2008-07-30

Qualcuno dirà "ma che tiramisù è senza il caffè ed il cacao sopra???" ed io risponderò che chi la pensa così ha ragione perchè il tiramisù senza quegli ingredienti non sembra possa fregiarsi di tale appellativo. Però in questo periodo particolarmente caldo l'idea del tradizionale tiramisù ci lascia un poco titubanti...e non sarà pesante?, ...e non saprà di caldo? Questa deliziosa versione invece per la presenza del limone, e del liquore che da esso deriva, ha un'aria più fresca e lo chiamiamo tiramisù solo perchè, oltre ad avere la crema del più famoso dessert, nella forma ce lo ricorda parecchio.
Del mio Tiramisù vi ho già parlato e per la crema non dovete che rifarvi a quella ricetta, nulla di diverso.

Tiramisù al limoncello

crema di mascarpone
pavesini
limoncello
acqua
sciroppo di zucchero di canna
scorza di limone
cocco grattugiato

Una volta preparata la crema, prepariamoci la bagna allungando il liquore con acqua e sciroppo di zucchero, regolandoci con le dosi secondo il nostro gusto ma facendo in modo che il liquido non risulti troppo dolce e troppo poco alcolico. Inzuppiamo i pavesini nella bagna al limoncello e sistemiamoli sul fondo di coppette individuali, copriamo con la crema, facciamo un altro strato di biscotti e poi di nuovo crema, infine decoriamo con cocco grattugiato e scorzeta di limone fresco.
Lasciamo ben raffreddare prima di servire.
Ah! Il numero di coppette dipende da quelle usate ma con 300 g di mascarpone possiamo ottenere da 6 a 8 porzioni.
Ho deciso di portare il mio tiramisù al limoncello da Morettina per la sua iniziativa di Ricette in un bicchiere.

2008-07-28

Chi frequenta il mio blog, e in generale la blogosfera, conosce certamente la simpatica Ady di Diario di una passione. E' una persona straordinaria che, grazie al blog, ho avuto modo di conoscere e la sua storia ha un che di "favoloso". Da sempre appassionata di cucina un giorno di tre anni fa, Adelaide decide di raccogliere i suoi esperimenti culinari in un suo Diario virtuale, inizia subito ad avere successo grazie alla ricetta di un ciambellone trovata qualche tempo prima in un quaderno della madre ed identificata subito come il ciambellone più soffice del mondo. Inizia a portare questo esperimento culinario oltre che in giro per il web anche in diverse trasmissioni televisive su Alice TV e Gambero Rosso Channel finché approda su Teleponte dove cura, ormai da due stagioni, una seguitissima rubrica settimanale di cucina nel programma "Primaditutto".
Da lì poi i corsi di cucina, la notorietà ed il suo primo libro di ricette Le ricette di Ady di Adelaide Melles edito da Ricerche&Redazioni con immagini di Maurizio Anselmi. Il libro contiene una buona selezione di riuscitissimi piatti di Adelaide e non poteva quindi mancare il suo ormai famosissimo Ciambellone più soffice del mondo che ho voluto fare anch'io. Bè il risultato è veramente sorprendente per cui vi invito a provarlo oltre che a comprare il fantastico libro di Ady in cui altre golose preparazioni aspettano di essere sperimentate.Il Ciambellone più soffice del mondo di Ady

Ingredienti:
250 g di zucchero, 250 g di farina, 3 uova, 130 g di olio di semi o di oliva, 130 g di acqua, una bustina di lievito per dolci, un pugnetto di uvetta (facoltativo), un po' di rum, un cucchiaio di cacao amaro


Montate le uova con lo zucchero fino a farle diventare spumose, aggiungete l'olio, l'acqua, il rum, la farina ed infine il lievito setacciato, se si vuole anche l'uvetta infarinata.
Imburrate uno stampo a ciambella, come quello del budino, versatevi i 3/4 del composto. Nel rimanente composto mettete il cacao amaro, mescolate bene e fate cadere nello stampo sul composto bianco. Fate dei cerchi concentrici con un coltello per far venire l'effetto marmorizzato. Cuocere in forno caldo per circa 40 minuti, farà fede la prova stecchino. "Vi assicuro che non ho mai mangiato un ciambellone così soffice"...parola di Ady e confermo in pieno.

