2018-11-07


Chi mi segue sa che sono spesso in giro per ristoranti, ho la fortuna di avere una bella rubrica su un quotidiano on line e mi permetto di "consigliare" ai miei lettori i locali che più trovo di mio interesse per un motivo o per un altro. 
Non è facile assolutamente perché il mio in fondo è un giudizio personale e se non critico sarò criticata comunque non è questo che m'interessa, faccio una scelta accurata prima e poi semplicemente raccolto la mia positiva esperienza. La cosa più bella è ascoltare le parole di chi mi accoglie e riceve nel suo locale, ogni storia è un pezzo di un meraviglioso puzzle che vado componendo di volta in volta. Le guide gastronomiche, più o meno famose, poco m'interessano perché ritengo che anche il critico più colto e raffinato non debba permettersi di  distruggere tutto il lavoro, l'impegno e la dedizione che ci sono dietro un piatto. Unica eccezione alle guide gastronomiche l'ho trovata nella guida di Nieva Zanco che mi ha letteralmente conquistata . 
La Consiglieria 2018. Guida gastronomica non convenzionale. Eccellenze divergenti è l'unica guida a mio dire che merita di essere letta  perché differente per davvero. 
Nieva non racconta i piatti per dare dei voti, lei ci racconta i luoghi, le persone e i piatti ed attraverso essi ci racconta l'Italia tutta.

Questa è una guida non convenzionale perché ci offre uno spaccato della nostra penisola fatto di storie, leggende e avvenimenti  ed è anche una guida piacevolissima nella lettura.
Ecco come la descrive l'autrice:
"Qual è il filo conduttore che unisce Niko Romito, Matteo Fronduti, Marco Stabile, Alberto Navari, Filippo Saporito, Davide Botta, Fabio Abbattista, Gianni Tarabini e Franco Aliberti, Roberto Proto, Andrea Berton, Oliver Glowig, Alfredo Russo, Stefano De Lorenzi, Agostino Bilotta, Caterina Ceraudo, Stefano Di Gennaro, Lillino Silibello, Katia Maccari, Marta Grassi, Francesco Baldissarutti, Maurizio Grange, Alfio Fascendini e ancora Nicola Dinato, Riccardo Camanini, Paolo Gramaglia, Pierfranco Ferrara e, infine, Simone Breda, Emanuele Donalisio, Giuliano Lodi, Domenico Iavarone, Mattia Gardini, Daniel Calosci, Augusto Valzelli e Luca Tartaglia? Per me la capacità di queste persone di essere, ciascuna nella 'porzione di cielo' che sottende, emblematiche di una cucina e di una poetica che va oltre i normali standard, delle 'mode'. Eccellenze divergenti."  

2018-10-25

 Il mio ultimo percorso del gusto mi ha portata a Rossano a scoprire il Maqueda e a conoscere i suoi fattivi proprietari.
Una piazza, una città, un bar, luoghi lontani, Maqueda evoca tutto ciò ma è anche un bellissimo e raffinato ristorante che da due anni a questa parte affianca il già noto e ben frequentato bar a Rossano. Gemma e Franco hanno messo il cuore in questo progetto e sono stati fortunati perché il bravo chef fa il resto. Gli arredi sono moderni, tutto è pulito e fresco, regnano l'ordine e l'accoglienza.

La cucina è quella italiana rivisitata in modo da presentarsi meno casalinga e decisamente più gourmet come le mode impongono e come ormai noi avventori desideriamo che sia.
L'esperienza quarantennale dello chef è evidente sin dalla prima portata. Antipasto deluxe il nome che lascia spazio all'immaginazione ed in effetti ci sorprendono con gnocco fritto e salumi, pollo e fagioli allo zafferano, quenelle di merluzzo con carote e crema di rapa rossa.
Ottimo il farro con peperoni e gamberi ma anche il più tradizionale baccalà con pomodorini.
Le alici marinate con zucchine e glassa al balsamico sembrano lì per pulire il palato e concludere gli antipasti e invece sono serviti a metà dell'antipasto per consentirci di proseguire e poter assaggiare anche  il tortino di salmone con patata rossa e semi di papavero, l'inaspettato tortino di polenta con seppia al nero e grana.
 Arriva poi il fondente fiordilatte con speck e la meravigliosa, questa si a chiusura, mousse di ricotta con pistacchi e miele. 
I primi che vanno per la maggiore in questo periodo sono i ravioli con radicchio e speck serviti con burro e salvia arricchiti con foglie di croccante salvia fritta, davvero buoni e decisamente abbondanti come gli spaghettoni con alici fresche, pangrattato e pomodorini.

