2011-10-30


Una torta salata con verdura di stagione la cui base non richiede alcun impasto nè frolla, nè sfoglia, nè brisèe ma solo pancarrè (giusto per fare la rima). Un po' di cura per preparare una besciamella speciale, arricchita da Pecorino Romano D.O.P. Brunelli e un misto di spezie, e poi il tocco piccante de La Rossa di Felsineo, una mortadella con pistacchi e peperoncino, ed il gioco è fatto.
Poi se sistemate le fette di pane come ho fatto io potete riciclare l'idea anche per le prossime festività dal momento che sembra proprio una stella.
Ingredienti
Per la base:
6 fette di pancarrè
2 uova
100 ml di latte
1 pz di sale
Per il ripieno:
1 kg di broccoli
1 cipollotto
olio extravergine d'oliva
100 g di mortadella piccante
Per la besciamella:
30 g di burro
30 g di farina
100 ml di latte
1 pz di sale
50 g di Pecorino Romano grattugiato
spezie per Tajine (paprika, cumino, zenzero, cannella, curcuma, menta, coriandolo)
Pulire i broccoli e lessarli in acqua bollente salata lasciandoli belli sodi, scolarli e saltarli in un tegame con la cipolla tritata e un filo d'olio.
Sciogliere il burro in un padellino, unire la farina e mescolare senza lasciar scurire, unire il latte, il sale e le spezie (un pizzico abbondante) lasciar addensare la besciamella mescolando ed unire poi il formaggio.
Bagnare il pan carrè nelle uova battute con il latte e sistemarle in una teglia foderata di carta forno appiattendole un po' e senza lasciare spazi vuoti. Mescolare ai broccoli la besciamella e la mortadella a piccoli dadi e versare il composto sulla base di pane. Infornare a 180° finché la crosta esterna risulterà ben dorata e il ripieno perfettamente gratinato.

2011-10-26

Non me lo sarei mai aspettata ma anch'io mi sono messa a romper le scatole in cucina, del resto un aiutino fa sempre comodo... Avete sentito parlare del libro di Marco Squizzato Un RompiScatole in cucina? E' uscito qualche mese fa per Sperling & Kupfer ed è rivolto a coloro che vogliono portare in tavola piatti creativi e gustosi ma, come me in questo ultimo periodo, hanno davvero poco tempo per partire dall'ABC nella realizzazione di ogni singola ricetta e così, con grande disappunto dei benpensanti lo chef Squizzato ci aiuta a faticare meno servendoci del "buono" che si trova già pronto in scatola. Per realizzare piatti da gourmet, seguendo le indicazioni dello Chef RompiScatole, bastano pochi minuti e una scorta intelligente di scatolette, una risorsa preziosa da rivalutare e valorizzare. Con l'aggiunta di pochi ingredienti freschi ogni "buona" scatoletta ha il potere di trasformarsi in un piatto creativo, goloso ed economico capace di stupire anche l'ospite più esigente. Aggiungo che se le scatolette sono d'eccellenza il risultato sarà ancora più gradevole e vi lascio la ricetta del mio
Arrosto tonnato in forma con giardiniera in agrodolce
ingredienti per 4 persone:
500 g di filetto di maiale
1 foglia d'alloro
1 bacca di pimento (o un chido di garofano e qualche grano di pepe)
1 bicchiere di vino rosso
3 cucchiai d'olio
1 carota
1 costa di sedano
½ cipolla, sale e pepe
1 barattolo di giardiniera in agrodolce
100 g di tonno sott'olio
1 cucchiaio di capperi sotto sale
4 filetti d'acciuga
4 cucchiai di maionese
Tagliare le verdure a pezzi e porle in una pentola con l'olio e gli odori, aggiungere la carne e rosolarla, poi sfumare con il vino e lasciar cuocere per ¾ d'ora bagnando con poca acqua calda. Tolta la carne dal fondo, lasciarla raffreddare e tagliarla a cubetti. Preparare la salsa tonnata frullando il fondo di cottura con le verdure ma senza gli aromi, il tonno, la maionese, le acciughe e i capperi. Amalgamare la salsa alla carne e suddividerla nei piatti dandole forma cilindrica con l'aiuto di un coppapasta, completare i piatti con la giardiniera e servire fredda.
*La giardiniera utilizzata per la realizzazione della ricetta è Cascina San Cassiano

