2019-07-26

Quando si va per le locali osterie siamo abituati alla mangiata colossale a base di carne e prodotti della terra: l'antipasto, il primo ricco e informale, la grigliata C'è qualcuno però che ha pensato di proporre altro in quella che è e rimane una gradevole osteria ai cui tavoli passare un paio d'ore rilassanti in compagnia di buon cibo.
Parlo dell'Osteria del Pesce di Luca De Bonis, qui il pesce viene proposto in modo semplice e sempre gustoso e sicuramente alzandosi dal tavolo non si ha ancora voglia di mangiare visti i piatti abbondanti che regolarmente sono proposti. Il prezzo non è da ristorante di pesce infatti con 25 euro si degusta dall'antipasto al sorbetto finale passando per buoni primi e ottime fritture o grigliate. Pesce a gogò direi e siccome questa formula c'incuriosisce e conosciamo le capacità dello chef, che da anni è nel settore della ristorazione, decidiamo di fare questa esperienza per Diritto di Cronaca.

Il locale è pulito e curato negli arredi e il piazzale esterno, su cui nella bella stagione sono disposti i tavoli, rende gradevole la sosta anche anche in presenza della vicina autostrada.
L'antipasto ingolosisce già solo per come è presentato su un tagliare che parte da mezzo metro e arriva ad un metro a seconda del numero dei commensali, non vi è menù perché lì sopra si trova di tutto: dalle ostriche agli spiedini e alle frittelle, dai marinati all'insalata di mare. C'è da perdersi tra tanta varietà, profumi e colori del mare. La formula menù prevede due assaggi di primi e così assaggiamo i gettonati gnocchetti con spada e melanzane e dei deliziosi fagottini di baccalà con crema di scampi dall'intenso sapore di mare. Mezzo metro di frittura mista, la cui alternativa sarebbe stata  grigliata, ci delizia ma al contempo ci sfinisce perché qui, capiamo, bisogna arrivare affamati oltre che molto curiosi per arrivare fino in fondo. Si usa terminare con un sorbetto al limone e questo in realtà lo gradiamo molto.
L'Osteria del Pesce è la perfetta alternativa di mare alla trattoria di campagna.
RISTORANTE L'OSTERIA DEL PESCE
Via Valle Crati, 87043 Torano Castello, Italia
Tel. 329 629 5456

2019-07-04

Nel periodo estivo si ha più voglia di uscire e a che chi, per ragioni di lavoro o altri impegni, non può allontanarsi dalla città vuole almeno di sera concedersi magari una cena speciale per sentirsi in qualche modo in vacanza. C'è un posto a Rende in cui la pinsa è ottima, ma i piatti di pesce che escono dalla cucina lo sono se possibile ancor di più. Locale pulito e accogliente in cui regna la semplicità al Numer One da Lorenzo si viene coccolati sin dall'ingresso. Io ci sono andata per Diritto di Cronaca.
 Lorenzo Fortuna è l'anima del locale  e infatti è in cucina quando arriviamo ma non tarda a palesarsi dapprima con due frittelline di benvenuto e poi col suo caldo sorriso e la sicurezza che solo l'esperienza trentennale nel settore della ristorazione sanno dare.

L'antipasto di pesce è composto da polpo con pomodoro e pomodorini secchi, seppia con pomodorini gialli al profumo di bergamotto; ancora ottime crocchette di baccalà e deliziose alici imbottite di mozzarella, che degustiamo con la leggera e fragrante pinsa-focaccia e un calice di Santa Venere Speziale di Cirò.
Il piatto che sorprende però è il successivo: un cannolo di croccante e sottilissimo pane al timo con burrata e sardine affumicate, un insieme fresco e pieno allo stesso tempo.
Il primo è un tripudio di colore e sapore: gnocchi con zucchine, vongole e salmone, un piatto davvero Numer One come il successivo pacchero al sapore di mare, molto intenso e carico di gusto.

Gamberi lardellati al suino nero in salsa di pistacchi e fagotto di pesce spada con melanzana  scamorza e lardo di suino nero con insalatina aromatizzata alla vaniglia sono i secondi che assaggiamo, gusti caratterizzanti che fanno di ogni piatto un ricordo preciso.