2008-07-24

Sarà il caldo, sarà il clima vacanziero ma sembra che io ultimamente trovi ispirazione in cucina soltanto dalla Sicilia e dai suoi golosi ed ottimi prodotti.
Messi da parte i pistacchi, i limoni ed il Marsala stavolta mi sono lasciata attrarre da un formaggio particolare come la sua terra di origine.
Il Piacentinu Ennese è un pecorino a pasta dura con pepe nero, tipico della provincia di Enna, alla cui cagliata viene aggiunto dello zafferano che conferisce al formaggio un particolare sapore e profumo oltre che il caratteristico colore giallo intenso.
Il prodotto non è una moderna "trovata" ma ha origini antichissime tanto che "una leggenda vuole che Ruggero il Normanno, intorno all`anno 1090, preoccupato per la consorte Adelasia prostrata da una invincibile depressione, invitasse i casari del luogo a preparare un formaggio che avesse doti taumaturgiche. Da qui sarebbe nata l`idea di aggiungere al latte di pecora una manciata di zafferano, spezie nota nell`antichità per le sue qualità antidepressive ed energizzanti".
Per assaporare tutto il gusto di questo formaggio che, nemmeno a dirlo, sono riuscita a provare solo grazie al lavoro della bottega Esperya, bisognerebbe gustarlo così senza elaborazioni. Non voglio in tale sede peccare di presunzione ma con questa trovata di catturarne piccoli pezzi negli gnocchi - di cui sono golosa- sono riuscita a preservarne intatto l'aroma ed il sapore pur utilizzandolo in una preparazione culinaria un pò più complessa.
Per condire ho utilizzato i peperoni rossi, giusto per fare un pò più estate.
Gli ingredienti sono per 4 persone.
Per gli gnocchi ripieni:
500 g di patate a pasta gialla
150 g di farina 00
1 pizzico di sale
1 pezzo di Piacentinu Ennese
farina per la spianatoia
Per la salsa ai peperoni rossi:
1 peperone rosso grande
1/4 di cipolla rossa
olio extravergine d'oliva
basilico fresco
sale e pepe
Prepariamo gli gnocchi: lessiamo le patate poi peliamole e schiacciamole ancora calde, uniamo la farina ed un pizzico di sale. Raccogliamo un pò d'impasto tra le mani infarinate, schiacciamolo formando un incavo nel quale collocheremo un cubettino di formaggio, sigilliamo bene e passiamo nella farina per evitare che l'umidità della patata faccia attaccare lo gnocco alla spianatoia. procediamo così fino ad esaurimento del composto.
Intanto prepariamo il condimento: arrostiamo il peperone sulla fiamma viva, poi laviamolo sotto l'acqua corrente in modo da eliminare la pelle, tagliamolo a piccoli pezzi dopo aver tolto semi e picciolo e saltiamo la polpa in padella con olio e cipolla. Regoliamo di sale e pepe, poi frulliamo parte del condimento con dell'altro olio e qualche foglia di basilico in modo da ottenere una crema rossa omogenea che uniremo ai pezzetti di peperone.
Lessiamo gli gnocchi in acqua salata poi come vengono a galla versiamoli nella padella del condimento a cui li amalgameremo con delicatezza, aiutandoci con un cucchiaio di legno. Serviamo in piatti riscaldati.

2008-07-22

Il mio blog si tinge di verde...verde pistacchio. Ecco a voi il mio nuovo esperimento "pistacchioso", visto l'ottimo risultato della crostata ho pensato infatti di arricchire una normale frolla al burro con i pistacchi macinati, ne ho ricavato dei cestini che, attingendo alla mia - sempre fornita - dispensa Esperya, ho farcito con dello Zabaione al Marsala lasciandomi ancora una volta guidare dalla regione Sicilia nell'accostamento dei prodotti.
Passo subito a darvi le dosi ricordandovi che per la farcia va benissimo anche della crema o, perchè no, del gelato vista la stagione, tanto i cestini si possono preparare con anticipo e poi farcire solo al momento di servire, per preservare tutto il gusto e la croccantezza dell'involucro.
Per la frolla al pistacchio:
150 g di farina 00
50 g di pistacchi finemente macinati
100 g di zucchero a velo
100 g di burro
2 tuorli d'uovo
Per farcire e decorare:
Zabaione al Marsala
80 g di cioccolato bianco
24 pistacchi interi
zucchero a velo
Prepariamo la frolla nel modo consueto ovvero lavorando velocemente il burro con la farina lo zucchero ed i pistacchi, uniamo l'uovo e poi avvolgiamo l'impasto ricavato in pellicola e lasciamolo riposare in frigorifero per un paio d'ore.
Stendiamo l'impasto in uno strato sottile con l'aiuto del matterello e con un tagliapasta a forma di fiore (o rotondo se non l'abbiamo) ricaviamone 24 formine che collocheremo all'interno degli stampini piccoli da tartelletta o da muffin, copriamo con carta da forno e riempiamo di fagioli per cuocerli in bianco in forno già caldo a 180° per circa 10 minuti, finché comunque prenderanno colore (ma non troppo se no diventano amari).
Leviamo dal forno, lasciamo raffreddare e poi sformiamo dagli stampi e farciamo con un cucchiaino di zabaione per ogni cestino.
Intanto sciogliamo il cioccolato bianco, versiamolo in un conetto di carta e ricaviamone delle grigliette tonde su un foglio di acetato o di carta da forno. Sistemiamo su ogni griglietta un pistacchio e lasciamole rassodare (anche in frigorifero data la stagione). Al momento di servire collochiamo su ogni cestino farcito una griglietta di cioccolato. Una vera delizia anche per gli occhi.
Con la frolla avanzata ho preparato dei biscottini tipo cantuccini, cuocendo l'impasto a mò di filoncino, tagliandolo a fette dopo la cottura e rimettendo le fette in forno per renderle croccanti. Ottimi questi pasticcini col the.

