2018-12-27


Il mio ultimo percorso del gusto per Diritto di Cronaca. A due passi dall'uscita autostradale in un'amena località del Pollino, proprio nelle vicinanze di Morano uno dei borghi più belli d'Italia, si trova uno degli agriturismi più belli del nostro territorio: La Locanda del Parco. Tra i primi a sorgere quasi un trentennio fa nella nostra regione è forse uno dei pochi a mantenere alta la bandiera e a potersi fregiare di questo appellativo. 
Un luogo curato sia dentro che fuori, gestito con amore dalla signora Adriana e dalla sua famiglia. L'atmosfera natalizia in questo periodo la si respira già all'esterno con la filodiffusione che ci rimanda canti di Natale.

Un posto magico e accogliente che al contempo ci fa dimenticare dove siamo e ce lo ricorda prepotentemente ad ogni boccone. Piatti semplici sono quelli che servono qui, piatti della più autentica tradizione preparati ancora come facevano le nonne, non a caso nel camino ci sono le pignate sempre colme di legumi ed appesi ai muri i peperoni essiccati.
Ortaggi, verdura, erbe aromatiche tutto viene dal magnifico orto sinergico che è giustamente il vanto della signora Adriana riuscendo in modo naturale e senza forzature a fornire alla cucina la più buona materia prima che si possa desiderare. Gli antipasti sono tanti e tutti buoni ma non consueti. Ci sono i salumi e i formaggi ma non mancano i fagioli e le lenticchie  di Mormanno cotti nella pignata, il crostone di pane con l'uovo fritto e i peperoni cruschi ancora caldi. Tortini di verdure e di patate con la buccia, cipolla agrodolce e zucca marinata,  polpette di pane con erbette e scorzette di agrumi a ricordarci che le nostre nonne il pane non lo buttavano ma lo trasformavano in piccoli tesori di gusto come qui ancora si fa.

I cavatelli con cardoncelli e salsiccia sono un tripudio di sapori autunnali ma non è affatto da meno la calda zuppa di fagioli cardo e cicorietta selvatica.
Tra i secondi notiamo esser molto apprezzato lo stinco ma noi decidiamo di assaggiare il cinghiale che viene cotto in umido con vino e odori, una vera prelibatezza che viene accompagnata dalla frascatula, la tipica polenta alla moranese servita in una "zuppiera di pane".
Concludiamo con la crostata con marmellata di fichi e mosto cotto ed un bicchiere di aromatico finocchietto preparato in casa.

Non resta che fare due passi nel parco ripromettendoci di tornare con la bella stagione per godere appieno di ogni angolo di questo incantevole luogo.
Azienda Agrituristica – La Locanda del Parco di Tamburi Adriana
Contrada Mazzicanino, 12
87016 Morano Calabro (CS)
Tel: 0981.31304- 30326
Cell. 389.0746648
e-mail: info@lalocandadelparco.it


2018-12-21

Se siete ancora indecisi sul regalo da fare ai piccoli di casa non fategli perdere la gioia di un libro. L'amore per la lettura si acquisisce sin da piccoli. Ecco a voi dei grandi irrinunciabili classici targati Einaudi ragazzi che hanno il sapore del Natale di una volta.
La preghiera di un passero che vuol fare il nido sull'albero di Natale, di Gianni Rodari

C'è un passerotto intirizzito che, dalla finestra, osserva l'internodi una casa dove fervono i preparativi per il Natale: l'albero, gli addobbi, i regali, i dolcetti... Ci sono, anche per lui, un po' di affetto, di calore, una briciola di biscotto? Una tenera e struggente filastrocca natalizia di Gianni Rodari. Un biglietto d'auguri per una festa che abbraccia tutto il mondo



La catena della solidarietà, una volta avviata, è contagiosa. E così il magro Natale delle povere sorelline Dolly e Grace, grazie alla generosità dei vicini, diventa una festa meravigliosa. La lettura natalizia perfetta per nutrire gli animi delicati e sciogliere i cuori di ghiaccio. Nella nuova traduzione di Vivian Lamarque e con le illustrazioni di Sara Not.


Storie classiche di Natale,di Alcott, Andersen, Baum, Collodi, De Marchi, Deledda, Dickens, Gozzano, Grimm, Henry, Hoffmann, Jerome, Lagerlof, Potter, Rodari, Rostand, Satta

20 storie ambientate nel periodo più magico dell'anno, quando i sogni diventano realtà. Quando più dei giocattoli, dei dolci e dei regali, sono l'amore e l'immaginazione i doni più belli che si possano desiderare. Non è Natale senza un grande classico!