La tagliata con rucola e grana non possiamo non assaggiarla visto che questo locale è famoso per la carne ed in effetti pure se siamo troppo satolli non ci pentiamo di un solo boccone. Non abbiamo dubbi al momento di scegliere il dolce, assaggiamo il tiramisù preparato personalmente dalla signora Gemma: soffice crema di mascarpone leggera e spumosa oltre che più leggera del consueto mancando di tuorli.

Al Maqueda si sta bene come a casa propria ma sicuramente molto più coccolati. 
Maqueda Restaurant
 Via Cosmo Toscano, 25, 
87067 Rossano, Italia 
Tel. 339 779 6702

2018-10-04

Per Diritto di Cronaca vi presento il BAK &Bros.
BAK &Bros-Il tuo salotto in centro città ho letto da qualche parte, e questo locale sembra davvero il salotto di Benny, Andrea e Kekko, i tre giovani imprenditori che lo hanno creato. Fin dal nome  appare fuori dal consueto. Un locale industial style, giovane, fresco e fattivo come i proprietari. Un locale, caldo e accogliente che si vive dalla pausa pranzo fino a notte fonda, un locale che mi fa pensare a Friends la serie anni '90 che in tanti abbiamo amato. 
Le proposte in menù sono tante, noi vogliamo provare la cucina dato che così bene ci hanno parlato dello chef (Giovanni Scalzo), ma servono anche pizze, focacce e qualche speciale panino gourmet. 
Antipasto a modo mio e bombetta calabrese sono i due antipasti che ci attirano. Il primo è una tartare di Fassona in tre gusti differenti: con mozzarella di bufala, pesto e noci, con crema di pomodori secchi e ricotta salata e con mango e scorzetta di lime, davvero originale, completa e ben eseguita. 
La bombetta Calabrese è nata come risposta alla più nota pugliese ed è lardellata con pancetta e ripiena di pecorino crotonese e 'nduja, una bomba di gusto perfettamente equilibrata dalla verdura con cui è servita.

Tra i primi assaggiamo lo spaghetto del pescatore, spaghetti alla chitarra con le alici fresche e la mollica alla cosentina, arricchiti però da stracciatella di burrata. Ottimi i troccoli cacio e pepe serviti nel goloso cestino di grana.

I secondi sono formidabili: le costine di maiale nero in salsa BBQ e patate fritte con la buccia sono una vera leccornia; più gentile ma altrettanto buono il filetto in salsa al gorgonzola con un contorno di patate 'mpacchiuse che a sorpresa sono arricchite da 'nduja.
 Davvero non ci sarebbe posto per altro ma come resistere al tiramisù servito in modo gradevolissimo in un barattolo di vetro? Non rinunciamo neppure a quello.

Dal 18 ottobre ci saranno le cene spettacolo tutti i fine settimana e sono  certa che si tratterà di serate da non perdere.
Vado via pensando che ancora una volta ho avuto la fortuna di vedere quella luce negli occhi di questi giovani imprenditori, ancora una volta mi auguro di tornare e ritrovare ancora quella luce sempre più splendente.
BAK & Bros
Via Del Tembien - Trav. Corso Mazzini
Cosenza
Tel. 348 524 9993  
https://www.facebook.com/BakCosenza/

