2010-10-29

Un bonbon ou un coup de baton? Dolcetto o scherzetto? Ormai è d'obbligo anche in Italia festeggiare Halloween e allora che non manchino i dolcetti.
Non chiamatemi ripetitiva perché alla vista i dolcini sembrano gli stessi del post precedente, in effetti sono un po' diversi. Questi sono con cioccolato, rum, mandorle e uvette.Una vera delizia da preparare e regalare per Halloween con una bella confezione che la vostra fantasia saprà suggerirvi ma sicuramente nei classici colori di arancio e nero che tale festività fa suoi, l'arancio in ricordo della mietitura della trascorsa estate ed il nero a simboleggiare il buio dell'imminente inverno. I decori mi raccomando più macabri che mai...
Potete anche, con un po' di pazoenza confezionare singolarmente i biscotti e poi regalarli ai birbantelli che busseranno la sera del 31 alle vostre porte.
I dolcetti riportano la base di quelli fondenti della mitica Lory, ormai una tradizione per me ad Halloween, stavolta però  li ho arricchiti con due cucchiaiate d'uvetta ammollata nel rum ed ho lasciato le mandorle, quelle meravigliosamente gustose di Noberasco, con la pelle e un po' più grossolane.
Biscotti fondenti con cioccolato, mandorle, rum e uvetta
175 gr di cioccolato fondente
175 gr di farina di frumento 00
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 uova
150 gr di zucchero
60 gr di burro
125 gr di mandorle tritate
2 cucchiai di uvetta
2 cucchiai di rum
60 gr di zucchero a velo
Fondere il cioccolato e il burro a bagnomaria, lasciarlo intiepidire. Montare le uova con lo zucchero per circa 2 minuti, continuando a sbattere incorporare il cioccolato, la miscela di farina e lievito, le mandorle, il liquore e l'uvetta precedentemente ammollata in acqua e rum. Coprire la terrina e lasciarla riposare in frigo per 30 minuti. Preriscaldare il forno a 170°, foderare due teglie con carta da forno. Formare con l'impasto tante palline (circa 40) e rotolarle nello zucchero a velo. Disporle sulle teglie e cuocerle per 12-15 minuti finchè l'esterno risulterà compatto e il centro ancora morbido. Lasciare raffreddare per 5 minuti e poi trasferire i biscotti su una gratella dove finiranno di asciugarsi.
P.S. nota del 31.10.2010
Poichè ho visto che siete interessati alle confezioni particolari ne aggiungo un'altra che ho realizzato questa mattina un cono di biscotti che riproduce un cappello da strega. Per realizzarla basta ricavare un cono da un cartoncino nero riempirlo di biscotti chiuderlo con un disco più grande di cartoncino e decorarlo con carta velina. Halloween è stanotte siete ancora in tempo...