Resterà nella mia memoria gustativa il dolce, quasi un gioco di frutta con cremoso di cioccolato al caramello e panna montata, con frutti di bosco freschissimi e palline di melone e anguria che ti aspetti fredde e sono invece calde, saltate in padella con maraschino. Davvero ottima cucina al Number One.
Numer One da Lorenzo
Via Bari 30
87036 Rende CS 
tel.  0984 789087

2019-06-28


In questo periodo siamo tutti più attenti all'aspetto fisico e, anche se ci ho messo un po' ad adeguarmi, anche io sto cercando di non esagerare con la gola. 
La prima cosa che si taglia quando si vuole alleggerire il carico calorico sono i dolci e così ho bandito le classiche ricette a base di zucchero e burro. 
Ma a colazione almeno la voglia di dolce, seppure non tutti i giorni, va soddisfatta e così mi son venuti fuori questi biscotti di muesli che - nati per me - sono amati anche dai miei figli.
Ingredienti:
200 g di muesli all'uvetta e frutta secca
50 g di zucchero di canna
1 uovo
50 g di farina 0
50 ml di olio di girasole
2 cucchiai di gocce di cioccolato
1 cucchiaino di lievito per dolci
Amalgamare tutti gli ingredienti, lasciar riposare l'impasto in frigo per mezz'ora e poi formare dei mucchietti schiacciati sulla leccarda coperta di carta forno e cuocere a 180° finché risulteranno ben dorati.
Attenzione a consumarli con moderazione, creano dipendenza.

2019-06-13


Per i percorsi del gusto di Diritto di Cronaca sono andata a scoprire Sapore Leggero. Già dall'esterno di questo locale in pieno centro a Cosenza (via Alimena), la prima impressione è che nulla è lasciato al caso. Entrando si conferma che tutto è al posto giusto, tutto è curato in ogni singolo dettaglio. Il proprietario Francesco e suo fratello Fausto hanno messo loro stessi nella realizzazione di questo ristorante che, fin dalla sua apertura nel 2017, è riuscito a farsi precedere dall'ottima fama. C'è molta competenza nella gestione del ristorante, Francesco ha la praticità e la concretezza di chi ha fatto studi d'ingegneria unita a grande esperienza nella ristorazione (in famiglia hanno sempre fatto i ristoratori) e lo s'intuisce subito. Gli arredi del locale, tra cui le solide e comodissime sedie, li ha disegnati Francesco.
Dopo esserci accomodati dalla cucina arriva un piccolo benvenuto: una crema di piselli con scampi e germogli di aglio e alfa alfa con pistacchi, un'entréè spettacolare che parla agli occhi e al palato e preannuncia una cucina fatta di materie prime d'eccellenza.
Francesco ci dà subito saggio della sua bravura di barman preparandoci due cocktail curati e studiati nel dettaglio come a lui piace fare. 
Un Jimlet calabrese,  con Gin del Vecchio Magazzino Doganale e limone di Rocca Imperiale, cui la Torba del lago Cecita conferisce uno spiccato e gradevole gusto affumicato e un più femminile  Cosmopolitan con zenzero e sciroppo di rosa. 
Sarà il cocktail, sarà l'ambiente disteso, la musica giusta, i camerieri cortesi e professionali ma a questo punto ci sentiamo un tutt'uno con questa rilassata atmosfera in cui ci accingiamo a degustare un particolarissimo antipasto: freschissima tartare di salmone con uova di lompo, maionese e fragole; indimenticabile carpaccio di baccalà con patate viola e piselli; alici croccanti e gustosissimi bocconcini di tonno scottato con semi di sesamo e cipolla rossa in agrodolce.
Un primo è la nostra scelta per proseguire questa deliziosa cena: un tenace tonnarello fresco con fiori di zucca, zucchine e gamberi, delicato e molto gustoso.
Il dolce è un cremoso al mascarpone  adagiato su un pan di spagna lavorato con scorzette d'arancia e rum. Gusto tondo, voluttuoso, quasi lascivo, a cui non possiamo che abbandonarci. 
Sapore leggero è un locale dove trascorrere una serata speciale, dimenticare la routine quotidiana, degustare un piatto da ricordare, sorseggiare un cocktail da non dimenticare.
 Sapore leggero è un' esperienza, una gradevole pausa di leggerezza.
Sapore Leggero
Via Alimena, 41
87100 Cosenza CS  
Telefono: 0984 22915  

2019-05-23

Ogni tanto si ha voglia di uscire per qualcosa di diverso, ed allora perché non una buona pinsa romana o un piatto di spaghetti cacio e pepe?

