2010-01-29


Voglio dedicare questo post alle ragazze “in età da marito” che non hanno ancora imparato a cucinare, se qualcuna si trovasse a passar di qua sappia che per San Valentino mancano poco più di due settimane ma c’è tutto il tempo di procurarsi
Prendilo per la gola… di Linda Zucchi, un agile manualetto edito da RED! , una sorta di “grammatica” della cucina che, con semplici e dettagliate spiegazioni rende possibile la realizzazione di piatti gustosi anche a chi non è affatto avvezzo all’argomento. Il libro si rivela interessante anche per chi è magari più esperto fornendo spunti utili alla realizzazione di piatti veloci.
Ho tratto da questa guida la ricetta del tonno sott’olio in umido che ho poi servito, rendendolo in tal modo un piatto originale e adatto anche ad una cenetta a due, con delle polpettine schiacciate di farro spezzato, il Farro Spezzato Biologico Rustichella d’Abruzzo di bottega Esperya, se proprio poi volete superare ogni aspettativa utilizzate il Tonno Alalunga in olio d'oliva di Campisi il piatto acquisterà spessore. Ricordate che quanto più un piatto è semplice tanto più vanno utilizzati ingredienti scelti.
Polpette schiacciate di farro spezzato con tonno sott'olio in umido


Ingredienti
Per le polpette schiacciate di farro:
1tazza di farro spezzato lessato
1 uovo
4 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Amalgamiamo tutti gli ingredienti ad esclusione dell'olio e fomiamo delle polpettine che schiacceremo tra i palmi delle mani. Versiamo un filo d'olio su una piastra e cuociamo le polpettine schiacciate da ambo i lati finché risulteranno dorate.
Per il tonno in umido:
250 g di tonno sott'olio
1 bicchiere di salsa di pomodoro
2 spicchi d'aglio
1 foglia d'alloro
1 ciuffo di prezzemolo
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
Soffriggiamo l'aglio nell'olio, quando avrà preso colore uniamo la salsa di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua tiepida. Lasciamo consumare la salsa fino a quando risulterà ben insaporita, uniamo l'alloro, togliamo l'aglio e uniamo il tonno sgocciolato dall'olio in modo che i tranci restino integri. Lasciamolo insaporire da ambo i lati, alla fine aggiungiamo il prezzemolo.
Composizione del piatto:
Sistemiamo metà delle schiacciatine in un piatto da portata e versiamo sopra dei pezzetti di tonno con il loro sughetto, sormontiamo con le altre schiacciatine ed il tonno rimasto, guarniamo con prezzemolo.

2010-01-27

L'idea di questo goloso dessert nasce da un vasetto di Crema di Pesche Cacao e Amaretti di Cascina San Cassiano, assaggiando il prodotto ho pensato che - diamine! - i tre ingredienti stavano insieme proprio divinamente, ci ho costruito quindi intorno un dessert in cui ho richiamato gli ingredienti della crema.
La base è un pan di spagna al cacao farcito con la crema di cui vi ho detto, bagnato con Amaretto, cosparso di pesche sciroppate lasciate macerare nell'Amaretto e completato con crema al mascarpone, amaretti sbriciolati e cacao amaro cosa ne dite può interessarvi?
Se proprio non avete modo di reperire la crema di cui vi parlo potete utilizzare una buona confettura di pesche che arricchirete con qualche amaretto sbriciolato e un po' di cacao amaro, non è la stessa cosa ma va benone.
Ingredienti per 6 coppe
Per il pan di spagna:
2 uova
75 g di zucchero
75 g di farina con due cucchiai di cacao amaro
Per la crema al mascarpone:
250 g di mascarpone
3 uova biologiche
6 cucchiai di zucchero
Per completare:
Crema di Pesche Cacao e Amaretti
6 mezze pesche sciroppate
6 amaretti
liquore Amaretto
cacao amaro
Per il pan di spagna: montiamo per 15-20 minuti le uova intere con lo zucchero, uniamo poi con una spatola la farina setacciata con il cacao. Stendiamo il composto in una piccola teglia rettangolare e inforniamo finché risulterà rappreso.
Per la crema al mascarpone: montiamo i tuorli con metà dello zucchero, uniamo il mascarpone e poi gli albumi montati a neve con il restante zucchero.
Riduciamo le pesche a cubetti e copriamole di Amaretto. Tagliamo il pan di spagna in due e farciamolo con la Crema di Pesche al Cacao e Amaretti. In ogni coppa versiamo un cucchiaio di crema al mascaropone. Ricaviamo dal pan di spagna farcito sei cubotti che passeremo velocemente in un po' di Amaretto allungato con acqua e posizioniamoli sul primo strato di crema. Suddividiamo sopra ognuno le pesche scolate dall'amaretto e poi copriamo con la crema al mascarpone. Completiamo ogni coppa con un amaretto sbriciolato e un po' di cacao amaro.

