Cucina, libri, luoghi, moda, lifestyle

2020-12-20

Un piatto per Natale: tagliolini al tartufo con crudo di gamberi su vellutata di cavolfiore



E Natale è arrivato! Tra mille difficoltà e imprevisti il 2020 volge al termine e, seppure con tante restrizioni, ci prepariamo alla festività. 
Saremo in pochi a tavola è vero e non potremo neppure avere il conforto di qualche uscita per locali. 
Ma noi siamo gente piena di risorse e sono certa che riusciremo, anche quest'anno, a sentire l'aria di festa soprattutto a tavola.
Via libera a qualche speciale piatto, quando si è in pochi a tavola si può fare tranquillamente.
Vi consiglio questo delizioso tagliolino al tartufo con crudo di gamberi su vellutata di cavolfiore, un piatto che ha il sapore e l'aspetto della festa ma che rimane semplice da realizzare. Io ho utilizzato i tagliolini al tartufo ma se riuscite a reperire il vero tartufo potete utilizzare anche semplici taglioli all'uovo e arricchire il piatto con scaglie di tartufo.

Ingredienti per 4 persone:
300 g di tagliolini al tartufo
500 g di cavolfiore
200 g di patate
1 scalogno
olio extravergine d'oliva
20 g di burro
brodo vegetale
500 g di gamberetti freschissimi
1 limone 
1 mazzetto di prezzemolo
aglio
sale e pepe q.b.
Tritare lo scalogno e appassirlo con due cucchiai d'olio e il burro, unire il cavolfiore a cimette piccole e la patata a cubetti, lasciar cuocere con brodo vegetale.
Intanto sgusciare i gamberetti e se troppo grandi tagliuzzarli un po', condire con succo di limone, scorza grattugiata, sale, pepe, olio e prezzemolo tritato.
Frullare a crema la minestra di cavolfiore.
Portare a cottura i tagliolini e condire con olio, insaporito con aglio.
Disporre nei piatti un po' di vellutata, mettere sopra i tagliolini e completare con il trito di gamberi.
Il calore della pasta cuocerà al punto giusto i gamberetti ma se non li amate così saltateli con i tagliolini prima di distribuirli nei piatti.
La vellutata di cavolfiori può essere servita anche in purezza completandola con i gamberi e dell'olio tartufato, o ancor meglio scaglie di tartufo. 
A piacere si può aggiungere qualche crostino di pane.




2020-10-21

Ristorante Mareluna 2.0 dove mangiano gli attori


Che si parli del nostro territorio come set cinematografico è davvero raro, eppure per un paio di mesi Cosenza e Rende si sono viste piacevolmente invadere da una nutrita troupe di attori e maestranze impegnate nella realizzazione del film “Ostaggi”di Eleonora Ivone.
Un cast d'eccezione tra cui spiccano i nomi di artisti del calibro di: Alessandro Haber, Gian Marco Tognazzi, Francesco Pannofino, Vanessa Incontrada, Jonis Bascir ed Eleonora Ivone stessa. 
Abbiamo scoperto che preferivano un localino di nostra conoscenza per le loro soste culinarie e siamo andati, meno di due settimane fa, a curiosare al Ristorante Mareluna 2.0 dove spesso a cena li si poteva incontrare (a pranzo erano quotidianamente alla sede di Rende del Mareluna, quella di via Pertini vicino al Metropolis). 
Non siamo ottimi segugi per quanto riguarda gli attori perché l'ultima sera (quando finalmente ci siamo decisi ad andare) erano ahimè impegnati altrove nella festa finale.
Siccome però siamo straordinari segugi in fatto di cibo con l'occasione del cinema abbiamo scoperto un'ottima cucina di pesce e ne parliamo su Diritto di Cronaca.

Una cucina semplice e allo stesso tempo accattivante con cui la chef Giulia Carmela Montalto ci ha conquistato e deliziato così come ha fatto con gli attori che ci hanno preceduti. 
Signori è nata una stella ed è lei la chef Giulia, una donna inarrestabile che tiene a bada non uno ma ben due locali. 