2011-10-23

Piatto CHS Group
Inizio seriamente a pensare che la mia passione per il cibo si stia trasformando in ossessione. Lo sospettavo da un po' ma ne ho avuto la conferma qualche giorno fa.
Di solito mi riesce naturale comprare cibo, accessori per la tavola o attrezzi da cucina ma ho una certa difficoltà ad acquistare abbigliamento o accessori per me, a ciò si aggiunga che il tempo a disposizione per uscire a fare shopping, già poco con Giulio, è diminuito ancor più dopo la nascita di Aurelia. Insomma, siccome mi serviva una borsa avevo scelto di fare un giretto in un negozio on-line per acquistarla direttamente, ma quando vedendo una borsa ho iniziato a pensare alla crosta fragrante di un pane appena sfornato o vedendo la decorazione di un'altra non potevo che associarla a dei dolcissimi biscottini di frolla ho chiuso tutto. Giurando di non far parola dell'accaduto con mio marito, che già mi considera un po' folle, mi sono accomodata in cucina e infilato il mio grembiule ho deciso di dare sfogo alla mia creatività.
Il risultato sono questi biscotti di frolla al  miele farciti di golosa crema alle mandorle Le cremose di Bacco.
Ingredienti:
250 g di farina 00
100 g di zucchero
50 g di burro morbido
1 uovo
1/2 cucchiaio di miele
1/2 bustina di lievito
1 pz di sale
crema alle mandorle per farcire
zucchero a velo per decorare
Impastare tutti gli ingredienti formando un panetto solido, riporlo in frigo per mezz'ora poi stenderlo con il matterello in una sfoglia sottile. Ritagliare con un tagliabiscotti a fiore tanti fiorellini e cuocerli a 180° per 5-7 minuti, devono esser cotti ma non prendere troppo colore. Una volta freddi unire due a due i biscotti con la crema alle mandorle e cospargerli di zucchero a velo, in alternativa decorare la superficie dei biscotti con cioccolato fuso.

2011-10-18

Nel post precedente accennavo ad una ricetta salata con il panettone preparata in pieno agosto per un concorso indetto da Santa Margherita Vini in collaborazione con Loison. Ecco, il concorso non l'ho vinto ma la mia ricetta ve la presento comunque perché vi assicuro vale la pena provare.
Ingredienti per 4 persone:
1 fetta di panettone al Pinot Grigio
200 g di polpa d'agnello
1 melanzana
2 cucchiai di pinoli
olio extravergine d'oliva
2 spicchi d'aglio
1 bicchiere di Pinot Grigio
sale
pepe
Tagliare la carne a dadini e lasciarla marinare con il vino per circa mezz'ora, saltarla poi in padella con uno spicchio d'aglio intero e un filo d'olio, salare, pepare e lasciar cuocere con mezzo bicchiere d'acqua per 15-20 minuti, eliminare l'aglio e tenere da parte. Lavare e asciugare la melanzana, praticare dei tagli sulla superficie e infilarvi l'altro spicchio d'aglio in piccoli pezzi. Avvolgere la melanzana in carta d'alluminio e cuocerla in forno a 200° per circa mezz'ora. Prelevarne poi la polpa con un cucchiaio e frullarla con olio, sale e pepe fino ad ottenerne una crema. Tostare i pinoli e la fetta di panettone suddivisa in 4 quadratini.
Versare sul fondo di ogni ciotolina una cucchiaiata di caviale di melanzane, poggiarvi sopra i dadini di carne e i pinoli, completare con il panettone tostato.