2018-09-12

Dopo la pausa estiva ripartono i miei percorsi del gusto e riparto da un luogo storico di Rende: Il Setaccio "osteria del tempo antico" .
Appena fuori dai trafficati viali cittadini dell'attiva Rende, in una vecchia casa a due piani con pavimenti in cotto e travi a vista si trova Il Setaccio. Osteria del tempo antico recita l'insegna ed in effetti suona come una formula magica perché una volta entrati sembra di essere catapultati in un tempo ormai passato. Musica d'antan, qualche oggetto e arredo vintage oltre a molte foto sbiadite alle pareti hanno il potere di rafforzare la magia del luogo. Le foto sono i ricordi dei tanti personaggi famosi (alcuni dei quali non più in vita o in auge) che in un trentennio di attività si sono seduti ad uno dei tavoli e Domenico Ziccarelli, il vulcanico patron dell'osteria,  che ci viene incontro con il suo rassicurante ed accogliente sorriso,  li ricorda tutti e non di rado ripesca nella memoria una delle tante visite che hanno fatto la storia di questo posto.
L'antipasto tipico calabrese non può mancare: ottimo  prosciutto, salumi, formaggi, cipolla caramellata, crocchè e polpette sono accompagnate egregiamente dal buon vino della casa. Un menù non c'è ma ci sono di certo cibi freschi, semplici e sinceri come il sorriso di Domenico. La lagana e ceci non può mancare, così semplice in bianco e così popolare da ricordare davvero i piatti del tempo andato. Più elaborato ma altrettanto schietto e succulento il pacchero con zucca, guanciale e salsiccia arricchito da una profumatissima grattugiata di ricotta affumicata. 
L'involtino di filetto di maiale con caciocavallo in salsa all'arancia attinge sempre al passato ma ce ne restituisce i gusti in elaborazione più moderna. Buono anche il millefoglie improvvisato che lo chef ci tiene a farci assaggiare a chiusura di un pasto che davvero non avrebbe bisogno di altro. Tra le storie di Domenico, i profumi del cibo, la musica del passato e le chiacchiere con gli altri avventori trascorriamo davvero una piacevole serata. 
I prezzi onesti e l'accoglienza garbata non possono che farci ritornare; del resto questo non è un semplice locale è piuttosto un modo di essere e una volta entrati qualcosa ti rimane dentro.
Il setaccio - Osteria del tempo antico
Contrada Santa Rosa, 62 
87036 Rende CS  
0984 152 6454    
https://www.facebook.com/setacciosteria/

2018-09-07

Se pensiamo alla pasta e ceci ci viene in mente il colossale e mai dimenticato piatto di lagane della nonna con tutti i profumi del tempo andato, compreso l'olio fritto con la polvere di peperone. I ceci, come gli altri legumi, sono salute per il nostro organismo, ma le ricette di tradizione tanto leggere non sono e poi, diciamolo chiaramente, hanno tanti fans ma anche tanti detrattori. Si può aggirare l'ostacolo, anche quello legato alle calorie, e consumare più liberamente e frequentemente i ceci facendo ricorso alle culture estere e ad un pizzico di fantasia. Ho ridotto i ceci a crema con sesamo (nel mio caso nero) tostato, olio aglio e limone ed ho utilizzato questa bella cremina, simile all'hummus medio orientale per condire le italianissime pennette. Il risultato mi è piaciuto così tanto da avere voglia di condividerlo con voi.
Ingredienti per 4 persone:
380-400 g di pennette
1 tazza di ceci
olio evo
1/2 spicchio d'aglio
1/2 limone
2-3 cucciai di semi di sesamo
sale e pepe
Frullare i ceci con un po' della loro acqua, l'aglio, il succo di limone, un cucchiaio di semi di sesamo tostati in padella  e qualche cucchiaio di olio fino a formare una crema. Lessare la pasta e condirla con la crema preparata, guarnire con semi di sesamo tostati prima di servire.

2018-08-09

Sono in vacanza al mare ma non posso non postare il mio ultimo percorso del gusto per l'estate. E' un posto di montagna che io e la mia famiglia amiamo tanto ed oggi ho voluto parlarne anche su Diritto di Cronaca.
C'è un posto dove vado a ritemprarmi godendo del sommo piacere del relax e, nonostante il rischio di perdere la mia pace, ho deciso di condividerlo con voi perché la montagna sia d'estate che d'inverno è tutta da scoprire  e la Sila offre davvero tanto. Villaggio Arca in località Fago del Soldato, a due passi dalla nota Camigliatello, è diventato per noi la porta per scoprire queste meraviglie e il luogo dove lasciarci coccolare abbandonandoci  al piacere del cibo. Il ristorante del villaggio è aperto agli esterni tutto l'anno e, che sia agosto, settembre, o anche dicembre vi consiglio di farci una sosta almeno per un pasto.
La cucina è sorprendentemente buona e ricca. Gli antipasti sono completi di ogni ben di Dio.
Salumi, formaggi e sott'oli riempiono già la tavola ma sono solo l'apertura di una sfilata di altri piatti: crocchette, polpette, tortini di verdure, provola e pancetta, patate in vari modi e tante altre bontà seguono. Assolutamente da non perdere le frittelle di baccalà con confettura di fragole e le immancabili bucce di patate fritte servite con miele, vi assicuro creano dipendenza e se avete bambini farete fatica a riservarvi la vostra porzione. 