Ci hanno accolto con antipasti a gogo, i crudi: dalle semplici alici marinate alle ostriche e i cotti, tra cui spiccavano insalate di polpo, insalata di baccalà e sauté di cozze a formare una carrellata, completa di fritti, che da sola faceva cena.

Abbiamo proseguito la cena con un gustoso risotto ai frutti di mare e concluso con uno dei piatti forti del locale il baccalà che abbiamo scelto ovvimente fritto con le patate e che era così buono da non poterlo lasciare anche se eravamo pieni all'inverosimile. 
Una liquirizia della casa per concludere e la voglia di scoprire anche l'altro Mareluna di Rende (magari per un gustoso e leggero pranzetto di pesce).
Ristorante Mareluna 2.0 
Via Carlo Carrà, 5 
87036 Saporito CS 
Telefono: 0984 465349

2020-09-25

Biscotti alla maionese

 


Nemmeno nei sogni più arditi avrei mai pensato di fare i biscotti con la maionese, eppure li ho fatti e mi sono pure piaciuti tanto che ve li voglio raccontare. 
La ricetta andava di moda on line un po' di tempo fa ma, vuoi per sfiducia, vuoi per il semplice rinviare, ancora non l'avevo provata. 
Ora l'ho fatto (con le mie modifiche) e v'invito a fare altrettanto perché sono davvero ottimi e se siete scettici pensate agli ingredienti della maionese, uovo, olio, limone e sale, allora perché mai non dovrebbero essere buoni? 
Ingredienti:
100 g di burro morbido
100 g di maionese
40 g di zucchero 
140 g di farina di riso
150 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito
qualche goccia di aroma arancia o limone
zucchero di canna per la superficie
Montare burro e zucchero fino a renderli spumosi, unire la maionese, l'aroma, le farine setacciate con il lievito. Formare un filoncino e avvolgerlo in carta forno lasciare in frigo un'oretta tagliare a fette e disporre in teglia pennellare con acqua e distribuirvi sopra lo zucchero di canna, infornare a 180° finché risulteranno ben dorati.

2020-09-10

Hami & Pimi Bistrot Sapori del Pollino a Civita (CS)


Si respira una magica atmosfera tra i vicoli di Civita, a due passi dalla piazza, lì dove quando tutto tace si riesce a sentire il Raganello, le viuzze di sera si animano e risuonano di buona musica. Per Diritto di Cronaca  abbiamo seguito la scia in una calda serata di fine estate e ci siamo ritrovati da Hami&Pimi per mangiare e bere come suggerisce il nome di questo piccolo e caratteristico locale ma anche per ascoltare ottima musica (nella fattispecie la trombettista Maria Pia Console) ed immergerci in un'atmosfera incantata.
Una serata da ricordare in cui abbiamo goduto appieno della convivialità.
 Hami & Pimi è aperto tutte le sere  (d'estate anche a pranzo) ma non lo riesco a classificare come un vero e proprio ristorante  e neppure come un semplice bistrot, è un club in cui appassionati di buon cibo e vino, oltre che di musica e cultura possono riconoscersi e vivere le loro passioni. La serata a cui partecipiamo, pregna di emozioni, inizia con l'accogliente e caldo sorriso della signora Rosanna, cordialissima seppure affaccendata. 
Sui tavoli il programma della serata, la musica è già iniziata conferendo calore all'ambiente e il menù previsto  (un antipasto composto di diversi assaggi, un piatto forte ed un dolce) a prezzo modico e fisso con bibite incluse, si annuncia goloso e curioso. 

Assaggiamo gli ottimi salumi e formaggi locali, la tradizionale "stigliola" (interiora) con i peperoni, le melanzane con i cruschi, le zucchine gratinate con cipolla di Tropea, i peperoni arrostiti, le immancabili patate e peperoni e un delizioso umido di fagioli.