2008-07-21

Lo so che il brunch è stato ieri e che le crostate oggi appaiono un pò fuori tema, però in fondo facciamo colazione tutti i giorni... in più vi parlo di questa crostata perchè è il risultato di un piccolo esperimento che ho voluto fare partendo dalla ricetta, molto apprezzata anche on line, della mia non crostata, combinata all'operazione rinnovamento dispensa, ovvia in questo periodo pre-vacanziero oltre che pre-matrimoniale in cui tutte le mie cose sono in trasloco.
Avevo in frigorifero più di mezzo vasetto di marmellata di limoni e dei fantastici pistacchi di Bronte, praticamente la Sicilia in dispensa, così ho pensato di modificare la mia ricettta di crostata per ottenere un prodotto diverso.
Ecco il risultato:
200 g di farina 00
50 g di pistacchi di Bronte
1 bicchiere piccolo di olio
1 bicchiere piccolo di zucchero
2 uova medie
1 pizzico di sale
1/2 bustina di lievito per dolci
marmellata di limoni (o di altri agrumi a piacere)
zuchero semolato e zucchero a velo per completare
Lavoriamo con una forchetta le uova con lo zucchero, il sale e l'olio, aggiungiamo poi piano piano la farina mescolata al lievito e ai pistacchi macinati.
Prendiamo una teglia imburrata ed infarinata e stendiamo il composto preparato, che deve essere abbastanza morbido, in uno strato uniforme, tenendone da parte un pochino per preparare i bastoncini. Stendiamo sopra la pasta la marmellata, poi ricaviamo i bastoncini dalla pasta avanzata e stendiamoli sulla torta formando la classica gratella. Spolverizziamo di zucchero semolato e inforniamo in forno già caldo a 180-190° per circa mezz'ora, ci accogeremo dalla doratura dei bastoncini quando la nostra crostata sarà pronta.
A domani con un nuovo esperimento pistacchioso.

2008-07-20

Ed eccoci qui! Finalmente il giorno del nostro Brunch estivo è arrivato!

In tanti avete partecipato e portato delle buonissime pietanze che arricchiscono la vista e stuzzicano il palato!

In questa domenica estiva, all'ombra di un virtuale albero che ci ripara e ci permette di chiacchierare indisturbati dal sole, sulla nostra tavola imbandita troneggiano questi meravigliosi piatti:

tra i finger food cominciamo con delle Le Girelle di Sfoglia di mozzarella, passiamo alla Focaccia di patate con scamorza e salame, i Finti crostini di bufala ai fichi, le Polpette di tonno con girandole di frittate, ed ancora la Quiche di pomodori con salsa di yogurt e la Torta salata pesto, panna e prosciutto, dei Mini cake mediterranei , la Torta Salata alle zucchine, la Piadina romagnola, il Cake ai pomodori secchi e caprino, Il Rotolo di Mozzarella al profumo di Verde ed anche un po' di Rosso, Sfogliatine di Spada affumicato , il Brik al Tonno, le Panadine di verdure in amicizia, i Toastmuffin , Medaglioni di Pomodori farciti , Torta salata con ricotta e peperoni , il Flan Parisien, Panini al latte con panelle e crocchè, Rotelle di mozzarella, Germe di Grano in insalata , Muffins, i Pomodori farciti.

...da bere? Oltre ai classici the, caffè, succhi di frutta e, perchè no, un buon prosecco, c'è anche il Frappè per tutti!



