2013-12-10

 Set ciotole e piatto Easy Life Design

Gourmet, gourmand o foodie? Qual è la differenza e a quale categoria esattamente vi sentite di appartenere? Mi sono molto divertita a scoprirlo attraverso il libro del bravissimo e simpaticissimo Gianluca Biscaldin Prêt-à-gourmet pubblicato da Mondadori
"Gourmet si nasce? Solitamente i primi sintomi si vedono durante l'adolescenza quando il soggetto, già tendenzialmente in carne, si apparta dal gruppo per divorare compulsivamente enormi quantità di cibo. Con gli anni raffina il gusto e diventa sempre più selettivo. Legge guide e riviste specializzate. Ma la sua formazione principale è sul campo. Il soggetto macina chilometri su chilometri per raggiungere il ristorante sperduto...". Con tanta ironia il manuale ci insegna a muoverci con disinvoltura nei grandi templi dell'alto palato, e le belle figure con gli amici saranno assicurate.
Sono parte integrante del libro le esplicative e spesso esilaranti vignette realizzate dall'autore a corredo di ogni argomento affrontato.
Una regola che vale davvero per tutti e che Biscaldin ha inserito nel capitolo dedicato ai vini  è "Su quello di cui non si può parlare è meglio tacere", seguendo questa semplice norma eviteremo delle imbarazzanti gaffe.

Io mi sono sempre definita una curiosa del gusto e dopo la lettura di Prêt-à-gourmet confermo la mia definizione ma in alcune circostanze, come nella creazione di un piatto come quello di cui vi parlo oggi o nella scoperta del vino che non ho abbinato al piatto ma per il quale ho creato proprio il piatto, gourmet un po' mi ci sento.
Andiamo per ordine Velenosi è un'azienda vitivinicola di Ascoli Piceno nata nel 1984 per volontà dei giovanissimi Angela ed Ercole Velenosi. In questi pochi decenni di strada l'azienda ne ha fatta e i prodotti di punta della Velenosi Vini sono diversi, non posso non citare il Rosso Piceno,  il Lacrima di Morro d'Alba, il particolarissimo Vino di Visciola e poi i bianchi Passerina, Pecorino etc...
Proprio del Passerina Brut voglio parlarvi. Un vitigno tradizionale vinificato in modo nuovo, spumantizzato. Il risultato è un delicato connubio tra  morbide nuance fruttate e  fresche sensazioni floreali. In bocca ha sentori agrumati, lievi note di crosta di pane, inebrianti profumi di fiori bianchi, accostati alla freschezza e sapidità. 
Il Passerina Brut Velenosi mi ha fatto subito pensare ad un accostamento con agrumi e pesce, un piatto che potesse fare da ingresso per una cena delle feste, e siccome da tanto pensavo di accostare i gamberi alla freschezza del tè verde ho unito un po' le cose ed ho creato queste ciotoline in cui i gamberi cotti nel tè che ho scelto nella variante Gunpowder Green Tea di Twinings vengono accostati ad una gradevole crema di patate aromatizzata con mandarino. Completa il piatto la nota croccante di un sale particolarissimo, il sale verde delle Hawaii Gemma di Mare che ricorda nel gusto e nel profumo il bambu.
Gamberi al tè con crema di patate al mandarino
Ingredienti per 4 persone:
20 gamberi del mediterraneo
500 g di patate
1 cucchiaino ci polvere di tè verde
1 mandarino (clementina)
olio extravergine d'oliva
sale verde delle Hawaii
pepe bianco
Versare in un tegame una tazza d'acqua, portare a ebollizione e versarvi il cucchiaino di tè lasciar sobolline per un paio di minuti, spegnere e filtrare. Rimettere il liquido nel tegame, salare e aggiungervi le code dei gamberi già pulite dal guscio e dall'intestino con il codino ancora attaccato. Lasciar cuocere per 3 minuti.Togliere i gamberi e ridurre il liquido di cottura. Bollire le patate pelarle e frullarle con olio, sale, pepe bianco, la scorza del mandarino e qualche goccia di succo. Aggiungere qualche goccio d'acqua calda se dovesse risultare troppo densa. Versare la crema nelle ciotoline riscaldate, disporvi sopra i gamberi e la riduzione di tè, completare con un pizzico di sale verde e appena appena di polvere di tè. Servire ben caldo.
Reazioni:

Gamberi al tè con crema di patate al mandarino per un vino Velenosi

Cocò 2013-12-10 Media Voti 5,0 su: 1

1 commenti:

Luisa Piva ha detto...

che piatto raffinato!

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