* I pinoli utilizzati nella ricetta sono Noberasco

2011-10-14

pavè di panettone
Piatto da dessert Collezione cuore Soizick
Chi non conosce la campagna Insolito Panettone promossa dalla Loison? Ne gira voce sul web da un bel pezzo e mi piace l'idea di non limitare il consumo del panettone alle festività, seppure siamo ormai alle porte del Natale, nè tanto meno di considerarlo un dolce e basta, il panettone è in realtà un vero ingrediente per piatti dolci e salati e se qualcuno non ci crede può dare un'occhiata al sito dedicato.
Così ad agosto preparavo agnello e melanzane da gustare con il panettone al Pinot grigio per un concorso indetto da Santa Margherita vini con Loison e adesso dei tartufini con il panettone mandorlato.
Oggi la ricetta dei tartufi ma presto vi svelerò anche l'altra, tanto il concorso non l'ho vinto e nel ricettario che è stato fatto non la trovate.
Pavè di panettone mandorlato
120 g di panettone mandorlato
60 g di burro
40 g di zucchero semolato
20 g di pinoli tostati
20 g di mandorle tostate
1 tuorlo d'uovo
2 cucchiai di Rum
cacao amaro
Tagliare il panettone a tocchetti e tostarlo in forno, passarlo poi nel mixer con il burro ammorbidito, i pinoli, lo zucchero, il liquore e il tuorlo d'uovo. Versare il composto ottenuto in un piccolo stampo quadrato rivestito di pellicola, livellare bene e porre in frigo per un paio d'ore.
Riversare la teglia su un piano, togliere la pellicola e spolverizzare di cacao la superficie, tagliare poi a dadini e servire in piccoli pirotti di carta.
* I pinoli e le mandorle utilizzati nella ricetta sono Noberasco

2011-10-12

Coppetta a goccia in Kergrès® dipinto a mano sottosmalto collezione Opera Prima di Wald

Mia nonna mangiava i fiori è il curioso titolo di un bellissimo libro edito da Vannini, dico bellissimo perchè lo è sul serio, con le divertenti illustrazioni di Chiara Bonomi, gli ironici testi pieni di nozioni e curiosità di Giacomo Danesi e le originali ricette di Iginio Massari. L'insolito volume ci porta alla scoperta di un mondo messo quasi totalmente da parte fino a qualche tempo fa, quello dei fiori che in maggioranza - oltre ad esser belli da mettere in vaso - sono anche buoni da portare in tavola e così che scopriamo le virtù ed il gusto di Calendula, Crisantemo, Dalia, Garofano, Primula per citare qualcuno dei meno utilizzati ai fornelli ma anche dei più consueti Lavanda, Zucca, Papavero e via dicendo. Le ricette presenti nel libro sono valide ed offrono tantissimi spunti per sperimentare l'uso dei fiori in cucina, non ho potuto sbizzarrirmi troppo rinviando qualche esperimento più audace alla prossima bella stagione. Per il momento ho provato la ricetta dei cantucci salati ai semi di papavero, ideali per l'aperitivo.
Cantucci al papavero con peperoni verdi parmigiano e pinoli
Ingredienti:
250 g di farina 00
150 g di uova (c.a. 3)
50 g di pinoli tostati
100 g di peperoni verdi tagliati a dadini
70 g di parmigiano grattugiato
30 g di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di semi di papavero
5 g di lievito in polvere
4 g di sale
pepe q.b.
tuorlo e semi di papavero per spennellare
Montare le uova con un frullino per 7 minuti, aggiungere olio, sale, pepe, semi di papavero, parmigiano, peperoni e pinoli. Unire la farina con il lievito e formare due filoncini di 30 cm c.a. con l'impasto. Spennellare con il tuorlo e cospargere di semi di papavero. Infornare a 180° per 20 minuti c.a. Tagliare poi i bastoncini a fette diagonali di un centimetro e disporle in teglia ben allineate. Infornare a 160-170°per 7-8 minuti, sino a quando i cantucci saranno dorati e croccanti.
Del papavero non si mangiano solo i semi seppure sia questo l'elemento del fiore più conosciuto al nostro palato, ho approfondito un po' l'argomento ed ho scoperto che le foglie sono ottime in insalata come suggerisce   Meret Bissegger nel suo libro La mia cucina con le piante selvatiche per Edizioni Casagrande e che anche i petali sono "una bellissima decorazione commestibile". Del resto la cucina con quanto si trova in natura è essenziale per avere uno stile di vita sano e rispettoso di quel che ci circonda.
Cucinare con i fiori, Xenia Edizioni, ci porta a conoscere da vicino la cultura orientale per permetterci di portare in tavola pietanze raffinate che uniscono la bellezza alla bontà.
Questo lo sanno bene gli orientali: Cinesi, Giapponesi, Coreani e Indiani per tradizione cucinano con i fiori. E possiamo apprendere la loro arte attraverso un'esperta di tradizioni orientali, Lidia Origlia che con il suo
Il libro è suddiviso in due sezioni una prima che illustra la cultura e gli ingredienti di ciascuno dei quatrro paesi sopra citati ed una seconda dedicata alle ricette da poter reaalizzare con i fiori, dall'Acacia allo Zafferano, ben 64 varietà più o meno facilmente reperibile per una cucina creativa per stupire familiari e amici.
* I semi di papavero utilizzati nella ricetta sono Melandri Gaudenzio, i pinoli Noberasco