Ce n'è da sfamare un esercito!!!! ;-)))
Che bello sarebbe rendere reale questa bellissima tavola!
... Chiacchierare tutti insieme della passione che ci accomuna, condividere i segreti ed i trucchetti per la riuscita dei nostri piatti, raccontarci procedure abituali e, - perchè no?- anche i nostri piccoli fallimenti in cucina, ridendone insieme!
Per ora accontentiamoci e godiamo di questo Brunch virtuale in cui ognuno di noi, come una grande ed allegra combriccola, ha portato qualcosa di Suo da condividere con gli Altri!
E... chissà un giorno potremmo organizzare un bel raduno!
...Nel frattempo... ad Ottobre si svolgerà a Torino il Salone del Gusto: potrebbe essere una buona occasione per conoscerci e curiosare sia al Salone che da Eataly! ;-)Cominciate a pensarci...! :-))
Grazie a tutti Voi per la Vostra partecipazione: è stato un Brunch delizioso!!
Cuocapercaso e Cocò

2008-07-14

Cuocapercaso: - Ciao Cocò! come stai?
Cocò: bene, grazie! … a parte questo caldo che fa passare la voglia di fare qualsiasi movimento!
Cuocapercaso: è verissimo, Cocò! Fa così caldo che non ho più voglia di accendere fornelli o gas!!
Cocò: Si, anche io! A parte che oltre al caldo non ho neppure il tempo di dedicarmi alla cucina. Sto preparando solo piatti freschi, veloci e tipicamente estivi!
Cuocapercaso: anche io. E…a questo proposito, potremmo organizzare un Brunch Estivo con tutti i nostri amici-colleghi food blogger, che ne dici?
Cocò: ottima idea! Un’americana colazione ricca e gustosa, con pietanze che ricordino l’estate, va bene per domenica prossima?
Cuocapercaso: ottimo, una colazione in pieno clima vacanziero, ci sto!

Allora, cari Amici Blogger… Ora tocca a Voi!
Pensate a quei piatti che non possono mancare sulla Vostra tavola estiva! Piatti che preparerete per partecipare al nostro brunch: ognuno porta una cosa.Come tra amici che chiacchierano e si scambiano ricette, pietanze e consigli.

C’è tempo fino a domenica 20!!

Cuocapercaso partecipa con Crostata alla Marmellata

Lo so, lo so! Non è proprio una pietanza estiva...ma nella mia colazione estiva non puo' mancare!
;-))


Ingredienti
per la pasta frolla delle Sorelle Simili:

200g di farina
100g di burro
50 g di zucchero a velo
2 tuorli
acqua fredda
limone grattugiato

Fare la fontana con la farina e mettervi dentro il burro a pezzetti. Prendere una spatola ed impastare velocemente burro e farina. Aggiungere uova e zucchero ed impastare. Aggiungere qualche cucchiaio di acqua fredda ed impastare velocemente. Bisogna sempre impastare con la spatola e mai con le mani che scaldano il composto. Avvolgere il composto in frigo per 30 minuti e poi stenderlo e farcirlo con marmellata.
Io ho usato marmellata di mirtilli e decorato con cuoricini di frolla.
Ottimo per un Brunch estivo! ;-)

Cocò partecipa con i suoi Canapè di patate con cuscus e trota salmonata


L’idea di questi stuzzicanti canapè me l’ha suggerita un delizioso prodotto reperito su
Esperya, della Trota di San Daniele al Naturale Cotta al Vapore, allevata in modo naturale nelle acque del fiume Tagliamento in Friuli. Un prodotto semplice che non richiede alcuna elaborazione per essere consumato e che quindi fa proprio al caso mio in questo periodo di grandi impegni.


Ingredienti:
2 patate novelle
1 filetto di Trota di San Daniele al Naturale Cotta al Vapore
cuscus precotto
1 peperoncino fresco
1 limone
Olio extravergine d’oliva
pepe nero
Mariniamo la trota con il succo di mezzo limone, la scorza grattugiata dello stesso, il peperoncino privato dei semi ed affettato. Puliamo per bene le patate ed affettiamole a ½ cm di spessore senza pelarle, cuociamole al vapore. Intanto prepariamo il cuscus seguendo le indicazioni della confezione. Quando abbiamo tutto pronto componiamo i nostri canapè, sulle fettine di patata disponiamo una cucchiaiata di cuscus e qualche pezzetto di trota irrorando con la marinata e con un goccino d’olio e del pepe nero prima di servire, un piatto fresco che non conosce orari di servizio.


Adesso tocca a Voi e ... ricordate...il Brunch è DOMENICA 20/07!!!

