2012-03-02

Vassoio linea Sant-Tropez di Laboratorio Pesaro
Ma ve lo immaginate un formaggio a forma di torta nuziale? Esiste e non è certo una mia invenzione ma una tradizione piemontese antichissima che affonda le sue radici già nel XII secolo. Viene chiamato anche il formaggio della Gioconda perché pare che leonardo Da Vinci in persona lo volle come formaggio nel banchetto di nozze organizzato per Isabella D'Aragona sua musa e modella del capolavoro La Gioconda. La curiosa forma si ispira forse alla torre diroccata del castello di Montébore, il paesino piemontese da cui il formaggio prende il nome, ed è ottenuta sovrapponendo robiole di diametro decrescente. E' prodotto con latte crudo misto vaccino per il 75% e ovino per il restante 25%, la stagionatura varia da una settimana a due mesi e stagionandosi la crosta diventa asciutta e rugosa e la pasta all'interno è liscia, bianca e leggermente occhiata. E' un fromaggio latteo e burroso con retrogusto erbaceo e man mano che la stagionatura procede si fanno più evidenti le note ovine. Il Montébore era un formaggio scomparso da quando quarant'anni fa l'ultima produttrice cessò l'attività ma Slow Food  che ne ha fatto un Presidio lo ha resuscitato rintracciando l'ultima depositaria della tecnica di produzione di questo formaggio che ha trasmesso il suo sapere a Roberto Grattone.
Roberto Grattone gestisce la cooperativa Vallenostra  che produce frutti della terra, vino e altre specialità casearie come il Ruè o il Mollana della Val Borbera oltre al Montébore. Vallenostra è anche agriturismo con piatti a base di ingredienti della cooperativa e del territorio ed osteria e organizza attività didattiche con le scuole.
Da una forma semi-stagionata di Montébore ho tagliato delle fette che  hanno arricchito notevolmente il gusto della mia pizza rustica alla parigina che si sa i piemontesi coi francesi hanno sempre avuto a che fare...
La pizza rustica parigna nella tradizione napoletana prevede una base di pasta di pizza un ripieno di pomodoro mozzarella e prosciutto e una copertura di pasta sfoglia. Io la preparo con vari ripieni e stavolta al prosciutto ho voluto aggiungere il Montébore, un po' di Mollana per dare cremosità e qualche oliva
A voi la ricetta:
Ingredienti:
250 g di farina oo*
2 cucchiai di olio
1/2 cucchiaino di sale
8 g di lievito di birra fresco
150 ml di acqua
250 g di pasta sfoglia già stesa
passata di pomodoro condita con olio sale origano e una puntina d'aglio
150 g di formaggio mollana (in mancanza stracchino)
150 g formaggio Montébore
100 g di cotto in una sola fetta
olive verdi denocciolate
olio e origano per completare
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida impastare con farina sale e olio e lasciar lievitare un paio d'ore. Stendere l'impasto in una teglia rettangolare (30x40) e stendervi sopra qualche cucchiaio di passata condita i formaggi, il prusciutto a fiammiferi e qualche oliva denocciolata.
Coprire con la sfoglia avendo cura che sia stesa bene fino ai bordi, sigillare i bordi con una forchetta e forare la superficie superiore. pennellare la sfoglia con olio e cospargerla di origano. Infornare a 200° finché la pizza risulterà ben dorata sopra e sotto. Lasciar intiepidire un po' prima di tagliarla a fette e servirla con un calice di ottima birra, nel mio caso La Edikt1516 Naturtrüb Bier di Zago, una Cuvée di malto cruda con toni di lievito che ben si addice al pomodoro della pizza.
* La farina da me utilizzata è la 00 speciale per pizza di Rosignoli Molini ideale per la produzione di impasti a breve lievitazione, quindi per pizze tradizionali al piatto, al trancio e focacce.
Reazioni:

La parigina col Montébore

Cocò 2012-03-02 Media Voti 5,0 su: 1

6 commenti:

Saretta ha detto...

della cooperativa, del Montebore e altri formaggi ne ho parlato tutto lo scorso anno, favolosi!!!

CoCò ha detto...

Grandi prodotti veramente mi fa piacere che condividi la mia opinione

Jo ha detto...

non avevo mai sentito parlare di questo formaggio, ti ringrazio per avermelo fatto conoscere. la tua ricetta è appetitosissima!

letizia ha detto...

La tua ricetta mi piace tantissimo, il formaggio non lo conosco e penso sia difficile da trovare da queste parti!!!!

La cucina di Esme ha detto...

Complimenti per il blog ti ho scoperto tramite il sito della cucina Italiana, posso farti una domanda visto che sei "special ambassador" . Vorrei inviare il link di una ricetta alla loro redazione (sono iscritta al loro sito) ma non so e non riesco a trovare tra le pagine del sito l'indirizzo mail. Non è che per caso sapresti dirmelo? Mi piacerebbe entrare a far parte della grande famiglia degli "special ambassador" !
ancora ciao!!:)

Picetto ha detto...

Ciao Concetta, mi chiamo Maria Grazia, anche io sono calabrese, oggi, per la prima volta, sono capitata sul tuo bellissimo blog e ne sono diventata immediatamente una lettrice fissa. Ti faccio i miei complimenti, sei bravissima. Questa ricettina è deliziosa, la proverò sicuramente. Saluti
M.G.

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