scorzette d'arancia per decorare
2008-11-24
Cioccolatini al Cointreau
scorzette d'arancia per decorare
Cioccolatini al Cointreau
scorzette d'arancia per decorare
2008-11-21
Crema di castagne
Io ve la propongo in due applicazioni:
oppure come goloso ripieno delle pere cotte con Brandy.
250 g di castagne cotte e pelate
4 cucchiai di zucchero di canna demerara
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere del Madagascar
150 ml di acqua
50 ml di panna fresca
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di rum
Frullate tutto insieme (più o meno finemente a seconda del gusto) e poi fate addensare sul fuoco, tenendo la fiamma bassa e mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo. Si conserva in frigo per 3-4 giorni ma difficilmente diventerà così vecchia.
Crema di castagne
Io ve la propongo in due applicazioni:
oppure come goloso ripieno delle pere cotte con Brandy.
250 g di castagne cotte e pelate
4 cucchiai di zucchero di canna demerara
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere del Madagascar
150 ml di acqua
50 ml di panna fresca
1 cucchiaio di cacao amaro
1 cucchiaio di rum
Frullate tutto insieme (più o meno finemente a seconda del gusto) e poi fate addensare sul fuoco, tenendo la fiamma bassa e mescolando con un cucchiaio di legno per evitare che si attacchi al fondo. Si conserva in frigo per 3-4 giorni ma difficilmente diventerà così vecchia.
2008-11-20
Crocchette di polenta alla Toma blu
Crocchette di polenta alla Toma blu
2008-11-19
Penne in verde e rosa
Penne in verde e rosa
2008-11-18
Racconto anch'io

Racconto anch'io

2008-11-17
Meringhe alla francese...con sorpresa
Io da un po’ di tempo a questa parte ho preso ad amare la loro consistenza vetrosa ed eterea, così l’altra volta mi chiedevo se con il forno nuovo, che ha finalmente un minimo ed un massimo, avrei potuto realizzarle e dal pensiero all’azione non ho impiegato poi tanto, complici anche le chiare d’uova sempre giacenti nel mio frigo.
Ovviamente sapete che non si può genericamente parlare di meringa dal momento che i pasticcieri suddividono la categoria in due sottocategorie, meringhe all’Italiana o a caldo e meringhe alla francese o a freddo.
Non è per mancanza di amor patrio che ho scelto di preparare le meringhe alla francese ma solo per mancanza di strumenti.
Per realizzare la meringa all’italiana lo zucchero va cotto ed occorre l’apposito termometro perché va spento ed aggiunto agli albumi quando ha raggiunto la giusta temperatura.
Insomma francesi o italiane che siano le meringhe sono sempre un piccolo miracolo di pasticceria e sono orgogliosa di averlo compiuto.
La sorpresa si riferisce al fatto che ho aggiunto all’impasto delle mandorle spellate, una lieve nota croccante e non zuccherosa in mezzo a tanta candida dolcezza.
Ingredienti:
150 g di albumi a temperatura ambiente
300 g di zucchero semolato fine
1 pizzico di sale
150 g di mandorle spellate (facoltative)
Montiamo gli albumi con il sale e lo zucchero per almeno mezz’ora finché il composto risulterà sodo gonfio e lucido, uniamo le mandorle e poi disponiamo la meringa a cucchiaiate su una teglia rivestita di carta da forno. Inforniamo a 50-60° (forno ventilato) per almeno 3-4 ore (secondo le dimensioni) e comunque fin quando risulteranno della consistenza desiderata, se le vogliamo completamente asciutte potrebbero impiegare anche 5-6 ore ma non lasciatevi tentare di aumentare la temperatura del forno per fare prima, il risultato sarebbero solo delle meringhe scure.
Meringhe alla francese...con sorpresa
Io da un po’ di tempo a questa parte ho preso ad amare la loro consistenza vetrosa ed eterea, così l’altra volta mi chiedevo se con il forno nuovo, che ha finalmente un minimo ed un massimo, avrei potuto realizzarle e dal pensiero all’azione non ho impiegato poi tanto, complici anche le chiare d’uova sempre giacenti nel mio frigo.
Ovviamente sapete che non si può genericamente parlare di meringa dal momento che i pasticcieri suddividono la categoria in due sottocategorie, meringhe all’Italiana o a caldo e meringhe alla francese o a freddo.
Non è per mancanza di amor patrio che ho scelto di preparare le meringhe alla francese ma solo per mancanza di strumenti.
Per realizzare la meringa all’italiana lo zucchero va cotto ed occorre l’apposito termometro perché va spento ed aggiunto agli albumi quando ha raggiunto la giusta temperatura.
Insomma francesi o italiane che siano le meringhe sono sempre un piccolo miracolo di pasticceria e sono orgogliosa di averlo compiuto.
La sorpresa si riferisce al fatto che ho aggiunto all’impasto delle mandorle spellate, una lieve nota croccante e non zuccherosa in mezzo a tanta candida dolcezza.
Ingredienti:
150 g di albumi a temperatura ambiente
300 g di zucchero semolato fine
1 pizzico di sale
150 g di mandorle spellate (facoltative)
Montiamo gli albumi con il sale e lo zucchero per almeno mezz’ora finché il composto risulterà sodo gonfio e lucido, uniamo le mandorle e poi disponiamo la meringa a cucchiaiate su una teglia rivestita di carta da forno. Inforniamo a 50-60° (forno ventilato) per almeno 3-4 ore (secondo le dimensioni) e comunque fin quando risulteranno della consistenza desiderata, se le vogliamo completamente asciutte potrebbero impiegare anche 5-6 ore ma non lasciatevi tentare di aumentare la temperatura del forno per fare prima, il risultato sarebbero solo delle meringhe scure.