- Martina partecipa con il Dolce allo yogurth con salsa di cioccolato bianco

- Tina partecipa con Le Girelle di Sfoglia di mozzarella e la Torta di Riso

- Ady partecipa con la Terrina di salmone con spinaci e gamberi

- Nino partecipa con Focaccia di patate con scamorza e salame

- Lalla partecipa con le Barchette di peperoni profumati e le Empanada de Atun

- Laura ci porta due fantastiche ricette il Cuscus alle verdure e la Torta di pesche e cioccolato

- Sally partecipa con la Quiche di pomodori con salsa di yogurt

- Serena partecipa con un freschissimo Frappè

- Camomilla partecipa con i Finti crostini di bufala ai fichi

- Michela ci porta la Sua Insalata di pasta fredda con fagiolini

- Mirtilla partecipa con i Babà

- Exalibur partecipa con il Cheese cake ai frutti di bosco

- Il Cercatore partecipa con Polpette di tonno con girandole di frittate

- Simo partecipa con la sua Torta salata pesto, panna e prosciutto e con la Torta Salata alle zucchine

- Precisina partecipa con i Mini cake mediterranei

- Roxy partecipa con gli immancabili muffin anzi con i suoi migliori muffin

- Morettina partecipa con i suoi Muffin con gocce di cioccolato all'americana

- Lenny partecipa con un gustoso dessert il Simil-malakoff all'anice selvatico e susine verdi

- Unika ci porta l'Insalata di mazzancolle

- Francesca ci prepara la Piadina romagnola

- Pizzicotto77 partecipa con il suo Cake ai pomodori secchi e caprino

- Claudia porta Il Rotolo di Mozzarella al profumo di Verde ed anche un po' di Rosso

- Danone ha preparato le Sfogliatine di Spada affumicato e il Brik al Tonno

- Cookie partecipa con la Mousse di Zucchine con Granita ai pomodori

- Ciboulette porta la sua Torta Salata Soffice in Pasta Strudel

- Barby partecipa con l'Insalata di polpo e patate e con i Panzerottini al "quello che vuoi"

- Giovanna porta le sue Trofie al Pesto e la Panna cotta ai profumi di bosco

- Aiuolik ci porta le Panadine di verdure in amicizia

- Viviana viene con la sua siciliana Caponata

- Mariluna viene con la sua Spuma di yogurt alla vaniglia e sciroppo di acero

- Parolediburro porta l'Insalata di cous cous con cocco, frutta secca e menta

- Twostella partecipa con un'Insalata di seppioline con fagioli

- Cuoche dell'Altro Mondo portano i Toastmuffin

- Elisabetta ci porta il suo Taboulè di fregola

- Cannelle porta le sue Zucchine ripiene

- Imma porta i suoi Sformatini di Zucchini

- Stefano ci porta i Medaglioni di Pomodori farciti

- Fra ci porta i Pomodori al gratin della nonna

- Brii ci porta il suo Muesli

- Flo partecipa con Torta brisè tricolore e parmigiana di melanzane

- Mamma3 ci fa assaggiare la sua Torta di panini ai semi

- Laura porta la Torta salata con ricotta e peperoni e un dolcino il Flan Parisien

- Dolcetto porta i Croccantini ai corn flakes ed uvetta

- Sweetcook porta i Panini al latte con panelle e crocchè

- Anna porta le Rotelle di mozzarella

- Daniela partecipa con Crostata al cioccolato con delizia di crema all'arancia e mascarpone

- Carmen ci porta il Germe di Grano in insalata

- Erika porta i Muffin ai frutti di

- Anice porta il Simil Polpettone di tonno

- Carla porta i suoi Muffins

- Emilia porta i suoi Pomodori

- Tortellino porta gli Involtini di Speck

2008-07-11


Quella di abbinare le composte, le marmellate e le confetture ai formaggi è una moda che ha preso giustamente piede, dico giustamente perchè adoro gustare i formaggi, in particolare quelli più stagionati, con composti agrodolci a base di frutta, verdure e spezie,meglio noti come chutney. A volte preparo da me qualcosa di gradevole come nel caso della Composta di Cipolle di Tropea al Balsamico a volte invece mi piace acquistarne di già pronti per assaggiare gusti nuovi, questa volta ho provato uno dei nuovi arrivati della bottega Esperya il Chutney di Mela Annurca, Pere e Aceto Balsamico. Una ricetta che si abbina perfettamente al formaggio, preparata nel cuore del Sannio dall’Agriturismo Giravento, "una piccola azienda agricola, ricca di oliveti ed alberi da frutta, dove tutto è in perfetto equilibrio con la natura, a partire dal casale, costruito in materiale ecocompatibile e seguendo i dettami della bioarchitettura".
Ho pensato ad un modo diverso di offrire il formaggio, in tal caso un buon pecorino non troppo stagionato di origine campana anch'esso, e così ho costruito dei semplicissimi cestini di pasta fillo, riempiti dopo la cottura con pezzetti di pecorino e un pochino di chutney. Un risultato molto gradevole oltre che comodo, da servire con l'aperitivo o per chiudere un pranzo prima del dolce.
Per ogni cestino basta tagliare due quadratini di pasta fillo, spennellarli con olio, sovrapporli con gli angoli sfalsati e poi disporli nelle formine da mini-muffin, infornare per qualche istante (dorano subito) e poi farcire come già detto.