Buon Natale a tutti voi ma soprattutto ai bambini

2018-12-05

Mi piace, come dico spesso, scoprire posti nuovi dove mangiare bene ma mi piace allo stesso modo riscoprire i posti noti, quelli che sono lì da sempre o quasi e dove si è sempre fatta buona ristorazione. Stavolta sono andata a Civita per un nuovo percorso del gusto
L'Antico Ulivo è a Civita, uno dei borghi più belli d'Italia, da quasi vent'anni; è un locale di quelli di tradizione, quelli che in questo magnifico angolo di pollino calabrese ti aspetti. Un locale gradevole e curato, pulito e ordinato, in cui trovare la confortante coccola della cucina di tradizione che la signora Patrizia esegue con immutato amore da tanti anni.

Il locale è ubicato in una costruzione di fine ottocento da sempre appartenuta alla famiglia e utilizzata come magazzino di stoccaggio delle olive e delle altre derrate alimentari dell'azienda agricola allora attiva. Bellissimo l'interno con i suoi spessi muri e le volte in mattoni che parlano di passato e meraviglioso, anche in questa stagione, il giardino che permette di godere della casereccia cucina del locale anche quando le temperature salgono.

Noi assaggiamo l'antipasto della casa: crostini con 'nduia e sardella, salumi, pecorino locale con cipolla caramellata, ricottina freschissima con una deliziosa confettura d'uva, olive e un inatteso involtino di verza con cotiche e fagioli. 
I primi d tradizione sono interpretati da Patrizia con sapienza a personalità, apprezziamo le pappardelle ai porcini e non meno di sicuro i maccheroni al ferretto con sugo di cinghiale e ricotta salata.
Il baccalà in umido, pieno di sapore e colori viene servito adagiato su un crostone di pane casereccio. Un intermezzo molto gradito è l'insalata di finocchi, arance e melagrana che ci prepara alle costolette d'agnello arrostite  con contorno di rape e cruschi, davvero de-li-zio-so; buono anche i cacio alla piastra, l'alternativa vegetariana proposta con grazia.
Concludiamo fin troppo satolli con il caffè pronti ad una ritemprante passeggiata in questo bellissimo borgo che ha ancora tanto da raccontare.
L'antico Ulivo Ristorante-Pizzeria
Corso Umberto, 54
87010 - Civita (CS)
Tel. 0981.73333 

2018-12-03

Ho un debole per Jamie Oliver e questo in realtà credo di avervelo detto in più occasioni. Mi piace il suo amore per la nostra terra, mi piacciono i suoi accostamenti, i suoi piatti colorati che fanno subito casa, il suo modo di rendere unico un piatto. Jamie lo seguo da anni e da ogni suo libro mi rendo conto è rimasto qualcosa nella mia cucina.
Anche il nuovo libro Viva l'Italia edito da TEA è davvero fantastico e si presenta ancora una volta come un omaggio alla nostra terra. Splendide foto e ricette da leccarsi i baffi seppure il più delle volte semplicissime da realizzare.Un manuale di squisitezze da consultare ogni giorno della settimana come lo definisce l'autore. Ricette che attingono alla nostra tradizione e che Jamie fa sue attraverso il racconto e l'insegnamento delle nonne d'Italia che ha incontrato in questo gustoso percorso che ci porta alla scoperta o alla riscoperta dei nostri piatti di tradizione. La prima ricetta, che credo mi resterà addosso per lungo tempo, è questa delle uova fritte e mozzarella, appetitose e facilissime da riproporre hanno conquistato la mia famiglia. 
Ecvco la ricetta adattata al mio gusto.
Uova fritte e mozzarella alla Jamie
Ingredienti per 4 persone:
4 uova
4 fette di pane 
1 mozzarella da 100-125 g
aglio
olio peperoncino
basilico
pomodori maturi o pelati di ottima qualità
Scaldare in padella aglio olio e peperoncino tritato (io lo aggiungo alla fine solo per chi gradisce) condire con sale, pepe e basilico, unire i pomodori e una volta disfatti la mozzarella a fette. lasciare spazi vuoti e rompervi dentro le uova. Coprire e cuocere 3-5 minuti secondo il gusto, servire con pane tostato caldo.
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