2010-01-25

Che il cioccolato potesse star bene con le spezie toscane, la salvia, il rosmarino o addirittura il finocchietto selvatico non mi aveva sfiorato neppure l'idea. Per fortuna ci hanno pensato quelli de La Molina che in fatto di cioccolato e buoni accostamenti hanno pochi rivali. Però se loro hanno pensato ai Cretti ai sapori mediterranei io sono andata oltre ed ho inserito i cioccolatini all'interno di una frolla al cacao per un biscotto tutto cioccolatoso, da mangiare poco dopo l'uscita dal forno per un gusto più fondente, da sgranocchiare freddo per assaporare l'intensità del cioccolato o da intingere nel latte per rinnovare la scioglievolezza del ripieno ormai solidificato. Una vera esperienza di gusto racchiusa in un biscotto.
Ingredienti:
250 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito
20 g di cacao amaro
150 g di burro morbido
150 g di zucchero
1 tuorlo
Cretti ai sapori mediterranei per farcire
Lavoriamo a crema burro e zucchero, uniamo il tuorlo e poi le polveri. Lasciamo riposare un po' al fresco l'impasto poi stendiamo allo spessore di 5 mm circa. Posizioniamo i cioccolatini in fila, copriamo con altra sfoglia e ricaviamo dei grossi ravioli con una rotella tagliapasta, sigilliamo i bordi con l'aiuto di una forchetta e inforniamo a 180° per 8-10 minuti, fino a quando sentiremo odore di cioccolato.
Volendo per il ripieno possiamo usare qualunque tipo di cioccolato, sempre di La Molina vi posso consigliare, perché assaggiati, la tavoletta al latte finissimo con nocciole delle Langhe della linea Omaggio a Pinocchio oppure il Bianco con cacao caramellato per un effetto black and white.

2010-01-21

Avete un bel mattarello e una larga spianatoia? Bene, allora non vi resta che procurarvi il libro di Roberta Schira "Pasta fresca e ripiena" della collana Il lettore goloso di Ponte alle Grazie. Vi assicuro che anche chi non ha mai avuto il coraggio di cimentarsi nella realizzazione casalinga di tagliatelle e ravioli non potrà che avvertire, leggendo il libro, una sorta di prurito benefico che lo spingerà verso i detti strumenti.
La puntualità, la precisione, direi anzi la scientificità con la quale Roberta Schira affronta ed esaurisce l'argomento non possono che farci desiderare di metterci alla prova con la pasta fresca. L'autrice è riuscita con successo nel non facile compito di codificare tutti i formati di pasta fresca e ripiena d'Italia.
Il volume, dopo una prima sezione dedicata alla storia, agli ingredienti ed agli utensili necessari alla realizzazione e alla cottura della pasta, ci accompagna in un virtuale viaggio nell'Italia della pasta fresca e ripiena raccogliendo duecentocinquanta ricette tradizionali suddivise per regioni, affiancate per compiutezza da cinquanta nuove ricette creative. E se, come afferma l'autrice, la pasta fatta in casa richiede sicuramente tempo è più semplice da preparare di quanto si pensi per non parlare della soddisfazione, aggiungo io, che ci da portare in tavola un piatto di ravioli realizzati con le nostre mani.
Nel capitolo dedicato alla Calabria ho ritrovato i nostri amati e diffusissimi maccheroni al ferretto o meglio, com'è riportato nel libro, i "Maccaruni calarvisi", mi sono accorta allora di non avervene mai parlato. Per la realizzazione di questo semplice formato di pasta si utilizza un apposito ferretto che non può mancare nel corredo di ogni giovane sposa calabrese, ma in alcune zone viene utilizzato, come riporta chiaramente la Schira un fustello di salice piangente.
La ricetta del libro prevede 400 g di farina di grano duro per 2 uova e un pizzico di sale, ma come ogni ricetta tradizionale ogni famiglia ha la sua, c'è chi non mette affatto le uova, a casa mia invece restano le uova ma metà della farina di grano duro viene sosituita da farina di grano tenero 00. Dopo aver realizzato un impasto consistente ma morbido si lavora dividendolo a piccoli pezzi e con le mani unte di olio si realizza un lungo cordone di circa un centimetro di diametro, si divide il cordone in tronchetti e poi si lavora ogni singolo tronchetto poggiandogli sopra il ferretto e premendo mentre si fa rotolare la pasta attorno al ferretto con movimento che dal centro si propaga ai lati permettendo di ottenere un maccherone lungo e bucato al centro. Il risultato finale dovrebbe comunque essere quello della foto, la pasta dopo lessata viene condita prevalenetemente con sughi di carne. Anche nel libro ovviamente vi sono dei consigli sui sughi da abbinare a questo piatto.