A Cosenza, in pieno centro città, possiamo assaggiare la vera pinsa romana e altre specialità della cucina capitolina.
Io mi sono incuriosita ed ho voluto provare questa gustosa cucina ricca di profumi e sapori decisi. Ci sono andata in uno dei miei  Percorsi del gusto per Diritto di Cronaca.
Il locale è molto accogliente e sempre pieno ma questo non spaventa affatto il personale ben addestrato e gradevolmente ospitale con tutti.
La ricetta di cacio e pepe è praticamente declinata in ogni modo e noi ci lasciamo tentare ad iniziare dalle patate, golosissime chips fritte alla perfezione ed irrorate di una goduriosa salsa cacio e pepe.
La pinsa cacio e pepe che ha anche dello speck è semplicemente aerea, leggera e croccante da gustare fino in fondo. 

I primi ci tentano e ci abbandoniamo al piacere di uno spaghetto quadrato cacio e pepe arricchito dalla fresca nota di mentuccia e, su consiglio del proprietario, un piatto di gnocchi all'amatriciana preparati a mano, una variante "rivista" nell'aspetto e nel gusto di pasta all'amatriciana. 
Se si tratta di cucina romana non possiamo alzarci da tavola senza un carciofo: qui lo propongono farcito di salsiccia calabrese e irrorato nemmeno a dirlo di cacio e pepe, ce lo servono accompagnato con patate 'mpacchiuse profumate all'origano. Concludiamo con il tartufo rocher che pur diviso a due resta una gran porzione per finire un pasto già molto ricco. 
Cacio e Pepe è il locale giusto dove sostare dopo una passeggiata in centro o una sessione di shopping cittadino.
Cacio e Pepe Osteria & Pinseria
Via Biscardi 8 (traversa Zara)
Cosenza
tel. 0984 152 9871
https://www.facebook.com/osteriacacioepepecosenza/

2019-05-02

Stavolta nei miei Percorsi del gusto su Diritto di Cronaca non vi parlo di un nuovo locale ma di un ristorante storico del nostro territorio, uno di quelli che amo definire porti sicuri, i locali che ci ricordano le feste di famiglia, le ricorrenze e i piccoli eventi o i pranzi con amici  fatti di piatti succulenti e ricchi, di antipasti e primi piatti come piacciono a noi calabresi.

 La Staccionata in  agro di Cerchiara è lì dal 1995. Nato dalla passione del poliedrico Mimmo per i cavalli e la cucina e dalla caparbietà di sua moglie Bombina che con la sua ottima cucina è riuscita ad attrarre gli avventori pur in un luogo che di certo non è di passaggio è diventato un ristorante che si è sempre contraddistinto per affidabilità e serietà. Oggi Bombina non c'è più ma il locale resta in auge grazie  al costante impegno di Mimmo, della loro dolcissima figlia Marianna e di suo marito Renzo oltre che all'indispensabile contributo dello chef Antonio Mutto che ha saputo interpretare nel modo giusto il gusto e l'aspettativa dell'affezionata clientela pur riuscendo ad introdurre qualche novità.
Iniziamo la cena assaggiando un piatto che propone gusti di tradizione in modo gradevole e nuovo: un tortino di patate e porcini servito con una fonduta di formaggio e speck croccante presentato in modo così accattivante che sembra quasi un dipinto. Ottimo anche il calamaro ripieno servito in umido con un gambero avvolto nel prosciutto, una zuppetta calda e golosa.
Non manca però il classico tagliere di salumi e formaggi di produzione locale con sott'oli e marmellate di produzione propria come quella spettacolare di more preparata da Marianna.