2010-10-26

Come non parlarvi di quello che è per me il libro dell'anno? Si chiama Regali golosi ed è stato scritto da Sigrid Verbert per Giunti editore. Sigrid non ha certo bisogno di presentazioni nella blogosfera, ma se qualcuno non avvezzo all'ambiente capitasse qua per sbaglio dico solo che ha un che di mitico la "nostra" Cavoletto di Bruxelles. Potrei definirla la madre di molti bloggers perchè in tanti abbiamo amato, ammirato e tratto ispirazione dal suo blog. E che il libro è il suo, in pieno stile "cavoletto" lo si intuisce fin dalla prima pagina, foto accattivanti come solo lei sa fare, ricette fattibili e nella maggior parte semplici ma allo stesso tempo eleganti e tutte da poter essere confezionate e regalate tutto l'anno alle persone che ci stanno vicino perché un regalo fatto con le nostre mani ha un valore superiore ad uno scelto distrattamente in qualche anonimo negozio.
Non immaginate la classica raccolta di biscottini natalizi da confezionare in modo più o meno chiassoso, nel libro ci sono biscotti si, e tanti pure, ma anche dolcetti, conserve, stuzzichini salati, liquori e bibite oltre che spunti e idee per nuove originali creazioni da confezionare e ragalare con amore in ogni circostanza.
Ed io che già di mio sono solita preparare, confezionare e regalare golosità non posso che approvare in toto il contenuto del libro augurando a Sigrid di vendere almeno un milione di copie...(spero gli bastino per iniziare!)
Ho colto l'occasione di un regalino ad una collega per provare i suoi biscotti cioccolato e grappa che ho preparato però con la mia grappa alla cannella per un tocco personale. La confezione l'ho fatta a modo mio, adoro confezionare con la carta velina tant'è che non uso mai le classiche carte decorate per regali. Per questi biscotti ho scelto i toni del rosa che ben contrastano con il colore del cioccolato, se volete ripetere l'esperimento vi spiego in poche  mosse come fare.
Occorre un cartoncino A4 del colore che preferite, della carta velina in tinta o a contrasto e poi dei nastri e della carta da imballo per completare. I biscotti vanno avvolti uno sull'altro in carta da forno e poi collocati sul cartoncino nel senso della lunghezza,  bisogna avvolgere il cartoncino attorno ai biscotti a formare un cilindro e fissarlo con del nastro biadesivo. Il tubo va poi avvolto nella carta velina chiudendo le estremità a caramella con del filo di raffia o dello spago. Si può completare la confezione (e questa è un'idea di Sigrid) con una fascetta di carta da imballo su cui scrivere il nome della preparazione e il regalo è bello e pronto.
La ricetta dei biscotti sarà sicuramente anche nel blog di Sigrid ma io ve la lascio comunque.
Biscotti cioccolato e grappa (alla cannella)
Ingredienti:
225 g di cioccolato fondente (almeno al 60% di cacao)
100 g di farina
2 uova
65 g di zucchero
45 g di burro,
2 cucchiai di grappa (alla cannella)
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
Zucchero a velo per completare
Sciogliere a bagnomaria o al microonde il cioccolato con il burro e la grappa. Lavorare con la frusta le uova con lo zucchero finché diventano spumose, aggiungere il composto di cioccolato e poi la farina, il lievito e il sale. Porre l'impasto a rassodare in frigo, poi formare delle palline passarerle nello zucchero a velo e sistemarle su una placca ben distanziate. Infornare a 180° per 20 minuti.

2010-10-24

Sono diventata improvvisamnete nottambula? No, in realtà è che non potevo aspettare domani per scrivere questo post, è quasi una settimana che voglio scriverlo e solo adesso trovo un attimo per farlo. Ho avuto dei giorni travagliati, il lavoro, i primi raffreddori del piccolo e inviti vari, comunque sia adesso sono qui. Volevo scrivere questo post al venerdi per darvi un compitino per il fine settimana ovvero sperimentare la vostra quattro quarti preferita e parlarmene nei commenti a questo post. Adesso visto il mio ritardo voglio essere più generosa e darvi tutta la settimana per propormi le vostre varianti, non è un contest e non si vince nulla, non dovete farla per forza sta torta e se la fate non dovete stressarvi a farmi la foto, postarla da qualche parte etc. Vi chiedo solo di dirmi la vostra in merito, due righe nei commenti per dirmi come voi modifichereste questo dolce perché sono sicura di varianti ne possiamo trovare all'infinito. La torta morbida della Parodi è stata la mia base di partenza, ho fatto due conti e vi ho detto subito che si trattava di una quattro quarti. Ora sta quattro quarti cui ho aggiunto un po' di lievito che la rende più soffice, si fa in meno di dieci minuti, ed in realtà è diventata la mia colazione quotidiana. La preparo veramente in un baleno mentre do da mangiare a Giulio, mentre preparo il pranzo o la cena, mentre lavo i piatti, insomma mai che mi metto lì concentrata a fare la torta eppure ogni volta è deliziosa, mai uguale a sè stessa perchè la arricchisco in tutti i modi possibili, e il più delle volte il cacao non manca. Quella della foto oltre al cacao aveva una dose generosa di gocce di cioccolato e invece della marmellata delle cucchiaiate di  meravigliosa Mousse al moscato d'Asti (uno zabaione in pratica) di Cascina San Cassiano, è la versione preferita da mio marito, ma non è da meno con marmellata d'arance e gocce di cioccolato o con crema di cacao e fichi.
E voi di che quattro quarti siete?
Vi ricordo al volo gli ingredienti e il procedimento, poi aspetto i vostri suggerimenti, li voglio provare tutti.
Ingredienti:
2 uova (120 g)
120 g di farina (o per la versione al cacao 100 g di farina e 20 g di cacao amaro)
120 g di zucchero
120 g di burro
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 pz di sale
Marmellata, confettura o crema a piacere
granella di zucchero, o gocce di cioccolato a piacere
Montare il burro con lo zucchero finché diventa spumoso, aggiungere le uova, il sale e poi la farina eventualmente con il cacao e il lievito. Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata e distribuire sulla superficie del dolce generose cucchiaiate di marmellata o confettura o crma a piacere. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti, dopo 15 minuti di cottura distribuire sulla superficie la granella di zucchero o gocce di cioccolato.