2008-07-10

L'iniziativa lanciata da Salsa di Sapa che ci invita alla celebrazione dei mitici anni '80 mediante la rivisitazione di un piatto dell'epoca mi ha spinto oltre che al ricordo allo studio dei piatti di quegli anni in cui, data l'età, mangiavo ma non cucinavo.
Tra le fonti ho reperito curiosi dettagli nel libro di Stefania Aphel Barzini dal titolo Così mangiavamo, ho appreso che oltre alla onnipresente rucola ed alla tagliata, erano parecchio gettonate le scaloppine, le trote (meglio se salmonate), la pasta con panna e salmone ereditata dal decennio precedente, ma anche il vitel tonnè e l'insalata russa. Tutti piatti che negli anni in cui fecero la loro comparsa fast food e paninoteche, consentivano di essere consumato in piedi.
Chi ha buona memoria ricorderà senz'altro che ad ogni festa che si rispettasse non poteva mancare la famosa insalata di riso che come tutte le insalatone piatto unico, che presero piede in quegli anni, non poteva fare a meno della calorica maionese e del mais in scatola, un vero avvento per il periodo.
Secondo la Barzini si trattò di una "orribile trovata il cui inventore andrebbe messo al muro", io invece non nascondo che quando ho voglia di riassaporare il gusto delle estati di quando ero piccola non posso non prepararla.
Così per l'occasione mi sembrava il piatto più giusto da proporre e l'ho fatto in due modi diversi, anche per giocare un pò sui mutamenti estetici che hanno subito i piatti nel corso degli anni.
In versione Original anni' 80
presentata come facevamo una volta alle feste:

il megacupolone di insalata decorato con uova sode, pomodorini, olive e ciuffetti di maionese.

La Versione nuovo millennio:

che mantiene i medesimi ingredienti ma vede una presentazione monoporzione e leggermente destrutturata, in linea con i gusti di oggi.
La preparazione è quanto di più semplice e banale possa esistere, basta lessare del riso parboiled e poi arricchirlo con wurstel (scottati o alla griglia), mais in scatola, tonno all'olio di oliva, sott'aceti misti, olive denocciolate, carciofini sott'olio e poi uova sode, pomodorini e maionese a volontà.
Nella nuova versione ho inserito l'insalata preparata nelle vaschettine monoporzione che una volta sformate nei piatti ho arricchito con uova farcite di tonno e maionese, pomodorini, germogli di cappero e ciuffetti di maionese. Per preparare le uova occorre prima rassodarle poi dividerle in due e farcirle con la crema ottenuta lavorando i tuorli con del tonno in scatola e la maionese. Per le dosi più o meno ogni 4 uova, 80 g di tonno ed una cucchiaiata di maionese.
E' il caso di non approfittare di questo tipo di preparazione, poco corretta dal punto di vista nutrizionale, però come piatto per ricordare gli anni che rappresentano la nostra generazione di fenomeni trovo sia l'ideale.

2008-07-09

Non ditemi che è un dolce invernale, ditemi piuttosto come lo preparate voi che sono proprio curiosa di saperlo.
Io conosco mille versioni di questo dolce sia per quanto riguarda gli ingredienti che per quanto riguarda le forme (a salame, a mattonella, a palline), questa ricetta è nata dall'assemblaggio di varie ricette ed il risultato è esattamente quello che volevo, cremoso, gustoso e calorico al punto giusto, per la forma avrei preferito il classico salamino ma avevo terminato la stagnola e poi non si può avere tutto dalla vita.
La ricetta classica di mia madre non prevedeva l'utilizzo del cioccolato ma solo del cacao arricchito dal burro e dai biscotti, io oltre al cioccolato ho aggiunto anche un pò di frutta secca, essendo in procinto di cambiar casa devo pulire la dispensa per cui sto cercando di eliminare scorte residue.
Ingredienti per una mattonella o due salamini
100 g di cioccolato fondente
50 g di cacao amaro
120 g di burro
1 bicchierino di Rum
2 uova
80 g di zucchero
100 g di canditi e frutta secca misti (nocciole, mandorle e pistacchi)
200 g di biscotti secchi tipo "petit"
Sciogliamo il cioccolato con il burro, uniamo il cacao, lo zucchero e il Rum formando una bella crema, uniamo le uova (freschissime) una per volta e poi i biscotti sbriciolati, i canditi e la frutta secca. Amalgamiamo per bene il tutto e poi avvolgiamolo strettamente in fogli di stagnola, chiudendo bene le estremità onde ottenere la forma del salame, oppure rovesciamo il composto in una teglia da plum cake rivestita di pellicola. Poniamo in frigo per almeno due ore prima di affettare e servire.

