollino ha un'intensità di gusto che la rende vincente nella sua semplicità. Gli antipasti di pesce sono più elaborati e ricchi di preparazioni: ottimo il gamberone in pasta kataifi con maionese agli agrumi, ha il gusto della Calabria il polpo alla piastra con cime di rapa e peperone crusco ma quello che mi ha sorpreso è stato il baccalà in oliocottura avvolto in profumate foglie di limone e servito con cipollotto  caramellato e passatina di ceci, un piatto che ti lascia un ricordo così come il risotto che lo ha seguito: ai gamberi con tartufo e stracciatella, una preparazione complessa ed equilibrata che boccone dopo boccone ti spinge a dire ancora.
I cappellacci ai funghi potrebbero fare a gara con quelli emiliani: sfoglia dalla consistenza perfetta con ripieno e condimento che sono un concentrato di sapore.
I secondi sono strepitosi e questo non è né facile né comune. Il brasato è un piatto di sostanza, corposo e abbondante resta comunque gradevole anche nella presentazione con le verdurine che completano e arricchiscono ulteriormente il piatto che a mio dire non andrebbe mai tolto dal menù. 

La frittura di pesce è un classico che riesce comunque a stupire e soddisfare per la scelta della materia oltre ai calamari ci sono le alici, gli introvabili calamaretti spillo e il baccalà della medesima ottima qualità apprezzata nell'antipasto.
I dolci sono il completamento di un pasto di qualità e come le altre portate sono frutto di studio e lavoro: la crema tiramisù è servita al bicchiere con del gelato alla liquirizia e un biscotto croccante sul fondo.
Il cioccolato in diverse consistenze è l'altro ottimo dessert in cui il classico tortino dal cuore fondente è servito con creme e gelato in un rincorresi di gusti, temperature e consistenze con il cioccolato a fare da filo conduttore.
Il Triphé conferma di essere l'eccellenza che mancava a casa nostra.
Tryphé Ristorante
Via ex strada statale 19 n.1
87019 -Spezzano Albanese
388 814 2457

2019-02-28

Questo è uno di quei rari casi in cui l'articolo di scrive da solo perché ci sono locali e persone che hanno già tutto e le parole fluiscono davvero dal cuore. Per Diritto di Cronaca sono andata a conoscere  Andrea Diodati e la sua "osteria contemporanea": Origini. Andrea è giovane, bravo e anche molto umile, non si definisce chef ma una cucina la sa portare avanti più che bene e di strada prima di aprire il suo ristorante, a dispetto della sua giovane età, ne ha percorsa tanta. Appena diplomato all'alberghiero, già con l'esperienza di qualche stagione fuori, è volato a Londra nientemeno che da chef Francesco Mazzei per formarsi ad alti livelli e poi ancora  in Giappone e a Copenaghen per perfezionare le tecniche acquisite e approfondire altri settori.
E' tornato poi a Castrovillari e si è buttato in questa avventura. Il locale è arredato in modo giovane e fresco, trasmette un senso di ordine e pulizia. I menù parlano della nostra terra, i nostri prodotti, soprattutto i vegetali che la nostra natura offre copiosa e che la cucina tradizionale ha sempre proposto, preparati in modo originale: le origini originali direi per giocare con le parole.
Le porzioni sono abbondanti come piace a noi calabresi e perciò decidiamo di dividerle per assaggiare più piatti.
Iniziamo con una tartare di tonno con cipolla rossa di Tropea e pane carasau (omaggio alla mamma sarda di Andrea), il tonno si scioglie praticamente in bocca, è preparato con la tecnica che Andrea ha appreso in Giappone.
Proseguiamo con uno dei piatti più richiesti: Sapore di sale, un insolito polpo servito su crema di patate e arricchito da olive nere secche e cipolla bianca di Castrovillari in agrodolce, un piatto con eccellenti contrasti che creano armonia. Ottimo anche il carpaccio di podolica che ci viene servito con salsa fredda di pecorino crotonese, pinoli e scaglie di tartufo uncinato del Pollino, è dai dettagli che capiamo quanto Andrea studi la materia prima scegliendo meticolosamente prodotti e produttori per ottenere il risultato che propone. I tagliolini al tartufo sono sublimi, la pasta che qui viene proposta è rigorosamente tirata a mano e il piatto ne acquista innegabile pregio.

Il risotto ai porcini con lardo è un piatto difficile da raccontare, sapori e profumi in esso racchiusi in equilibrio perfetto ci fanno dimenticare tutti i risotti ai funghi precedentemente assaggiati.
Sogno americano è il secondo che scegliamo: pancia di maiale cotta a bassa temperatura per 24h, con salsa BBQ al Magliocco e cipolla bianca di Castrovillari cotta sotto cenere, già dal nome capite che non si tratta di un piatto improvvisato ma studiato e lavorato in ogni dettaglio.

Le chips al tartufo, che scopriamo essere richiestissime, si rivelano un contorno che crea dipendenza.
Vi ho parlato di alta cucina ma ci tengo a precisare che i prezzi e le quantità sono quelli da osteria e quindi non vi resta che andare a conoscere le Origini facendo tesoro dell'esperienza in questa osteria contemporanea che mi sembra abbia già un piede nel futuro.
Origini Ristorante
via Padre Francesco Russo
87012 Castrovillari
tel.  0981 44417  
originiristorante@gmail.com


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