2010-10-19

"...devo fare una cena con amici ma non ho assolutamente idea di cosa preparare. in cucina non sono proprio un asso e mi piacerebbe imparare... potresti suggerirmi qualche piatto semplice da preparare ma gustoso..." Proprio stamattina appena acceso il computer ho trovato questo commento nell'ultimo post del blog, mi è sembrata una coincidenza strana perché ieri sera ho avuto tra le mani un curioso libricino "Prova a dirlo con una cena 20 menu per dare una notizia" di Francesca Martinato per Trenta editore ed avevo giusto deciso di parlarvene oggi dal momento che il libro,  una raccolta di idee per stare insieme, divertirsi e dare un risvolto gustoso ad ogni circostanza, mi ha dato spunto per una novità nel blog. L'autrice  sostiene giustamente che per ogni circostanza esistono i piatti più appropriati, converrete tutti che non è la stessa cosa preparare una cena per chiedere alla vostra fidanzata di sposarvi o per  guardare la partita insieme agli amici, oltre ai piatti anche la tavola sarà apparecchiata in modo diverso a seconda della situazione, degli invitati e della cena che si andrà a servire.  Ad ogni occasione ha abbinato così un menù dandoci anche preziosi consigli su come apparecchiare la tavola e ricevere gli ospiti. Il tono è leggero così come il formato del volume, un tascabile arricchito da curiose vignette, da tenere sempre a portata di mano. Se poi considerate che parte del ricavato delle vendite sarà devoluto all'AIRC non avrete altre scuse per non acquistarlo.
Il libro , dicevo, ha offerto lo spunto per una nuova rubrica che vorrei inserire nel blog, dei menù che mettano insieme delle ricette già pubblicate che rispecchino il periodo e la circostanza che con il ricevimento (cena, pranzo o festa che sia) vogliamo rappresentare, una risposta ai tanti lettori che, come l'anonimo del messaggio di apertura, mi chiedono quotidianamente consiglio, via e-mail, su cosa presentare nella prossima cena che hanno in mente di realizzare. Nel volume della Martinato c'è una cena d'autunno e con essa l'autrice pensa di poter presentare la o il fidanzato ai propri genitori, il menù si compone così: Involtini di prugne e speck, Crepes di castagne con melanzane e salsiccia, Amaranto rosso ai funghi porcini e Crostata all'arancia profumata al timo.
Io voglio darvi invece le mie idee con un pensiero speciale per l'anonimo del messaggio, quindi un menù d'autunno per una cena con gli amici.
Premetto che per cena io indico normalmente quattro portate, un antipasto o un aperitivo ricco, un primo piatto, un secondo e un dolce. Non ritengo sia il caso di arricchire ulteriormente il menù eviterete così che i piatti restino colmi e non metterete gli invitati nella difficoltà di dovervi dire non mi va più...
Sappiamo poi di non essere professionisti della cucina così a seconda del numero di invitati sarà il caso di costruire un menù appropriato, se parliamo di cena servita con il numero di portate che vi ho indicato direi che il numero giusto di commensali non dovrebbe superare le 6-8 unità per evitare evidenti disastri e nervosismi da parte vostra, se il numero è superiore conviene organizzare un bel buffet, anche chi organizza ha il diritto di godersi la serata. E proprio per godervi la serata vi consiglio ancora di studiarvi i piatti in modo tattico, portate che possano essere preparate parzialmente in anticipo e che non vi costringano a restare in cucina ma vi permettano di sedervi con i vostri ospiti, che non vada tutto in forno e nemmeno tutto sul fornello, cercate di organizzarvi così e le cene diventeranno un gioco da ragazzi. Ma ora andiamo al menù che vi consiglio
Menù d'autunno per cena tra amici
Antipasto:
Insalata d'ottobre potete arricchirla ulteriormente con crostini di pane e servirla come antipasto con un buon vino
Primo:
Lasagne con funghi e speck ottima con i porcini o un semplice misto funghi, permette di essere preparata in anticipo e cotta all'ultimo momento senza star lì a calcolare tempi di cottura della psta, scolare, mantecare ed impiattare, una soluzione comodissima