Il piatto forte è un pasticciotto al tartufo, delizioso e ben equilibrato presenta una base di cicoriette saltate, con sopra soffice purè di patate, un cremoso uovo all'occhio di bue con in cima del profumatissimo tartufo del Pollino.
Concludiamo con il dolce: in alternativa a quello previsto in carta, buonissima crostata di ricotta e cioccolato, ci viene proposto un altrettanto ottimo semifreddo alla nocciola e panna. 
Andiamo via soddisfatti pensando che una serata di queste di Hami & Pimi rappresenta davvero un bel modo per evadere dalla quotidianità, torneremo sì...Certamente. 
Via Piave, 4, 87010 Civita CS



2020-09-03

Paure e speranze d'inizio settembre


 Mentre disfo l'ultima valigia del mare, tiro fuori anche i libri che mi ero portata dietro. 
Sono pochi quest'anno per la verità perché nel frattempo ho scoperto Audible di Amazon (e ne sono diventata dipendente) ma non c'è nessun audiolibro che possa sostituire l'ultima guida della Consigliera Nieva Zanco. La Consiglieria 2020. Guida gastronomica non convenzionale, andate e ritorni. Ristoranti che raccontano l'Italia edito da Apeiron Edizioni
L'afferro e ancora una volta la apro, scorro di nuovo le pagine già lette e mi soffermo qua e là ricordandomi perché la stessa non smette mai di conquistarmi. 
Vi parlai di quella di due edizioni fa dicendo di trovarla interessante perché ci offre uno spaccato della nostra penisola fatto di storie, leggende e avvenimenti  ed è anche una guida piacevolissima nella lettura, un racconto estremamente originale direi. Come nei quattro libri precedenti i ristoranti ed i loro chef diventano in questa nuova edizione l'occasione per raccontare l'Italia ed i suoi paesaggi, le sue storie, i suoi miti e le sue leggende, ma anche tutti gli uomini e donne che quotidianamente lavorano lungo le strade dell'enogastronomia. Nieva compone ancora una volta con molta grazia il suo mosaico di emozioni attraverso le storie meravigliose di chi la cucina la vive come vita. 
Lo rimetto sul comodino, ben a portata di mano e penso che sì...voglio ricominciare anch'io a girare come facevo prima anzi voglio estendere questi miei orizzonti che oggi più che mai sento senza respiro. 
La paura del Covid ha innalzato purtroppo nuove barriere e ci ha fatto trascorrere un'estate insolita, ancora più limitata, chiusa in questo nostro piccolo mondo fatto di certezze, volti e luoghi noti che ci aiutano a sentirci più sicuri anche se alla fine al sicuro non siamo mai.
Ho voglia di ricominciare con positività e quindi decido che sarà questa guida a darmi la forza perché io possa programmare qualche bella tappa in giro per la nostra penisola.
Intanto ricominciamo da qualche serata conviviale per ritrovare amici che non vediamo e non ospitiamo da mesi e quale occasione migliore per gustare il (e non lo) "gnocco" fritto,  così chiamano a Modena queste golose focaccine fritte da gustare con i salumi. 
Può essere considerato un antipasto o un'alternativa alla pizza ma state certi che di piatto conviviale si parla e va gustato in compagnia per assaporarlo al meglio. 
La ricetta me l'ha gentilmente concessa mia sorella che da una vita vine a Modena e io la condivido con voi perché le cose buone non bisogna tenerle solo per sé.
Gnocco fritto
500 g di farina 0
2 cucchiaini di sale
30 g di strutto
1/2 cucchiaino di bicarbonato
125 ml di acqua frizzante
100 ml di latte
Strutto o olio per friggere
Disporre la farina, miscelata con bicarbonato e sale a fontana in una ciotola capiente, unire al centro acqua, latte e strutto e lavorare bene l'impasto finché diventa omogeneo. Lasciarlo riposare un'ora poi stenderlo con il matterello in una sfoglia non troppo sottile 5 mm circa, tagliare a rettangoli e friggere in olio bollente (a Modena usano lo strutto). 
Servire con salumi e formaggi a piacere.