2010-01-17

Come state messi ad avanzi di panettone? Se non ne potete più di pucciarlo tal quale nel latte e caffè non vi resta che cambiargli faccia. Tra le tante proposte ho molto apprezzato questi muffin, marito e mamma non riuscivano a credere che l'ingrediente principale fosse l'ormai onnipresente panettone senza contare che il tempo di preparazione è davvero minimo, son riuscita ad infornarli senza il solito piagnucolio d'impazienza di Giulio e i più volenterosi riusciranno di sicuro a sfornarli caldi caldi prima di colazione.
Ingredienti per 12 muffin:
200 g di panettone
250 g di farina 00
90 g di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci
170 ml di latte
30 ml di cognac
75 ml di olio extravergine d'oliva
1 uovo
1 pizzico di sale
Versiamo in una ciotola la farina setacciata con il lievito, lo zucchero, il sale e il panettone sbriciolato. A parte mescoliamo l'uovo sbattuto con il latte, il liquore e l'olio, unire al composto solido e mescoliamo velocemente senza lavorare a lungo. Versiamo l'impasto a cucchiaiate negli appositi stampini da muffin rivestiti con i pirotti di carta e inforniamo a 180°c finchè i muffin risulteranno gonfi e dorati.

2010-01-12

Ecco il mio Giulio nella sua postazione in cucina, mi osserva attento mentre cucino; in effetti sta scoprendo anche lui il cibo e mentre ci guarda mangiare desglutisce istintivamente, al momento i suoi assaggi si limitano alla frutta ma sinceramente mi pare prometta bene.
Nella foto in basso, invece, un goloso trancio gelato, di facile esecuzione seppure così prima facie non sembri. C
onsente di esser preparato con cospicuo anticipo e si presta ad esser servito già porzionato poiché anche a singole fette conserva la sua bellezza, il gusto poi lo giudicate voi stessi già nocciola e cioccolato insieme sono un must provate ad immaginarli accostati ad una meringa morbida cosparsa di nocciole tritate.
Le dosi che vi do sono per 12-15 persone, perchè io l'ho realizzato per tante persone, però volendo dimezzate le dosi o fatene di piccoli da servire in diversi momenti.
La ricetta base del gelato è quella della
Nothomb che come vi dicevo l'altra volta è stato amore al primo asaggio, ovviamente stavolta ho fatto le mie aggiunte, cioccolato fondente al 62% per il gusto cioccolato e Pasta di nocciole Piemonte IGP per il gusto nocciola, tutto di provenienza Plurimix-point.
Ingredienti
Per il gelato alla nocciola:
500 ml di latte intero
300 ml di panna fresca
6 tuorli d'uovo
200 g di zucchero semolato
100 g di zucchero a velo
1 cucchiaino di maizena (amido di mais)
4 fogli di gelatina (8 g)
120-130 g di Pasta di nocciole Piemonte IGP
Per il gelato al cioccolato:
250 ml di latte intero
150 ml di panna fresca
3 tuorli d'uovo
100 g di zucchero semolato
50 g di zucchero a velo
1/2 cucchiaino di maizena
2 fogli di gelatina (4 g)
100 g di cioccolato fondente al 62% di cacao
Per la meringa:
3 albumi
180 g di zucchero
1 cucchiaino di aceto
1 cucchiaino di maizena
1 pizzico di sale
1 manciata di nocciole tritate
Per completare cacao amaro
Gelato alla nocciola: Portiamo a ebollizione il latte. Mettiamo nel congelatore le fruste e il recipiente per la panna e ammolliamo la gelatina in acqua fredda.
In una casseruola dal fondo spesso sbattiamo i tuorli con lo zucchero semolato finché il composto diventa chiaro. Aggiungiamo la maizena e diluiamo col latte. Facciamo rapprendere il composto a fuoco moderato finché sarà leggermente addensato ma senza farlo bollire. Togliamo dal fuoco e sciogliamo dentro la gelatina ben strizzata. A questo punto aggiungiamo la pasta di nocciole. Nel recipiente freddo montiamo parzialmente la panna con lo zucchero a velo. Incorporiamo la panna alla crema, mettiamo tutto in un recipiente rotondo in acciaio e mantechiamo con una frusta a mano ogni 15 minuti fino al completo congelamento.