2008-07-07

Adoro accostare le melanzane alla ricotta stagionata, per cui avendo a disposizione della squisita Ricottina Biologica Scorza Nera di Parco Produce della bottega Esperya non mi veniva altro accostamento che con le melanzane. Dello stesso produttore avevo già assaggiato la Ricottina al Fumo di Ginepro, restandone estasiata, per cui all'assaggio di quest'altra specialità non ho potuto che confermare il mio già favorevole parere sulla casa produttrice. E' un prodotto ottenuto in un modo peculiare con latte crudo di pura pecora al cui siero, portato a temperatura di circa 75°, viene addizionata di una piccola quantità di latte fresco, fatto coagulare e posto in fascelle. Qui asciuga per almeno un mese, quindi viene messo a maturare in locali umidi e bui, condizioni che favoriscono il formarsi, sulla crosta della ricotta, di uno strato antiossidante che lentamente passa da bianco a grigio fino a nero, da qui il nome. La ricotta così ottenuta si abbina bene al tartufo ma ho trovato particolarmente gradevole l'accostamento con gli ortaggi di stagione.
Riflettevo sulla realizzazione di un secondo piatto estivo, gustoso ma non pesante, da poter servire tiepido, ecco il risultato.
Ingredienti per 4 persone:
2 melanzane viola lunghe
100 g di ricotta fresca
2 abbondanti cucchiaiate di Ricottina Biologica Scorza Nera o altra ricotta di pecora stagionata grattugiata
erba cipollina
sale integrale
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
1 rosso d'uovo
pepe nero
Per la crema gialla di peperone:
1 peperone giallo grande
1 pezzetto di cipolla
olio extravergine d'oliva
Per completare:
Ricottina Biologina Scorza Nera
erba cipollina
Puliamo le melanzane e dalla parte centrale ricaviamo 12 fettine molto sottili, posiamole in un piatto e saliamole. Intanto peliamo le restanti parti di melanzane, riduciamole a tocchetti e saltiamole in padella con olio e aglio, finchè risulteranno tenere, saliamo appena, poi spappoliamo le melanzane cotte con l'aiuto di una forchetta, aggiungiamo le ricotte, il tuorlo e una macinata di pepe nero, farciamo con il composto le fette di melanzana (che intanto avranno perso acqua e amaro) dopo averle lavate dal sale in eccesso ed asciugate. Avvolgiamole su se stesse ad involtino e leghiamole con fili di erba cipollina o fermiamole con stecchini di legno. Poniamole in teglia con un filo d'olio e passiamole in forno già caldo per 15 minuti circa.
Arrostiamo il peperone sulla fiamma viva, poi laviamolo sotto l'acqua corrente in modo da eliminare la pelle, tagliamolo a piccoli pezzi dopo aver tolto semi e picciolo e saltiamo la polpa in padella con olio e cipolla. Regoliamo di sale e poi frulliamo con dell'altro olio, in modo da ottenere una crema gialla omogenea.
Disponiamo la crema sul fondo dei piatti ed adagiamo sopra i nostri involtini decorando con erba cipollina fresca e Ricottina Biologica Scorza Nera.