Secondo:
Coniglio al curry e mela ottimo perchè non ha bisogno di contorno si presenta bene e si prepara velocemnte, per chi non dovesse amare il coniglio va bene anche la carne di pollo, o ancora lo spezzatino di vitello o maiale

Dessert:
Insalata di frutta e sorbetto autunnale il sorbetto di cachi è semplicissimo da realizzare ed arricchito con la frutta di stagione permette di risolvere in un solo colpo le portate di dolce e frutta chiudendo in modo fresco e leggero anche un pasto particolarmente ricco.
Per la tavola consiglio colori caldi nelle tonalità tipiche della stagione e per centrotavola un bel cesto di cachi, castagne coi loro ricci e foglie secche.
Alla prossima!

2010-10-15


Non so voi ma io mi diverto tremendamente a sfogliare le vecchie riviste di cucina, le ho tutte conservate, catalogate per testata, mese ed anno e in base al periodo vado a riprendere i numeri relativi e guardo e rigardo le "vecchie novità".
In queste mie incursioni nel passato trovo sempre qualche idea carina, mai notata prima o dimenticata o ancora segnata per esser provata e mai messa in pratica. Stavolta su un numero di qualche anno fa di Sale & Pepe ho scovato una ricetta siciliana a base di patate dal nome curioso, ho subito voluto provarla. Non ho usato le patate di Siracusa consigliate dalla ricetta, non ho usato le olive verdi ma delle taggiasche denocciolate, però di siciliano ho usato i rinomati Capperi di Pantelleria, piccoli ed estremamente gustosi, quelli La Nicchia  della solita bottega Esperya.
Vi assicuro un contorno saporito ed insolito che si presta ad esser piluccato anche come antipasto tiepido o freddo.
Ingredienti per 4 persone:
1 kg di patate a pasta gialla
1 cipolla
1 cucchiaio di capperi sotto sale
100 g di olive verdi o taggiasche denocciolate
1 cucchiaino di zucchero
50 ml di aceto bianco
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Pelate, lavate le patate e tagliatele a cubetti. fate appassire la cipolla affettata finemente in un tegame largo con l'olio, unite le patate e lasciatele dorare per 4-5 minuti a fiamma vivace. Bagnate con un dl di acqua calda e lasciate cuocere per 10 minuti.  Aggiungete i capperi dissalati, le olive e lo zucchero, unite l'aceto, salate pepate e continuate la cottura a fuoco vivace per altri 3-4 minuti. Sono buone tiepide o addirittura fredde.

2010-10-13

Della famosa Nizzarda sono state fatte innumerevoli versioni, ovviamente solo a Nizza suppongo sappiano qual è l'originale, la mia si chiama Nizzardina perchè non ha affatto la pretesa di essere uguale alla sua famosa parente. In realtà in questa insalata, quando li ho, aggiungo anche i fagiolini lessati o cotti al vapore come le patate, ma adesso non è stagione per cui di verde c'è solo il songino. Merita una segnalazione il tonno usato nella ricetta,  un'eccellenza di Casa Campisi: Tonno rosso in olio di Oliva della bottega Esperya.
Anteprima Se qualcuno dovesse ritenere un' insalata inappropriata a questo periodo dell'anno voglio aggiungere che ci sono insalate adatte ad ogni stagione come confermano le schede Insalate Insolite della Collana La scatola Sale in Zucca pubblicate recentemente da Magazzini Salani, ben 50 ricette di insalate dolci e salate per tutti i gusti e tutte le stagioni, stampate su altrettante schede racchiuse in una curiosa scatolina di latta corredata da un magnetino per utilizzare con comodità le schede in cucina.
Tornando alla mia Nizzardina vi dico subito com'è fatta anche se il bello delle insalate è che già ad occhio è possibile individuarne il contenuto.
Ingredienti per 2:
2 manciate di songino
100 g di filetti di tonno in olio d'oliva
4-5 pomodorini
2 patate novelle cotte al vapore
10-12 olive nere
1 uovo sodo
2 fette di pancarrè imburrato e tostato
2 filetti di acciughe
3 cucchiai di olio
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino di maionese
sale
Disporre in un piatto largo il songino, i pomodorini tagliatia  metà, il tonno sgocciolato, le patate a rondelle, l'uovo a spicchi e le olive. Cospargere l'insieme con pochissimo sale. Tritare finemente le acciughe ed emulsionarle con l'olio, l'aceto e la maionese, versare il condimento sull'insalata e completare con i crostini di pancarrè tagliati secondo il proprio gusto.