Le tagliatelle al tartufo ci rivelano un'altra passione di Mimmo, esperto tartufaio del Pollino. Il risotto al limone e calamari è fresco e leggero. Il secondo è una calda e succulenta costata arrostita servita con una purea di porcini e un porcino arrostito. Anche i dolci sono ottimi: millefoglie alla crema di nocciole con chiantilly e fragole  e un delizioso tronchetto con la confettura di more di cui vi ho già detto che accompagniamo con lo squisito liquore di ciliegie di Mimmo.
Cucina ricca e abbondante e accoglienza sorprendentemente calda alla Staccionata.
Ristorante Pizzeria La Staccionata
Via Tesauro, Contrada Piana, 
87070 Cerchiara di Calabria CS  
Tel. 0981 992226  
https://www.facebook.com/lastaccionatapiana/  

2019-04-11

Il territorio di Montalto è ricco di ristoranti, pizzerie e sale ricevimenti di ogni dimensione e genere ma difficilmente in esse si trova buona cucina. 
Ho girato tanto ed ho trovato finalmente un posticino gradevole, perfetto anche per i piccoli banchetti (feste di laurea, compleanni e piccole ricorrenze), dove si mangia decisamente bene perché la cucina non è affidata al primo chef di passaggio ma al proprietario chef che nella sua attività ci mette tutto l'impegno e la competenza acquisite nel tempo. 
Si chiama Orgoglio di Calabria il ristorante di Francesco Panza che, con occhio attento, fa in modo che l'ospite si senta sempre gradevolmente accolto. Io ci sono andata per Diritto di Cronaca.
Il locale è pulito, accogliente, semplice negli arredi, ha anche uno spazio esterno che consente di sostare all'aperto durante la bella stagione. 
Buona la cantina, per lo più vini del territorio come premette il nome del locale, con qualche eccezione.
Funziona anche la pizzeria affidata ad un professionista, con il forno a vista in sala ma Francesco si occupa della cucina ed è la sua cucina che noi decidiamo di assaggiare. 
Tra le proposte di carne o pesce decidiamo per il pesce che m'incuriosisce maggiormente.
Iniziamo con un aperitivo a base di prosecco e qualche assaggio caldo proveniente dalla cucina, una soffiatina di pasta lievitata, uno spiedino di seppia e un delizioso cannolo di pane ripieno con un bel gambero intero.
Premetto che tutti i piatti qui sono abbondanti, secondo il gusto locale, ma l'antipasto di pesce ci stupisce per bontà e ricchezza: ottima l'insalata di polpo e seppia servita al bicchiere e strepitosi i marinati affumicati di spada, tonno e salmone, preparati dallo chef, serviti con rosette di melone, niente a che vedere con quelli già pronti in commercio.
Completa il piatto un dado di tonno scottato con cipolla rossa di Tropea. Non può mancare una portata di caldo: una zuppetta di cozze e polpo con patate e fagioli davvero deliziosa.
I paccheri con calamari, gamberi e zucchine soddisfano vista e palato, così come il turbante di branzino con salmone e gambero servito per secondo su un delizioso purè di patate e accompagnato da un'insalatina mista. 


Non sembrerebbe esservi spazio per altro ma come rinunciare alla rinfrescante macedonia di ananas e fragole servita con sorbetto al limone, melone e scaglie di mandorle, davvero la degna conclusione di un delizioso pranzo di primavera. Accoglienza davvero super.
Orgoglio di Calabria - Ristorante Pizzeria Sala ricevimenti 
Località Santa Maria di Settimo
Montalto Uffugo
Tel. 0984 937107 3296660904
http://www.orgogliodicalabria.it/
https://www.facebook.com/OrgogliodicalabriaRestorant/

2019-03-29

Manca una settimana all'inizio della nona edizione della Sagra dei Piselli di Montegiordano.
 Un’occasione imperdibile per chi cerca nel cibo il gusto e l’autenticità di una terra come quella dell’alto Ionio cosentino.
I piselli ‘u verdon’ sono una varietà tradizionale dell’alto ionio cosentino: della zona di Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Oriolo, Amendolara. Hanno forma  compatta con la punta rivolta verso l’esterno e colore verde scuro (da qui il termine in dialetto) e un peso 7/10 g. Il sapore è dolce e buonissimo da mangiare crudo, viene raccolta in primavera da marzo ad aprile raccolta fatta a mano, è una varietà legata al nostro territorio, alcuni produttori seminano con le sementi riprodotte da loro. Oggi la produzione è molto scarsa e questo prodotto rischia di scomparire: servirebbero interventi di promozione e di tutela. 
Non perdete l'occasione di venire a conoscere un prodotto di eccellenza in un luogo bellissimo, mancano solo sette giorni avete giusto il tempo di organizzarvi.
L’evento, organizzato dal comitato dei cittadini, inizierà con l’apertura degli stand sabato 6 alle ore 18 fino alle 23:00 continuerà domenica 7 dalle ore 11 fino alle 23:00. La sagra si svolgerà come ogni anno in via del Carmine in zona “Piano delle Rose” nella parte più antica di Montegiordano.