2008-07-04


...in sostanza Tutta un'altra insalata per dirla con l'autore del libro, lo chef Andrea Costantini che con questa sua Cartolina dalla cucina ed. Bibliotheca Culinaria ci ha voluto dare semplici lezioni di creatività per portare in tavola delle deliziose e nuove insalate che diventano protagoniste della tavola moderna.
Insalate preparate con ingredienti comuni, nel pieno rispetto delle stagioni, arricchite però da qualche ingrediente a sorpresa, o direi più correttamente da quel tocco da maestro che riesce a trasformare un comune contorno in un goloso piatto unico. E' il caso di questa golosa insalata che si prepara in pochissimi minuti ma che riuscirà a stupire il più esigente dei gourmet per l'assoluta concordanza di sapori oltre che per l'inconsueto modo di presentarla.
Per prepararla ci basta avere a disposizione
cuori di lattuga romana (uno per ogni commensale)pecorino tenero
farina bianca
maizena
acqua frizzante
mandorle sfilettate o a lamelle
limone
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
miele di agrumi
germogli freschi
Ricaviamo dal formaggio dei cubetti, infilziamoli a due a due agli stecchini di legno e passiamoli in una pastella liquida preparata con farina, maizena ed acqua frizzante freddissima, poi friggiamoli. Intanto dividiamo i cuori di lattuga in due ed irroriamoli con una citronette di olio limone, sale e pepe. Appoggiamo vicino alla lattuga gli spiedini di formaggio e completiamo con le mandorle irrorate di miele. Completiamo con germogli a piacere io ho usato quelli di soia verde preparati in casa.

2008-07-02


Bè chi di voi non conosce Vie del Gusto? Immagino che tutti avrete una volta o l'altro avuto tra le mani questo fantastico mensile con cui sognare ad occhi aperti di girare il mondo per assaporare le meraviglie di ogni posto visitato.
Io sono un'abbonata, non riesco a fare a meno del cartaceo che mi trascino ovunque, ma da qualche tempo, avendo scoperto il
sito web del periodico, che i più attenti avranno notato tra i miei link di gusto, non riesco a fare a meno neppure di quello. Il sito di Vie del gusto è una continua scoperta e grazie al costante impegno del direttore Walter Barbaglia sta diventando uno dei siti più linkati da noi appassionati del gusto, persino la Tv con degli interessanti servizi su luoghi e prodotti è possibile guardare attraverso il sito.
Pensate allora con queste premesse qual è stata la mia fierezza nel ricevere la newsletter dello scorso 26 giugno con la ricetta dei miei
bauletti di brisèe nella sezione dedicata. Ma se questo non fosse stato sufficiente ad inorgoglirmi è bastato aprire la sezione ricette del sito per constatare che tutte le ricette da me inviate sono state inserite nel sito.
Insomma vi invito a visitare il ricchissimo sito, ad iscrivervi alla
newsletter e, se tutto ciò non dovesse bastarvi, a comprare la rivista da leggere sotto l'ombrellone progettando la vostra prossima meta.

2008-07-01


...cerca Scones fragranti per matrimonio perfetto.
In questo periodo non faccio che parlare di matrimonio e così cerco di creare connubi che possano tendere alla perfezione anche tra le mie preparazioni.
Avevo un bel Vasetto di deliziosa confettura di ciliegie marasche preparate con i frutti del bellissimo albero che abbiamo nel nostro terreno, un albero che si carica di piccolissimi frutti rosso vivo dal sapore amarissimo, che a dirla tutta non sapevo neppure come si chiamassero finché mio zio ha escluso trattarsi di amarene. In ogni caso, nome a parte, avevo già sperimentato due anni fa la versione confettura di questi frutti con risultati stupefacenti, un gusto pieno di ciliegia con sentori di mandorla amara, una vera prelibatezza di cui vi lascio la riecetta nel caso in cui abbiate a disposizione un albero di ciliegie amare (notoriamente classificate come immangiabili).
Confettura di ciliegie marasche
1 Kg di frutti denocciolati
650 g di zucchero
Mescoliamo i frutti con lo zucchero lasciamoli riposare per qualche ora e poi cuociamoli a fuoco medio, finché la confettura non risulterà densa.
Ovvio che fatta la confettura volevo consumarla in uno dei miei Tea Time (anticipati spesso al mattino) e così mi sembrava arrivato il momento giusto per preparare gli Scones, ovvero le scozzesi e notissime focaccine dolci, che avete già visto su ogni food blog che si rispetti.
Dacché di scozzese ho veramente meno del niente la ricetta, per non rischiare, l'ho presa da una fonte sicura: Cucina Italiana
Scones
400 g di farina bianca
172 bustina di lievito in polvere
85 g di burro
40 g di zucchero semolato
1 uovo
180 g di latte
succo di limone
sale
Facciamo la fontana con la farina, setacciata con il lievito. Versiamo al centro l'uovo, il burro ammorbidito, lo zucchero, il latte acidulato con qualche goccia di succo di limone e un pizzico di sale, impastiamo velocemente, l'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso. Stendiamolo sulla spianatoia infarinata a 2 cm circa di spessore, con un tagliapasta ricaviamo dei dischi di 5 cm circa. Inforniamoli a 220° per circa 10 minuti, non devono colorire troppo. Serviamoli ancora caldi o tiepidi con la confettura suddetta per un matrimonio perfetto.
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