Gelato al cioccolato: procediamo nello stesso modo di quello alla nocciola ma aggiungiamo invece della pasta di nocciola il cioccolato fuso a bagnomaria.
Meringa: montiamo gli albumi aggiungendo gradatamente lo zucchero, il sale l'aceto e la maizena, montiamo finché il composto risulterà molto sodo e lucente, versiamolo poi in una teglia rettangolare foderata di carta forno. Livelliamola bene con una spatola e cospargiamo la superficie di nocciole. inforniamo a 150° per 15-20 minuti, la meringa non deve scurirsi e deve restare morbida all'interno.
Adesso possiamo assemblare il trancio gelato: in una teglia da plum-cake foderata di pellicola versiamo il gelato alla nocciola facendolo ben aderire al fondo ed ai bordi in uno strato spesso e regolare, ben compatto. Sistemiamo poi sopra il gelato delle strisce di meringa che dividano il gusto nocciola da quello al cioccolato col quale formeremo il cuore del trancio sempre facendo attenzione che non restino vuoti d'aria. chiudiamo con pellicola e lasciamo in freezer a rassodare. Al momento di servire sformiamo su un piatto lungo, cospargiamo di cacao amaro e tagliamo a fette.
laasagne con salmone e gamberi Va bene che nel post vacanze dovremmo essere tutti a dieta, però magari qualcuno almeno la domenica continua a voler mangiare bene e riducendo un pochino le porzioni è consentito anche mangiare un piatto di lasagne. Se poi le lasagne son di pesce ancora meglio. Io le adoro, sono gustose e leggere al tempo stesso per cui se vi va provate anche voi se invece la vostra dieta è seria (non come la mia) mettete la ricetta da parte arriverà il momento in cui tornerà utile. Dico così perchè questo tipo di preparazione si rivela provvidenziale quando aspettiamo ospiti, si può preparare in anticipo, non occorre stare ai fornelli quando gli altri sono a tavola e risulta perfetta anche per un gran numero di porzioni. Vi lascio quindi la ricetta della teglia maxi per 10-12 persone, volendo potete ridurre a metà le dosi.
Ingredienti:
1 kg di salmone fresco
600 g di gamberi
1 dl di cognac
3 dl di brodo di pesce
1 scalogno
erba cipollina
prezzemolo
pepe nero
Sale di Cervia aromatizzato per pesce
olio extravergine d'oliva
1 noce di burro
4-5 cucchiai di passata di pomodoro
1 l di besciamella
8-10 cucchiai di parmigiano grattugiato
sfoglia fresca per lasagne
Tagliamo il salmone a cubetti, e i gamberi puliti a tocchetti. Tritiamo lo scalogno e i gambi del prezzemolo e lasciamoli appassire nel burro allungato con un filo d'olio, uniamo il pesce, sfumiamo col cognac, poi uniamo la passata di pomodoro, saliamo pepiamo ed aggiungiamo il brodo, lasciamo cuocere pochi minuti senza far restringere troppo il brodo, poi uniamo erba cipollina e le foglie di prezzemolo tritati. In una pirofila (meglio in pirex così controlliamo la cottura), formiamo uno strato di besciamella, poi uno di sfoglia, uno di pesce, besciamella e due cucchiai di parmigiano, continuiamo così per altri 4 strati, sull'ultimo metteremo solo la besciamella ed il parmigiano. Passiamo in forno caldo per 20-25 minuti finché la superficie risulterà ben gratinata.