2019-03-21

Per noi appassionati di food percorrere chilometri per scoprire e degustare un'eccellenza è la regola, ma se è vero che tramite percorsi tortuosi e strade lunghe si arriva alle mete più ambite è vero anche che a volte l'eccellenza l'abbiamo a casa e quasi non ce ne accorgiamo. Quando poi sono quelli di fuori di volta in volta a richiamarci sempre lo stesso nome che è così vicino e sembrava tuttavia lontano, la curiosità s'impossessa di noi. E' per questa ragione che stavolta il mio percorso per Diritto di Cronaca è stato breve e al contempo estremamente gratificante ed è così che oggi vi parlo del Tryphè di Spezzano Albanese.
Il ristorante dal nome fortemente evocativo e dall'impareggiabile vista sulla piana di Sibari che si gode dalle ampie vetrate e che lo ha ispirato (Tryphè pare fosse l'espressione usata dagli antichi sibariti per indicare l'abbandono ai piaceri del palato). E' qui che Francesco Genovese, il proprietario esperto di cucina e vini, e la chef Francesca Furiati riversano tutta la passione per il buon cibo facendo di questo locale nuovo, pulito, fresco, accogliente e ricercato un tempietto del gusto. 
Dagli arredi ai piatti tutto è orchestrato con semplice e spontanea eleganza per far in modo che chi decide di entrare abbia voglia di restare e poi tornare per farsi coccolare.
Noi ci siamo fidati di Francesco ed abbiamo voluto assaggiare un po' delle proposte di terra e di mare tra quelle più apprezzate e richieste dalla clientela. La tartare di carne con il tartufo uncinato del Pollino ha un'intensità di gusto che la rende vincente nella sua semplicità. Gli antipasti di pesce sono più elaborati e ricchi di preparazioni: ottimo il gamberone in pasta kataifi con maionese agli agrumi, ha il gusto della Calabria il polpo alla piastra con cime di rapa e peperone crusco ma quello che mi ha sorpreso è stato il baccalà in oliocottura avvolto in profumate foglie di limone e servito con cipollotto  caramellato e passatina di ceci, un piatto che ti lascia un ricordo così come il risotto che lo ha seguito: ai gamberi con tartufo e stracciatella, una preparazione complessa ed equilibrata che boccone dopo boccone ti spinge a dire ancora.
I cappellacci ai funghi potrebbero fare a gara con quelli emiliani: sfoglia dalla consistenza perfetta con ripieno e condimento che sono un concentrato di sapore.
I secondi sono strepitosi e questo non è né facile né comune. Il brasato è un piatto di sostanza, corposo e abbondante resta comunque gradevole anche nella presentazione con le verdurine che completano e arricchiscono ulteriormente il piatto che a mio dire non andrebbe mai tolto dal menù. 

La frittura di pesce è un classico che riesce comunque a stupire e soddisfare per la scelta della materia oltre ai calamari ci sono le alici, gli introvabili calamaretti spillo e il baccalà della medesima ottima qualità apprezzata nell'antipasto.
I dolci sono il completamento di un pasto di qualità e come le altre portate sono frutto di studio e lavoro: la crema tiramisù è servita al bicchiere con del gelato alla liquirizia e un biscotto croccante sul fondo.
Il cioccolato in diverse consistenze è l'altro ottimo dessert in cui il classico tortino dal cuore fondente è servito con creme e gelato in un rincorresi di gusti, temperature e consistenze con il cioccolato a fare da filo conduttore.
Il Triphé conferma di essere l'eccellenza che mancava a casa nostra.
Tryphé Ristorante
Via ex strada statale 19 n.1
87019 -Spezzano Albanese
388 814 2457
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