2020-07-09

L'Oasi del Gabbiano a Saporito di Rende (CS)

Ai tempi del Covid si ricomincia ad uscire per locali, ma per molti resta il timore e allora è il caso di scegliere la stabilità, quei locali che anno dopo anno, lustro dopo lustro e magari decennio dopo decennio hanno dimostrato il loro valore sul campo continuando a servire il pubblico con serietà e competenza superando difficoltà e crisi, rinnovandosi e innovandosi senza dimenticare il punto di partenza e soprattutto nutrendosi della voglia di fare. 
A Saporito di Rende da ben quarant'anni resta in auge L'Oasi del Gabbiano, un ristorante che pur lontano dal mare riesce comunque a fartelo sentire, te lo lascia annusare ed assaporare attraverso i solidi e classici piatti che offre. 
L'affezionata clientela continua a scegliere questo ristorante per l'affidabilità e il servizio impeccabile.
Noi ci siamo andati per Diritto di Cronaca.

Dopo tutte le dovute cautele e rispettando ogni normativa prevista, ci accomodiamo ad uno dei tavoli dell'ampio e curato portico e chiediamo di assaggiare i piatti più amati dagli avventori.
Ci portano un antipasto misto di mare, un piatto allegro e colorato pieno di buoni sapori di mare: campeggia al centro il cocktail di gamberi, circondato da varie insalate di mare e gratinati. 

Segue un goloso piatto di cozze alla Tarantina, con un intingolo con cui avremmo tranquillamente mangiato pane in abbondanza se non fossimo stati frenati dal pensiero di essere ancora all'antipasto. 

Di primo facciamo due buoni assaggi, i tradizionali scialatielli ai frutti di mare e dei succulenti ravioli di cernia serviti con una crema di panna con salmone e gamberi. 

Saremmo già pieni ma non rinunciamo comunque ad un abbondante  fritto di pesce e al pesce spada gratinato, super buoni come solo i grandi classici ben eseguiti sanno essere. 
Mentre sorseggiamo un fresco sorbetto penso che la cucina di questo posto mi ricorda le trattorie di mare di una volta. 
Del resto se sono quarant'anni che è aperto qualche motivo ci sarà, non trovate? 
Sembra ottima anche la pizza proposta, di sicuro torneremo.
L'Oasi del Gabbiano ristorante
Via G. DE Chirico Tr. VII, n° 13/27 
87036 Rende
Tel. 388 533 6250

2020-06-09

Al pesce fuor d'acqua Quattromiglia di Rende (CS)

Uno dei settori che ha particolarmente risentito del lockdown è quello della ristorazione e la ripresa non è affatto semplice per gli operatori del settore. Tante sono le limitazioni, tra divieti e condizioni poste per la riapertura, anche a causa dell'aumento dei costi di gestione sono purtroppo tanti i locali che in questo periodo hanno deciso di non rialzare la saracinesca. Questo ci duole e da avventori "esperti" non possiamo che farvi notare che chi ha riaperto con le nuove condizioni merita davvero una nota di lode. Da consumatori avveduti poiché in rischio c'è la salute, decidiamo ancor più da questo momento di scegliere sempre e solo il meglio a ulteriore garanzia di preservazione della nostra preziosa salute. I percorsi del gusto ricominciano lettori per consigliarvi sono il meglio di quanto il nostro territorio può offrire.

Ripartiamo da Al pesce fuor d'acqua di Quattromiglia, un locale fresco, giovane e molto affidabile come lo chef Sandro Bevacqua e la sua dolce metà Antonella che coccolano (lui in cucina, lei in sala) i fortunati clienti che decidono di assaporarne le prelibatezze. 
Superate le barriere di mascherina, amuchina e prova della temperatura, che l'attuale legislazione impone, ci sediamo un po' straniti, dopo tre mesi di fermo, al tavolo che abbiamo fatto riservare. 