2010-01-08

Adesso che ho veramente poco tempo per cucinare, mi rendo effettivamente conto che in commercio, nei posti giusti ovviamente, ci sono veramente dei prodotti ottimi che ci risparmiano fatica dando comunque quella marcia in più ai nostri piatti.
Di creme spalmabili al cacao ce ne sono tante in commercio, molte a dire il vero sono alle nocciole, altre allo zucchero e grassi idrogenati perchè il cacao e le nocciole le hanno viste in cartolina, ma se si cerca bene anche in questo inflazionato settore si trovano delle prelibatezze. Così anche chi sta in Calabria, come me, può avere la fortuna, grazie ad
Esperya, di degustare un prodotto che per chi invece risiede a Torino potrebbe non essere proprio una novità, la cioccolata di Guido Gobino ha infatti una sua storia e la sua golosa Crema al cacao da spalmare è in linea con la fama del produttore. La Crema al Cacao è, come dicono quelli di Esperya, per gli amanti del cioccolato a tutto tondo con le sfumature dei vari cacao utilizzati per dare un gusto dolce amaro e io che l'ho assaggiata non posso che confermarlo. E visto che per me cioccolato e caffè insieme sono speciali l'ho utilizzata per realizzare un dolcetto fast nel vero senso della parola, tutto già pronto e senza cottura, il tempo di assemblare gli ingredienti e degustare in compagnia il risultato.
Gli ingredienti per questi Dolcetti fast
1 barattolo di Crema al cacao Gobino
biscotti tipo lingue di gatto o pavesini
caffè appena zuccherato
cocco grattugiato
Riempire una sac a poche con la crema al cacao e farcire i biscotti unendoli a due. Passarli velocemente nel caffè e poi nel cocco grattugiato. Tutto qui, veramente fast, veramente gustosi.
Se poi volete strafare le lingue di gatto preparatele in casa.
Un altro possibile utilizzo della Crema al cacao? date un'occhiata qui.

2010-01-04

Sicuramente sarà capitato anche a voi di restare delusi dai regali ricevuti, in tal caso non c'è niente di meglio per riprendersi che farsi da soli qualche gradito dono.
Per noi vittime del buon mangiare un nuovo libro di cucina costituisce sempre l'"oggetto del desiderio", quando poi il libro ha un formato elegante, belle foto e per di più ricette realizzate da semplici persone come noi e quindi facilmente riproducibili nella nostra cucina allora non può veramente mancare. Sto parlando di Cookaround. La cucina degli italiani, di Castelvecchi Editore Un libro che racconta ciò che gli italiani combinano nelle proprie cucine ogni giorno. Le ricette racchiuse nel volume sono state scelte dagli autori, Luca Pappagallo e Marco Colantuono tra le migliaia pubblicate negli ultimi dieci anni su Cookaround.com, il portale di gastronomia leader in Europa. ovviamente sono state tutte cucinate e rielaborate per l’occasione (con grande divertimento dei prescelti come dimostrano le foto), con centinaia di foto a colori che seguono passo passo tutti i procedimenti. E' un libro dal cuore semplice ma caldo, corredato da centinaia di foto a colori che seguono passo passo i procedimenti spiegati. Le ricette raccolte spaziano dalle tradizionali alle più elaborate e innovative con un’attenzione particolare alle materie prime, che sono alla portata di tutti e a cui sono dedicate ampie pagine di approfondimenti. Vi sono inoltre trucchi, tecniche e consigli in cucina. Un volume prezioso quindi che ci possiamo autoregalare per soli 25,00 euro.
Io ho provato già qualche ricetta iniziando dal Danubio blu, un piatto di origine napoletana che a Napoli è megio conosciuto come "danubiana" o "brioche al pizzico" che forse ero l'unica a non aver mai fatto e che ho preparato in forma natalizia, ovvero ad albero.
Mi ha colpito però anche la ricetta delle Fette di limone alla mousse di tonno e visto che l'albero di limoni davanti alla mia cucina ha degli esemplari straordinari e che in dispensa avevo un vasetto di Tonno Alalunga in olio d'oliva Campisi (acquistabile come altre Conserve Campisi presso Esperya) anch'esso ottimo esemplare della specie tonno conservato, ho fatto due più due ed ho preparato questa elegante mousse di tonno racchiusa nel limone, servita tra gli antipastini a Capodanno con dei crostini di pane.
Certo la superiorità dei miei limoni è confermata dal fatto che la ricetta originale con il quantitativo di muosse preparata prevede di farcire 4 limoni, nel mio caso ne sono bastati 2, non mi pare debba aggiungere altro.
Fette di limone alla mousse di tonno
Ingredienti:
4 limoni non trattati (2 se giganti)
180 g di tonno sott'olio
90 g di burro
2 cucchiai di capperi sott'aceto
1 mazzetto di prezzemolo
sale
Puliamo i limoni tagliamo la prima fetta e svuotiamo l'interno dei frutti. Teniamo da parte un po' di succo. Tritaiamo il prezzemolo, lavato ed asciugato, frulliamo il tonno sgocciolato con i capperi scolati, un cucchiaio di succo di limone, il prezzemolo ed il burro a pezzetti. Farciamo i limoni con la mousse ottenuta e lasciamoli in frigo a rassodare. Poi tagliamoli a fettine e serviamoli a piacere con crostini di pane e frutti di cappero.
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