I primi sono sempre succulenti che si tratti di porcini, di sugo di maiale nero o di altri piatti in stile silano soddisfano sempre  la nostra voglia di mangiare montanaro.

Difficile andare a fondo coi secondi, ottimi gli straccetti di vitello, le scaloppine, il caciocavallo alla piastra ma anche le grigliate di carne. Dopo cotanta abbondanza noi in genere cerchiamo di smaltire passeggiando nei boschi, in questo periodo alla ricerca di qualche piccolo frutto magari.
Cardamone Group srl - Villaggio ARCA
Località Fago del Soldato
San Pietro in Guarano (CS)
Tel. 0984 159 3024 

2018-07-12

Il mio ultimo Percorso del gusto su Diritto di Cronaca.
Percorrendo la 106 jonica verso sud, all'altezza di Mirto, si trova La Casa dei Pescatori. E' sulla strada ma è quasi difficile notarlo perché non ci sono insegne appariscenti e l'esterno sembra quello di una semplice abitazione. Sulla porta si evince che trattasi di un circolo ricreativo riservato ai tesserati e loro accompagnatori ma non lasciatevi intimorire e varcate la soglia di questo "tempietto del mare"creato da Armando e Francesco che saranno lieti di "tesserarvi" e farvi conoscere il mare, la loro passione.
Quando il locale è chiuso i due fratelli sono con la loro barca in mare, a pescare le bontà che di lì a poche ore i fortunati clienti potranno assaggiare. Non aspettatevi piatti complicati, qui siamo a casa dei pescatori e si mangia come mangiano loro. Da buon calabrese Armando dedica molto all'antipasto: polpettine di pesce al sugo, leggerissime polpette fritte di tonno e ricotta, polpo verace con patate e peperoni, baccalà profumatissimo con porro e cipolla, tonno con fagioli e cipolla.
Deliziose alici arriganate che ricordano tempi andati, per ricchezza di profumi e sapori e, dulcis in fundo, l'immancabile sardella al peperoncino servita su crostini di pane, di così buona non ne avevo mai assaggiata. Anche i primi parlano di semplicità e questo è forse il successo di questo locale; assaggiamo scialatielli allo scoglio e spaghetti alle alici, ancora il mare nel piatto. 

Armando arriva finalmente dalla cucina a parlarci semplicemente del suo mare e a chiacchierare con i suoi "amici" che divertiti ridono con lui al tavolo di fianco. La frittura, leggera e croccante, è a dir poco sublime. Chiudiamo con una crema di limoncello preparata da loro e andiamo via beandoci delle allegre chiacchiere che sentiamo ai tavoli.
La Casa dei Pescatori
Strada Statale 106 Jonica, 523, 87060 Mirto CS
Tel. 327 698 3930
https://www.facebook.com/armandolasala87/


2018-07-05

Quante volte vi sarà capitato di trovarvi con amici e di dover organizzare una spaghettata dell'ultimo minuto; è ovvio che a quel punto la scelta ricade su aglio olio e peperoncino, ma mi chiedo se non siete stanchi di questo piatto e se non avete piuttosto voglia di dare un tono gourmet e inaspettato alle vostre spaghettate dell'ultimo minuto.
Ho per voi un'idea formidabile da preparare davvero all'ultimo minuto e lasciare di sasso chi si aspettava la solita spaghettata improvvisata.
Aglio,olio, n'duja e tonno in scatola...vi leccherete i baffi. Se poi siete proprio dei gran gourmet con la dispensa sempre piena aggiungete pomodorini secchi e olivette nere tipo taggiasche. Vi dico che da casa vostra gli ospiti non se ne andranno più.
Vi lascio la versione arricchita
Ingredienti per 4-6 persone
500 g di linguine o spaghetti
8 pomodori secchi
3 cucchiaiate di 'nduja 
200 g di tonno sott'olio
2 cucchiaiate di olive taggiasche denocciolate
1 spicchio d'aglio
olio extravergine doliva
In un fondo d'olio soffriggere l'aglio, unire la 'nduja e i pomodorini secchi e lasciare insaporire, aggiungere il tonno e le olive giusto il tempo di amalgamare tutto, togliere l'aglio. Lessare le linguine o a piacere gli spaghetti e saltare in padella con il condimento e qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.