Ci accoglie la gentilezza del cameriere che sotto l'occhio vigile di Antonella dopo averci fatto accomodare secondo il nostro gusto, ci serve l'acqua e ci porta il consueto e gradito assaggio di sardella piccante ed aromatica preparata da loro stessi alla maniera dello Jonio. La gustiamo sul pane fresco e intanto scegliamo cosa mangiare e ammiriamo le ampie vetrate che danno alla sala un senso di continuità con lo spazio esterno. 

Vista l'indecisione ci buttiamo sull'antipasto dello chef che prevede come da tradizione assaggi caldi e freddi.  
Ci vengono servite: quenelle di baccalà mantecato su cipolla di Tropea in agrodolce e granella di pistacchio, un bocconcino gustoso ed invitante nell'aspetto e perfettamente equilibrato al palato così come la successiva fresca tagliata di seppia  con fragola e passion fruit. 
Gradiamo molto un tentacolo di polpo in doppia cottura su gustosa crema di patate e porro ma ancora di più la rara prelibata ventresca di tonno con cipollotto di Tropea fresco saltato in padella, un piatto ricco e avvolgente che difficilmente il mio palato dimenticherà. 

Proseguiamo con un flan  di zucchine, gamberetti e pesce di fondale, poi  alici arriganate secondo tradizione e chiudiamo con un goloso fritto di calamari. 
Siamo pronti a lasciare la mano ai primi nei quali lo chef da prova di eccellenza.
 I tagliolini con tonno olive e capperi sono ottimi e fanno a gara con i ravioli di burrata con gamberi rossi cotti e crudi senza che riusciamo a decidere quale dei due sia il piatto migliore.

Già sazi saltiamo i secondi in favore dei dolci di cui c'è ampia scelta. 

Assaggiamo il gelato di nocciola e cioccolato imbottito alla maniera antica con la marasca al centro e una sorprendente e aromatica torta ricotta e pere. 
Ce ne andiamo soddisfatti così come gli avventori degli altri tavoli perché questo è un ristorante con cucina di alto livello che non perde però l'accoglienza tipicamente familiare che ogni affezionato cliente ama ritrovare. 
Davvero un ottimo nuovo inizio.
Al pesce fuor d'acqua
Via Francesco Cilea, 7 
87036 Quattromiglia CS  
Tel. 0984 402502  
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2020-05-01

Il nostro primo maggio casalingo e la torta di carote super soffice

Primo maggio a casa, chi l'avrebbe mai detto! 
Quando è iniziato tutto non avrei mai immaginato di arrivare a questa data ancora reclusi. Dicono che ci siano effetti positivi e che da tutta questa vicenda avremo solo da imparare. Abbiamo riscoperto la manualità dicono e forse è un po' vero in quanto io stessa che in cucina mi davo ormai poco da fare pur continuando a preparare ogni giorno, diciamo che ho riscoperto la creatività ed il piacere di preparare cose nuove per i miei bambini che ormai non vogliono più le merendine confezionate ma preferiscono biscotti e dolci preparati in casa, in pratica quel che ho sempre sognato. Fotografo poco, forse perché siamo più concentrati sull'assaggio anziché sull'apparenza, ma stavolta la torta di carote, la più soffice e semplice mai preparata, devo condividerla con voi perché possiate anche voi riprodurla magari per la colazione di domani.
Torta di carote super soffice
Ingredienti:
3 uova
220 g di zucchero
200 g di carote pelate
120 g di olio di semi di girasole
250 g di farina per dolci
1 bustina di lievito vanigliato
la scorza e il succo di mezzo limone
la scorza e il succo di un'arancia
1 pizzico di sale
qualche goccia di essenza d'arancia per dolci
Montare le uova con lo zucchero finché diventano chiare e spumose, aggiungere le carote frullate con l'olio, aggiungere la scorza e il succo degli agrumi, l'essenza e il sale. Unire la farina setacciata con il lievito e versare il composto in uno stampo, va benissimo a ciambella, imburrato e infarinato. Cuocere a 175° per 35-40 minuti, fate sempre la prova stecchino e una volta raffreddata sformare e cospargere di zucchero a velo.

