2014-12-01

Piatto Ceramiche De Simone, canovaccio Busatti
Signori oggi affronto un tema dai colori giallo-noir e lo faccio col sorriso sulla bocca da vera appassionata del genere quale sono sempre stata in realtà. Da sempre infatti mi diverto, come ebbi già modo di dire in altra occasione, a leggere romanzi gialli soprattutto ma anche noir in cui vi sia un qualche legame con il cibo. Da molto poi mi frulla in testa l'idea di partecipare a una di quelle cene con delitto che spesso si organizzano (visti i tanti appassionati del genere) in cui si cena tentando di scoprire il colpevole e addiritturA non vi nascondo sto accarezzando l'idea di organizzarla io stessa una cena con delitto. Le ispirazioni a dire il vero non mi mancano affatto e magari le prossime feste sono propizie. 
Potrei partire da un grande classico come Nero Wolf in cui la cucina ha sempre avuto un ruolo principe tanto che LO stesso giallista Rex Stout non ci ha risparmiato neppure una irresistibile e raffinata raccolta di  ricette del grande investigatore Nero Wolf considerato non a torto il più raffinato gourmet della letteratura poliziesca. Crimini e Ricette A Tavola con Nero Wolf il titolo della raccolta pubblicata da Beat Edizioni. Oltre 250 ricette originali create tra un'indagine e l'altra dal più sofisticato e goloso protagonista della letteratura gialla.  Un ricettario ma anche un viaggio nell'affascinante ed eccentrico mondo di Nero Wolf, eccellente gastronomo oltre che infallibile investigatore. Le ricette seguono il ritmo dei romanzi ed ognuna di essa riporta il chiaro riferimento al passo in cui il manicaretto è citato o addirittura raccontato, per gli appassionati questo libro è una vera chicca da non perdere.
Il delitto vien mangiando è il titolo di una originalissima raccolta di racconti scritta da Laura Vignali e pubblicata da Effigi. Una settimana di vendette gastronomiche recita il sottotitolo e sulla quarta la spiegazione dell'inquietante contenuto "Sette giorni sette sette giorni per morire sette volte due volte al dì.Quattordici racconti di delitti gastronomici, di ricette assassine". Quattordici delitti raccontati in maniera spassosa e gradevole e quattordici ricette che da essi traggono ispirazione narrate in maniera unica, un libro che ho letto con vero godimento sotto l'ombrellone, che rileggerò e che vi consiglio di regalarvi o di regalare. 
Di Sarnus invece è Misteri e Sapori di Toscana scritto dal bravissimo Andrea Gamannossi delle cui opere ho già avuto modo di parlarvi in diverse occasioni. Ancora storie di mistero, dieci storie, sospese tra la realtà e l'immaginazione e buona cucina della migliore tradizione toscana. Miti del passato rievocati in modo affascinante ma anche misteri recenti della suggestiva terra toscana mai svelati  e ben 50 ricette per cucinare le pietanze più squisite del territorio toscano. Un irresistibile mix di mistero e gusto da non lasciarsi davvero sfuggire.
Il cuoco di Burns Night è un romanzo noir di Roberto Agostini pubblicato da Atmosphere Libri. Un cuoco bravo, un uomo "mediocre" Alessandro, il protagonista del romanzo, un insoddisfatto che a un certo punto, confondendo il sogno con la realtà,  molla tutto per andare alla ricerca di Pappy un cuoco messicano scomparso vent'anni prima. Inizia uno strano viaggio dall'Italia al sud America che lo conduce attraverso misteri esoterici legati al cibo fino al mondo alchemico e massonico dell'antica Scozia dove fin dal '700 ogni 25 gennaio si celebra la "Burns Night" dedicata a Robert Burns sommo poeta scozzese. Alessandro scoprirà cose inimmaginabili ed arriverà alla soluzione dell'arcano in un finale davvero imprevedibile. Una narrazione ammaliante che cattura fin dalle prime pagine in un ritmo che diventa sempre più avvincente e serrato.
Ora vi starete chiedendo cosa c'entrano questi tortelloni con crimini e delitti. Quando penso a una pietanza venefica, la immagino succulenta e cremosa, oltre che dal gusto un po' complesso, ritengo siano i piatti migliori a nascondere qualcosa. Ecco perché magari un piatto di tortelloni con ripieno di arrosto al latte conditi con il fondo dello stesso arrosto mi sembrerebbero perfetti.
A voi la ricetta e intanto pensateci...
Il punto di partenza è l'arrosto al latte la cui ricetta, vi garantisco, non vi deluderà mai. Consiglio di utilizzare il filetto del maiale e il fondo dell'arrosto non va in questo caso filtrato ma solo frullato fino a ridurlo in una cremina densa e omogenea.
Tortelloni di arrosto al latte 
Ingredienti per 4 persone
per la pasta:
100 g di farina 00
100 g di semola di grano duro
2 uova
1 pizzico di sale
per il ripieno:
150 g di arrosto al latte
50 g di parmigiano grattugiato
100 g di fior di latte
1/2 porro
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
per il condimento:
fondo dell'arrosto frullato a crema
parmigiano grattugiato a piacere
Impastare le farine con le uova e il sale. lasciar risposare l'impasto prima di stendere la sfoglia.
Stufare il porro a fettine con olio sale, pepe e un po' d'acqua.
Frullare l'arrosto con il poro stufato, la mozzarella e il parmigiano. Stendere la sfoglia e dopo aver tagliato dei dischi di circa 10-12 cm farcirli con il ripieno preparato, chiuderli a tortello o anche semplicemente a mezzaluna, sigillando bene i bordi. Cuocere in acqua bollente salata e condire con il fondo allungato con poca acqua di cottura e del parmigiano a piacere.
Consiglio di accompagnare questo strepitoso piatto con un vino rosso corposo e di carattere come il Refosco dal Peduncolo Rosso Castello di Porcìa
Reazioni:

Il delitto vien mangiando...tortelloni?

Cocò 2014-12-01 Media Voti 5,0 su: 1

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