2018-06-21

Sono passate tre settimane dall'ultimo post, tre settimane dall'ultimo percorso del gusto in realtà perché nel frattempo volevo scrivere altre cose ma ho fatto tante di quelle cose in quest'ultimo periodo che davvero di tempo me n'è rimasto poco per non dire niente ed eccomi qui con il nuovo articolo sulla mia rubrica http://www.dirittodicronaca.it/rubriche/i-percorsi-del-gusto/item/27052-i-due-fiumi-agriturismo-a-lattarico-cs

Se vi piace immergervi nella natura, sentire il canto degli uccelli e l'acqua dei ruscelli scorrere, se vi piace passeggiare tra la natura più rigogliosa e a tratti anche selvaggia e poi sedervi a tavola per assaporare i semplici piatti frutto dei prodotti della terra dovrete senz'altro fare una sosta estiva all'agriturismo I due Fiumi a Lattarico.
Vi è anche la possibilità di pernottarvi e gli alloggi sono davvero graziosi. La nostra sosta è stata breve e limitata al ristorante. Abbiamo scelto un giorno tranquillo per assaporare appieno quanto detto ma se vi piace trovare anche tanta gente il pranzo della domenica o le cene di fine settimana (in cui frequenti sono i banchetti) sono i momenti giusti per fermarvi. 
Noi abbiamo testato la capacità d'improvvisazione della cucina e davvero per essere un pranzo preparato lì per lì aveva di più del necessario e traspariva la passione che i nuovi proprietari mettono in ciò che fanno. Pranzare all'aperto in questo periodo all'ombra degli alberi e degli ombrelloni ben disposti nel piazzale antistante la curata struttura non ha prezzo.
Il menù è tipico da agriturismo e per realizzarlo si utilizzano solo i prodotti delle aziende agricole circostanti. Nell'antipasto ricchezza di salumi, formaggi, polpette fritte e col sugo, frittelle di zucchine, parmigiana di melanzane, patate e peperoni.
Per concludere l'antipasto, con nostro grande stupore, ci viene presentata anche la carne di vitello (locale) tenerissima e con una nota di limone...per sgrassare ci dice la cuoca. I maccheroni sono preparati al momento e serviti in due modi differenti: con un sugo che sa d'estate e con tartufo e fonduta di formaggio adagiati in un cestino di formaggio.
Ci sarebbe la grigliata di carne ma per oggi abbiamo già dato e concludiamo solo con un caffè. Andiamo via fotografando i dintorni della tenuta, scopriamo esservi anche un laghetto per la pesca sportiva delle trote, davvero un luogo splendido.

I due Fiumi agriturismo 
Via Pettoruto 10
87010 Lattarico (CS)
tel. 3398326299

2018-05-31


Ed eccovi il mio nuovo articolo per I percorsi del gusto
Vedere ragazzi giovani mettersi in gioco per realizzare i propri sogni investendo tutto  qui in Calabria ove tutti, al contrario, fanno a gara per partire, succinta in me sempre una certa ammirazione mista ad una non celata emozione.
Stavolta sono andata a conoscere i proprietari di De Gustibus una griglieria  - pizzeria aperta allo scalo di Montalto da qualche mese. Ci attrae inizialmente il logo un elmo romano con un peperoncino al posto della cresta, originale e molto creativa. Il luogo è gradevole e accogliente ed i richiami alla cultura latina ci sono nelle iscrizioni presenti oltre che nel nome, ma soprattutto c'è la carne di qualità arrostita a dovere.
La pizza, che presenta un impasto a mezza via tra napoletano e cosentino,  la volgiamo assaggiare dopo aver saputo che lievita 72 ore ed in effetti la specialità del pizzaiolo, con mortadella e pistacchio, ci garba davvero.
Ovviamente la nostra cena prosegue con l'arrosto misto  di carni provenienti da ogni dove: filetto e tagliata eseguiti magistralmente, il Wagyu australiano  sembra insuperabile ma solo finché assaggiamo la Picanha brasiliana. Anche le patate 'mpacchiuse sono inconsuete con l'aggiunta di cipolla rossa. Buono il tortino al cioccolato dal cuore caldo e il tiramisù gelato corposo e ricco di mascarpone che scegliamo tra le proposte dolci del giorno.
Per l'estate sono già pronti ad allestire lo spazio esterno e noi ci promettiamo di ritornare sicuri che la voglia di buona carne ci rimetterà sulla stessa strada.
De Gustibus Griglieria-Pizzeria

Via Salvatore Quasimodo snc

Montalto Uffugo (CS)

Tel. 0984 180 6200
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