2020-03-27

Briochine con sfoglia al cioccolato

Dicono che sia boom di vendita di farina in tutta Italia ed il lievito di birra è diventato quasi introvabile ovunque. Risulta comprensibile perché  stando di più a casa si ha maggiore tempo a disposizione da utilizzare anche  in cucina e i lievitati danno maggiore soddisfazione proprio perché impongono ritmi lenti. Pertanto mi accodo alla scia e vi propongo delle briochine super golose che ho realizzato con un impasto di pan brioche e della pasta sfoglia già pronta che sarebbe altrimenti scaduta in frigo. 
Nel caso in cui non  ne possiate reperire potete sfogliare l'impasto con 100 g di burro ricorrendo alle piegature tipiche della pasta sfoglia, allungando un po' i tempi di preparazione e riposo, o realizzare le briochine soffici senza sfogliatura, saranno comunque molto gustose. 
Con questa dose ne vengono circa 20-22, pertanto se volete farne metà dose potete utilizzare l'altra metà d'impasto per dei semplici panini di pasta brioche.
Ingredienti:

500 g di farina 0 
12 g di lievito di birra (o mezza bustina di quello secco)
50 g di burro fuso (in mancanza olio di semi)
50 g di zucchero
10 g di sale
250 ml di acqua
1 uovo intero
2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare
100 g di cioccolato fondente o al latte o in gocce
4 cucchiai di granella di zucchero (in mancanza anche zucchero semolato)
burro per spennellare
Impastare farina, zucchero e uovo aggiungendo il lievito sciolto nell'acqua, aggiungere dopo il sale e il burro non caldo. Lasciar lievitare la massa per circa tre ore. Poi dividerla in due e stenderla in due rettangoli di  larghezza pari alle sfoglie sulle quali li adageremo, pennellare la base con burro e suddividervi sopra il cioccolato tritato e la granella di zucchero, volendo si possono ulteriormente arricchire con uvetta ammollata nel liquore o mele a piccoli pezzetti. Arrotolare nel senso della lunghezza e tagliare il rotolo a pezzi di due centimetri circa, poggiare le girelle ottenute in teglia e pennellare con ancora un po' di burro, lasciar risposare almeno mezz'ora e poi infornare a 180° fino a doratura.

2020-03-13

Cookie tutto cioccolato per superare la paura

Momento storico particolare quello che stiamo vivendo eppure per non abbatterci e impegnare in modo creativo il tempo che trascorriamo in casa propongo di preparare da soli le colazioni e le merende dei piccoli di casa affidandoci a qualche collaudata ricetta e sostituendo alla bisogna, ovvero quando la dispensa non corrisponde proprio alla lista degli ingredienti, qualche ingrediente con quelli a disposizione, scoprirete che è un modo utile per consumare tutto quello che si ha a disposizione e anche divertente per inventare nuove ricette. 
Vi propongo dei gustosissimi cookie che al posto delle gocce di cioccolato ho arricchito con un po' di cioccolatini (quelle palline ripiene di vari gusti) residui della dispensa natalizia. Davvero buoni e da riproporre anche in periodi di "pace". In mancanza vanno bene gocce di cioccolato (pari peso) o cioccolato in tavoletta ridotto a pezzetti.
  Cookie tutto cioccolato  
Ingredienti per 24 biscotti (la ricetta è divisibile potete farne metà dose):
260 g di farina 00
120 g di burro morbido
80 g di cacao amaro
1 cucchiaino di bicarbonato 
1 pizzico di sale 160 g di zucchero di canna
2 uova 100 g di cioccolato in gocce, tavolette o cioccolatini
Lavorare con lo sbattitore burro e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungere cacao uova e poi farina setacciata, bicarbonato e cioccolato a pezzetti. Formare 24 palline e disporle in teglia appiattendole leggermente. Cuocere a 180° per 12-15 minuti