2011-10-07

Quando arriva il mio compleanno per me siamo ufficialmente in autunno e pertanto oggi vi posto una bellissima ricetta autunnale, ideale per completare un pasto per chi è indeciso tra dolce e formaggio o per arricchire un pranzo con una portata in più da inserire tra il secondo ed il dolce vero e proprio. Una ricetta semplicissima da realizzare una volta preparata la gelatina di aceto balsamico per la quale ho utilizzato  Aceto balsamico di Modena IGP acquistabile presso Magnaparma
Ingredienti per 4 persone:
4 pere non troppo mature
150 – 200 g di parmigiano reggiano non troppo stagionato
100 g di aceto balsamico di Modena IGP
100 g di zucchero
5 g di pectina
Mescolare l'aceto con la pectina, portare a bollore ed unire lozucchero gradualmente mescolando di continuo finché non si addensa (3-4 minuti). 
Pelare le pere lasciando attaccato il picciolo, togliere il torsolo e riempire il vuoto con un pezzo di parmigiano. Posare le pere in una teglia e infornarle a 180° per 15 minuti. Togliere dal forno spalmare sopra ogni frutto un abbondante strato di gelatina all'aceto balsamico e lasciar riposare ancora qualche minuto in forno spento prima di servire.
Penso sia meraviglioso prepararsi in casa tutto e come avete visto anche per la gelatina di aceto balsamico ci vuole pochissimo ma per i più vagabondi in commercio si trovano delle ottime gelatine all'aceto balsamico, ad esempio le Lacrime di Aceto balsamico di Cascina San Cassiano.

2011-10-04

Piatto colazione e coppetta collezione Saint-Tropez di Laboratorio Pesaro
I polpettoni sembrano tutti uguali nell'aspetto ma il sapore? Il polpettone è infatti proprio un piatto che si può preparare centinaia di volte in modo sempre diverso e stavolta io ho voluto proprio dargli una marcia in più con la mortadella nell'impasto e l'uovo sodo nel cuore, come tradizione vuole del resto.
Per la mortadella mi sono rivolta ovviamente a Felsineo scegliendo ancora una volta la Rustica, una delle mie preferite.
Ingredienti per 4 persone:
300 g di carne macinata mista tra maiale e vitello
150 g di mortadella
150 g di pane raffermo
1 cucchiaio colmo di ricotta
1 cucchiaiata di ricotta salata stagionata
1 uovo
2 uova sode
1/2 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Ammollare il pane nell'acqua strizzarlo bene ed impastarlo con la carne, la mortadella tritata finemente, la ricotta fresca e staginata, l'uovo, sale e pepe quanto basta. Stendere il composto su un foglio di carta forno in un rettangolo, porre al centro le due uova sode sgusciate ed avvolgervi la carne intorno aiutandosi con la carta.
Sistemare il polpettone ottenuto in una teglia rettangolare unta d'olio e far rosolare in forno caldo a 190°. Abbassare poi la temperatura a 170°, bagnare con il vino e continuare la cottura per un altro quarto d'ora circa, finché il fondo si sarà asciugato e la carne risulterà cotta. E' ottimo sia caldo che freddo.
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