2010-10-08

Anteprima

Ieri per il mio compleanno ho dato una piccola cena per i miei familiari, una serata dai toni rustici  - come si conviene alla stagione - con cena a base di focacce da me preparate e variamente condite. Insomma, poiché quando si è in famiglia nessuno è puntuale, per evitare che i primi arrivati iniziassero a spiluccare le focacce ho preparato dei piccoli sfizi in cui ho racchiuso il sapore dell'autunno; castagne, prugne, gorgonzola e pancetta, questi i semplici ingredienti utilizzati. Non è che qua c'è un altro clima e sono già andata a raccogliere le castagne, in realtà ho utilizzato un trucco, le castagne morbide già cotte e sbucciate di Noberasco, così come le  gustose e stuzzicanti prugne denocciolate. Del resto uno stuzzichino dev'essere realizzabile in poco tempo e se ti metti a lessare le castagne poi sgusciarle e pelarle,  a denocciolare le prugne etc. quando arrivi più?
L'idea della prugna secca avvolta nel bacon direte che è trita e ritrita, nelle prugne però io metto un pochino di gorgonzola, è il particolare che fa la differenza.
Mi piace servire questi sfizi con del vino passito, non so se gli esperti approveranno, io mi fido del mio personale gusto.
Ingredienti per 12 sfizi alle castagne:
24 castagne lessate e pelate
12 fette di pancetta tesa affumicata
12 foglie di alloro
Avvolgere ogni castagna in mezza fetta di pancetta e infilzarle 2 a 2 in piccoli spiedi. Passarle per qualche istante nel forno ben caldo.
Ingredienti per 12 sfizi alle prugne:
12 prugne secche denocciolate
12 fette di pancetta tesa affumicata
12 pezzettini di gorgonzola dolce
Inserire in ogni prugna un pezzetto di gorgonzola. Avvolgere ogni prugna farcita in una fetta di pancetta.  Passarle per qualche istante nel forno ben caldo.

2010-10-04




Già dal titolo del post almeno un paio di cosette non vi saranno suonate proprio bene:
1) che cos'è il Rosy?
2) che significa mostarda d'uva alla calabrese?
Procediamo per gradi:
1) il Rosy è un fomaggio caprino dalle note speziate che viene prodotto da DeGust, affinato in vinacce di moscato rosa e venduto ovviamente da Esperya. Come tutti i formaggi di DeGust anche questo è buono da mangiarsi oltre che bello da vedersi con la crosta color di rosa e le vinacce ancora attaccate.
2) La mostarda d'uva qui da noi in Calabria altro non è che una confettura d'uva, niente a che vedere quindi con senape e altri ingredienti forti della mostarda conosciuta ai più.
La mostarda va benissimo anche come ripieno di crostate, tortelli dolci o spalmata semplicemente sul pane. Provate a farla dal momento che ancora, essendo periodo di vendemmia, l'uva da vino si trova. Si può fare anche con l'uva bianca ed è ottima in entrambe le versioni, ma non provate a farla con l'uva da tavola perderebbe tutto.

Le sfogliette al formaggio sono buone anche da sole con del miele magari e, al posto del ricercato Rosy, qualunque formaggio a voi gradito sarà in grado di fare la sua bella figura.
Personalmente ho trovato il matrimonio tra la mostarda e il Rosy perfetto per cui ho deciso di servirli insieme in questo dessert della vendemmia
Mostarda d'uva
Ingredienti:
1 Kg d'uva da vino
400 g di zucchero semolato
Togliere gli acini dal raspo ed eliminare i vinaccioli schiacciandoli in un colapasta mettendo sotto una ciotola per raccogliere il succo e la polpa dell'uva. Porre in pentola il succo e le vinacce e cuocere fin quanto il liquido viene assorbito. Quando la confettura è quasi rappresa unire lo zucchero e lasciar sciogliere. Si può utilizzare subito o conservare anche per più di un anno) in barattoli di vetro nei quali andrà versata quando è ancora bollente.
Sfogliette croccanti al formaggio
Ingredienti:
130 g di semola di grano duro rimacinata
100 g di farina 00
1 tazzina di olio di semi di arachidi
1 pizzico di sale
acqua calda q.b.
formaggio Rosy DeGust
Preparare un impasto amalgamando tra loro le due farine, il sale, un cucchiaino d’olio e acqua calda quanto basta ad ottenere un impasto solido e liscio. Suddividere l’impasto in otto palline e aiutandosi con l’olio e un matterello stendere ognuna in una sfoglia sottilissima. Pennellare la sfoglia di olio adagiare al centro di essa una fetta di formaggio e richiudere la sfoglia a libro sull’impasto fino a farla diventare un rettangolo e avendo cura di ungere sempre la sfoglia ad ogni piega che si fa. Tra uno strato di sfoglia e l’altro sovrapposto deve esserci sempre dell’olio. Procedere così con il restante impasto. Cuocere i fagotti ottenuti su una piastra calda finché prenderanno un bel colore dorato.
Servire le sfoglie calde con una bella cucchiaiata di mostarda. 

2010-10-01


Confesso di non aver mai seguito la rubrica Cotto e Mangiato di Benedetta Parodi, causa orari non mi ero mai soffermata a guardarla per cui il libro dell'autrice dall'omonimo titolo, uscito qualche mese fa per edizioni AVallardi, è stato per me una vera rivelazione. Sapete perchè Benedetta Parodi è un mito? Semplicemente perchè non ha alcuna pretesa di insegnare ad alcuno l'arte della cucina, lei cucina con quel che c'è, utilizzando un po' di fantasia e mettendo a frutto i consigli di amici e conoscenti per realizzare delle ricette che sono dalla prima all'ultima tutte fattibili in poco tempo, più o meno golose secondo i gusti di chi legge e soprattutto adatte alla cucina di tutti i giorni come a quella delle feste.
Le ricette raccolte nel libro sono adatte alle donne di oggi: mamme, mogli, lavoratrici che non vogliono rinunciare al piacere di sedersi a tavola con i propri cari dicendo questo l'ho fatto io per voi.
Per i scettici  mi permetto di lasciare la ricetta della Torta morbida di marmellata, una golosità che si prepara in pochi semplici gesti. Se avviate lo sbattitore elettrico in pochi minuti, mentre magari preparate la cena o riordinate la cucina, avrete l'impasto pronto da cuocere. Così per la colazione o la merenda non doverete utilizzare le merendine confezionate.
La Parodi immagina questa torta "tra centrini e merletti, sulla tavola di una damina d'altri tempi" ed io proprio così l'ho voluta impiattare.
Come vedrete dagli ingredienti non si tratta di altro che di una classica quattro quarti essendo le dosi di farina, burro, zucchero e  uova identiche, ecco perché a mio parere è un'ottima base che si presta a molti utilizzi.
Ingredienti per una torta di 20 cm circa di diametro:
120 g di burro morbido
120 g di zucchero
2 uova
120 g di farina
1 pz di sale
marmellata o confettura a piacere
granella di zucchero
Montare il burro con lo zucchero finché diventa spumoso, aggiungere le uova, il sale e poi la farina. Versare il composto nella teglia imburrata e infarinata e distribuire sulla superficie del dolce generose cucchiaiate di marmellata o confettura a piacere (io ho utilizzato quella di prugne di Cascina San Cassiano). Cuocere in forno rperiscaldato a 180° per 25 minuti, dopo 15 minuti di cottura distribuire sulla superficie la granella di zucchero.

P.s. Se volete saperne di più su Benedetta Parodi o siete già suoi fans stasera è ospite su La7 della prima puntata di Invasioni Barbariche.
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